{"id":32382,"date":"2017-06-27T10:04:26","date_gmt":"2017-06-27T08:04:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32382"},"modified":"2017-06-26T23:07:21","modified_gmt":"2017-06-26T21:07:21","slug":"i-colloqui-segreti-tra-usa-e-corea-del-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32382","title":{"rendered":"I colloqui segreti tra USA e Corea del Nord"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Priscilla Inzerilli)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il caso dello studente americano Otto Warmbier, morto il 19 giugno dopo pi\u00f9 di un anno di prigionia in Corea del Nord, ha riacceso i riflettori sui canali diplomatici non ufficiali tra Washington e Pyongyang<\/em><\/p>\n<p>Ha creato scalpore il caso del giovane studente americano Otto Warmbier, finito in coma 15 mesi fa nelle carceri di Pyongyang e deceduto lo scorso 19 giugno, a meno di una settimana dal suo rimpatrio. Warmbier \u00e8 deceduto a causa di gravi complicanze cerebrali dovute, si suppone, ad abusi fisici subiti in cella oppure a un episodio di avvelenamento da botulino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giovane, che si trovava in Corea del Nord per un soggiorno di piacere, era stato arrestato nel gennaio del 2016 per aver compiuto \u201catti ostili contro il Paese\u201d. Cos\u00ec era stata definita dalle autorit\u00e0 nordcoreane la \u201cbravata\u201d di Otto, ovvero il furto di un poster propagandistico che lo studente aveva trafugato poco prima di lasciare l\u2019albergo nel quale risiedeva con i suoi compagni di viaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Otto Warmbier non \u00e8 stato il primo cittadino statunitense a essere stato arrestato in Corea del Nord. Negli ultimi vent\u2019anni, infatti, sarebbero stati almeno 16 gli americani trattenuti dal regime con le pi\u00f9 svariate accuse, dallo spionaggio, ai cosiddetti \u201catti ostili\u201d fino al proselitismo religioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Otto-Warmbier.jpg\" rel=\"lightbox[69990]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69991 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Otto-Warmbier.jpg\" alt=\"Otto Warmbier\" \/><\/a><em>(Otto Warmbier, deceduto il 19 giugno 2017 una settimana dopo la scarcerazione)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A differenza del giovane Warmbier, per\u00f2, tutti gli altri prigionieri avevano infine fatto ritorno in patria illesi, pur confermando le durissime condizioni di detenzione a cui erano stati sottoposti. Quasi nessuno di loro aveva tuttavia dichiarato di aver subito violenza fisica dai propri carcerieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Chi conduce le trattative<\/b><\/p>\n<p>La ragione del particolare riguardo generalmente mostrato da Pyongyang nei confronti dei \u201cprigionieri\u201d americani \u00e8 che essi rappresentano per il regime una preziosa merce di scambio, per ottenere vantaggi negoziali con gli Stati Uniti nell\u2019ambito di incontri non ufficiali. Uno di questi \u00e8 avvenuto nel 2014 tra un alto grado dell\u2019esercito nordcoreano e James Clapper, capo dell\u2019intelligence sotto l\u2019Amministrazione di Barack Obama, incontratisi per trattare la liberazione di alcuni ostaggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poco dopo l\u2019arresto di Warmbier, Washington e Pyongyang hanno ripreso i colloqui \u201csegreti\u201d affidando il compito a due figure di rilievo: Suzanne DiMaggio, direttrice del think-tank <em>New America<\/em>, coinvolta anche nei negoziati sul nucleare con l\u2019Iran, e la signora Choi Sun Hee, attualmente direttore generale dell\u2019Ufficio per gli Affari del Nord America del Ministero degli Esteri della Corea del Nord.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Choi-Sun-Hee.jpg\" rel=\"lightbox[69990]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69992 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Choi-Sun-Hee.jpg\" alt=\"Choi Sun Hee\" \/><\/a><em>(La negoziatrice nordcoreana Choi Sun Hee)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima \u00e8 considerata estremamente vicina al giovane dittatore Kim Jong-un, nonch\u00e9 un elemento di primo piano nell\u2019ambito dei negoziati sullo sviluppo del programma missilistico e nucleare nordcoreano sin dall\u2019epoca dell\u2019Amministrazione del presidente Bill Clinton. Le due si sarebbero incontrate nell\u2019arco dell\u2019ultimo anno in diverse occasioni stabilendo un dialogo di tipo \u201c<em>track two<\/em>\u201d, ovvero indipendentemente dalla presenza di figure governative ufficiali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma la signora DiMaggio non \u00e8 l\u2019unica ad aver trattato con Pyongyang per conto degli Stati Uniti. Come riportato dal <em>Wall Street Journal<\/em>, a partecipare a una serie di incontri non ufficiali (almeno una ventina) con diplomatici nordcoreani \u00e8 stato anche l\u2019ex governatore del Nuovo Messico, Bill Richardson, il quale avrebbe incontrato \u201cMadame\u201d Choi lo scorso mese, considerata \u00abun interlocutore prezioso per via della sua esperienza e delle sue connessioni\u00bb. Gli incontri tra Richardson e i diplomatici nordcoreani sarebbero avvenuti per lo pi\u00f9 a New York, nei pressi della sede delle Nazioni Unite, e sarebbero stati focalizzati sul rilascio di Warmbier.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Bill-Richardson-North-Korea.jpg\" rel=\"lightbox[69990]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69993 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Bill-Richardson-North-Korea.jpg\" alt=\"Bill Richardson North Korea\" \/><\/a><em>(Bill Richardson, il quarto in piedi da sinistra, a Pyongyang)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre secondo quanto riferito dal <em>Wall Street Journal<\/em>, i rappresentanti americani che hanno incontrato la signora Choi avrebbero riferito che, secondo il diplomatico nordocoreano, Pyongyang ha tutta l\u2019intenzione di mantenere l\u2019arsenale nucleare, ma si dichiara disposta a incontrare gli ufficiali statunitensi per discutere della possibilit\u00e0 di limitare il proprio programma di sviluppo, ma solo \u00aba determinate condizioni\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abConsiderate le condizioni del signor Warmbier\u00bb aveva dichiarato DiMaggio il giorno prima del decesso del giovane Otto Warmbier, \u00abqualsiasi progressione nel percorso diplomatico potrebbe risultare estremamente difficile\u00bb. E riferendosi ai tre prigionieri americani tuttora detenuti in Corea del Nord ha affermato che, qualora non verranno rilasciati immediatamente, \u00abpotrebbero crearsi delle condizioni potenzialmente gravi per l\u2019andamento dei colloqui\u00bb. La sensazione, per\u00f2, \u00e8 che entrambi i Paesi continueranno a privilegiare i canali di comunicazione informali ancora a lungo.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/corea-del-nord-usa-prigionieri-colloqui-segreti-otto-warmbier\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/corea-del-nord-usa-prigionieri-colloqui-segreti-otto-warmbier\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Priscilla Inzerilli) Il caso dello studente americano Otto Warmbier, morto il 19 giugno dopo pi\u00f9 di un anno di prigionia in Corea del Nord, ha riacceso i riflettori sui canali diplomatici non ufficiali tra Washington e Pyongyang Ha creato scalpore il caso del giovane studente americano Otto Warmbier, finito in coma 15 mesi fa nelle carceri di Pyongyang e deceduto lo scorso 19 giugno, a meno di una settimana dal suo rimpatrio.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/lookout-news-2.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8qi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32382"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32382"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32383,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32382\/revisions\/32383"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}