{"id":32430,"date":"2017-06-28T09:30:32","date_gmt":"2017-06-28T07:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32430"},"modified":"2017-06-27T18:33:02","modified_gmt":"2017-06-27T16:33:02","slug":"la-mascherata-del-bail-in-e-bailout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32430","title":{"rendered":"La mascherata del bail-in e bailout"},"content":{"rendered":"<div class=\"postcontent\">\n<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Benedetta Scotti)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea, <em>\u201cce monstre froid\u201d<\/em> avrebbe detto Gustave Thibon, \u00e8 l\u2019unica giurisdizione al mondo ad applicare delle <em>policies<\/em> di controllo relative agli <strong>aiuti di Stato<\/strong>. L\u2019obiettivo dichiarato di tale ingerenza nella gestione delle risorse degli stati membri \u00e8 duplice. Primo, prevenire e sanzionare ogni comportamento che possa nuocere a quella che \u00e8, di fatto, la <em><strong>raison d\u2019\u00eatre<\/strong><\/em> del progetto europeo, ovvero il <strong>mercato unico<\/strong> (dopo quanto \u00e8 accaduto e sta accadendo in Grecia, risulta difficile credere che il fine del sogno europeo sia davvero la solidariet\u00e0 tra i popoli). Le misure prese dagli stati semi-sovrani per supportare le imprese nazionali in crisi, vedasi garanzie o ricapitalizzazioni, rientrano nella lista nera della danese<strong> Margrethe Vestager<\/strong>, il Commissario Europeo per la Concorrenza, dal momento che possono avvantaggiare \u201cingiustamente\u201d i beneficiari, distorcendo cos\u00ec le dinamiche concorrenziali. Secondo, e di questo a Bruxelles vanno molto fieri, proteggere i cittadini-contribuenti dalle pressioni del <em>big business<\/em> sempre pronto a bussare alla porta dei vari governi nazionali in cerca di aiuti indebiti. Certo, viene da chiedersi, <em>en passant<\/em>, chi si premura di proteggere gli uomini di Bruxelles dalle indebite pressioni dei lobbisti che proliferano nella capitale belga. Tuttavia, quel che ci preme in questa sede \u00e8 rileggere l\u2019annosa questione degli aiuti di Stato alla luce delle recenti vicissitudini degli istituti di credito nostrani, dal bail-in di Banca Etruria e compagne, passando per il salvataggio di Monte Paschi da parte del Tesoro fino all\u2019<strong>epilogo di Veneto Banca e Banca di Vicenza<\/strong>, misericordiosamente acquisite da Intesa San Paolo al simbolico prezzo di un euro con promessa di sostanzioso intervento pubblico per lo smaltimento dei crediti deteriorati. Le regole europee che limitano il ricorso agli aiuti di Stato si applicano, infatti, anche all\u2019industria bancaria sebbene sussista una differenza fondamentale con gli altri settori dell\u2019economia: salvare con fondi pubblici (<em>bailout<\/em>) una banca in crisi, per la quale non si profila nessun acquirente privato, pu\u00f2 beneficiare le banche concorrenti invece di danneggiarle. Il fallimento di una banca di rilevanza sistemica pu\u00f2 infatti innescare un effetto domino ai danni di banche sane travolte dalla psicosi collettiva dei risparmiatori con conseguente corsa agli sportelli.<\/p>\n<div id=\"attachment_88355\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88355\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/MV.jpg\" alt=\"Margrethe Vestager, Lady Concorrenza. \" width=\"1399\" height=\"933\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Margrethe Vestager, Lady Concorrenza.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Secondo il Trattato sul Funzionamento dell\u2019Unione Europea, possono considerarsi compatibili con il mercato interno gli aiuti di Stato atti a \u201cporre rimedio ad un grave turbamento di uno Stato membro\u201d (TFUE, 107 (3)). Tuttavia, la direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie, la cosiddetta <strong>BRRD<\/strong> (<em>Bank Recovery and Resolution Directive<\/em>), introdotta nel 2014, mira a minimizzare il ricorso ai salvataggi pubblici. La radice di tanta avversione nei confronti dell\u2019intervento statale \u00e8 da ricercarsi nelle falle strutturali dell\u2019euro, una moneta concepita male e messa in atto peggio, cui si sta cercando di rimediare al grido di \u201cci vuole pi\u00f9 integrazione\u201d. La BRRD \u00e8 infatti la normativa che sottende all\u2019<strong>Unione Bancaria Europea<\/strong> (primo step di un processo di integrazione mirante ad un\u2019Europa federale) pensata per spezzare il legame tra banche\u00a0e debito pubblico che, come ci hanno ripetuto in lungo e in largo, sarebbe all\u2019origine della crisi dell\u2019Eurozona. In realt\u00e0, ci sia concesso notarlo per inciso, \u00e8 ormai ampiamente riconosciuto come la crisi dell\u2019Eurozona sia stata <a href=\"http:\/\/voxeu.org\/sites\/default\/files\/file\/Policy%20Insight%2085.pdf\">una crisi di debito privato<\/a>, che ha preso le forme di una crisi di bilancia dei pagamenti raccontata crisi di debito pubblico.<\/p>\n<div id=\"attachment_88366\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88366\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/euro-bank-bailout.jpg\" alt=\"Costo dei bailout delle banche europee tra il 2008 e il 2012. Germania batte largamente Italia. \" width=\"885\" height=\"1082\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Costo dei bailout delle banche europee tra il 2008 e il 2011. Germania batte largamente Italia.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019Unione Bancaria ha comportato la <strong>centralizzazione della vigilanza<\/strong> delle maggiori banche europee, passate nel novembre 2014 sotto la diretta sorveglianza della BCE. A questo punto, logica vuole che sia incoerente lasciare che gli eventuali costi di risoluzione gravino solamente sulle spalle dei contribuenti nazionali in caso di crisi. Due le soluzioni possibili: <strong>mutualizzare il costo dei <em>bailout<\/em> <\/strong>tra i paesi dell\u2019Unione Monetaria oppure, semplicemente,<strong> evitare che accadano<\/strong>. Visto che la mutualizzazione dei <em>bailout<\/em> implicherebbe una qualche forma di trasferimento fiscale, possiamo affermare con discreta sicurezza che, da che Merkel \u00e8 Merkel, la prima opzione rimane remota. Ed infatti, come anticipato, la BRRD e l\u2019Unione Bancaria mirano semplicemente a <strong>eradicare il ricorso al <em>bailout<\/em><\/strong>. Perch\u00e9 il paracadute pubblico si apra, occorre prima che azionisti, obbligazionisti e se necessario anche i correntisti con depositi superiore ai 100mila euro partecipino alle perdite della banca da ristrutturare. \u00c8 il famigerato principio dei <em>bail-in<\/em> che nell\u2019ottica dei <em>policy-makers<\/em>, adepti della filosofia de\u00a0<em>la technique d\u2019abord<\/em>, avrebbe il merito di <strong>depoliticizzare<\/strong> la gestione delle crisi bancarie e prevenire l\u2019azzardo morale delle banche. I casi sopracitati hanno dimostrato come invece il <em>bail-in<\/em> sia tutt\u2019altro che impermeabile alle istanze della politica e allo spauracchio delle urne. Gli obbligazionisti subordinati <em>retail<\/em>, i \u201cpiccoli risparmiatori\u201d (anche se sarebbe pi\u00f9 opportuno parlare di \u201cpiccoli investitori\u201d) che hanno sottoscritto titoli senza coglierne presumibilmente il rischio, sono stati infatti rimborsati o hanno ricevuto promessa di rimborso (come nel caso delle due banche venete) prima dal governo Renzi e poi dal governo Gentiloni.<\/p>\n<div id=\"attachment_88362\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88362\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/BANCA-ETRURIA-facebook-1-1400x700.jpg\" alt=\"Requiem per il risparmio italiano. Protesta degli obbligazionisti dell'allora Banca Etruria. \" width=\"1400\" height=\"700\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Requiem per il risparmio italiano. Protesta degli obbligazionisti dell\u2019allora Banca Etruria.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Opporre il virtuoso (infame) <em>bail-in<\/em> al vizioso (salvifico) <em>bailout<\/em> \u00e8 in realt\u00e0 un esercizio sterile. Tutti siamo <strong>liberisti<\/strong> finch\u00e9 non tocca a noi pagare. Tutti siamo <strong>statalisti<\/strong> quando invece ci tocca sborsare.\u00a0Concentrandosi sul <em>chi deve pagare<\/em> (lo Stato o gli azionisti\/obbligazionisti ma mai noi, sia ben chiaro), si passa a lato del cuore del problema, ovvero la <strong>cattiva<\/strong>\u00a0<strong>gestione<\/strong> e dunque la <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> dei vertici bancari di cui si parla decisamente meno di quanto si dovrebbe. Sulla gestione continuiamo\u00a0a sollevare dubbi sul modello di <strong>banca universale<\/strong>, sdoganata in Italia con la riforma bancaria del 1993, in cui confluiscono i modelli di banca commerciale e di banca d\u2019investimento, al centro delle critiche in seguito alla crisi del 2008. D\u2019altronde, mentre in Italia ci viene ripetuto che criticare la banlsoleca universale \u00e8 una follia giacch\u00e9 le nostre banche continuano ad essere troppo piccole, e per questo inefficienti e poco competitive, nel Regno Unito si sta tentando una cura dimagrante per le <em>big banks<\/em> che a partire dal 2019 dovranno <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/fddb110a-d746-11e6-944b-e7eb37a6aa8e?mhq5j=e1\"><strong>separare l\u2019attivit\u00e0 di <em>retail<\/em> da quelle di investimento<\/strong><\/a> (il cosiddetto\u00a0<em>ringfencing<\/em>). Lo stesso si \u00e8 tentato di fare sul continente, ma l\u2019idea di\u00a0<em>ringfencing <\/em><a href=\"https:\/\/www-tandfonline-com.acces-distant.sciences-po.fr\/doi\/abs\/10.1080\/01402382.2016.1143240\">\u00e8 stata fortemente osteggiata da Francia e Germania<\/a>, che hanno strenuamente, per non dire legittimamente, difeso gli interessi dei loro \u201ccampioni nazionali\u201d. Eh s\u00ec,\u00a0viva l\u2019integrazione!<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/la-mascherata-del-bail-in-e-bailout\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/la-mascherata-del-bail-in-e-bailout\/<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Benedetta Scotti) L\u2019Unione Europea, \u201cce monstre froid\u201d avrebbe detto Gustave Thibon, \u00e8 l\u2019unica giurisdizione al mondo ad applicare delle policies di controllo relative agli aiuti di Stato. L\u2019obiettivo dichiarato di tale ingerenza nella gestione delle risorse degli stati membri \u00e8 duplice. 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