{"id":31996,"date":"2017-06-15T08:08:43","date_gmt":"2017-06-15T06:08:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31996"},"modified":"2017-06-15T16:39:26","modified_gmt":"2017-06-15T14:39:26","slug":"lettera-aperta-a-diego-fusaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31996","title":{"rendered":"Lettera aperta a Diego Fusaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-31997\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DB0C7uSW0AIkha--300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DB0C7uSW0AIkha--300x300.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DB0C7uSW0AIkha--150x150.jpg 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DB0C7uSW0AIkha--160x160.jpg 160w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DB0C7uSW0AIkha--320x320.jpg 320w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DB0C7uSW0AIkha-.jpg 605w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>MARCELLO VEZZOLI (FSI Brescia)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buongiorno Professore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri l&#8217;altro, parlando con un mio carissimo amico, ho appreso di un&#8217;infruttuosa iniziativa, recentemente intrapresa dal medesimo e diretta, nello\u00a0specifico, ad organizzare un convegno vertente su contenuti filosofici e connotato da valenza precipuamente politico rivoluzionaria, la cui impostazione organizzativa avrebbe dovuto polarizzarsi sulla prestigiosa presenza del Professor Diego Fusaro, ospite d&#8217;eccezione e relatore dell&#8217;evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amico, un operaio metalmeccanico (al pari dello scrivente) rispondente al nome di Antonio Percoco, coltivava da tempo l&#8217;ambizione di tradurre in essere un&#8217;esperienza culturale spiccatamente rischiaratrice, cantrassegnata da marcati tratti idealistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella veste di valente rappresentante sindacale unitario, nonch\u00e9 attivista neomilitante, presso un partito politico contraddistinto da un deciso profilo identitario sovranista e antiliberista, peraltro, di recentissima costituzione, l&#8217;amico, a latere, si prefiggeva ferventemente di conoscere di persona e (in grazia di quella che avrebbe dovuto essere una bella sorpresa) di far conoscere de visu anche al sottoscritto, colui che, culturalmente e moralmente, presenziava, da anni a pieno titolo, nel novero dei protagonisti pi\u00f9 rappresentativi all&#8217;interno del paesaggio ideale, filosofico e narrativo di entrambi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo a lungo seguito, con sommo trasporto, l&#8217;impegno speculativo e umano da lei zelantemente profuso, fin dai primi passi, vale a dire dai tempi delle prime apparizioni in rete, nel corso delle quali si intratteneva a dialogare con il compianto maestro Costanzo Preve e, dapprima alquanto smarrito e disorientato, a seguito della versione riportatami circa i toni del vostro scambio in chat, ho pregato l&#8217;amico, vistosamente amareggiato, di trasmettermi la sequenza dei messaggi occorsi, la cui lettura ho poc&#8217;anzi conclusa&#8230; con il senno di poi, da persona dabbene quale \u00e8, ritengo che Antonio cercasse di risparmiarmi una delusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo ammettere che, a dir poco sconcertato, di primo acchito ho voluto convincere me stesso che si trattasse di uno scherzo di dubbio gusto, o, quantomeno, di uno sgradevole e balzano equivoco, di natura indefinita&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sventuratamente, giunto a questo punto, dovendo conclamare senza tema di smentita, e oltre ogni ragionevole dubbio, la veridicit\u00e0 della vicenda narratami, vorrei concedermi il lusso (nel caso in essere, penso che tale formulazione sia particolarmente calzante) di declinare due o tre riflessioni estemporanee, certamente inutili e probabilmente parecchio noiose, che, con ogni probabilit\u00e0, lei si affretter\u00e0 a depennare, cestinandole indispettito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedo, altres\u00ec, scusa per aver assecondato l&#8217;impeto dominante, in quanto riconosco il medesimo, esser preminentemente sospinto e alimentato dal movente, &#8220;ahim\u00e8&#8221; egoistico, di un mio privato desiderio (a ciascuno il suo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premesso che, il picco di meraviglia riposa sul singolare rebus intorno a come mi sia possibile comprendere e far miei i passi teoretici pi\u00f9 profondi della sua brillante speculazione filosofica, mentre, nel contempo, mi riesca del tutto impossibile sintonizzarmi sulle frequenze della condotta esibita, incapace di identificarmi nel suo concreto modo di agire, mi chiedo, meditabondo, se vi sia genuina coincidenza tra intenti dichiarati e pensieri sottostanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia, in prima battuta, a ragion veduta, considero doveroso revocare idealmente i tanti e cospicui crediti morali, devoluti simbolicamente, in numerosi anni, alla sua persona, investita, fino a pochi giorni fa, di una ragguardevole, quanto (ora posso esserne certo) indebita aurea di stima e considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desidero, d&#8217;altro canto, rendere note le mie pi\u00f9 entusiastiche felicitazioni, per l&#8217;ingente, quanto involontario (in virt\u00f9 del ben noto principio dell&#8217;eterogenesi dei fini) servizio, reso alla causa della cultura tout court, consistente nell&#8217;aver permesso alla mia modestissima persona di assistere ad un colloquio tra un autentico filosofo e un individuo comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin qui tutto secondo copione, se non fosse, &#8220;amico caro&#8221;, (mutuando la sua SINTASSI, al quadrato<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/images\/emoji.php\/v9\/f20\/1\/16\/1f61c.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/>&#x1f61c;) per l&#8217;inopinabile svolta, rappresentata dalla sorpresa che vero filosofo, fautore della libertas philosophandi, si \u00e8 consacrato Antonio Percoco!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rivolgo enfatico appello affinch\u00e9 abbia la cortesia di rileggersi con spirito critico le battute dell&#8217;orrido confronto in chat, e, facendo astrazione di nomi e riferimenti, ma ponendo mente ai contenuti trasmessi, al pathos di fondo, alla modestia, alla dignit\u00e0 emersa, nonch\u00e9 alla trasudante sincerit\u00e0 degli intenti, tragga le conclusioni more geometrico&#8230; dopodich\u00e9, considerazioni filosofiche a parte, ancora, voglia chiedersi lei stesso quale tra i due contendenti meriterebbe la palma dell&#8217;impegno etico, in virt\u00f9 del merito di infaticabile e disinteressato promotore di nobilissima causa, a fronte di chi, con distacco glaciale, dopo essersi arroccato nella turris eburnea del proprio ego, e, in forza dell&#8217;antico adagio &#8220;pecunia non olet&#8221;, \u00e8 parso inteso a mostrare esclusivamente, ironia della sorte, fedele ossequio alla categoria mercatistica del do ut des, pubblicamente tanto vituperata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel merito, direi giustamente, lei sentenzia come una prestazione lavorativa purchessia debba ricevere adeguata remunerazione, e fin qui tutti d&#8217;accordo (non ci chiamiamo mica &#8220;uomo del monte&#8221;) non foss&#8217;altro che, a rigore di una disattenzione semantica non esattamente accessoria, mi pare proprio lei stia confondendo lavoro e militanza, al servizio della quale, chi predica la lotta senza quartiere al sistema capitalistico, \u00e8 eternamente, inderogabilmente precettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Equivocando i terreni di gioco, nell&#8217;improvvida e maldestra invasione di campo, registro l&#8217;intima convizione di come lei trascuri di ricordare che la sua partita dovrebbe esser giocata, volontaristicamente, soltanto su quello stesso suddetto quadrato, laddove ci si pretenda in armonia con la ben nota vocazione di promotore e cantore di ideali ben identificati, dei quali mi pare si sia, fin dai tempi dei calzoni corti, senza posa ammantato, elevandosi a figura altamente rappresentativa, riguardo i cui imperativi assiologici, perci\u00f2, sarei fermamente propenso a non ammettere defezioni sostanziali, pena l&#8217;incorrere nella conseguenza scandalosa, imbarazzante, grottesca e dannosa (per tutti noi, beninteso), dell&#8217;aporia esistenziale insanabile&#8230;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei \u00e8 sgrammaticato, anzitutto. In secondo luogo perch\u00e9 dovrei sottrarre tempo allo studio per regalarlo a lei?<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte l&#8217;offesa gratuita e sfregiante &#8211; caratterizzante l&#8217;indole di chi pare mostrare dimestichezza con il colpo basso, pi\u00f9 con lo stiletto che con la daga &#8211; da ritenersi tale, nella circostanza, in quanto espediente mirante ad attaccare non tanto il ragionamento, quanto, piuttosto, il ragionatore medesimo (Valery) fuor di metafora, mi permetto di concentrare filosoficamente l&#8217;attenzione sul secondo periodo della formulazione, ossia sull&#8217;interrogativo da lei posto, riguardo la motivazione per la quale dovrebbe sottrarre tempo agli studi, onde regalarlo a chicchessia&#8230; lasciando perdere che il tempo non l&#8217;avrebbe regalato proprio a nessuno, men che meno ad Antonio Percoco o a Marcello Vezzoli, ma l&#8217;avrebbe semmai conferito sine pecunia ALLA CAUSA comune, veniamo pure al sodo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi perdoni l&#8217;ardire Professore, ma mi preme rispondere al suo fendente, proponendole, nella miglior tradizione pugilistica, un corretto scambio di colpi, fors&#8217;anche violenti, ma perlomeno dalla cintola in su, per cui rilancio e raddoppio la posta, animato dall&#8217;energia propulsiva di un interrogativo ben pi\u00f9 impellente, che intendo stentoreamente rivolgerle, appellandomi, quantomeno, se non ad altro, al suo ben noto rigore logico: se assumiamo come vero l&#8217;aureo verso di Pound, secondo cui &#8220;il tempio \u00e8 sacro perch\u00e9 non \u00e8 in vendita&#8221;, nevvero a lei pare ingiusto regalare tempo prezioso, in nome DELLA CAUSA prediletta, mentre, ceteris paribus, ritiene incensurabile vendere il medesimo???<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi indossa vesti quali le sue, a me pare, dovrebbe essere ben preferibile DONARE il proprio tempo, lungi dal commerciarlo, contro profumato corrispettivo&#8230; devolverlo gratuitamente, a suffragio, non tanto di UNA buona e generica causa, bens\u00ec, ribadisco, DELLA CAUSA DELLE CAUSE, vale a dire LA SUA CAUSA, della cui propugnazione, repetita iuvant, si atteggia da anni a paladino infaticabile, invero, dedicando ad essa gran parte dei suoi profondi studi (forse addirittura l&#8217;intera mole delle sue fatiche intellettuali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi mi volesse rispondere che non si poteva avere a priori la certezza intorno alla bont\u00e0 della suddetta, risponderei che tale condotta costituirebbe, in tal caso, aggravante, in quanto l&#8217;immediata disponibilit\u00e0 dimostrata ad accettare l&#8217;invito dietro pagamento, non deporrebbe di certo a favore della dimostrazione di una sua preventiva valutazione selettiva nel merito, anzi la smentirebbe inesorabilmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo poi venire alla esosa richiesta di 300 euro per due o tre domande, magari davanti ad un caff\u00e8? Lasciamo perdere, dai&#8230; ma non riesco a non domandarmi, basito, quanto avrebbe potuto chiedere Costanzo Preve a lei, visto il numero considerevole di interviste concesse e delle quali, DEO GRATIAS, abbiamo goduto e continuiamo a godere&#8230; tra parentesi, per quest&#8217;opera altamente meritoria, la ringrazier\u00f2 sempre di cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo, lei evoca pi\u00f9 volte il tema del lavoro, ribadendo con tetragona imperturbabilit\u00e0 il concetto che le prestazioni dedotte sono da imputare alla stessa stregua di quelle espletate da qualsivoglia altro lavoratore o libero professionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo chiarissimo pensiero in proposito, si presenta apparentemente senza pieghe (semplice), tuttavia mi permetto di decretarne la crassa speciosit\u00e0, non foss&#8217;altro che per la sbadata dimenticanza di un segno decisivo&#8230; quel segno speciale, che sovverte il significato dell&#8217;intera espressione, si chiama Diego Fusaro e non Giampiero Mughini, Luciana Littizzetto, Giuliano Ferrara, Sgarbi, Valentina Nappi, il re del trash Dipr\u00e8 (quel simpaticone dello slogan &#8220;tutta la notte coca e mignotte&#8221;) o, che so io, Vanna Marchi (tutte persone, peraltro, riguardo le cui eventuali richieste economiche non troverei niente di sconveniente) e rivendico l&#8217;osservazione secondo la quale, guarda a caso, la stragrande maggioranza, tra le persone comuni, ha preso lo stesso nostro abbaglio e, scambiando lucciole per lanterne, ha ritenuto, e ritiene tuttora, come dato acquisito che, quantomeno la sua opera di conferenziere, sia virtuosa missione, come tale, prevalentemente gratuita (stante ovviamente la facolt\u00e0 di valutare preventivamente le opzioni nel merito, ponendo discrezionalmente eventuale diniego) tolto il ricevere, giustamente, pieno rimborso per quel che concerne spostamenti, vitto e alloggio (su questo non si discute).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi guardo bene dall&#8217;alludere, invece, alla veste di docente, scrittore, prestigioso invitato abituale in trasmissioni TV, ovvero collaboratore di testate importanti ecc.. in tali casi \u00e8 pi\u00f9 che lecito essere lautamente ricompensati, anche perch\u00e9 chi remunera tali orchestre di solito sguazza in un mare di quattrini, O NO?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per inciso, non voglio, estremisticamente, abbracciare la pretesa che lei se ne debba andare in giro vestito di sacco, giacch\u00e9 le conseguenze di una serrata logica argomentativa minacciano di rivelarsi, talvolta, spietatamente radicali, ragion per cui preferisco attenermi al, sia pure poco filosofico, buon senso comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In concreto, la nostra vexata quaestio si focalizza sulle risorse di cittadini comuni, lavoratori e padri di famiglia, i quali si arrovellano per sbarcare il lunario. In tempi di vacche grasse, come lei ci insegna, mille euro (lo scrivo pure in cifre&#8230; 1000!) alcuni di noi li guadagnano in quasi un mese di duro e, sovente, umiliante lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 maledettamente triste, per noi, operai animati dalla passione durevole per la filosofia, con la malattia della speranza e un&#8217;adamantina e ferrea volont\u00e0 di combattere imperterriti affinch\u00e9 si possa avverare un giorno il sogno di inaugurare un modus sano di far politica e che i nostri posteri celebrino, in un quanto pi\u00f9 prossimo avvenire, il tanto sospirato compimento di quella che oggi \u00e8 solo visione utopica, anticipatrice di una futura societ\u00e0 giusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 triste e demotivante apprendere che, uno tra i pi\u00f9 autorevoli interpreti e principali mediatori dei nostri riferimenti ideali e simbolici, ispiratore di alternative rivoluzionarie, dirette ad innescare una severa controffensiva politica ai danni del pensiero unico, incarnato dal modello teocratico capitalista, costituisca alleato di lusso, che, in quanto tale, paradossalmente, <strong>NON CI POSSIAMO PERMETTERE<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mie conclusioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continui a farsi pagare compensi faraonici, attenda ai sui studi con impegno inesausto, scriva tanti bei libri, insegni filosofia e si goda la celebrit\u00e0 (dopotutto, nelle logiche di un&#8217;economia liberoscambista, mi sembra che tutto questo, ad un una vedette come lei, sia normalmente e comprensibilmente dovuto)&#8230; TUTTO, purch\u00e9 non ci funesti pi\u00f9 con la filastrocca delle 700 rivoluzioni francesi e 3000 russe, con la FAVOLA del pensare altrimenti, con le tetragone asimmetrie e compagnia cantante&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FAVOLA NON DI CERTO PER NOI&#8230; CI SIAMO CAPITI!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scritte queste due o tre banalit\u00e0, prendendo finalmente congedo, le prometto solennemente che NOI seguiteremo a condurre, nel corso delle nostre vite anonime, oggi pi\u00f9 di ieri e meno di domani, rebus ipsis ac factis, la nostra battaglia indomita, obstinate contra, nemici giurati di proci e porci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Addio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marcello Vezzoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARCELLO VEZZOLI (FSI Brescia) Buongiorno Professore. Ieri l&#8217;altro, parlando con un mio carissimo amico, ho appreso di un&#8217;infruttuosa iniziativa, recentemente intrapresa dal medesimo e diretta, nello\u00a0specifico, ad organizzare un convegno vertente su contenuti filosofici e connotato da valenza precipuamente politico rivoluzionaria, la cui impostazione organizzativa avrebbe dovuto polarizzarsi sulla prestigiosa presenza del Professor Diego Fusaro, ospite d&#8217;eccezione e relatore dell&#8217;evento. 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