{"id":32477,"date":"2017-06-28T17:08:09","date_gmt":"2017-06-28T15:08:09","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32477"},"modified":"2017-06-29T00:28:22","modified_gmt":"2017-06-28T22:28:22","slug":"le-questioni-del-partito-dellalleanza-del-coordinamento-e-del-dialogo-tra-associazioni-sovraniste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32477","title":{"rendered":"Le questioni del partito, dell&#8217;alleanza, del coordinamento e del dialogo tra associazioni sovraniste"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-32480\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/stefano-300x255.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/stefano-300x255.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/stefano-768x653.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/stefano-1024x870.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/stefano.png 1492w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>STEFANO D&#8217;ANDREA\u00a0(Presidente del FSI &#8211; Fronte Sovranista Italiano)<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">La fine dell&#8217;eurozona non \u00e8 &#8220;imminente&#8221;, come molti commentatori sovranisti, anche autorevoli, tra i quali Bagnai e Barra Caracciolo, hanno erroneamente a lungo creduto: ci attende una lunga lotta di liberazione. Quindi c&#8217;\u00e8 il tempo per costituire l&#8217;alleanza sovranista.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ho scritto alleanza sovranista e non il partito sovranista, perch\u00e9 \u00e8 da presuntuosi credere che una associazione, politica o divulgativa, o un blog o un indistinto gruppo di persone possano fare tutto da soli.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">In questa fase, quindi, bisogna impegnarsi per promuovere, far crescere e rendere solide le frazioni della futura alleanza.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ne esistono parecchie, a carattere politico o divulgativo: il FSI, Riscossa, ALI, Interesse nazionale, Senso Comune, A\/simmetrie, Me-mmt, altre associazioni nate dalla divulgazione della MMT, Confederazione per la Librazione nazionale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Altre associazioni sono ancora fuori dall&#8217;ambito sovranista: Risorgimento Socialista ha al proprio interno correnti differenti, una delle quali certamente non ha alcuna intenzione di porre fine all\u2019Unione europea e con essa all\u2019euro; Eurostop, invece, vuole una &#8220;moneta mediterranea&#8221; e dunque \u00e8 estraneo, per ora, all&#8217;area politica sovranista.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ottica dell\u2019alleanza sovranista, intellettuali come Barra Caracciolo, Fusaro, Rinaldi e Galloni vengono in considerazione soltanto come membri di associazioni, rispettivamente A\/simmetrie e Interesse Nazionale, i primi due, ALI i secondi. Altri, come Lidia Undiemi e Scardovelli, verranno in considerazione se e quando avranno creato un&#8217;apposita associazione sovranista. Aleph, l\u2019associazione promossa da Scardovelli, non ci sembra una associazione sovranista: molti iscritti a quest\u2019ultima associazione saranno pure sovranisti ma, essendo nata ad altri fini, non \u00e8 detto che tutti gli iscritti siano sovranisti (se sbaglio, sono felice di sbagliare).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La pluralit\u00e0 di associazioni e piccoli partiti non \u00e8 un male, anzi \u00e8 un gran bene. In politica non contano soltanto le idee (che, nel nostro caso, sono simili ma non identiche). Contano anche, da un lato, l&#8217;organizzazione e l&#8217;azione (come ci si organizza e come si agisce), dall&#8217;altro, gli uomini (che tipo di militanti si cercano e si aggregano: ci\u00f2 dipende molto dall\u2019organizzazione e dall\u2019azione). Solo un fanatico-ingenuo aderisce ad una associazione della quale condivide il 90% del programma e sulla quale, tuttavia, nutra sfiducia, in ragione della capacit\u00e0 organizzativa e del tipo di azione e degli uomini, se ve n&#8217;\u00e8 un&#8217;altra della quale condivide l&#8217;80 o il 70% del programma ma apprezza tantissimo organizzazione, modalit\u00e0 di azione e uomini. D\u2019altra parte, Gramsci ha scritto una pagina immensa sul carattere molecolare o atomistico che assume il movimento che d\u00e0 vita a un partito. Non abbiamo la presunzione di smentirlo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L&#8217;alleanza si fa in vista delle elezioni. Le alleanze tra partiti sono sempre alleanze elettorali o meglio pre-elettorali e poi eventualmente (ma non \u00e8 il nostro caso) di governo (le alleanze delle opposizioni durano lo spazio di un mattino). Non sono mai esistite alleanze a prescindere dalle elezioni. Un\u2019alleanza al di fuori di una scadenza elettorale \u00e8 un non senso: allearsi a che fine, se non per partecipare ad elezioni? D&#8217;altra parte, associazioni e partiti che sono per ora alternativi, perch\u00e9 cercano di aggregare militanti sovranisti, distinguendosi per idee, (in parte) linguaggio, tipo di uomini, organizzazione e azione, prima dell&#8217;alleanza elettorale sono naturalmente in legittima competizione. Come possono piccoli partiti diversi compiere assieme azioni di militanza volte a cercare ed aggregare nuovi militanti? Espongono pi\u00f9 simboli? Chiariscono ai cittadini nei quali si imbattono quali sono le differenze che corrono fra i diversi partiti? \u00c8 da deficienti soltanto pensarlo. Non c&#8217;\u00e8 niente di male in questa legittima competizione (a parte che si tratta di un fatto logico e naturale incontestabile) e nessun danno ne deriva per la causa sovranista. Ovvio che ogni associazione e ogni partito avr\u00e0 il suo blog, le sue pagine facebook, i suoi simboli. Tutti i sovranisti hanno interesse a far s\u00ec che nell\u2019alleanza elettorale abbiano maggior peso coloro che avranno dimostrato di avere pi\u00f9 capacit\u00e0 di azione, una migliore organizzazione e di saper attrarre un maggior numero di militanti che siano presenti sulle strade e organizzino eventi sul territorio.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L&#8217;alleanza tra le forze sovraniste si presenter\u00e0 alle elezioni nazionali del 2023. Per non restare buggerati da elezioni anticipate, conviene ipotizzare che si voti un anno prima, nel febbraio 2022. Ci\u00f2 significa che tutto (simbolo e nome dell\u2019alleanza, candidati, progetto di azione, organizzazione e comitato direttivo dell&#8217;alleanza) dovr\u00e0 essere pronto (almeno) un anno prima, quindi nel febbraio del 2021: un nuovo soggetto politico ha bisogno di almeno un anno di &#8220;campagna elettorale&#8221; e non pu\u00f2 presentarsi alle elezioni nazionali senza prima essersi fatto conoscere a sufficienza. Se le elezioni non saranno anticipate, l\u2019alleanza sovranista potr\u00e0 svolgere due anni di \u201ccampagna elettorale\u201d. Pertanto, nel febbraio del 2020 bisogner\u00e0 cominciare a costruire l&#8217;alleanza (un anno di lavoro appare necessario).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00c8 possibile che alleanze (eventualmente parziali) delle forze sovraniste si presentino in alcune competizioni regionali. Noi abbiamo preso l\u2019iniziativa per le regionali abruzzesi del 2019 e il 15 luglio a Pescara presenteremo il nostro progetto a sei invitati appartenenti ad altre associazioni sovraniste (ad altri invitati che non potranno essere presenti, illustreremo il progetto via mail). Per le altre elezioni regionali abbiamo considerato che esistono alcuni problemi assenti in Abruzzo, forse superabili organizzando pi\u00f9 progetti regionali assieme. Noi per ora non crediamo di essere capaci di organizzare un simile progetto \u201cpluriregionale\u201d ma parteciperemo a riunioni per discuterne (soltanto se le riunioni saranno promosse da associazioni e vedranno invitate soltanto associazioni: i singoli o soli o individualisti o narcisi devono restare rigorosamente fuori) e vaglieremo i progetti che eventualmente ci verranno sottoposti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il progetto per le regionali abruzzesi servir\u00e0 a dimostrare se i sovranisti sono in grado di superare soglie di sbarramento, quanti militanti servono per avere una sufficiente presenza sul territorio e in che misura l\u2019uso accorto dei social, l\u2019elaborazione di un programma diverso e migliore di quello degli avversari, e il valore umano di candidati e militanti possano supplire la mancanza di denaro (l\u2019obiettivo \u00e8 e sar\u00e0 anche nel 2023 soltanto quello di superare le soglie di sbarramento ed entrare in Parlamento per parlare al popolo: il resto dopo verr\u00e0). \u00c8 chiaro che se riusciremo in Abruzzo (nelle regionali servono 29 candidati, nelle politiche nazionali soltanto 22, dunque per noi le regionali sono pi\u00f9 difficili delle nazionali; e il voto \u00e8 quasi politico-ideologico, non totalmente politico-ideologico come alle nazionali), avremo dimostrato che utilizzando la stessa strategia e le stesse tecniche che avremo utilizzato e con uomini corrispondenti per numero e valore (sia come militanti che come candidati), \u00e8 possibile entrare nel Parlamento nazionale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Coordinamento \u00e8 termine privo di significato. Che significa? Le forze politiche nazionali, attuali o del passato, si sono mai coordinate? Forse il termine pu\u00f2 designare l\u2019attivit\u00e0 che sar\u00e0 necessario svolgere dal febbraio 2020 per costruire l\u2019alleanza. Ma ci\u00f2 comporta che fino al febbraio 2020, quando si dovr\u00e0 iniziare a svolgere l\u2019azione volta a costruire l\u2019alleanza, non \u00e8 necessario (non ha senso) coordinarsi: ci si coordina in vista dell\u2019alleanza. Siamo nella fase in cui le forze che sono nate devono cercare di dimostrare a se stesse, prima che agli altri, di essere vitali, ossia di non morire nell\u2019immediato, di essere solide, ossia di non subire scissioni, di saper crescere per qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei militanti, di sapersi radicare in pi\u00f9 regioni, di saper costruire gruppi significativi in alcune citt\u00e0. Spesso l\u2019invito al coordinamento nasce da sparuti gruppi o da singoli, che addirittura si auto-attribuiscono il ruolo di \u201cpromotori\u201d del coordinamento. I primi, incapaci di agire nella vita reale e di aggregare persone ulteriori rispetto al gruppetto di autori o commentatori di un blog o di una pagina facebook, vorrebbero avere\u00a0 un qualche ruolo organizzativo o direttivo e perci\u00f2, invece di pensare a dimostrare a se stessi che riescono a costituire e a rendere vitale, solida e a far crescere una frazione dell\u2019alleanza, forse consapevoli di non esserne capaci, invece di aderire umilmente ad una delle circa dieci associazioni esistenti, vogliono presuntuosamente darsi un ruolo che non hanno dimostrato di meritare: chi non avr\u00e0 dimostrato di saper costruire e gestire bene una frazione (o addirittura avr\u00e0 fallito), non dovr\u00e0 partecipare alla costruzione e alla direzione dell\u2019alleanza: ci\u00f2 \u00e8 un oggettivo, palese, elementare interesse di tutti i sovranisti. Compiti difficili e di grande responsabilit\u00e0 potranno essere affidati soltanto a chi avr\u00e0 dimostrato di saper affrontare e risolvere compiti di media difficolt\u00e0. Diversamente, tutto il lavoro che stiamo svolgendo, noi e tutte le altre associazioni sovraniste, andrebbe certamente in fumo. I secondi, ossia i singoli che si auto-attribuiscono il ruolo di \u201cpromotori\u201d del coordinamento sono addirittura casi da sottoporre a psicologi. Si tratta di ego ipertrofici e di presuntuosi che scrivendo sul loro blog o sulla pagina facebook credono di scrivere quotidianamente articoli di fondo su riviste sovraniste: si collocano su un piedistallo, senza aver mai dimostrato nulla sul piano della organizzazione e della capacit\u00e0 di stare in una associazione, e danno lezioni o suggerimenti, sovente, addirittura, criticando con acredine. Di essi \u00e8 bene che si interessino gli psicologi o gli psicanalisti, non i sovranisti. I sovranisti devono soltanto sopportare l\u2019onere di avere \u201cvicino\u201d questi infantili egocentrici sui social, sempre che, stanchi, a un certo punto non preferiscano bannarli.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il dialogo \u00e8 invece importante: tanto \u00e8 insignificante il termine coordinamento, quanto \u00e8 importante il concetto di dialogo.\u00a0Noi militanti del Fronte Sovranista Italiano, in questi cinque anni, abbiamo invitato come relatori a nostre iniziative Galloni (a Bologna nel 2013), Fusaro e Barra Caracciolo (a Rieti nel 2014), Rinaldi (a Pavia nel 2015), Pasquinelli (a Pescara nell\u2019assemblea nazionale del 2013), Mimmo Porcaro e Francesco Toscano (a Roma nell\u2019assemblea del 2014), Aldo Barba, Massimo Pivetti e Cesare Salvi a Roma nel 2016, Cesaratto (a Rieti nel 2016). In occasione dell&#8217;assemblea fondativa del FSI, nel giugno 2016, abbiamo invitato, soltanto per i saluti (e perch\u00e9 ci conoscessero), sei studiosi sovranisti, che tuttavia non avevano possibilit\u00e0 di essere presenti. E quest\u2019anno abbiamo invitato a Pescara, per chiedere la partecipazione o l\u2019aiuto al progetto per le elezioni regionali abruzzesi, che sar\u00e0 presentato il 15 luglio, Alberto Bagnai (A\/Simmetrie), Carlo Formenti (a titolo individuale, perch\u00e9 non abbiamo mai avuto occasione di conoscerlo), Ferdinando Pastore (Risorgimento Socialista), Giorgio Cremaschi (Eurostop), Marco Mori (Riscossa), Mario Volpi (ME-mmt), Maurizio Gustinicchi (ALI), Diego Fusaro (Interesse Nazionale), Roberto Sajeva (Giovani Socialisti), Thomas Fazi (Senso Comune) e Ugo Boghetta (Confederazione per la Liberazione Nazionale). Siamo dunque passati definitivamente dal dialogo con alcuni studiosi a quello con le associazioni. Negli stessi anni, non abbiamo ricevuto nemmeno la met\u00e0 e anzi nemmeno un terzo degli inviti che abbiamo rivolto. Ma non \u00e8 un problema. Il dialogo c\u2019\u00e8 anche se una sola delle parti prende l\u2019iniziativa. Tuttavia, ci\u00f2 dimostra che l\u2019accusa che ci viene rivolta di non dialogare \u00e8 ridicola e talvolta fondata su pura paranoia (quale altra associazione in questi anni ha invitato tanti altri sovranisti o euroscettici quanti ne abbiamo invitati noi? Forse soltanto A\/Simmetrie), talaltra sulla confusione tra dialogo e coordinamento (sopra \u00e8 stato chiarito che non abbiamo alcuna fiducia nelle iniziative di coordinamento, che sono altro dal dialogo). D\u2019altra parte, va pure considerato che non si dialoga o meglio non si cerca il dialogo con tutti, bens\u00ec soltanto con chi si stima. Evidentemente noi stimiamo gli altri pi\u00f9 di quanto parecchi di loro stimino noi. Nemmeno questo \u00e8 un problema: per un verso, chi non ci stima si sbaglia o peggio, ma speriamo non sia cos\u00ec, non \u00e8 in grado di apprezzarci; per altro verso, la nostra stima non \u00e8 eterna.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">ADDENDUM. Quindi per concludere: partito no; impegno a creare, far crescere e consolidare le frazioni si; alleanza si ma in vista delle elezioni, nel rispetto dei tempi indicati; coordinamento no, se non nel senso di attivit\u00e0 volta a dar vita all&#8217;alleanza, secondo i tempi indicati; dialogo si; alleanze regionali, anche parziali, si, se si conviene che esistono \u00a0forze per superare lo sbarramento e possibilit\u00e0 di superare altri ostacoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di STEFANO D&#8217;ANDREA\u00a0(Presidente del FSI &#8211; Fronte Sovranista Italiano) La fine dell&#8217;eurozona non \u00e8 &#8220;imminente&#8221;, come molti commentatori sovranisti, anche autorevoli, tra i quali Bagnai e Barra Caracciolo, hanno erroneamente a lungo creduto: ci attende una lunga lotta di liberazione. Quindi c&#8217;\u00e8 il tempo per costituire l&#8217;alleanza sovranista. 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