{"id":32393,"date":"2017-06-27T12:02:02","date_gmt":"2017-06-27T10:02:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32393"},"modified":"2017-06-27T12:02:02","modified_gmt":"2017-06-27T10:02:02","slug":"sapir-e-bloomberg-dallitalia-un-colpo-mortale-allunione-bancaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32393","title":{"rendered":"Sapir e Bloomberg \u2013 Dall\u2019Italia un colpo mortale all\u2019Unione bancaria?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Jacques Sapir)<\/strong><\/p>\n<p><em>Dal <a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6107\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">blog di Jacques Sapir<\/a>, e dal\u00a0gruppo\u00a0di informazione finanziaria <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/view\/articles\/2017-06-23\/europe-s-banking-union-is-dying-in-italy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bloomberg<\/a>, alcune considerazioni sulla crisi delle banche\u00a0in Spagna e in Italia,\u00a0che mettono in luce un aspetto importante: il fatto che\u00a0in Italia per motivi di convenienza politica il governo ha evitato il coinvolgimento\u00a0dei risparmiatori\u00a0previsto dal meccanismo di risoluzione europeo,\u00a0scaricando tutto il peso dei crediti in sofferenza sulle spalle dello Stato e dei contribuenti (e permettendo a Banca Intesa di concludere un grande affare\u00a0a rischio zero, invece che direttamente nazionalizzare\u00a0anche le attivit\u00e0 e non solo le passivit\u00e0, come sarebbe stato nell\u2019interesse pubblico, osserviamo noi), pone forse la pietra tombale sulla Unione bancaria\u00a0europea, dato che ora le resistenze della Germania alla condivisione della garanzia sui depositi diverranno insormontabili. L\u2019altro aspetto ricordato da Sapir, e che non deve passare sotto silenzio, \u00e8 che il ritorno delle crisi bancarie rivela come la situazione macroeconomica non sia affatto migliorata, a differenza di quanto\u00a0sostengono governi e media soporiferi. \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Una crisi bancaria nell\u2019Unione europea?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ecco un\u2019informazione che non \u00e8 apparsa sulle prime pagine dei giornali, e su cui i grandi mezzi di comunicazione, radio e televisione, sono rimasti in silenzio (l\u2019autore si riferisce alla Francia, ovviamente, ndt).<\/p>\n<p>In Italia e in Spagna, alcune banche sono andate in crisi, e sono state acquistate dai concorrenti, in alcuni casi al prezzo simbolico di un euro, o quasi. Si potrebbe dire che se questa informazione\u00a0non ha fatto notizia \u00e8 perch\u00e9 non ci sono problemi. In realt\u00e0, l\u2019Unione bancaria, creata negli ultimi anni, doveva appunto essere un meccanismo per la risoluzione di queste crisi. Quindi, possiamo pensare che tutto va per il meglio, nel migliore dei modi possibili?<\/p>\n<p>Certamente no, ed \u00e8 per questo che ho invitato Benjamin Masse-Stamberger, giornalista economico e membro del Comitato Orwell, e Josse Roussel, professore alla <i>Paris School of Business,\u00a0<\/i>a venire a discuterne su Radio-Sputnik, nella trasmissione <a href=\"https:\/\/fr.sputniknews.com\/radio_sapir\/201706231031960129-banques-italie-espagne-crise\/\"><i>Les Chroniques de Jacques Sapir<\/i><\/a><a href=\"https:\/\/fr.sputniknews.com\/radio_sapir\/201706231031960129-banques-italie-espagne-crise\/\">.<\/a><\/p>\n<p><b>Le crisi in Spagna e in Italia<\/b><\/p>\n<p>In realt\u00e0, questi eventi sono preoccupanti per due motivi, ragione per cui dovrebbero ricevere una migliore copertura mediatica. In primo luogo perch\u00e9 questi salvataggi \u2013 perch\u00e9 \u00e8 di questo che si tratta in realt\u00e0 \u2013 saranno costosi. E questo \u00e8 vero in particolare per il salvataggio delle due banche italiane, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. In questo caso, le \u201csofferenze\u201d di questi due istituti saranno trasferite a una particolare istituzione, chiamata \u201cbad bank\u201d. Ci\u00f2 necessariamente avr\u00e0 un costo per il contribuente italiano, stimato a 10 miliardi di euro, pari allo 0,6% del PIL. Nel caso della Spagna, il Banco Santander ha acquisito il Banco Popolare al prezzo simbolico di un euro, ma ha anche acquisito tutte le attivit\u00e0, compresi i crediti inesigibili. Questo istituto potrebbe scoprire, nelle prossime settimane, che il costo effettivo di queste operazioni \u00e8 ben lontano da quello che \u00e8 stato inizialmente previsto. Va aggiunto che le regole di ripartizione dei costi potrebbero pesare in parte anche sui risparmiatori, bench\u00e9 questi ultimi non siano in alcun modo coinvolti in queste operazioni.<\/p>\n<h2 class=\"western\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Un colpo mortale all\u2019Unione bancaria?<\/span><\/h2>\n<p>Vale la pena sottolineare un punto. Quanto \u00e8 stato fatto in Italia, che da questo punto di vista \u00e8 molto diverso da quanto \u00e8 stato fatto in Spagna, rappresenta una negazione del meccanismo dell\u2019 Unione bancaria. Questo \u00e8 stato chiaramente affermato da Ferdinando Giugliano in un recente articolo pubblicato su Bloomberg, <i><a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/view\/articles\/2017-06-23\/europe-s-banking-union-is-dying-in-italy\">\u201cL\u2019Unione bancaria Europea in punto di morte in Italia\u201d<\/a>. <\/i>L\u2019Unione bancaria cercava proprio di evitare il coinvolgimento degli Stati nella risoluzione delle crisi bancarie. Ma il governo italiano ha deciso diversamente, indebolendo ulteriormente un meccanismo in cui la Germania si \u00e8 impegnata solo con riluttanza. Si pu\u00f2 presumere che questa reticenza non potr\u00e0 che aumentare in seguito all\u2019atteggiamento del governo italiano, e che la Germania sospender\u00e0 definitivamente la sua partecipazione alla unione bancaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>[Riportiamo da Bloomberg:\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLo schema italiano \u00e8 radicalmente diverso da quello messo in atto due settimane fa, quando il Banco Santander ha acquistato Banco Popular per un euro. In quel caso Santander ha anche acquistato i prestiti in sofferenza di Popolare e tutti i futuri rischi legali. Inoltre \u00e8 andato immediatamente sul mercato per raccogliere capitali. Qui Intesa selezioner\u00e0 solo le attivit\u00e0 di suo gradimento\u00a0e insiste affinch\u00e9 l\u2019operazione non influisca sul suo rapporto di capitale.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo piano \u00e8 uno schiaffo nei confronti dei contribuenti italiani, che secondo alcune stime potrebbero finire per pagare circa 10 miliardi di euro. Il governo avrebbe potuto intraprendere un percorso meno costoso, con il \u201cbail in\u201d degli obbligazionisti senior. Ha scelto di non farlo: molti di questi strumenti sono nelle mani di piccoli investitori che li hanno acquistati senza essere pienamente consapevoli dei rischi. Il governo vuole evitare una ripercussione politica e il rischio di diffusione del contagio nel sistema. Tuttavia, 10 miliardi di euro \u00e8 un premio enorme da pagare come assicurazione contro un contagio. E Roma pu\u00f2 anche non riuscire a evitare la sfida \u2013 da parte dei contribuenti che si sentiranno ingannati.<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa pi\u00f9 importante, questo piano \u00e8 un pugnale nel cuore dell\u2019Unione bancaria dell\u2019area dell\u2019euro. Questa \u00e8 stata una delle principali risposte dell\u2019Europa alla crisi del debito sovrano, intesa a limitare il contributo dei contribuenti ai salvataggi bancari e ad assicurare che tutti i creditori dell\u2019area dell\u2019euro si trovassero in una serie coerente di regole.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019Italia basa il proprio piano sul suo regime di liquidazione interna. Roma effettivamente aggirer\u00e0 il \u201ccomitato di risoluzione unico\u201d dell\u2019UE, che dovrebbe gestire in maniera ordinata i fallimenti delle banche e la \u201cdirettiva sul risanamento e la risoluzione delle banche\u201d, che dovrebbe agire come regolamento unico dell\u2019eurozona. Il vantaggio sar\u00e0 quello di risparmiare gli obbligazionisti senior, ma il costo sar\u00e0 enorme: indebolire, forse irreversibilmente, la credibilit\u00e0 delle nuove istituzioni europee.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 \u00e8 importante per il presente quanto per il futuro. L\u2019unione bancaria dell\u2019area dell\u2019euro \u00e8 incompleta: richiede un regime comune di garanzia dei depositi per garantire che i depositi \u2013 fino a 100.000 euro \u2013 siano ugualmente protetti in tutti gli Stati membri. Ironia della sorte, tra i sostenitori pi\u00f9 decisi di questa misura vi sono due italiani \u2013 Ignazio Visco, governatore della Banca d\u2019Italia e Pier Carlo Padoan, ministro delle Finanze in Italia. La Germania \u00e8 pi\u00f9 scettica, temendo un eccessivo rischio di condivisione. Dopo questo salvataggio, sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile convincere Berlino a completare l\u2019unione bancaria. Dopo tutto, la Germania temeva che la garanzia di deposito comune avrebbe potuto essere utilizzata in modo improprio, proprio per salvare gli obbligazionisti senior, per esempio.\u201d]<\/em><\/p>\n<p><b>Crisi rivelatrici di un profondo disordine\u2026<\/b><\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro motivo per cui queste notizie avrebbero meritato un posto di primo piano sui media francesi. Stiamo infatti realizzando che queste crisi bancarie significano che la situazione macroeconomica nella zona euro non \u00e8 ancora tornata alla normalit\u00e0, e ne \u00e8 anzi ben lontana, in contrasto con la retorica\u00a0tranquillizzante delle autorit\u00e0, ma anche dei giornalisti, su questo argomento. Inoltre, se guardiamo ai prestiti in essere in Francia e in Italia, vedremo che sono ancora lontani dai livelli precedenti alla crisi del 2007-2008.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11751 aligncenter\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Cr%C3%A9dits-soc-NonFi-500x217.png\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Cr\u00e9dits-soc-NonFi-500x217.png 500w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Cr\u00e9dits-soc-NonFi-500x217-300x130.png 300w\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"217\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 una crisi bancaria, \u00e8 bene ricordarlo, \u00e8 perch\u00e9 nel bilancio di queste banche c\u2019\u00e8 un accumulo di crediti inesigibili. Ma se c\u2019\u00e8 un accumulo di crediti inesigibili, \u00e8 perch\u00e9 un intero settore dell\u2019economia va male, sia le piccole imprese sia le famiglie. Una crisi bancaria \u00e8 sempre profondamente rivelatrice di problemi molto pi\u00f9 profondi nell\u2019economia. Da qui la domanda: \u00e8 possibile una nuova crisi delle banche europee? Da questo punto di vista, si dovrebbe guardare all\u2019andamento del mercato ipotecario. Se questo mercato dovesse andare in crisi nei prossimi mesi, la posizione di molte banche si indebolirebbe, e potrebbe rievocare\u00a0lo spettro di una crisi bancaria sistemica nei vari paesi europei.<\/p>\n<p>Per Benjamin Masse-Stamberger, da me invitato a Radio Sputnik:<\/p>\n<p><i>\u201cNonostante quello che ci viene detto, l\u2019economia della zona euro \u00e8 in lieve miglioramento, \u00e8 vero, ma non c\u2019\u00e8 una vera ripresa basata su fondamentali veramente solidi. La ripresa \u00e8 basata in realt\u00e0 sulla politica condotta dalla Banca centrale europea con le sue iniezioni di liquidit\u00e0, una politica fortemente espansiva e nuovamente basata sul debito pubblico e sul debito privato.\u201d<\/i><\/p>\n<p>Per Josse Roussel, il rischio principale proviene dall\u2019evoluzione del modello di business della banca, ma anche:<\/p>\n<p>\u201d \u2026<em>dal mercato obbligazionario. I mercati obbligazionari sono sopravvalutati, i rendimenti dei titoli sono a livelli storicamente bassi, il che significa che i titoli sono estremamente costosi, dato che i due si muovono in senso inverso. C\u2019\u00e8 quindi il rischio che i mercati obbligazionari scendano a livelli di valutazione molto pi\u00f9 bassi, vale a dire il rischio di un crollo del mercato obbligazionario<\/em>\u201c.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/06\/25\/sapir-e-bloomberg-dallitalia-un-colpo-mortale-allunione-bancaria\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/06\/25\/sapir-e-bloomberg-dallitalia-un-colpo-mortale-allunione-bancaria\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Jacques Sapir) Dal blog di Jacques Sapir, e dal\u00a0gruppo\u00a0di informazione finanziaria Bloomberg, alcune considerazioni sulla crisi delle banche\u00a0in Spagna e in Italia,\u00a0che mettono in luce un aspetto importante: il fatto che\u00a0in Italia per motivi di convenienza politica il governo ha evitato il coinvolgimento\u00a0dei risparmiatori\u00a0previsto dal meccanismo di risoluzione europeo,\u00a0scaricando tutto il peso dei crediti in sofferenza sulle spalle dello Stato e dei contribuenti (e permettendo a Banca Intesa di concludere un grande&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8qt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32393"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32393"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32394,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32393\/revisions\/32394"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}