{"id":32247,"date":"2017-06-22T10:48:07","date_gmt":"2017-06-22T08:48:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32247"},"modified":"2017-06-22T10:48:07","modified_gmt":"2017-06-22T08:48:07","slug":"europa-chiede-italia-esegue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32247","title":{"rendered":"Europa chiede Italia esegue"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Flaminia Camilletti)<\/strong><\/p>\n<p>La manovra di bilancio di Aprile scorso, avviata come decreto, diventa legge in seguito alla sua approvazione al Senato. In soli due mesi \u00e8 riuscita a superare tutto l\u2019iter parlamentare per diventare legge effettiva alla velocit\u00e0 della luce.<\/p>\n<div class=\"postcontent\">\n<p>Le richieste europee arrivate a Gennaio scorso da Bruxelles consistevano nella <strong>correzione di 3,4 miliardi<\/strong> per aggiustare i conti pubblici. <strong>La manovrina<\/strong>, cos\u00ec l\u2019hanno chiamata, quasi a renderla innocua, vale lo 0,2% del Prodotto interno lordo. L\u2019esecutivo italiano ricevette a inizio anno un vero e proprio ultimatum dalla Commissione europea che subito minacci\u00f2 di avviare una procedura d\u2019infrazione per deficit eccessivo a carico dell\u2019Italia. Questo a causa del mancato rispetto della regola sul debito, che, secondo le stime di Bruxelles, senza interventi avrebbe raggiunto il 2,4 % del Pil, superando di due decimale il target concordato a Bratislava ovvero il limite che la Commissione considera come tetto massimo. Peccato che secondo le ultime stime del FMI (Fondo Monetario Inernazionale) i Paesi con il debito pi\u00f9 alto sembrano essere Stati Uniti e Giappone, terza l\u2019Italia e quarta la Gran Bretagna, con la sostanziale differenza che gli unici a continuare con il taglio della spesa pubblica siamo proprio noi italiani, mentre gli altri Paesi citati non godono della nostra stessa pessima fama a quanto pare.<\/p>\n<p>Nella sostanza la manovrina impone diverse correzioni. Innanzitutto si punta sullo <em>split payment<\/em> per quanto riguarda il <strong>contrasto all\u2019evasione <\/strong>che verr\u00e0 ampliato dal primo luglio anche alle societ\u00e0 pubbliche e alle quotate. <strong>Aumenter\u00e0 l\u2019Iva<\/strong>, come confermato anche se in minor peso rispetto alle previsioni, l\u2019aliquota agevolata fissata ad oggi al 10% salir\u00e0 all\u201911,5% mentre per l\u2019aliquota ordinaria, oggi al 22%, passer\u00e0 a ben il 25% nel 2018 per poi salire ancora al 25,4% nel 2019 e poi riscendere al 25% solo nel 2021. Verrebbe da commentare che siamo spacciati. La famosa <strong>web tax <\/strong>che veniva paventata invece, non \u00e8 una vera e propria tassa: consiste infatti in una regolamentazione prevista per le imprese che superano il miliardo di fatturato e che effettuano in Italia operazione superiori a 50 milioni di euro le quali potranno accordarsi con l\u2019Agenzia delle Entrate ed evitare le inchieste della magistratura. A seguito della manovra anche <strong>Airbnb e Booking<\/strong> dovranno pagare la cedolare secca del 21%, ed \u00e8 finita la pacchia anche per tutti quelli che affittano case e camere per uso turistico, che al pari degli alberghi dovranno richiedere la tassa di soggiorno all\u2019affittuario.<\/p>\n<p>Mentre il dopo <strong>voucher<\/strong> tanto atteso \u00e8 infine arrivato. Abolito a Marzo con festeggiamenti annessi dei sindacati, oggi sempre pi\u00f9 questi ultimi sembrano aver avuto un ruolo in una strategia che effettivamente ha portato all\u2019abolizione di uno strumento dai mille difetti, ma che forse poteva essere messo come oggetto di voto in un referendum. Oggi di fatto il voucher viene reintrodotto,<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/il-buio-oltre-i-voucher\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> come era stato ampiamente previsto<\/a>. <strong>Ora si chiamer\u00e0 \u201ccontratto di prestazione occasionale\u201d<\/strong> e consister\u00e0 in un nuovo strumento online che potr\u00e0 essere utilizzato solo dalle aziende con meno di 6 dipendenti e fino ad un massimo di 5000 euro l\u2019anno complessivi, ogni lavoratore potr\u00e0 essere pagato fino a 2500 euro. In edilizia e appalti questo strumento non potr\u00e0 essere utilizzato e per le famiglie ci sar\u00e0 un libretto telematico che potr\u00e0 prevedere il pagamento di piccoli lavoretti domestici, baby sitting, lezioni private, o l\u2019assistenza domiciliare con un tetto fissato a 2500 euro annui.<\/p>\n<div id=\"attachment_88154\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88154\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/VOUCHER-01.png\" alt=\"Prima e dopo i voucher\" width=\"5417\" height=\"3616\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Prima e dopo i voucher<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Tra le altre disposizioni si dir\u00e0 <strong>addio alle monetine da 1 e 2 centesimi<\/strong>, la speranza di potergli dare un valore reale in effetti era svanita gi\u00e0 dopo i primi mesi di introduzione dell\u2019euro. Novit\u00e0 anche sul fronte <strong>Slot<\/strong>, il governo continua a far cassa promettendo per\u00f2 diminuzioni delle stesse: dal primo ottobre, i prelievi sui gratta e vinci, superenalotto e videolottery passeranno dal 6% al 12%, raddoppiando di fatto, ma solo nelle vincite superiori a 500 euro. Il prelievo erariale unico per slot passa dal 17,9% al 19% e per le videolottery dal 5,5% al 6%, il taglio delle slot \u00e8 fissato al 34% e dovr\u00e0 avvenire entro aprile 2018. La legge stanzia solo 1 miliardo per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 nelle <strong>aree terremotate<\/strong> del centro-Italia, confermando la scarsa predisposizione degli ultimi governi a spendere soldi per il sociale. Sono stabilite inoltre anche le modalit\u00e0 della <strong>fusione Fs-Anas<\/strong>: il ministro dell\u2019Economia dovr\u00e0 trasferire le azioni dell\u2019azienda delle strade alla societ\u00e0 ferroviaria \u00abentro trenta giorni dal verificarsi\u00bb delle condizioni poste dalla norma stessa al riordino societario.<\/p>\n<p>Tra le ultime novit\u00e0 anche una norma che <strong>salva i direttori dei musei<\/strong>: dopo che il Tar ha annullato le nomine dei cinque direttori, la nuova disposizione prevede che nella procedura di selezione internazionale non si applichino i limiti previsti per il lavoro pubblico che impediscono ai cittadini europei di accedere a posti che implichino esercizio diretto o indiretto dei poteri. Di fatto dal 16 Giugno i direttori sono tornati in servizio. Con questa manovra voluta dal Ministro Padoan su imposizione della solita Ue vengono confermate le scarse se non scarsissime disposizioni sulla spesa pubblica, che con questa legge non sono previste affatto. Addirittura si \u00e8 deciso di spendere pochissimo per la ricostruzione delle aree terremotate che riguardano tutto il centro Italia, non una notizia in merito. L\u2019iva aumenta e di tanto, arrivando ai picchi dei Paesi del Nord che per\u00f2 vantano dei servizi assistenziali che noi ci sogniamo. <strong>Stato dove sei?<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_88155\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88155\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Paolo-Leon.jpg\" alt=\"Paolo Leon\" width=\"558\" height=\"330\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Paolo Leon<\/span><\/p>\n<\/div>\n<blockquote><p><strong>\u201c<\/strong>Lo stato sociale non \u00e8 beneficenza, \u00e8 un diritto. Rende pi\u00f9 forte la democrazia ed \u00e8 anche un elemento di sviluppo economico. \u00c8 chiaro che mantenerlo e migliorarlo ha un costo, per\u00f2 produce guadagno; smantellarlo, invece, significa finire per spendere molto di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Professor Paolo Leon (Venezia,\u00a026 aprile\u00a01935\u00a0\u2013\u00a0Roma,\u00a011 giugno\u00a02016) \u00e8 stato un\u00a0economista\u00a0keynesiano.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>fonte: <\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/europa-chiede-italia-esegue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/europa-chiede-italia-esegue\/<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Flaminia Camilletti) La manovra di bilancio di Aprile scorso, avviata come decreto, diventa legge in seguito alla sua approvazione al Senato. 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