{"id":32357,"date":"2017-06-26T09:46:41","date_gmt":"2017-06-26T07:46:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32357"},"modified":"2017-06-25T23:53:42","modified_gmt":"2017-06-25T21:53:42","slug":"il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32357","title":{"rendered":"Il &#8220;burro e cannoni&#8221; del sogno imperiale saudita"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019anziano re saudita (83 anni, malato) Salman, ha sovvertito la linea di successione al trono, ponendo il figlio Mohammed bin Salman (32 anni) in diretta linea successoria<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>. Il giovane principe \u00e8 anche Ministro della Difesa e da oggi anche vice Primo Ministro mentre il suo precedente rivale bin Nayef, precedentemente Ministro degli Interni, non solo ha perso la posizione di principe ereditario ma si \u00e8 dovuto anche dimettere dal suo ministero.\u00a0 Il giovane bin Salman, che assomma molte altre cariche ed \u00e8 il promoter tanto della guerra in Yemen che dell\u2019ostracismo del Qatar passando per la \u201cdanza delle spade\u201d con Trump,\u00a0 \u00e8 l\u2019autore di un ambizioso piano strategico sul futuro del regno, un piano chiaramente neo-liberale, presentato l\u2019anno scorso prima a The Economist e Bloomberg e poi ai sauditi, dal titolo \u201cVision 2030\u201d<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a>.<\/p>\n<p>Prima di indagare i contenuti del piano, c\u2019\u00e8 da indagarne la natura. E\u2019 la prima volta che il regno saudita espone pubblicamente la propria visione ad un s\u00ec largo raggio temporale. Se ci si domanda quale sia il target di questa iniziativa, si pu\u00f2 ragionevolmente supporre sia il target interno, ovvero un messaggio programmatico ai sauditi ed il target esterno, l\u2019ambiente internazionale e sunnita nello specifico. Volendo in sostanza dare una svolta alla struttura, al posizionamento e ruolo, alla strategia dello stato arabico, c\u2019\u00e8 da dare l\u2019annuncio di una volont\u00e0 e Vision 2030 \u00e8 certamente un roboante annuncio. La ragione perno del piano \u00e8 <strong>la volont\u00e0 di emanciparsi dalla dipendenza petrolifera<\/strong>. Questa intenzione, segue probabilmente alcune analisi di prospettiva che i sauditi hanno fatto sul futuro del mondo, del ruolo della materia prima, delle loro disponibilit\u00e0. Le disponibilit\u00e0 petrolifere dell\u2019Arabia Saudita non sono note ma si teme che -in prospettiva- vadano incontro al loro limite naturale, forse hanno gi\u00e0 superato il picco di estrazione. A seguire, incerte sono le previsioni sul consumo internazionale in quanto una parte di mondo affluente (soprattutto l\u2019Asia) certo crescer\u00e0 in consumi ma l\u2019area di consumo storico, l\u2019Occidente, decrescer\u00e0 in virt\u00f9 del minor peso che le attivit\u00e0 industriali hanno e sempre meno avranno. La molto moderata crescita mondiale non sembra avere ragioni di impennate future. Soprattutto, si fa molto affollato l\u2019ambiente competitivo. La grande novit\u00e0 \u00e8 stata l\u2019introduzione dello shale gas, oggi americano ma in prospettiva, una tecnologia che potrebbe interessare molti altri. Cinesi e giapponesi affermano di avere tecnologie sicure ed economiche per estrarre metano dai clatrati idrati di cui sono ricchi i loro fondali marini. \u00a0Lo sviluppo delle rinnovabili \u00e8 lento ma inesorabile anche perch\u00e9 gli alti costi iniziali di ricerca e produzione, sono destinati col tempo a scendere. Ancorpi\u00f9, si continua a trovare nuovi giacimenti, dal Brasile all\u2019Africa, dal Mediterraneo a soprattutto la Russia. La liberazione dai ghiacci nord-polari e del permafrost nella Siberia settentrionale, promette ancora molti anni di ricerca e sfruttamento. Dentro tale scenario, uno scenario che al netto di un improvviso conflitto militare nell\u2019area o con la Russia non promette un ritorno dei prezzi a livelli alti, \u00e8 ovvio che i sauditi cerchino di trovare un nuovo posto al sole fintanto che hanno ancora materia prima da convertire in denaro da convertire in investimenti che permettano di costruire una nuova struttura economica che porti il paese fuori dalla \u201cmaledizione delle materie prime\u201d.<\/p>\n<p>Ma un piano di cos\u00ec ampia, indeterminata quanto ambiziosa e futuribile strategia, si presta comunque ad alcuni sospetti. Il primo \u00e8 che il piano non dica tutto quello che \u00e8 nelle intenzioni della nuova leadership saudita. Liberato da un principe che non era neanche il candidato ufficiale alla successione e che oggi deve parlare ma non troppo visto che il re \u00e8 ancora vivo, il piano sembra prevedere una torsione della societ\u00e0 saudita che fa impallidire i pi\u00f9 utopici dei costruttivisti sociali. Se quanto contenuto in esso dovesse essere veramente ci\u00f2 che il futuro monarca saudita ha davvero intenzione di fare, per la vecchia \u00e9lite viziata e iper-conservatrice, sarebbe la condanna a morte. In effetti, sembrerebbe non esserci realistica alternativa ma le \u00e9lite non sono ragionevoli ed in genere la somma dei ciechi egoismi degli individui che ne fanno parte, porta alla catastrofe sistemica perch\u00e9 l\u2019interesse individuale prevale sempre rispetto\u00a0 all\u2019interesse sistemico come si nota in Occidente.\u00a0 Di contro, bin Salman ha poco pi\u00f9 di trenta anni e dato che diverr\u00e0 un monarca assoluto e lo sar\u00e0 -si presume- con il supporto di tutti coloro che debbono ereditare il futuro saudita, quindi di una intera generazione che sotto i trenta anni oggi pesa per il 60% del regno, ha davanti a s\u00e9 tempo ed \u2013almeno per questa generazione- un certo sostegno interno. Quello esterno se lo dovr\u00e0 andare a cercare ma alcune mosse gi\u00e0 dicono dove si diriger\u00e0.<\/p>\n<p>La struttura del piano Vision 2030 \u00e8 questa.<\/p>\n<ul>\n<li>La premessa \u00e8 de-petrolizzazione dell\u2019Arabia Saudita per le ragioni sopra esposte. Pi\u00f9 una necessit\u00e0 che una libera intenzione.<\/li>\n<li>Tutte le risorse finanziarie oggi accumulate e disponibili, pi\u00f9 quelle che dovrebbero entrare dalla collocazione sul mercato delle azioni di minoranza della compagnia nazionale Aramco (la pi\u00f9 grande del mondo), pi\u00f9 quelle che entreranno grazie al collocamento di ulteriori tranches della compagnia (oggi \u00e8 il 5% ma si pu\u00f2 arrivare \u2013nel tempo- fino al 49%) pi\u00f9 quelle che comunque continueranno a prodursi nell\u2019estrazione e commercializzazione petrolifera, confluiranno tutte in un nuovo fondo sovrano che diventer\u00e0 uno dei pi\u00f9 grandi ed importanti al mondo.<\/li>\n<li>Internamente, la torsione del baricentro economico prevede modernizzazione, espansione dell\u2019imprenditoria privata, lotta alla corruzione, investimenti in educazione, apertura del Paese all\u2019investimento estero, piani edilizi e logistici di grande portata (i sauditi dovranno incrementare l\u2019importazione di mano d\u2019opera, dagli \u201cschiavi\u201d a gli ingegneri), investimenti in tecnologia ed ancorpi\u00f9 in capacit\u00e0 di produrla in proprio come si sta cercando di fare nel solare (un\u2019altra materia prima di cui il Paese e senz\u2019altro ricco) che diverr\u00e0 la fonte principale del consumo energetico interno. Poi ci sono altre due voci da analizzare attentamente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La prima \u00e8 il <strong>turismo<\/strong>, gi\u00e0 oggi seconda voce del Pil saudita. Il programma prevede di sfruttare Mecca e Medina ancora pi\u00f9 di quanto non stiano da tempo facendo. Aeroporti, autostrade, musei, alberghi,ristoranti, servizi, svaghi pur nei limiti della cultura locale ed un inedito museo della cultura islamica, naturalmente \u201cil pi\u00f9 grande del mondo\u201d. il piano ha un preciso obiettivo di raddoppiare i siti archeologici definiti \u201cpatrimonio dell\u2019umanit\u00e0\u201d dall\u2019UNESCO. Il turismo \u00e8 una industria che trascina con s\u00e9 molte altre industrie, si presenta nell\u2019immaginario come un prodotto soft ma per arrivare al suo godimento, c\u2019\u00e8 molto hard da costruire. \u00a0I musulmani nel mondo sono 1,6 miliardi e per imperativo della loro credenza debbono tutti, almeno una volta nella vita ma meglio se pi\u00f9 d\u2019una, andare a Mecca. In pi\u00f9, diverranno 2,0 miliardi nei prossimi trenta anni, quindi c\u2019\u00e8 da fare. Ma la faccenda del turismo potrebbe avere anche un altro esito parallelo. Soprattutto sul Mar Rosso, l\u2019Arabia Saudita ha luoghi spendibili non meno di quelli inventati dagli egiziani con l\u2019aiuto di molta imprenditoria occidentale, italiana tra l\u2019altro (Sharm el Sheik ad esempio). E chiss\u00e0 se le due isolette di Tiran e Sanafir di fresco acquistate non senza controversie dagli egiziani, non rientrino nel pacchetto, magari accompagnando la colonizzazione (oggi sono deserte) anche con una piccola base militare a protezione della zona, leggasi \u201cimbocco del Golfo di Aqaba\u201d<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a>. Di questa idea del turismo non solo religioso, si notano alcuni cenni negli investimenti che i sauditi stanno facendo alle Maldive, interi atolli comprati per nuove iniziative ancora non pubblicizzate. L\u2019invecchiamento della popolazione mondiale sta in molte parti del mondo, creando una quarta et\u00e0, la terza diventa pi\u00f9 attiva, ha tempo e qualche volta denari (i molti neo-milionari indiani e cinesi da qualche parte dovranno pur andare) da spendere. Ma anche la versione \u201creligiosa\u201d ha le sue ambizioni, sfruttare in termini di soft power<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn4\" name=\"_ednref4\">[iv]<\/a> le due capitali della fede per diventare il centro indiscusso dell\u2019islam, una assicurazione perenne per uno stato che ha un antico e grosso problema di legittimit\u00e0 storico-politica. Molti osservatori alzano il sopracciglio sapendo quanto conservatrice sia l\u2019\u00e9lite dei chierici wahabiti ma \u00e8 probabile che anche l\u00ec ci sia una sorta di faglia generazionale con nuovi predicatori con iPad in grado di raffinare un nuovo conservatorismo moderno.<\/p>\n<p>La seconda voce \u00e8 l\u2019<strong>industria militare<\/strong>. Dovrebbe esser lanciata a fine di quest\u2019anno una nuova holding statale proprietaria poi di molte partecipate, dedicate alla produzione e sviluppo di nuova tecnologia militare. Gli investimenti in militare stanno crescendo costantemente da anni in tutto il mondo ed il mondo multipolare non far\u00e0 che farli crescere ancora. Ogni nuovo player del gioco di tutti i giochi, dovr\u00e0 avere la sua Smith&amp;Wesson sotto il tavolo in cui si danno le carte. Si multipolarizzer\u00e0 quindi anche questa industria specifica. Indiani e cinesi sono gi\u00e0 ben avviati su questa strada gi\u00e0 familiare a russi, americani, francesi, inglesi mentre nuovi appetiti stanno prendendo turchi e tedeschi. I turchi hanno appena acquistato batterie di S-400 dai russi pur essendo paese NATO e non essendo gli S-400 interoperabili in ambiente NATO. Pare che i turchi siano stati sedotti dalla promessa (la stessa che offrono oggi i cinesi sul mercato) di condividere parte del sapere tecnologico produttivo, un sapere su cui fondare una propria successiva produzione per rendersi geopoliticamente autonomi poich\u00e9 nel gioco geopolitico se non sei militarmente autonomo non sei un player ma un servo come ben stanno intuendo i tedeschi ed anche i giapponesi.<\/p>\n<p>Se si unisce il progetto saudita di egemonia soft dell\u2019islam con questo hard, ecco un ampio potenziale mercato per una grande futuro di armi islamiche. Soft e hard, burro e cannoni, \u00a0poi conditi da generosi investimenti del fondo sovrano che funger\u00e0 da appuntito ago in cui infilare i fili che dovrebbero tessere<strong> il nuovo impero sunnita a guida saudita<\/strong>.<\/p>\n<p>= 0 =<\/p>\n<p>Veniamo ora alle valutazioni critiche. Il piano \u00e8 stato da pi\u00f9 d\u2019uno giudicato severamente<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn5\" name=\"_ednref5\">[v]<\/a> come un \u201cdream book\u201d (ad esempio l\u2019Fmi)<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn6\" name=\"_ednref6\">[vi]<\/a> reticente o peggio<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn7\" name=\"_ednref7\">[vii]<\/a> sorvolante su i fondamentali di un paese che si trova in tutt\u2019altre che rosee condizioni valutarie e finanziarie, da ultimo inserito addirittura nella lista dei possibili prossimi \u201cstati falliti\u201d<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn8\" name=\"_ednref8\">[viii]<\/a>. Pu\u00f2 darsi che bin Salman abbia tutt\u2019altro in testa e si sia prodotto in una gigantesca fake news di copertura? Beh per certi versi direi di no<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn9\" name=\"_ednref9\">[ix]<\/a>. Il problema del futuro di questo ingombrante ma al contempo fragile paese, \u00e8 un problema serio, un problema da noi gi\u00e0 studiato anni fa quando si cercavamo i perch\u00e9 profondi, strategici, di quell\u2019invenzione bizzarra che abbiamo conosciuto col nome Stato islamico che da allora, noi indichiamo come una specifica e pura creatura saudita mentre i pi\u00f9 vi hanno ravvisato frammenti di materia genetica di qatarioti, turchi, israeliani ed addirittura degli americani. Certo questi, pi\u00f9 altri stati del Golfo e gli immancabili inglesi, vi hanno in qualche modo messo mano o messo mano alle lor favorevoli condizioni di possibilit\u00e0 e chiuso entrambi gli occhi e le orecchie mentre dichiaravano di combatterli bombardando innocue dune di sabbia in Siraq, ma la ragione strategica era pi\u00f9 profonda della pur importante guerra in Siria, era un piano generale di manipolazione dell\u2019islam che \u00e8 la struttura profonda di un grande numero di paesi, arabi, africani, asiatici. Quel piano, rispondeva alla angosciata domanda saudita: che ruolo e giustificazione avremo nel futuro? La risposta Isis, forse, gi\u00e0 si prevedeva di sacrificarla come oggi sta avvenendo, su qualche pagina di un nuovo accordo con i protettori americani una volta ridestata la loro attenzione ovvero una volta riportati ad occuparsi della zona dopo i sogni di disimpegno obamiani. Altres\u00ec, non \u00e8 che il piano poteva esplicitare tutte le necessarie innovazioni \u00a0ad esempio di tipo politico o sociale, che farebbero prontamente muovere al sabotaggio quella parte dei sauditi (soprattutto la burocrazia statale<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn10\" name=\"_ednref10\">[x]<\/a> e forse buona parte del \u201cclero\u201d wahabita) che anche per ragioni anagrafiche e culturali, sar\u00e0 la fazione perdente di questo eventuale cambiamento.<\/p>\n<p>Il giovane principe, negli ultimi mesi, oltre a presentarsi a Washington per legittimarsi e creare la rete dei contatti che torneranno utili per lo sviluppo concreto del suo ambizioso piano, \u00e8 stato in Cina e soprattutto in Giappone<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn11\" name=\"_ednref11\">[xi]<\/a> mentre il padre \u00e8 stato in Indonesia<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn12\" name=\"_ednref12\">[xii]<\/a>. La crisi in Qatar ha fatto accorrere a Riyad tutti gli altri. Un via vai di contatti diplomatici e di affari per presentare le guideline del nuovo progetto e stendere linee di credito politico stante che a breve loro stenderanno le loro di tipo finanziario, soprattutto nella speranza di attrarre tecnologia e nuovi progetti che facciano del regno di sabbia, un luogo di interesse internazionale. Ma di recente, abbiamo visto anche fatti pi\u00f9 clamorosi. Dei veri contenuti del patto con Trump, oltre all\u2019acquisto delle armi e la promessa che intuiamo dell\u2019abbandono della strategia dell\u2019Isis, sappiamo poco e niente, ma se bin Salman non \u00e8 un cretino integrale, avr\u00e0 pur previsto che il suo piano gioca su i prossimi trenta anni (anche se sembra targettato a quindici) quando Trump sar\u00e0 sotto una lapide o in procinto di. Dispiace notarlo ma sono proprio gli stati autocratici quelli che mostrano concrete capacit\u00e0 e volont\u00e0 strategiche di lungo respiro e sarebbe un errore valutarlo solo nell\u2019immediata contingenza. Non \u00e8 detto che in futuro, l\u2019Arabia Saudita che s\u2019immagina a capo dell\u2019islam sunnita, non preveda di buttarsi da qualche altra parte magari accettando quotazioni del greggio in qualche altra valuta che non il dollaro, il mondo va a cambiare, questo i pi\u00f9 attenti lo sanno molto bene. \u00a0Ma intanto, abbiamo letto di contatti diplomatici prossimi a rivelare nuovi accordi o assetti che sottotraccia gi\u00e0 si notavano da tempo con gli israeliani, un \u201criconoscimento\u201d reciproco salderebbe un nuovo asse nella regione. Abbiamo anche notato la strana amicizia con l\u2019Egitto, \u201cstrana\u201d poich\u00e9 tra i due territori \u2013storicamente- c\u2019\u00e8 competizione non collaborazione. Abbiamo poi seguito attentamente la mossa Qatar.<\/p>\n<p>Se i sauditi cambiano strategia debbono cambiarla per ragioni di simmetria anche i qatarioti. I sauditi con l\u2019Isis ed il Qatar soprattutto con i Fratelli Musulmani ma anche con al Qaeda, erano entangled in un gioco di equilibri geopolitici locali a base tribal-salafita. Se l\u2019Arabia Saudita deve diventare il centro propulsore, finanziario e normativo dell\u2019islam sunnita, Doha deve allinearsi anche perch\u00e9 il modello dell\u2019islam politico dei FM da loro sostenuto \u00e8 la pi\u00f9 pericolosa insidia alla legittimit\u00e0 non solo del regno saudita e degli emirati del Golfo ma di tutti paesi che questi vorrebbero portare dalla loro parte. Doha \u00e8 leader nella produzione del gas ed in grado di far concorrenza sensibile alle mire egemoniche di Riyad. Doha ha ormai dichiarato la sua propensione a collaborare con l\u2019Iran, ovvero col mortale nemico di Riyad saldando un inedito triangolo turco-iranico-qatariota. La stessa Doha che in teoria \u00e8 wahabita come Riyad, \u00e8 un modello in atto<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn13\" name=\"_ednref13\">[xiii]<\/a> di quella modernit\u00e0 schizofrenica ma per i luoghi funzionale, la modernit\u00e0 da free shop, \u00a0che i sauditi vorrebbero imitare col loro piano. E Doha \u00e8 anche il principale fornitore di gas per Giappone, Cina e Corea del Sud che Riyad invece vorrebbe portare a gravitare sul suo nuovo progetto. Insomma Doha deve morire perch\u00e9 Riyad possa fiorire. Su questo strangolamento del parente-serpente e su gli esiti tuttora disastrosi della guerra in Yemen, il giovane principe si gioca la carriera ma essendo proprio all\u2019inizio, non ha altra alternativa che andare cocciutamente fino in fondo. Questa sorta di \u201cobbligo\u201d programmatico \u00e8 un bel problema data la precariet\u00e0 dei nuovi equilibri multipolari.<\/p>\n<p>E\u2019 probabile che il piano pubblicizzato sia rimasto volutamente reticente su un punto. Bin Salman e l\u2019\u00e9lite dei giovani internazionalisti-modernisti sauditi che hanno studiato a Londra o negli Usa e fanno le loro vacanze su i lussuosi yacht su cui conducono vite molto poco wahabite, hanno ragioni e tempo per sviluppare le condizioni del proprio futuro ma prima di iniziare la loro start up che ha a modello Dubai, Abu Dhabi, Singapore e la grande trasformazione cinese post Deng Xiaoping, debbono da subito pre-formare alcune condizioni geopolitiche. Forse l\u2019intera galassia global-neo-lib sta cominciando a guardare con occhi golosi questi modelli che contraddicono la retorica della democrazia diritto-umanitaria, offrendo opzioni dirigiste e tecnocratiche in politica e liberiste l\u00ec dove conta davvero.<\/p>\n<p>La prosopopea della NATO araba, prefigurazione dell\u2019armata islamica sunnita con centro in Riyad che \u00e8 una delle visioni del piano 2030, si \u00e8 dimostrata infondata. Nell\u2019affaire Qatar, oltre all\u2019Egitto che ha forte il problema di sradicare le basi ideologco-finanziarie dei FM e degli Emirati Arabi Uniti che pare svolgano la funzione di etero direzione del giovane principe<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn14\" name=\"_ednref14\">[xiv]<\/a>, i paesi che hanno aderito al blocco del Qatar sono o stati falliti o stati ininfluenti o stati vassalli afro-occidentali della finanza saudita. Algeria, Sudan, Nigeria e soprattutto Pakistan si sono chiamati fuori e il movimento del Pakistan che contemporaneamente \u00e8 entrato con l\u2019India nella Shanghai Cooperation Organization-SCO, ha fatto sensazione<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn15\" name=\"_ednref15\">[xv]<\/a>.\u00a0 SCO nella quale \u00e8 ad un passo dall\u2019entrata anche Teheran. Turchia ed Oman si sono schierati con Doha e lo stesso Kuwait, occupando prontamente la casella del \u201cmediatore\u201d si \u00e8 fatto terzo nella contesa. Il Consiglio di Cooperazione del Golfo in pratica non c\u2019\u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 e cos\u00ec l\u2019OPEC. Tanta fretta, la stessa dell\u2019annuncio di ieri sulla successione al trono, dice che qualcosa \u00e8 previsto a breve, qualcosa che possa sfruttare l\u2019alleato Trump prima che questo venga definitivamente inghiottito dalla massiccia manovra che vorrebbe espellerlo dalla Casa Bianca. Magari dargli una mano con un bello \u201cstato d\u2019eccezione\u201d che come si sa certifica il vero sovrano, la chiamata irrinunciabile ad accorrere in aiuto all\u2019alleato dell\u2019area, con l\u2019amico Israele<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn16\" name=\"_ednref16\">[xvi]<\/a>, contro il nemico dei miei amici: l\u2019Iran. \u00a0Dopo i due attentati a Teheran ed il continuo martellamento terroristico su gli sciiti iracheni, solo negli ultimissimi giorni, sono ripetuti gli incidenti confinari nella acque del Persico che dividono sauditi ed iraniani<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn17\" name=\"_ednref17\">[xvii]<\/a> e qualche incidente con i droni iraniani si registra anche in Siria dove la concretizzazione del famoso canale sciita Teheran \u2013 Mediterraneo via Iraq e Damasco, sta infiammando anche la convivenza mai rilassata tra russi ed americani. Il giovane principe aveva lanciato la sua fatwa anti-iranica gi\u00e0 a Maggio<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn18\" name=\"_ednref18\">[xviii]<\/a> e da allora \u00e8 stata tutta una escalation di tensioni e non solo a parole. Nel frattempo, per mandare segnali chiari e forti, l\u2019Iran ha da poco condotto manovre navali congiunte con la Cina a dire che chiudere Hormuz non sarebbe una passeggiata<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn19\" name=\"_ednref19\">[xix]<\/a>, ha fatto viaggi diplomatici ad Ankara, ha rilanciato la joint venture con gli indiani per un porto che pareggi quello che i cinesi stanno costruendo in Pakistan, sta mitigando il blocco navale del Qatar facendo la spola con le sue navi e da ultimo, ha anche inviato navi da guerra all\u2019imbocco del Mar Rosso dove si notano altri \u201cmovimenti\u201d strani come la ripresa dell\u2019attrito Gibuti-Eritrea.<\/p>\n<p>La guerra con l\u2019Iran, forse non una guerra definitiva e decisiva, un conflitto iniziato e poi magari presto freezato per intervento di tutte le potenze mondiali, avrebbe l\u2019indubbio vantaggio di chiarire a tutto il complesso quadro delle forze in campo le nuove regole del gioco<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_edn20\" name=\"_ednref20\">[xx]<\/a>, alzando immediatamente la reputazione interna nel mondo sunnita del nuovo corso saudita. Darebbe l\u2019immagine di una Arabia Saudita leader e con le idee ben chiare sul futuro suo e di tutti quelli che intorno a lei ruotano, sancirebbe definitivamente e palesemente le nuove alleanze, amici di qua e nemici di l\u00e0. Gli americani distrarrebbero gli iraniani dalla Siria e magari assesterebbero qualche colpetto last minute prima di accettare la fine del conflitto. Soprattutto, il petrolio schizzerebbe a quota 200 US$, anche magari solo per un po\u2019 (il blocco di Hormuz, in attesa di lunghi colloqui che sanino le poche ferite reciprocamente inferte, potrebbe prolungarsi, strozzando definitivamente il Qatar), rimpinguando le esauste casse saudite a quel punto ben pi\u00f9 favorite per dare l\u2019avvio alla nuova start up.<\/p>\n<p>Difficile essere certi in caso di previsioni, in questo caso particolarmente. Chi scrive si \u00e8 molte volte rifiutato di iscriversi alla fazione dei commentatori che davano per certa ed imminente la guerra all\u2019Iran, sempre sottotraccia ma mai veramente arrivata alla soglia del vero conflitto. Questa volta per\u00f2, abbiamo atti concreti, interessi chiari di pi\u00f9 attori che si stanno tra loro saldando, movimenti sottotraccia e neanche troppo sotto che disegnano un gran trambusto da quelle parti. La debolezza della presidenza americana, unita alla sua spregiudicatezza, alla sua contraddittoriet\u00e0, al suo timore di esser travolta da inchieste paralizzanti e delegittimanti,\u00a0 potrebbe essere la chiave per indurre i sauditi a gettare il sasso per vedere l\u2019effetto che fa. L\u2019estate \u00e8 appena iniziata ed \u00e8 il momento migliore per far scoppiare qualche problema petrolifero, vediamo come andr\u00e0 a finire \u2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2017\/06\/images1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5396\" src=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2017\/06\/images1.jpg?w=640\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/jun\/21\/saudi-king-upends-tradition-by-naming-son-as-first-in-line-to-throne?CMP=share_btn_fb\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/jun\/21\/saudi-king-upends-tradition-by-naming-son-as-first-in-line-to-throne?CMP=share_btn_fb<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> <a href=\"http:\/\/vision2030.gov.sa\/en\">http:\/\/vision2030.gov.sa\/en<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref3\" name=\"_edn3\">[iii]<\/a> La linea marina della Via della Seta cinese, ha previsto di eventualmente utilizzare il Golfo di Aqaba come alternativa qualora si dovesse bloccare Suez. In fondo al golfo c\u2019\u00e8 Eliat \u2013 Israele. I cinesi stanno costruendo una ferrovia ultraveloce che collega Eliat ad Ashdod sulla costa Mediterranea, rinforzando le strutture portuali di quest\u2019ultima.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref4\" name=\"_edn4\">[iv]<\/a> In Occidente ed altrove, qualora il piano andasse in porto, ci si dovrebbe aspettare una forte offensiva di soft power. Il piano, infatti, prevede la triplicazione delle ONG saudite, il che significa egemonia (monopolio?) del mondo religioso islamico nel suo generale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref5\" name=\"_edn5\">[v]<\/a><a href=\"https:\/\/mei.nus.edu.sg\/themes\/site_themes\/agile_records\/images\/uploads\/SMEP_24_Al-Rasheed_.pdf\">https:\/\/mei.nus.edu.sg\/themes\/site_themes\/agile_records\/images\/uploads\/SMEP_24_Al-Rasheed_.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref6\" name=\"_edn6\">[vi]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.meforum.org\/6397\/saudi-arabia-flawed-vision-2030\">http:\/\/www.meforum.org\/6397\/saudi-arabia-flawed-vision-2030<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref7\" name=\"_edn7\">[vii]<\/a> Damp squib, \u201cpetardo bagnato\u201d per questo articolo <a href=\"http:\/\/uk.businessinsider.com\/saudi-arabia-vision-2030-oil-economy-diversification-mohammed-bin-salman-2016-4\">http:\/\/uk.businessinsider.com\/saudi-arabia-vision-2030-oil-economy-diversification-mohammed-bin-salman-2016-4<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref8\" name=\"_edn8\">[viii]<\/a> Il piano \u00e8 modulato su un rapporto di audit sulla situazione economica del regno prodotto da McKinsey, il che certo non depone a favore della sua realizzabilit\u00e0. Le societ\u00e0 di consulenza, infarcite di giovinetti cocainomani che applicano modelli inventati di sana pianta,\u00a0 sono le centrali di massima produzione di favolistica e wishful thinking nel business neo-lib contemporaneo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref9\" name=\"_edn9\">[ix]<\/a> Naturalmente ben meno critico l\u2019ex direttore generale di al Arabya, sat-tv saudita: <a href=\"https:\/\/english.aawsat.com\/abdul-rahman-al-rashed\/opinion\/opinion-vision-2030-propaganda-truth\">https:\/\/english.aawsat.com\/abdul-rahman-al-rashed\/opinion\/opinion-vision-2030-propaganda-truth<\/a>. Pi\u00f9 argomentata ed interessante questa lunga intervista per l\u2019Hudson Institute che parla di \u201cAl Islam al Wasati\u201d \u201ccentristi dell\u2019islam\u201d una versione meno estrema dei wahabiti che muove il nuovo progetto di riforma: <a href=\"https:\/\/www.hudson.org\/research\/13110-saudi-arabia-in-the-crucible-a-conversation-with-abdulrahman-al-rashed\">https:\/\/www.hudson.org\/research\/13110-saudi-arabia-in-the-crucible-a-conversation-with-abdulrahman-al-rashed<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref10\" name=\"_edn10\">[x]<\/a>\u00a070% della forza lavoro saudita<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref11\" name=\"_edn11\">[xi]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.mei.edu\/content\/article\/future-riyadh-tokyo-relations\">http:\/\/www.mei.edu\/content\/article\/future-riyadh-tokyo-relations<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref12\" name=\"_edn12\">[xii]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.bostonglobe.com\/opinion\/2017\/06\/10\/saudi-arabia-destabilizing-world\/ivMeb7TWGk1fQaVjZWWKGP\/story.html\">https:\/\/www.bostonglobe.com\/opinion\/2017\/06\/10\/saudi-arabia-destabilizing-world\/ivMeb7TWGk1fQaVjZWWKGP\/story.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref13\" name=\"_edn13\">[xiii]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/reportage\/francesco-longo\/2014\/11\/04\/lo-stato-del-gas\">https:\/\/www.internazionale.it\/reportage\/francesco-longo\/2014\/11\/04\/lo-stato-del-gas<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref14\" name=\"_edn14\">[xiv]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/opinion\/2017\/06\/gulf-crisis-royal-ambitions-shaky-alliances-170615112812051.html\">http:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/opinion\/2017\/06\/gulf-crisis-royal-ambitions-shaky-alliances-170615112812051.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref15\" name=\"_edn15\">[xv]<\/a> Sebbene l\u2019entrata fosse solo la fine di una procedura gi\u00e0 nota iniziata esattamente un anno fa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref16\" name=\"_edn16\">[xvi]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/opinion\/2017\/06\/blockading-qatar-targeting-iran-170618070407788.html\">http:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/opinion\/2017\/06\/blockading-qatar-targeting-iran-170618070407788.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref17\" name=\"_edn17\">[xvii]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2017\/06\/iran-denies-saudi-claim-revolutionary-guards-arrest-170619153159361.html\">http:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2017\/06\/iran-denies-saudi-claim-revolutionary-guards-arrest-170619153159361.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref18\" name=\"_edn18\">[xviii]<\/a> <a href=\"http:\/\/english.alarabiya.net\/en\/media\/television-and-radio\/2017\/05\/02\/Saudi-Deputy-Crown-Prince-to-appear-on-MBC-.html\">http:\/\/english.alarabiya.net\/en\/media\/television-and-radio\/2017\/05\/02\/Saudi-Deputy-Crown-Prince-to-appear-on-MBC-.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref19\" name=\"_edn19\">[xix]<\/a> <a href=\"https:\/\/sputniknews.com\/middleeast\/201706181054734556-china-iran-navy-drills\/\">https:\/\/sputniknews.com\/middleeast\/201706181054734556-china-iran-navy-drills\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/#_ednref20\" name=\"_edn20\">[xx]<\/a> Molto difficile prevedere una vera guerra tra i due capifila del mondo islamico. L\u2019Arabia Saudita \u00e8 gi\u00e0 impegnata in Yemen per altro con scarsi successi ed a basso regime anche in Siria, il reciproco immediato bombardamento dei terminali petroliferi getterebbe l\u2019intero pianeta nel caos (la zona dei terminali sauditi \u00e8 abitata da sciiti), i sauditi pur con Israele e USA prenderebbero probabilmente un sonoro schiaffone sul piano militare almeno nelle fasi iniziali. Cinesi, indiani e russi scenderebbero in campo e cos\u00ec gli europei.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/\"><strong>https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2017\/06\/22\/il-burro-e-cannoni-del-sogno-imperiale-saudita\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN L\u2019anziano re saudita (83 anni, malato) Salman, ha sovvertito la linea di successione al trono, ponendo il figlio Mohammed bin Salman (32 anni) in diretta linea successoria[i]. 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