{"id":31919,"date":"2017-06-13T10:35:11","date_gmt":"2017-06-13T08:35:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31919"},"modified":"2017-06-12T21:41:05","modified_gmt":"2017-06-12T19:41:05","slug":"god-save-the-brexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31919","title":{"rendered":"God Save The Brexit"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il voto in Gran Bretagna non \u00e8 affatto uno schiaffo alla Brexit: i voti di chi l&#8217;anno scorso ha optato per l&#8217;uscita dall&#8217;UE, sono stati divisi tra il Partito Conservatore ed il Partito Laburista di Corbyn, con quest&#8217;ultimo capace di tornare a parlare nuovamente alle classi meno abbienti<\/em><\/p>\n<p>heresa May aveva proclamato le elezioni anticipate a met\u00e0 aprile con un unico obiettivo: fare incetta di voti, sfruttando il crollo dei laburisti, e arrivare ai negoziati sulla Brexit con una solida maggioranza.<strong> Missione compiuta? Tutt\u2019altro<\/strong>. Con il voto di ieri, Theresa May si ritrova con meno seggi in Parlamento di quelli che aveva in precedenza, mentre i Laburisti, ritenuti in declino, hanno aumentato i loro consensi e il loro numero di parlamentari.<\/p>\n<p><strong>Una sconfitta per Theresa May<\/strong>. Inevitabile definirla tale. Lo aveva detto lei stessa in una dichiarazione alla stampa, che se avesse perso soltanto sei seggi, sarebbe stata una sconfitta. Ne ha persi dodici, e quindi, di fatto, per i conservatori \u00e8 una sconfitta. E la domanda che oggi tutti si pongono \u00e8 non tanto su quanto Brexit abbia influito su questa tornata elettorale, ma quanto le elezioni influiranno sulla Brexit. Ebbene, chi pensa che l\u2019uscita del Regno Unito sia in pericolo e che queste elezioni siano una sorta di controreferendum rispetto a quello di giugno 2016, si sbaglia. In realt\u00e0, queste elezioni, pur dando un colpo duro a chi si \u00e8 reso protagonista della \u201c<em>hard Brexit<\/em>\u201d, hanno sancito che il fronte della Brexitland esiste, \u00e8 forte e soprattutto \u00e8 trasversale.<\/p>\n<p><strong>I voti per la Brexit venivano dalle classi meno abbienti dell\u2019Inghilterra profonda<\/strong>, del Galles e dagli unionisti nordirlandesi. I conservatori votarono in buona parte per l\u2019uscita dall\u2019UE, l\u2019Ukip vot\u00f2 in massa per l\u2019uscita, in quanto promotore, e molti voti della working class furono per fuggire da Bruxelles nonostante la loro appartenenza alla sinistra britannica. <strong>Quei voti non sono andati dispersi, n\u00e9 sono stati rivoluzionati<\/strong>. Al contrario, semmai \u00e8 evidente che la Brexit \u00e8 viva nel cuore dell\u2019elettorato britannico, pur non riconoscendosi per forza nel voto conservatore. E questo \u00e8 evidente da due fatti:<strong> il primo \u00e8 che i voti dell\u2019UKIP si sono dissolti nel Partito Conservatore<\/strong>, il secondo, ben pi\u00f9 importante, \u00e8 che in realt\u00e0 <strong>Corbyn \u00e8 quanto pi\u00f9 distante dal liberalismo\/liberismo europeista della sinistra democratica europea continentale<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_87640\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-87640\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/voters-brexit-300x217.jpg\" alt=\"Elettori pro Brexit nel giugno 2016\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Elettori pro Brexit nel giugno 2016<\/p>\n<\/div>\n<p>Il programma di Corbyn \u00e8 un programma che ha toccato le corde del cuore di chi ha votato per l\u2019uscita dall\u2019Unione Europea, e molti \u201c<em>brexiters<\/em>\u201d hanno sostenuto il programma sociale e sovranista del signor Corbyn<strong>. Nazionalizzazione delle infrastrutture energetiche<\/strong>, delle reti ferroviarie, rispetto del voto popolare sull\u2019uscita dell\u2019Unione Europea, <strong>lotta all\u2019alta finanza<\/strong> e apertura verso le <strong>classi operaie<\/strong> e verso i diritti dei lavoratori britannici: con questi obiettivi, il voto a Corbyn non \u00e8 un voto dato a Bruxelles. E sbaglia chi ritiene che ora il Regno Unito invetrir\u00e0 la marcia rispetto a Brexit. In realt\u00e0, semplicemente, questo voto dimostra come l\u2019equazione \u201c<em>Brexit = Conservative<\/em>\u201d sia una sciocchezza cui si sono aggrappati tutti i media mainstream e i cari opinion leader di una certa sinistra benpensante. Al contrario, il voto operaio, ad esempio del Nord dell\u2019Inghilterra, che aveva votato convintamente per uscire dall\u2019Unione Europea, oggi si \u00e8 riposizionato sul tradizionale voto a favore del Partito Laburista perch\u00e9 pi\u00f9 in grado di raccogliere il sentimento di disagio economico e sociale delle vittime primarie della globalizzazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_87639\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-87639\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/nazionalizzazione-ferrovie-300x217.jpg\" alt=\"Il progetto della nazionalizzazione delle ferrovie \u00e8 stato uno dei punti di forza di Corbyn\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il progetto della nazionalizzazione delle ferrovie \u00e8 stato uno dei punti di forza di Corbyn<\/p>\n<\/div>\n<p>Il messaggio di queste elezioni britanniche, pi\u00f9 che a rinnegare la Brexit, \u00e8 sostanzialmente volto a confermare il <strong>disagio di una certa fetta di popolazione nei confronti del liberismo<\/strong>. Da una parte, il voto a favore della Brexit, che ha rappresentato uno strappo alla narrativa liberista ed europeista del nostro secolo, non si \u00e8 dilapidato. Chi ha votato per Theresa May e il Partito Conservatore, ha, di fatto, sposato la linea proposta dalla Premier durante le prime fasi del negoziato. Una linea dura, a tratti di scontro, in cui erano volate parole molto forti tra Downing Street e i leader europei come Jean-Claude Juncker, Donald Tusk e Angela Merkel. Dall\u2019altro lato, il voto di protesta verso una certa visione del mondo dichiaratamente favorevole alla finanza, alla distruzione del sistema sociale e alla fine dell\u2019intervento dello Stato in economia, \u00e8 naufragato sotto i colpi della cavalcata di Corbyn, che ha rimesso al centro del suo manifesto temi cari proprio ai cosiddetti populisti.<\/p>\n<p>Il merito di Jeremy Corbyn e di Theresa May, in questo senso, \u00e8 quello di avere, a tutti i costi, confermato una <strong>propria linea dura d\u2019interpretazione della volont\u00e0 della base elettorale<\/strong>. Non si sono scelti i compromessi. Theresa May voleva un governo forte per una Brexit seria e il pi\u00f9 possibile favorevole al Regno Unito. Jeremy Corbyn, dal canto suo, voleva rimettere i lavoratori, i poveri e gli operai al centro del dibattito della sinistra inglese, <strong>disinnescando il meccanismo liberista e liberale<\/strong> che ormai ha invaso completamente la sinistra europea e di cui solo M\u00e9lenchon \u00e8 apparso come un valido antidoto. La vittoria relativa di Theresa May e la \u201creconquista\u201d elettorale dei laburisti di Jeremy Corbyn insegnano un\u2019altra cosa rispetto al messaggio propugnato dal mainstream: il Regno Unito \u00e8 molto pi\u00f9 sovranista oggi di quanto lo fosse l\u2019anno scorso. Per essere sovranisti, non bisogna per forza definirsi euroscettici tout-court, ma contano i programmi.<strong> Uscire dall\u2019Unione Europea \u00e8 una declinazione di questo sovranismo<\/strong>. Un\u2019altra \u00e8 promuovere politiche sociali, intervento dello Stato, nazionalizzazioni e limitare la finanza escludendola dal governo dei popoli. Sotto questo profilo, i due partiti pi\u00f9 forti del Regno Unito dimostrano che il rispetto della sovranit\u00e0 non \u00e8 appannaggio di nessuno, cos\u00ec come il rispetto delle decisioni popolari.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/god-save-the-brexit\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/god-save-the-brexit\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) Il voto in Gran Bretagna non \u00e8 affatto uno schiaffo alla Brexit: i voti di chi l&#8217;anno scorso ha optato per l&#8217;uscita dall&#8217;UE, sono stati divisi tra il Partito Conservatore ed il Partito Laburista di Corbyn, con quest&#8217;ultimo capace di tornare a parlare nuovamente alle classi meno abbienti heresa May aveva proclamato le elezioni anticipate a met\u00e0 aprile con un unico obiettivo: fare incetta di voti, sfruttando il crollo dei&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8iP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31919"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31919"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31923,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31919\/revisions\/31923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}