{"id":32395,"date":"2017-06-28T08:00:05","date_gmt":"2017-06-28T06:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32395"},"modified":"2017-06-28T11:11:41","modified_gmt":"2017-06-28T09:11:41","slug":"partiti-potere-e-rappresentanza-alcune-riflessioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32395","title":{"rendered":"Partiti, potere e rappresentanza: alcune riflessioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL PAESE<\/strong><\/p>\n<p><strong>**********<\/strong><\/p>\n<p><em>Diamo il benvenuto su AAP a questa rivista on-line che sembra porsi in una perfetta sintonia con la nostra. Gi\u00e0 il nome \u00e8 tutto un programma: &#8220;Il Paese &#8211; la voce \u00a0del popolo&#8221; e <\/em><em>rimandiamo ad un articolo di all&#8217;incirca un anno fa che si intitola &#8220;Partiti, potere e rappresentanza: alcune riflessioni&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Il testo incoraggia le avanguardie attuali ad organizzare e a creare egemonia insieme al popolo per sconfiggere l&#8217;analfabetismo politico dilagante, diffusosi a partire dagli anni &#8217;80, nel faticoso intento di rifondare un&#8217;offerta politica significativa. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il &#8220;partito&#8221; \u00e8 difatti la chiave di volta che permette alle masse di aggregarsi e concentrare la\u00a0loro critica nella societ\u00e0, senza la quale non sar\u00e0 mai possibile ottenere alcun cambiamento reale. Ed \u00e8 a questo doveroso compito che ci stiamo dedicando in questi anni anche noi del Fronte Sovranista Italiano insieme agli altri partiti sovranisti.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Militiamo!\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>***********\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Capita di sentire sempre pi\u00f9 spesso affermare che i Partiti sono superati a causa di una irrecuperabile deriva morale o di una mutazione sociale che li rende inadeguati, addirittura che la stessa <strong>\u201cforma partito\u201d<\/strong> sia superata.<\/em><\/p>\n<p>Al fine di capire come questi giudizi siano maturati, bisogna osservare come, sin dall\u2019inizio degli anni \u201990, si \u00e8 assistito ad una <strong>progressiva de-ideologizzazione dei partiti<\/strong>, i quali hanno rinunciato a sistemi valoriali organici.<\/p>\n<p><strong>Le destre<\/strong>, assumendo <strong>il modello Berlusconiano<\/strong> di partito, hanno realizzato questo processo attraverso un\u2019azione politica incentrata su <strong>temi non-politici<\/strong>, che funzionano da catalizzatori di consenso semi-inconsapevole; <strong>le sinistre<\/strong>, basando la propria azione pi\u00f9 che altro sull\u2019<strong>anti-Berlusconismo<\/strong>, hanno smesso di promuovere sistemi alternativi di societ\u00e0 spostando la propria attenzione dalla <strong>difesa dei diritti sociali<\/strong> alla difesa dei <strong>diritti civili.<\/strong> Sembrano aver dimenticato le proprie origini storiche, ma crediamo che vada fatta un\u2019analisi pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p>Lo svuotamento ideologico, lo scadimento della classe dirigente e la crisi di rappresentativit\u00e0 dei partiti vanno, a nostro avviso, individuati nella perdita di potere degli stessi nelle istituzioni Repubblicane. Per quanto forte possa sembrare questa affermazione, una valutazione approfondita del partito non pu\u00f2 prescindere dal ruolo assegnatogli all\u2019interno del sistema parlamentare:<\/p>\n<blockquote><p><em><strong>art.49<\/strong> tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La capacit\u00e0 di determinare la politica nazionale \u00e8 una condizione imprescindibile per dare significato sostanziale a questa istituzione.\u00a0<\/strong>A dimostrazione di quanto sopra, grazie alla rappresentativit\u00e0 dei Partiti e alla loro azione, <strong>tra il 1948 e la fine degli anni \u201970,<\/strong> l\u2019 Italia fu attraversata da un <strong>imponente avanzamento sociale ed economico<\/strong>, tanto da renderla il quinto paese pi\u00f9 industrializzato del mondo.<\/p>\n<p>E\u2019 <strong>dall\u2019inizio degli anni ottanta<\/strong> che la Politica italiana mostra un costante <strong>calo di autorevolezza<\/strong> e non riesce pi\u00f9 a proporre paradigmi culturali capaci di rappresentare le istanze di progresso economico, culturale e sociale presenti nella societ\u00e0. E\u2019 ragionevole pensare che, a partire dall\u2019inizio degli anni ottanta, sopraggiunsero condizioni che vincolarono l\u2019attuazione di queste istanze, relegando la Politica all\u2019amministrazione meramente contabile di decisioni prese altrove e marginalizzandone il ruolo. Il difetto di rappresentativit\u00e0 dei Partiti deriverebbe quindi dal fatto che essi non possono pi\u00f9 accogliere le istanze provenienti dalla societ\u00e0 poich\u00e9 non danno alcun posizionamento su un fronte politico che \u00e8 di fatto pre-stabilito.<\/p>\n<p>In questa logica, se non \u00e8 possibile sostenere determinate opzioni sociali, il massimo che la politica pu\u00f2 produrre \u00e8 una mediazione tra le istanze provenienti dalla societ\u00e0 e vincoli posti da terzi. E\u2019 nostra opinione che il nostro intero sistema politico sia stato assorbito all\u2019interno di una altro sistema, antagonista nei principi e nelle finalit\u00e0 della Repubblica, e <strong>lo Stato sia stato privato di iniziativa in materie chiave quali la regolamentazione del mercato e la discrezionalit\u00e0 sulle politiche monetarie e fiscali<\/strong>. I partiti maggiormente rappresentativi di quella parte antagonista, sono stati decurtati della loro capacit\u00e0 di determinare politiche in contrasto con le direttive della nuova galassia: l\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p><strong>I trattati europei hanno reso quei partiti inutili e impotenti<\/strong> determinandone una reale crisi di potere. La forma partito in questo contesto \u00e8 effettivamente superata, perch\u00e9 non conta nulla. N\u00e9 conterebbero eventuali forme alternative, liquide o multilivello. L\u2019unico luogo legittimo dove esercitare il potere democratico \u00e8 il Parlamento nazionale, poich\u00e9, a livello europeo, ci sono luoghi di partecipazione e discussione ma non di potere effettivo. Il Popolo \u00e8 Sovrano nella Repubblica, come svel\u00f2 Giuliano Amato nel 2000 su La Stampa: \u201cdenudando gli Stati Nazione della Sovranit\u00e0 questa non trasloca ai piani superiori. La verit\u00e0 \u00e8 che il Potere Sovrano, spostandosi, evapora. Scompare\u201d.<\/p>\n<p>Ma questo era chiaro a molti fin dall\u2019inizio degli anni \u201870 e, per esempio, i dibattiti politici avvenuti in occasione dell\u2019adesione dell\u2019Italia allo SME lo testimoniano. La Corte Costituzionale stessa, chiamata a rispondere sulla legittimit\u00e0 della firma del <strong>Trattato di Roma<\/strong>, dichiar\u00f2 che questo non poteva implicare la violazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione (Sentenza CC 183 del 1973*). Ebbene, l\u2019interpretazione \u201caberrante\u201d cui fa riferimento, si \u00e8 manifestata in tutta la sua concretezza e pervasivit\u00e0 all\u2019interno del sistema paese con norme e principi, che hanno stravolto il modello sociale che era il risultato del processo costituente.<\/p>\n<p><em>Questo nuovo modello \u00e8 il risultato di trattati che non sono stati decisi in modo collettivo n\u00e9 democratico, ma sono stati calati dall\u2019alto.<\/em><\/p>\n<p><strong>E\u2019 necessario ristabilire il concetto di Partito<\/strong> come strumento di partecipazione dei cittadini per concorrere a determinare la Politica dello Stato ribadendo che essi, e solo essi, la possono determinare. <strong>La selezione della classe dirigente interna<\/strong> dovr\u00e0 essere fatta, ma avverr\u00e0 in modo quasi automatico, data la gravit\u00e0 che un tale impegno comporta in un contesto tanto complesso e drammatico, tra coloro effettivamente in grado di affrontare con responsabilit\u00e0 e competenza il governo del Paese.<\/p>\n<p>Un partito oggi che voglia davvero rappresentare, difendere e promuovere gli interessi dei propri cittadini riparte da questo assunto cardine, che non ammette ulteriori cedimenti di potere ad interessi altri, n\u00e9 giustificazioni oltre il ragionevole senso del pudore, intellettuale e morale.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/ilpaese.news\/partiti-potere-rappresentanza\/\">http:\/\/ilpaese.news\/partiti-potere-rappresentanza\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PAESE ********** Diamo il benvenuto su AAP a questa rivista on-line che sembra porsi in una perfetta sintonia con la nostra. 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