{"id":32130,"date":"2017-06-20T12:26:28","date_gmt":"2017-06-20T10:26:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32130"},"modified":"2017-06-20T12:26:28","modified_gmt":"2017-06-20T10:26:28","slug":"ius-soli-i-calcoli-elettorali-di-breve-periodo-e-la-prospettiva-elisyum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32130","title":{"rendered":"Ius soli: i calcoli elettorali di breve periodo e la prospettiva Elisyum"},"content":{"rendered":"<div>di<strong> LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>1. Mi perdonerete se nell&#8217;affrontare il <b>problema dello <i>ius soli<\/i><\/b> svolger\u00f2 alcune premesse, traendole da argomenti gi\u00e0 trattati.<\/div>\n<div>Il problema, come vedremo, \u00e8 complesso.<\/div>\n<div>Non di meno, se avrete la pazienza di seguire fino in fondo, si tratta di una questione che pu\u00f2 essere assunta in una prospettiva diversa da quella che suscita oggi le pi\u00f9 grandi (e peraltro legittime) resistenze. E questa prospettiva si pu\u00f2 riassumere in un detto: &#8220;<i><b>il diavolo fa le pentole ma non i coperchi<\/b><\/i>&#8220;.<\/div>\n<div>Tutto, abbastanza naturalmente, parte dalla crisi demografica del nostro Bel Paese&#8230;<\/div>\n<div>Ma prima di affrontare un &#8220;richiamo&#8221; su questo aspetto, mi piace rammentare le parole di<b>Mortati<\/b>, (per chi si fosse messo &#8220;in ascolto&#8221; da poche puntate, si tratta del maggior costituzionalista italiano del dopoguerra) il cui senso, vi parr\u00e0 chiaro leggendo il seguito del post (dalle &#8220;Istituzioni di diritto pubblico, Tomo I, pagg.125-126):<\/div>\n<blockquote class=\"tr_bq\">\n<div>&#8220;Il criterio per il conferimento della qualit\u00e0 di cittadino \u00e8 diversamente determinato dai vari diritti positivi, ai quali pertanto \u00e8 da fare riferimento. In generale pu\u00f2 dirsi che criteri possibili sono quelli desunti:<\/div>\n<div>a) dal rapporto di discendenza naturale (<i><b>ius sanguinis<\/b><\/i>) per cui \u00e8 cittadino colui che \u00e8 nato, anche all&#8217;estero, da un padre (ndr; oggi qualunque genitore) che sia cittadino;<\/div>\n<div>b) dal fatto della nascita nel territorio dello Stato, all&#8217;infuori di ogni considerazione della cittadinanza dei genitori (<b><i>ius soli<\/i><\/b>). <b>Criterio questo che, quando \u00e8 applicato con carattere di assolutezza, (come avviene in Stati a basso livello di natalit\u00e0 e che quindi tendono ad aumentare artificiosamente il numero dei cittadini), conduce a conseguenze aberranti&#8230;&#8221;<\/b><\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div>Mi fermerei qui perch\u00e8 tanto basta a trarre una prima conclusione: nell&#8217;odierno universo massmediatico, Costantino Mortati verrebbe considerato un fascista xenofobo! Costantino Mortati&#8230;<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>2. <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/09\/immigrazione-dati-spinnati-degli.html\">A proposito di crisi demografica<\/a>, cio\u00e8 del <b>&#8220;perch\u00e8&#8221;, <i>prima <\/i><\/b>(in nome del <i>lovuolel&#8217;\u20acuropa<\/i>)<b>gli italiani siano indotti a non fare figli e, poi, ci\u00f2 gli venga imputato come colpa giustificatrice dell&#8217;obbligo (altamente &#8220;etico&#8221;?) di accettare l&#8217;immigrazione<\/b>, ci pare giusto, preliminarmente, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/04\/la-tenaglia-immigrazione-e.html\">rammentare che tutto ci\u00f2:<\/a><\/p>\n<div>&#8220;&#8230;presuppone l&#8217;avvenuto consolidamento del sistema di &#8220;costituzione materiale&#8221; neo-liberista globalizzato, che sancisca, (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/vrso-la-schiavitu-dallordoliberismo-al.html\">ordoliberisticamente in UEM<\/a>)&#8230;la &#8220;<b><a href=\"http:\/\/gondrano.blogspot.it\/2013\/03\/la-durezza-del-vivere.html\">durezza del vivere<\/a><\/b>&#8220;, (del cittadino, da privare delle sue parassitarie &#8220;sicurezze&#8221;) come <i>nuovo <\/i>principio eticamente sano, da imporre <i><b>extra e contra Constitutionem<\/b><\/i> ai propri cittadini; non a caso tale durezza \u00e8 implicitamente esaltata, come <b><i>grund norm<\/i> del nuovo &#8220;<i>ordo<\/i>&#8220;<\/b>, dalla corrente culturale \u20acuropeista che<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/12\/zagrelbesky-ventotene-e-la-dimenticanza.html\"><b> <\/b>discende da Ventotene.<\/a><\/div>\n<p>Quindi <b>smantellamento progressivo<\/b>, e intensificabile, dello <b>Stato sociale<\/b>, mediante tetti al deficit e politiche monetarie deflazioniste, e, inevitabilmente, svuotamento del diritto al lavoro e all&#8217;abitazione, nonch\u00e8 alla piena assistenza sanitaria pubblica, sanciti dalla Costituzione: artt.1, 4, 32, e 47 Cost..<\/div>\n<div>Tale progressivo e, dopo la crisi del 2007-2008, accelerato svuotamento, <b>non pu\u00f2 non essere alla base di una ben prevedibile crisi demografica,<\/b> determinata dall&#8217;obiettivo scoraggiamento della natalit\u00e0 (che, infatti, inizia a manifestarsi proprio con l&#8217;affermarsi del vincolo esterno, all&#8217;inizio degli anni &#8217;80);<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images.tuttitalia.it\/grafici\/italia\/grafico-censimenti-popolazione-italia.png\" alt=\"http:\/\/images.tuttitalia.it\/grafici\/italia\/grafico-censimenti-popolazione-italia.png\" width=\"640\" height=\"242\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>DA NOTARE COME IL RECENTE INCREMENTO &#8220;RELATIVO&#8221; DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE, cio\u00e8 <u>NON<\/u> DEI NATI DI CITTADINANZA ORIGINARIA ITALIANA, SI COLLOCHI IN PIENO IN TEMPI DI EURO, CIOE&#8217; DI VINCOLO ESTERNO \u20acUROPEO INTENSIFICATO, E QUINDI DI ACCELERAZIONE DELLA DE-SOVRANIZZAZIONE DEMOCRATICA ITALIANA.<\/p>\n<\/div>\n<div>2.1. <b>Aggiungiam<\/b><b>o<\/b> una serie di eloquenti dati complementari, che confermano come l&#8217;aumento pi\u00f9 recente della popolazione <i><b>residente <\/b><\/i>in Italia &#8211; residente <u>ma<\/u> non titolare di cittadinanza- sia dovuto al fenomeno della immigrazione.<br \/>\nLe nascite in Italia diminuiscono col minor benessere delle famiglie coincidente con il &#8220;pi\u00f9 \u20acuropa&#8221;.<\/div>\n<div>E questo, come abbiamo visto nel soprastante grafico, non inizia da ieri, ma almeno dall&#8217;entrata in vigore dello SME: <b>il decennio di &#8220;arresto&#8221; della nascite, non casualmente, inizia nel 1981, anno del fatidico divorzio tesoro-Bankitalia.<\/b><\/div>\n<div>Certo, al &#8220;miglioramento delle prestazioni&#8221; della de-natalit\u00e0, conformi ad un sistema neo-liberista deflattivo e fondato sull&#8217;alta disoccupazione strutturale (considerata &#8220;piena occupazione&#8221; compatibile col target inflattivo indispensabile per la conservazione della moneta unica), contribuisce decisivamente <b>il post-crisi finanziaria, in cui l&#8217;\u20acuropa d\u00e0 il meglio di s\u00e9<\/b>, ricorrendo al concetto che <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/03\/la-crisi-come-sano-aggiustamento-al.html\">la crisi si cura con la flessibilit\u00e0 dei prezzi e, soprattutto, del costo del lavoro, cio\u00e8 con l&#8217;austerit\u00e0 espansiva<\/a>:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"media-image\" src=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/CdcE0O_W4AAIm4i.jpg:large\" alt=\"\" data-height=\"469\" data-width=\"603\" \/><\/div>\n<div>\nEcco quindi la <b>curva di Phillips <i>demograf<\/i><\/b><i><b>ica<\/b> <\/i>da &#8220;pi\u00f9 \u20acuropa&#8221; e da austerit\u00e0 espansiva:<\/div>\n<div>\u00a0 <img decoding=\"async\" class=\"media-image\" src=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/CdXcn7mXEAErdV3.jpg:large\" alt=\"\" data-height=\"478\" data-width=\"600\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div>3. Il principio \u00e8 dunque brutalmente semplice: la spinta deflattiva necessaria per conservare la moneta unica e ridiventare &#8220;competitivi&#8221;\u00a0 si ottiene essenzialmente attraverso <b>la limitazione della domanda interna<\/b> che <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/06\/rivedere-i-trattati-il-vincolo-esterno.html\">riduce, con immediatezza, le importazioni, ma anche produzione-investimenti e occupazione<\/a>, e quindi il costo del lavoro, potendo ci\u00f2, <b>poi<\/b>, favorire un recupero delle esportazioni.<\/div>\n<div>Il <b>pareggio di bilancio<\/b>, che implica che il risparmio sia esclusivamente realizzato attraverso l&#8217;eventuale saldo attivo dei conti con l&#8217;estero, <b>\u00e8 dunque di per s\u00e8 uno strumento ottimale di limitazione dei <i>costosi <\/i>diritti sociali<\/b>: pensioni, assistenza pubblica, assistenza sanitaria &#8220;universale&#8221;, istruzione pubblica, ed erogazione di ogni tipo di servizio di interesse collettivo in regime di diritto pubblico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>4. <b>Gli immigrati (in Italia), ove aventi un titolo di residenza legittimo (secondo le leggi dello Stato), sono esclusi da questo fenomeno<\/b>?<\/div>\n<div>Ovviamente no: anche loro sono stati e sono tutt&#8217;ora soggetti alla deflazione salariale e ai vincoli di bilancio, per cui, rispetto alla situazione iniziale di arrivo in Italia, &#8211; che pu\u00f2 collocarsi anche in vari anni o decenni addietro rispetto ai giorni attuali- <b>avranno necessariamente visto la rispettiva situazione peggiorare<\/b>.<\/div>\n<div>Questo fenomeno \u00e8 peraltro del tutto prevedibile ed \u00e8 il riflesso della degradazione dei diritti fondamentali di tipo sociale, &#8211; quelli su cui sarebbe fondata la visione umanista della\u00a0 nostra Costituzione- <b>a diritti comprimibili (indefinitamente) in funzione di esigenze di bilancio<\/b>imposte dall&#8217;appartenenza alla moneta unica.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>4.1. <b>I non cittadini, legittimamente residenti, infatti, sono, gi\u00e0 oggi, a diritto vigente, titolari dei diritti fondamentali, inclusi quelli di prestazione.<\/b><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/04\/la-tenaglia-immigrazione-e.html\">Come abbiamo visto qui<\/a>:<\/div>\n<div><i>Se, come accade nel fenomeno della immigrazione sul territorio italiano, cittadini non italiani si trovino in relazione con le istituzioni democratiche repubblicane, ci\u00f2 porter\u00e0 all&#8217;applicazione di tutte quelle forme di assistenza umanitaria e dei diritti civili che vengono riconosciuti a &#8220;<b>tutti<\/b>&#8220;: per capirlo, basti vedere le norme della Parte I &#8220;DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI&#8221;, che sono talora formulate in modo da rivolgersi, per l&#8217;appunto,<b> a &#8220;tutti&#8221;,<\/b>cio\u00e8 <b>a tutti gli esseri umani sottoposti alla sovranit\u00e0 territoriale e democratica italiana<\/b>&#8230;<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>Quanto agli stranieri <b>legalmente lavoratori<\/b> in Italia, il criterio \u00e8 dunque il seguente: <b>se<\/b>assistenza sociale e sanitaria (artt.32-40 Cost.) o le altre forme di diritto tutelate in Costituzione &#8211; quali l&#8217;accesso all&#8217;abitazione, 47 comma 2, e alla propriet\u00e0 in generale, 42 Cost.- sono <b>garantite ai cittadini, altrettanto<\/b> dovrebbe essere assicurato, in misura tendenzialmente pari, <b>ai non cittadini lavoratori<\/b>.<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i><u>Questa <b>parit\u00e0<\/b>, finch\u00e8 sar\u00e0 conservata la cittadinanza straniera, <b>sar\u00e0 tendenziale<\/b>, dato che tale conservazione perpetua il vincolo politico con un&#8217;altra comunit\u00e0 nazionale<\/u>; ma, nondimeno,<b>non potr\u00e0 tradursi in una posizione addirittura migliore, in termini di efficienza, efficacia e priorit\u00e0 finanziarie, rispetto a quella assicurata ai cittadini italiani<\/b>.<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div>5. Mettiamo per un attimo da parte l&#8217;ultimo passaggio. Cio\u00e8 <b>la non liceit\u00e0 costituzionale di una &#8220;discriminazione al contrario&#8221;,<\/b> cio\u00e8 la preferenza legislativa per la tutela di non cittadini, nella garanzia dei diritti fondamentali previsti dalla Costituzione.<\/div>\n<div>E&#8217; una situazione paradossale: ma, una volta che si intraprenda la strada del &#8220;vincolo esterno&#8221; e dei limiti monetari e fiscali, che porta alla de-natalit\u00e0 per <i>durezza del vivere<\/i>, questo(apparente) paradosso tende a verificarsi ogni giorno.<br \/>\nCome ben possono rendersi conto ad es; <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/i-terremotati-dellemilia-ancora-senza-casa-arrivano-220-1365196.html\">i terremotati<\/a>, nelle varie situazioni di <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/installano-casette-legno-cortile-terremotati-denunciati-1353727.html\">carenza di spesa pubblica per gli interventi di ricostruzione<\/a>, o le famiglie italiane con genitori disoccupati, rispetto <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/milano\/met-delle-case-popolari-finisce-mano-agli-stranieri-1065909.html\">all&#8217;assegnazione delle case pubbliche, in cui anziani soli, a seguito della distruzione sistematica e &#8220;austera&#8221; delle politiche familiari, e famiglie che hanno subito la denatalit\u00e0 indotta da decenni di politiche deflattive, si vedono &#8220;stranamente&#8221; sfavoriti<\/a>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>6. Per la nostra Corte costituzionale, d&#8217;altra parte, la soluzione non pu\u00f2 che essere di subordinare qualsiasi diritto fondamentale alle esigenze di bilancio e alla &#8220;scarsit\u00e0 di risorse&#8221; (al massimo andandosi alla ricerca di un contenuto incomprimibile che, nel tempo, si rivela invece sempre pi\u00f9 esile). <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/12\/chiarimenti-sulla-sentenza-n275-del.html\">Ve ne riassumo il meccanismo fondamentale (partendo da un caso nottorio e altamente indicativo)<\/a>:<\/div>\n<div>&#8220;IV.3. <b>La Corte, <\/b>garantendo il pieno e non solo parziale rimborso (nel caso) delle spese sostenute per il trasporto scolastico dei disabili, <b>ha tuttavia, <\/b>in forza dell&#8217;inesorabile meccanismo dei saldi di bilancio, vincolati dal patto di stabilit\u00e0 interna,<b> necessariamente inciso sulla <\/b>(altrettanto &#8220;piena&#8221;)<b> erogabilit\u00e0 di altri s<\/b><b>ervizi sociali finanziati in tutto o in parte, dalla regione, mediante lo stigmatizzato &#8220;indistin<\/b><b>to&#8221; stanziamento<\/b>: magari avr\u00e0 determinato che una madre lavoratrice non avesse pi\u00f9 posto nell&#8217;asilo nido per il bambino (venendone soppressa la stessa struttura); o che un anziano indigente e affetto da malattia cronica non potesse pi\u00f9 vedersi assicurata l&#8217;assistenza domiciliare. <b>\u00a0<\/b><br \/>\n<b>N<\/b><b>on porsi il problema generale di come il pareggio di bilancio incida, <\/b>in stretta connessione con la questione devoluta alla Corte, <b>sui complessivi livelli di diritti, tutti egualmente tutelati dalla Costituzione<\/b>, porta a <b>comprimerne, o a sopprimerne uno in luogo di un altro<\/b>, generando un inammissibile conflitto tra posizioni tutelate. \u00a0 Un conflitto che, secondo un prudente apprezzamento della realt\u00e0 notoria, non pu\u00f2 essere risolto scindendo una realt\u00e0 sociale composta, viceversa,<b> da elementi interdipendenti<\/b>; <b>tale realt\u00e0 viene, nel suo complesso,<\/b> <b>sacrificata ill<\/b><b>imitatamente, <\/b>in una progressione di manovre finanziarie di riduzione, portate avanti pressocch\u00e9 annualmente, dall&#8217;applicazione del pareggio di bilancio e dalla graduale (o anche talora drastica) situazione di de-finanziamento che esso comporta. La sua logica, propria dell&#8217;applicazione fattane agli enti territoriali, \u00e8 infatti quella di una prioritaria allocazione delle risorse al risanamento del debito pregresso e dei suoi oneri finanziari.<br \/>\nIV.4. Non si tratta dunque di tutelare un &#8220;pochino&#8221; (meno) tutte queste posizioni costituzionalmente tutelate, comunque comprimendole tutte contemporaneamente, ma di <b>un generale e inscindibile <\/b><b>piano di &#8220;caduta&#8221; (in accelerazione), dovuto alla crisi economica indotta dalla euro-austerit\u00e0 fiscale, <\/b>con la <a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/renzi-copia-obama\/\">disoccupazione (effettiva) record<\/a> che essa determina e, dunque, con l&#8217;oggettivo e notorio (e drammatico)<b> <\/b>ampliarsi della sfera dei cittadini aventi diritto alle prestazioni costituzionalmente garantite, cio\u00e8 <i>tutelandi<\/i> (secondo la Costituzione).<br \/>\n<b>Il punto di caduta<\/b> della legittima comprimibilit\u00e0 di tali diritti dei soggetti socialmente deboli \u00e8 infatti gi\u00e0 ben superato.<br \/>\nLa Corte, per parte sua, non sa, e, forse, ancora non pensa di indicarlo univocamente in via astratta e generale, come la Costituzione imporrebbe, in virt\u00f9 della natura incondizionata delle sue previsioni.<br \/>\nDovrebbe essere notorio, infatti, che, <b>di fronte alla massa della povert\u00e0 dilagante, anche solo il mantenimento dei <\/b><b>precedenti livelli di spesa assisten<\/b><b>ziale si rivela inadeguato e dramma<\/b><b>ticamente insufficiente<\/b>.<br \/>\nE tutto ci\u00f2, grazie all&#8217;applicazione del pareggio di bilancio (e prima ancora del limite del 3% al fabbisogno dello Stato, anche a costo di una sua funzione prociclica), pur quando formalmente &#8220;mediata&#8221; dalla flessibilit\u00e0, del tutto <i>si<\/i><i>mbolica, <\/i>offerta dalla Commissione UE! Si \u00e8 arrivati ormai in una situazione di scelte dolorose obbligate, per cui o si effettua il trasporto scolastico dei disabili o si hanno decenti e sufficienti asili nidi o un adeguato numero di assistenti sociali (o analoghi operatori) per gli anziani. E via dicendo&#8230;&#8221;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>7. Insomma, mentre i diritti sono falcidiati per via di vincolo fiscale e sono messe da parte, senza colpo ferire, le politiche costituzionalmente obbligatorie tese a perseguire l&#8217;eguaglianza sostanziale dei cittadini (per&#8230;impossibilit\u00e0 finanziaria), <b>pu\u00f2 ben accadere che la massiccia immissione di immigrati<\/b>, con la crescente concessione di svariati titoli di permanenza nel territorio dello Stato, <b>aggiunga povert\u00e0 importata a povert\u00e0 indotta dalle politiche \u20acuropee<\/b>.<br \/>\nMa, per evidenti inerzie determinate dagli effetti sociali di tali politiche sui cittadini italiani, <b>la legislazione &#8220;assistenziale&#8221; finisce inevitabilmente per privilegiare la povert\u00e0 importata che<\/b>, &#8211; tanto pi\u00f9 in questa situazione di costante recessione o stagnazione \u20acuroindotta-,<b>risulter\u00e0 <\/b>(normativamente) <b>ben pi\u00f9 &#8220;titolata&#8221; nella spartizione della ridotta &#8220;torta della disperazione&#8221;<\/b>. L&#8217;invecchiamento della popolazione, di conserva con la riduzione di retribuzioni e conseguenti prestazioni pensionistiche, e la disincentivazione a fare figli, divengono colpe imperdonabili (attribuite a chi ha sub\u00ecto le \u20acuropolitiche).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>8. <b>Ma una tale situazione diviene presto socialmente intollerabile<\/b>: il dissenso che ne consegue, diviene un <b>costo politico-elettorale,<\/b> per chi \u00e8 strenuo sostenitore del vincolo esterno e della sua efficacia terapeutica sugli italiani choosy, fannulloni, e adagiati sulla <i>vitafacile<\/i>.<\/div>\n<div>La <i>cuccagna <\/i>\u00e8 finita e <b><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/04\/la-tenaglia-immigrazione-e.html\">il senso di colpa <\/a><\/b><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/04\/la-tenaglia-immigrazione-e.html\">(v. qui)<\/a><b>, da comparazione<\/b> della propria (pregressa) situazione con quella degli immigrati, immessi a dosi omeopatiche proprio per le loro <b>pi\u00f9 ridotte<\/b> <b>aspettative di tutela e giustizia sociale, maturate nei paesi di provenienza<\/b>(altrimenti non sarebbero certo emigrati), viene instillato affinch\u00e8 non si recrimini troppo.<\/div>\n<div>\n8.1. Ma quando il senso di colpa non funziona pi\u00f9 <b>e lo scontento sociale diviene un fatto politico di ampie proporzioni, occorre allora &#8220;sanare&#8221; la situazione<\/b>:\u00a0 la cittadinanza &#8220;autoctona&#8221;, dotata di diritto di voto, potrebbe non digerire pi\u00f9 la &#8220;discriminazione al contrario&#8221;.<\/div>\n<div>E c&#8217;\u00e8 il rischio che si accorga che <b>questo disagio si acutizza<\/b>, appunto, per via del fenomeno della<b> coapplicazione <\/b>di \u20acuro-limiti fiscali prevalenti sui diritti di prestazione costituzionali, e dell&#8217;immissione nel territorio statale di contingenti aggiuntivi, praticamente illimitati, &#8211; guai a limitarli!- di non-cittadini (che, grazie alla Costituzione, dovrebbero poter godere di questi stessi diritti su un piano di tendenziale parit\u00e0).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>9. Ecco che, quindi, <b>nasce la soluzione dello <i>ius soli<\/i><\/b>: <b>non che questo non fosse gi\u00e0 contemplato in una forma ragionevole<\/b>, per le condizioni vigenti in tempi di fisiologica, &#8211; cio\u00e8 svolta nell&#8217;interesse della cittadinanza-\u00a0 preservazione dei confini statali e del mercato del lavoro (come ci insegna Chang).<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.stranieriinitalia.it\/briguglio\/immigrazione-e-asilo\/2003\/marzo\/doss-interno-cittadinanza.html\">Una forma di ius soli vigeva eccome: sia automatico, come nel caso degli apolidi o del nato in Italia di cui non si riesca a determinare la nazionalit\u00e0 dei genitori, sia in una forma &#8220;temperata&#8221; che si lega alla scelta effettuata entro 1 anno dal raggiungimento della maggiore et\u00e0.<\/a><\/div>\n<div>E neppure, nell&#8217;attuale legislazione, mancavano forme di acquisizione della cittadinanza dotate di una ragionevole elasticit\u00e0 (in tempi sempre &#8220;fisiologici&#8221;) e connesse alla mera residenza dello straniero.<\/div>\n<div>E sempre tenendo conto che la &#8220;residenza&#8221; legittima era comunque titolo per il godimento di tutti i diritti fondamentali della persona previsti dalla nostra Costituzione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>10. D&#8217;altra parte, <b>non si pu\u00f2 sostenere che tale regime legislativo<\/b>, &#8211; oltre ad essere compatibile col paritario godimento dei diritti fondamentali (su tutti, istruzione scolastica pubblica, assistenza sanitaria, e risconoscimento pieno dei diritti del lavoro e previdenziali)-,<b>rendesse eccessivamente disagevole l&#8217;ottenimento della cittadinanza<\/b>:<b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div>\n<blockquote class=\"tr_bq\">\n<h2><a href=\"http:\/\/www.west-info.eu\/it\/boom-di-nuovi-cittadini-in-italia\/\">BOOM DI NUOVI CITTADINI IN ITALIA<\/a><\/h2>\n<\/blockquote>\n<p><i><b>&#8220;Il 2016 \u00e8 stato un nuovo anno record per quanto riguarda <a href=\"http:\/\/www.west-info.eu\/it\/extracomunitari-in-italia-immigrati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">le acquisizioni di cittadinanza in Italia<\/a><\/b>.\u00a0<\/i><br \/>\n<i>Sono state, infatti, <b>205mila<\/b>. Un numero che ha registrato continui aumenti: <b>si \u00e8 passati da 29mila nel 2005, a 66mila nel 2010 e a 100mila nel 2013<\/b>. Da qui in avanti la crescita \u00e8 stata ancora maggiore, con un totale di quasi 130mila nel 2014, fino a raggiungere il picco di ben <b>178mila nel 2015<\/b>.\u00a0<\/i><br \/>\n<i>I dati sono stati diffusi dalla <a href=\"http:\/\/www.ismu.org\/2017\/06\/festa-della-repubblica-aumento-nuovi-cittadini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fondazione Ismu<\/a> in occasione della Festa della Repubblica, e segnalano anche che sono diventati italiani soprattutto molti di coloro che appartengono a comunit\u00e0 di antico insediamento e che hanno dunque maturato i requisiti di residenza o naturalizzazione: albanesi e marocchini in testa. Da notare che, invece, sono in significativo calo le cittadinanze concesse a seguito di matrimonio. Le quali, nel 2012, rappresentavano ben 1\/3 del totale&#8221;.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>11. Il problema quindi non pare legato, nella pratica e al di l\u00e0 dei giudizi <i>etici <\/i>aprioristici, alla restrittivit\u00e0 delle previsioni sulla cittadinanza n\u00e9 a presunte carenze nel riconoscimenti dei diritti fondamentali e di prestazione ai non cittadini residenti.<\/div>\n<div><b>Il problema sta anzitutto in un &#8220;suggerimento&#8221; tutto di provenienza \u20acuropea<\/b>: un suggerimento dato non si sa in base a quali dati (visto il primato italiano delle &#8220;nuove cittadinanze&#8221;) e a quali impellenti esigenze. L\u20acuropa, si sa, ci vuole bene e ci addita sempre soluzioni nel nostro interesse:<\/div>\n<div>\n<blockquote class=\"tr_bq\"><p><b><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/razzismo-ue-bacchetta-litalia-pi-moschee-e-subito-ius-soli-1268562.html\">Razzismo, la Ue bacchetta l&#8217;Italia: &#8220;Pi\u00f9 moschee e subito lo ius soli&#8221;<\/a><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/razzismo-ue-bacchetta-litalia-pi-moschee-e-subito-ius-soli-1268562.html\"> &#8211; La Commissione anti-razzismo del Consiglio d&#8217;Europa punta il dito contro Roma: l&#8217;Italia deve affrettarsi per la naturalizzazione degli stranieri e aprire pi\u00f9 luoghi di culto islamici.<\/a><\/b><\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<div>E quali sarebbero le basi sulle quali affermare che l&#8217;Italia, &#8211; col suo record di nuove cittadinanze e il suo riconoscimento incondizionato dei diritti fondamentali e di prestazione agli stranieri-, sarebbe indietro nella lotta al razzismo?<\/div>\n<div>Hanno forse interrogato i cittadini italiani con dei questionari e riscontrato che gli italiani ce l&#8217;hanno con cittadini di diverse etnie pi\u00f9 degli altri \u20acuropei? Non ci risulta proprio&#8230;Questa consueta &#8220;bacchettatura&#8221; ci pare un <i>boutade <\/i>colpevolizzatrice senza serio ed oggettivo fondamento.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>12. In realt\u00e0, invece, <b>dobbiamo tornare proprio a quel senso di colpa che non funziona pi\u00f9<\/b>.<br \/>\nSi perch\u00e9, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/e-se-il-lavoro-non-ce-economia-e.html\">come insegna Chang (pp.8-8.1)<\/a>:<\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">&#8220;<i><b>I salari nei paesi pi\u00f9 ricchi sono determinati pi\u00f9 dal controllo dell&#8217;immigrazione che da qualsiasi altro fattore<\/b>, inclusa la determinazione legislativa del salario minimo.<\/i><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><i>Come si determina il massimo della immigrazione?\u00a0<\/i><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><i>Non in base al mercato del lavoro \u2018free\u2019 (ndr; cio\u00e8 globalizzato) che, se lasciato al suo sviluppo incontrastato, finirebbe per rimpiazzare l&#8217;80-90 per cento dei lavoratori nativi (ndr; oggi \u00e8 trendy dire &#8220;autoctoni&#8221;), con i pi\u00f9 &#8220;economici&#8221;, e spesso pi\u00f9 produttivi, immigranti.<b>L&#8217;immigrazione \u00e8 ampiamente determinata da scelte politiche.<\/b> Cos\u00ec, se si hanno ancora residui dubbi sul decisivo ruolo che svolge il governo rispetto all&#8217;economia di libero mercato, per poi fermarsi a riflettere sul fatto che tutte le nostre retribuzioni, sono, alla radice, politicamente determinate.<\/i>&#8220;<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<p>&#8230;<\/p>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">&#8220;<i>Naturalmente, nel criticare l&#8217;incoerenza degli economisti free-market in tema di controllo dell&#8217;immigrazione (ndr; nel senso che l&#8217;abolizione dei confini \u00e8 esattamente una scelta politica degli Stati e anche consapevolmente forte), <b>non sostengo che il controllo dell&#8217;immigrazione debba essere abolito. Non ho bisogno di farlo perch\u00e9 (come in molti avranno ormai notato) non sono un free-market economist<\/b>.<br \/>\n<b>I vari Paesi hanno il diritto<\/b> di decidere <b>quanti immigranti <\/b>possano accettare e <b>in quali settori del mercato del lavoro<\/b> (ndr; aspetto quest&#8217;ultimo, che i tedeschi, ad es; tendono in grande considerazione).<\/i><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><i><b>Tutte le societ\u00e0 hanno limitate capacit\u00e0 di assorbire l&#8217;immigrazione,<\/b> che spesso proviene da retroterra culturali molto differenti, e sarebbe sbagliato che un Paese vada oltre questi limiti.<\/i><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><i>Un afflusso troppo rapido di immigrati condurrebbe <b>non soltanto ad un&#8217;accresciuta competizione tra lavoratori per la conquista di un&#8217;occupazione limitata, ma porrebbe sotto stress anche le infrastrutture fisiche e sociali,<\/b> come quelle relative agli alloggi, all&#8217;assistenza sanitaria, e creerebbe tensioni con la popolazione residente.<\/i><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><i>Altrettanto importante, se non agevolmente quantificabile, \u00e8 la questione dell&#8217;<b>identit\u00e0 nazionale<\/b>.<\/i><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><i>Costituisce un mito &#8211; a un mito necessario ma nondimeno un mito (ndr; rammentiamo che lo dice un emigrato)- che le nazioni abbiano delle identit\u00e0 nazionali immutabili che non possono, e non dovrebbero essere, cambiate. Comunque, se si fanno affluire troppi immigrati contemporaneamente, la societ\u00e0 che li riceve avr\u00e0 <b>problemi nel creare una nuova identit\u00e0 nazionale, senza la quale sar\u00e0 difficilissimo mantenere la coesione sociale<\/b>. E ci\u00f2 significa che la velocit\u00e0 e l&#8217;ampiezza dell&#8217;immigrazione hanno bisogno di essere controllate&#8221;.<\/i><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">13. L\u20acuropa dunque ci sta in qualche modo suggerendo di fare una scelta politica &#8211; che in effetti si sta gi\u00e0 facendo- che incide sulla determinazione dei salari. Gi\u00e0&#8230;<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><b>Ma se non basta la mistica dell&#8217;accoglienza, <\/b>fondata su senso di colpa e accuse disinvolte di razzismo, <b>a tacitare un dissenso dilagante che nasce sostanzialmente dall&#8217;austerit\u00e0 espansiva e dalla &#8220;scarsit\u00e0 delle risorse&#8221;, si deve rendere la massa immessa<\/b> in funzione di determinazione deflattiva del livello salariale (e che viene pure &#8220;caricata&#8221; di vittimismo e rancore dalla medesima attenta propaganda filo-\u20acuropeista), <u><i><b>politicamente<\/b><\/i><\/u><i><b> <\/b><\/i><b>in grado di rafforzare queste stesse politiche e di bilanciare nelle urne, in tempi pi\u00f9 brevi possibile, il malessere sociale dei riottosi cittadini italiani, <\/b>che rischia di convertirsi in debacle elettorale dei partiti filo-\u20acuropeisti.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">Quindi le maglie della concessione della cittadinanza vanno allargate pi\u00f9 che si pu\u00f2. E, naturalmente, FATE PRESTO!<\/span><br \/>\n<span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">Alla svalutazione (salariale) dei tassi di cambio reale, perci\u00f2, deve corrispondere la svalutazione del diritto politico: l&#8217;indirizzamento idraulico del voto dei &#8220;nuovi italiani&#8221; viene scontato come sistema di rafforzamento del dominio delle oligarchie, che appunto perci\u00f2 promuovono i propri futuri, e riconoscenti, sostenitori.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">13.1. La stessa possibilit\u00e0 numerica di una protesta elettorale che esiga il ripristino della legalit\u00e0 costituzionale, e respinga il vincolo \u20acsterno dei mercati in nome della sovranit\u00e0 del lavoro, viene intanto allontanata.\u00a0<\/span><br \/>\n<span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><b>La <i>coesione sociale<\/i> <\/b>che, come ci dice Chang, si lega alla<b> <i>identit\u00e0 nazionale<\/i>, <\/b>e che potrebbe condurre alla rivendicazione di sovranit\u00e0 democratica, in opposizione alle politiche antisolidaristiche imposte dall&#8217;\u20acuropa,<b> viene stemperata in un gioco di conflitti sezionali irrisolvibili <\/b>(all&#8217;interno della guerra tra poveri che deriva dalla &#8220;scarsit\u00e0 di risorse&#8221;): <b>i conflitti sezionali, a base etnico-religiosa, sono poi<\/b> <b>facilmente proiettabili in incessanti false flags elettorali di rivendicazione di diritti cosmetici<\/b>.<\/span><br \/>\n<span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">E, a quanto pare, ESSI, previdenti, gi\u00e0 si &#8220;avvantaggiano&#8221;:<\/span><br \/>\n<span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/DClutWJWsAUbe1Y.jpg\" alt=\"\" width=\"587\" height=\"640\" data-aria-label-part=\"\" \/><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><a href=\"http:\/\/tg24.sky.it\/politica\/2017\/06\/15\/ius-soli-italia.html\">14. E quindi: gi\u00f9 con uno <b><i>ius soli<\/i><\/b> (pur sempre temperato, ma &#8220;meno&#8221;) molto pi\u00f9 largheggiante, cui si aggiunge lo <b><i>ius culturae<\/i><\/b><\/a>: in pratica, anche non essendo nati in Italia, un po&#8217; di scuola, &#8211; se di tipo &#8220;professionale&#8221; basta un ciclo triennale-, e il mero raggiungimento della maggiore et\u00e0: <u><b>con tanto di sanatoria, e rimessione in termini, per chi abbia gi\u00e0 maturato, in precedenza, i nuovi requisiti<\/b><\/u> (essendo cio\u00e8, oggi, gi\u00e0 ultraventenne).<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">Questo insieme di previsioni, in pratica, determiner\u00e0 <b>un&#8217;ondata di nuove cittadinanze nell&#8217;ordine di svariate centinaia di migliaia di persone, (potenzialmente milioni), concentrate in, presumibilmente, pochi mesi<\/b> (quelli, in teoria, necessari a perfezionare le pratiche che si accumuleranno tra richiedenti <i>rimessi in termini<\/i> e richiedenti che avranno comunque maturato i requisiti dopo l&#8217;entrata in vigore della legge: tagli al personale delle prefetture e dei commissariati permettendo&#8230;).<b><br \/>\n<\/b><\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">Ce n&#8217;\u00e8 di che spostare l&#8217;equilibrio elettorale a favore di chi sostenga e introduca una tale legge.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">15. Ma se, nel breve periodo, tale iniezione di &#8220;nuovi cittadini&#8221; porter\u00e0 obiettivamente un grande vantaggio elettorale, <b>altrettanto non si potr\u00e0 ritenere per il futuro<\/b>: anche i potenziali milioni di nuovi italiani, infatti, <b>col passare degli anni<\/b> (non molti in realt\u00e0),<b> si renderanno conto<\/b> delle politiche (specialmente del lavoro) euroindotte e degli effetti del pareggio di bilancio &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/fmi-italia-riduca-debito-evitare-speculazioni-1387275.html\"> a cui L\u20acuropa (e il FMI) li condanna, come tutti gli italiani, per i prossimi decenni<\/a>.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">E questi stessi neo-italiani, finita la ipotizzata gratitudine iniziale, dovranno subire anche <a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/affari\/2017\/04\/28\/news\/l-austerity-e-un-vicolo-cieco-per-ridurre-il-debito-serve-una-terapia-d-urto-1.300613\"><b>la\u00a0<i>indispensabile<\/i> <\/b><\/a><\/span><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/affari\/2017\/04\/28\/news\/l-austerity-e-un-vicolo-cieco-per-ridurre-il-debito-serve-una-terapia-d-urto-1.300613\"><b>terapia d&#8217;urto<\/b><\/a> per ridurre il <i><b>debitopubblicobrutto<\/b><\/i>.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">In pratica, passato l&#8217;effetto elettorale iniziale, <b>i nuovi italiani non ci metteranno troppo a realizzare che sono finiti sulla stessa barca di quelli &#8220;vecchi&#8221;<\/b> e che, anche per loro, non c&#8217;\u00e8 una speranza di democrazia e benessere. Magari &#8220;culturalmente&#8221; ci metteranno un po&#8217; a capire che <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/la-manovrona-per-il-2018-sovranita.html\">avere i diritti politici non serve a granch\u00e9<\/a>, quando sei in uno Stato in cui, votare o meno, non cambia di una virgola le politiche che &#8220;devono&#8221; essere seguite. Ma ci arriveranno; oh, se ci arriveranno!\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">16. Divenuti cittadini, e caduto lo schermo mediatico dell&#8217;inesistente privazione di &#8220;diritti&#8221;, ogni speranza di normalizzazione delle loro vite in funzione dell&#8217;appartenenza a un &#8220;ordinamento delle Nazioni Civili&#8221;, svanir\u00e0 rapidamente. Al punto che <b>l&#8217;acquisizione della cittadinanza italiana<\/b>, per coloro che, lodevolmente, saranno i pi\u00f9 istruiti o, comunque, i pi\u00f9 realistici sulla realt\u00e0 in cui sono cresciuti, <b>potr\u00e0 diventare un titolo che agevola l&#8217;emigrazione dalla penisola in altri paesi \u20acuropei<\/b>!<\/span><br \/>\n<span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><br \/>\n<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\"><b>E forse saranno i nuovi italiani i pi\u00f9 desti a dire basta con l&#8217;ordine sovranazionale dei mercati<\/b>. Mica peraltro: perch\u00e9 la concessione dei diritti politici, una volta accordata, rende la tangibilit\u00e0 della natura idraulica del voto e <\/span><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">la prospettiva di Elisyum molto ma molto pi\u00f9 attuale.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_11b+seedWI4D\">Non sempre \u00e8 una mossa intelligente contare sul fatto che la disperazione, la povert\u00e0 e la disgregazione sociale possano essere blandite con un contentino&#8230;<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/06\/ius-soli-i-calcoli-elettorali-di-breve.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/06\/ius-soli-i-calcoli-elettorali-di-breve.html<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. Mi perdonerete se nell&#8217;affrontare il problema dello ius soli svolger\u00f2 alcune premesse, traendole da argomenti gi\u00e0 trattati. Il problema, come vedremo, \u00e8 complesso. Non di meno, se avrete la pazienza di seguire fino in fondo, si tratta di una questione che pu\u00f2 essere assunta in una prospettiva diversa da quella che suscita oggi le pi\u00f9 grandi (e peraltro legittime) resistenze. 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