{"id":32317,"date":"2017-06-25T11:40:51","date_gmt":"2017-06-25T09:40:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32317"},"modified":"2017-06-23T23:45:08","modified_gmt":"2017-06-23T21:45:08","slug":"32317","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32317","title":{"rendered":"Ius Soli? Parla De Benoist"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sebastiano Caputo)<\/strong><\/p>\n<p><em>Parla il filosofo francese che critica la legge in merito lo Ius Soli in discussione al Parlamento in questi giorni<\/em><\/p>\n<p><strong>Alain De Benoist, in Italia \u00e8 in corso un dibattito accesso sullo ius soli, si \u00e8 fatto un\u2019idea?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl dibattito sullo ius soli ha un senso solo nei periodi di grande movimento migratorio come questo e va affrontato con la massima intelligenza. Una legge troppo permissiva rischia di accelerare questo processo e fare da calamita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quelli che contestano questa legge utilizzano l\u2019espressione grande sostituzione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRenaud Camus, scrittore francese, \u00e8 stato il primo ad utilizzare questa espressione. Non alludeva specificatamente allo ius soli ma all\u2019immigrazione in generale. Sosteneva che nei Paesi occidentali era in corso una sostituzione dei popoli con un altro venuto da fuori. In Francia e all\u2019estero questa teoria choc ha avuto grande successo. Personalmente non la ritengo esatta. Non contesto le intenzioni ma come viene formulata: non c\u2019\u00e8 nessuna sostituzione in corso bens\u00ec una modificazione demografica dovuta all\u2019arrivo di nuove popolazioni. Siamo di fronte ad una grande trasformazione\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_88227\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-88227\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Camus-300x217.jpg\" alt=\"&quot;L'espressione 'sostituzione' coniata da Renaud Camus non la ritengo esatta&quot;\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">\u201cL\u2019espressione \u2018sostituzione\u2019 coniata da Renaud Camus non la ritengo esatta\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Dall\u2019altro lato, i sostenitori dello ius soli, politici e intellettuali, lo definiscono un atto di civilt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon vedo questa riforma come un progresso ma come un regresso. Nulla \u00e8 ineluttabile, e poi non sempre i diretti interessati hanno la voglia di cambiare nazionalit\u00e0, molti migranti vogliono conservare la propria cultura e le proprie radici, vedi in Francia, alcuni non si sentono francesi nonostante gli sia stata data la nazionalit\u00e0. La retorica umanitaria \u00e8 una moda, \u00e8 un catechismo morale, \u00e8 una vera e propria ideologia del Bene che andrebbe rimessa in discussione. Domandiamoci piuttosto se l\u2019immigrazione \u00e8 un processo giusto o sbagliato. Quelli che gioiscono di questo fenomeno in realt\u00e0 disprezzano il loro popolo e vogliono modificarlo. Come se poi i migranti fossero felici di dover lasciare il loro Paese di origine. Io considero l\u2019immigrazione una forma di sradicamento: \u00e8 innanzitutto un dramma individuale e familiare. Queste persone non emigrano per piacere o per turismo ma perch\u00e9 fuggono dalla guerra o dalla miseria, di conseguenza affrontare la tematica dell\u2019immigrazione come un fatto naturale vuole dire strumentalizzare i loro sentimenti\u00bb.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jPdXr84yBv8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><em>Animi accesi al Senato durante la discussione in aula della legge sullo \u2018Ius Soli\u2019<\/em><\/p>\n<p><strong>E poi molti dei terroristi che hanno colpito la Francia negli ultimi anni hanno ottenuto nazionalit\u00e0 francese proprio grazie alla legislazione nazionale.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon tutti i migranti sono dei terroristi, ma la maggior parte degli attentatori avevano la nazionalit\u00e0 francese e l\u2019hanno ottenuta grazie allo ius soli francese. Questo dimostra che non \u00e8 sufficiente ottenere lo status di cittadino per sentirsi membro di una comunit\u00e0, di un popolo o di un Paese. Per cui \u00e8 necessario pensare prima a quale modello di integrazione o di assimilazione adottare se no si rischia come in Francia di etnicizzare i rapporti sociali. Da un lato si dice che le etnie non esistono, che siamo tutti uguali, ma poi regna il comunitarismo e la giustizia considera le minoranze dei soggetti a s\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/ius-soli-parla-de-benoist\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/ius-soli-parla-de-benoist\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sebastiano Caputo) Parla il filosofo francese che critica la legge in merito lo Ius Soli in discussione al Parlamento in questi giorni Alain De Benoist, in Italia \u00e8 in corso un dibattito accesso sullo ius soli, si \u00e8 fatto un\u2019idea? \u00abIl dibattito sullo ius soli ha un senso solo nei periodi di grande movimento migratorio come questo e va affrontato con la massima intelligenza. 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