{"id":32486,"date":"2017-06-29T08:00:18","date_gmt":"2017-06-29T06:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32486"},"modified":"2017-06-28T17:39:32","modified_gmt":"2017-06-28T15:39:32","slug":"linganno-della-sovranita-europea-una-risposta-a-tomaso-montanari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32486","title":{"rendered":"L\u2019inganno della sovranit\u00e0 europea: una risposta a Tomaso Montanari"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RISORGIMENTO SOCIALISTA (Ferdinando Pastore)<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019era del <strong>pensiero unico neo-liberista<\/strong>, nella quale appare inverosimile mutare le politiche d\u2019indirizzo economico, presentate alla collettivit\u00e0 come necessarie, ineluttabili, dettate dal pilota automatico, si rincorrono, in Italia, <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/06\/18\/socialisti-appello-falcone-montanari-del-18-giugno\/\"><strong>tentativi di ricostruzione della sinistra<\/strong><\/a>, che di continuo sono progettati mediante appelli alla societ\u00e0 civile al fine di<a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/01\/26\/socialisti-paolo-maddalena-insieme-la-costituzione\/\"><strong> attuare la Costituzione italiana<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h4><strong>COSTITUZIONE, SOCIETA\u2019 CIVILE, CORPI INTERMEDI<\/strong><\/h4>\n<p>Gi\u00e0 gli <strong>appelli alla societ\u00e0 civile<\/strong>, entit\u00e0 astratta e non corrispondente ad alcun blocco sociale, sembrano in aperta contraddizione con lo spirito costituzionale, dato che essi si servono delle medesime caratteristiche di <strong>spoliticizzazione della societ\u00e0<\/strong> che sono insite nella prassi neo-liberista: il primato dell\u2019economia sulla politica, il mito del privato rispetto al pubblico, la denazionalizzazione della moneta, lo smantellamento dello stato sociale, l\u2019<strong>annientamento dei corpi intermedi<\/strong> ormai chiusi in apparati ermetici ma al contempo innocui e congeniali per il mantenimento dello <i>status quo. <\/i><\/p>\n<p>Difatti, proprio quando ci si rivolge alla societ\u00e0 civile, si lascia intendere che i diritti sociali, ispirati a principi solidali e non mercantilistici,\u00a0 un tempo protetti dallo Stato, hanno perso la loro funzione politica: quella di dare <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/04\/27\/la-francia-ribelle-capire-fenomeno-melenchon\/\"><strong>rappresentanza allo scontro sociale<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Essi sono cos\u00ec sostituiti dagli <strong>interessi dei gruppi di pressione<\/strong>, che ancora organizzati in apparati burocratici, in realt\u00e0, perseguono fini privati, tendenti al mero profitto economico e trovano terreno fertile nel momento in cui il neo-liberismo ha operato una mutazione sostanziale dell\u2019individuo ormai ridotto a imprenditore di s\u00e9 stesso e a eterno soggetto desiderante, non pi\u00f9 in grado di prendere coscienza delle condizioni di sfruttamento nei rapporti produttivi e di alienazione nella propria condizione esistenziale (1).<\/p>\n<p>Con la conseguenza di silenziare lo scontro sociale e far paventare, continuamente, l\u2019idea che esista una <strong>societ\u00e0 civile portatrice di istanze omogenee e inter-classiste<\/strong>, che, causa la loro inconsistenza, saranno preordinate dal mercato(2).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Anna-Falcone-Tomaso-Montanari-18-giugno-appello-brancaccio.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2545\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Anna-Falcone-Tomaso-Montanari-18-giugno-appello-brancaccio.jpg?resize=550%2C275&amp;ssl=1\" alt=\"Anna Falcone e Tomaso Montanari, appello unit\u00e0 della sinistra\" width=\"550\" height=\"275\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il richiamo alla Costituzione, poi, \u00e8 ancora pi\u00f9 marcato a seguito della <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2016\/12\/15\/la-fine-dellarco-costituzionale-socialisti-referendum\/\"><strong>vittoria al Referendum Costituzionale \u00a0del fronte del No<\/strong><\/a>, al cui interno la sinistra ha giocato un ruolo del tutto marginale e ininfluente, soprattutto se si pensa all\u2019incapacit\u00e0 di darne un <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2016\/11\/15\/ragioni-contraddizioni-del-no-al-referendum-pericolo-del-ulivo\/\"><strong>significato politico in linea di continuit\u00e0<\/strong> <\/a>con i risultati della Brexit o del Referendum greco di qualche anno fa. Esso \u00e8 stato ridotto a semplice <strong>contestazione alla figura di Matteo Renzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio la sottovalutazione della questione sociale e la tendenza a non identificare i risultati dei referendum come una <strong>reazione del basso della societ\u00e0<\/strong>, ormai definitivamente impoverito e ridotto ad assistere inerte allo smantellamento delle sicurezze novecentesche, porta la sinistra a non affrontare il tema centrale legato alla difesa della Costituzione: <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/06\/04\/5-punti-costruire-la-sinistra-alternativa\/\"><strong>l\u2019incompatibilit\u00e0 dei Trattati istitutivi della UE con le costituzioni moderne, nate nel dopoguerra<\/strong><\/a>, e, se si d\u00e0 uno sguardo al caso italiano, alla sostanziale sostituzione della Carta del 1948 con i dettami delle strutture sovranazionali.<\/p>\n<h2><b>l\u2019europa, la costituzione e la piena occupazione<\/b><\/h2>\n<p>Anche nell\u2019ultima assemblea che ha richiamato l\u2019unit\u00e0 della sinistra \u2013 quella promossa da <strong>Anna Falcone e Tomaso Montanari<\/strong>, nella quale si \u00e8 riunito il gotha del progressismo liberale \u2013\u00a0 il tema o \u00e8 stato accuratamente eluso o chiamato in causa con argomentazioni inverosimili.<\/p>\n<p>Anzi Tomaso Montanari \u00e8 andato ben oltre, nel momento in cui \u00e8 riuscito a menzionare il problema UE e contemporaneamente a pubblicizzare un rafforzamento delle strutture con sede a Bruxelles e Francoforte. Il richiamo di Montanari \u00e8 risultato particolarmente insidioso nel momento in cui ha affermato: \u201c<em>L\u2019Italia \u00e8 il pi\u00f9 autorevole di un grande gruppo di paesi che pu\u00f2 e deve chiedere una profonda revisione dei trattati. Mentre da subito bisogna attuare i punti pi\u00f9 avanzati dei trattati attuali: per esempio l\u2019articolo 3 del Trattato di Lisbona, che mette tra gli obiettivi dell\u2019Unione la piena occupazione. Per far questo occorre costruire una sovranit\u00e0 europea, una vera politica europea<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Le omissioni contenute in questo passaggio sono molteplici, perch\u00e9 l\u2019articolo richiamato \u2013 oggi\u00a0 diventato l\u2019art. 2 III comma del Trattato di Lisbona \u2013\u00a0 in realt\u00e0 \u00e8 cos\u00ec strutturato: \u201c<em>L\u2019Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell\u2019Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilit\u00e0 dei prezzi, su un\u2019economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico<\/em>\u201d. Solo da una semplice prima lettura appare evidente il contrasto tra questa formulazione e quella contenuta nell\u2019art. 4 della Costituzione Italiana che cos\u00ec recita \u201c<em>La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta, un\u2019attivit\u00e0 o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Trattato di Lisbona, quindi, riconduce la tendenziale piena occupazione, non tra i compiti dello Stato, bens\u00ec come conseguenza di un\u2019economia sociale di mercato fortemente competitiva e dalle politiche tese alla stabilit\u00e0 dei prezzi<\/strong> che generano deflazione salariale(3) e perdita dei diritti connessi al lavoro.<\/p>\n<p>La piena occupazione richiamata da Montanari \u00e8, in buona sostanza, quella contenuta in un vero e proprio <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2015\/07\/13\/ordoliberismo-e-macelleria-sociale\/\"><strong>manifesto dell\u2019ordo-liberismo<\/strong><\/a> che si pone in netta contraddizione con i principi ispiratori del Costituzionalismo moderno che si basavano su un forte intervento dello Stato per proteggere la collettivit\u00e0 dai rischi connessi allo sviluppo capitalistico. Al contrario il riferimento all\u2019<strong>economia sociale di mercato<\/strong> rappresenta lo stratagemma, utilizzato <i>in primis<\/i> dalla Germania, per sancire il principio secondo cui lo stesso individuo assume su di s\u00e9 gli obiettivi dell\u2019economia di mercato, che in questo senso si socializza (4).<\/p>\n<p><strong>Montanari, quindi, o non conosce i trattati europei o, se li conosce, evita, volontariamente, di spiegarne la natura ideologica, poich\u00e9 se cos\u00ec facesse, dovrebbe trarre alcune conseguenze logiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Per esempio che i <strong>Trattati istitutivi dell\u2019Unione Europea sono immodificabili<\/strong> perch\u00e9 strettamente connessi all\u2019ideologia neo-liberista, e proprio l\u2019esistenza di essi impedisce il pieno esercizio della sovranit\u00e0 costituzionale. Appare evidente che la difesa della Costituzione \u00e8 uno specchietto per le allodole, se posta in termini generici e cos\u00ec fuorvianti.<\/p>\n<p>Se da un lato l\u2019omissione in questione serve per non disturbare i manovratori ed evitare che il dissenso possa avere ricadute di reale opposizione al sistema di dominio neo-liberista e quindi con il proposito di silenziarlo e progettare contenitori politici ossequiosi e docili, dall\u2019altro si nota come la sinistra, nel suo complesso, aderisca, da quando si \u00e8 allontanata dalla <strong>critica sociale d\u2019ispirazione marxista<\/strong>, alle illusioni universalistiche del liberalismo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/no-allausterit%C3%A0.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2533 aligncenter\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/no-allausterit%C3%A0.jpg?resize=450%2C255&amp;ssl=1\" alt=\"Il sindacato che torna al conflitto sociale\" width=\"450\" height=\"255\" \/><\/a><\/p>\n<h3>LA MUTAZIONE GENETICA DELLA SINISTRA IN ITALIA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest\u2019adesione \u00e8 avvenuta attraverso due distinti filoni di pensiero. Il primo \u00e8 quello legato alla <strong>mutazione ordo-liberista del PCI<\/strong>, che dalla fine degli anni \u201970 fu l\u2019ideatore, insieme alla CGIL, dell\u2019<strong>ideologia dell\u2019austerit\u00e0<\/strong>, attraverso la quale si iniziava a richiedere ai lavoratori sacrifici, per avere come contropartita un\u2019immaginifica e rinnovata capacit\u00e0 produttiva. Processo portato a compimento quando, con l\u2019avvento della seconda Repubblica, il gruppo dirigente post-comunista ha iniziato a recepire, acriticamente, i dettati compilati e imposti dai vincoli esterni contenuti nel Trattato di Maastricht.(5)<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 legato alla <strong>struttura ideologica della sinistra radicale<\/strong>, che dal movimentismo anarco-liberale del 1968 in poi, ha accettato la supremazia del soggetto come elemento cardine di una politica antagonista. Proprio <strong>l\u2019antagonismo \u00e8, in questa fase storica, il pi\u00f9 grande alleato del capitalismo globale<\/strong>, poich\u00e9 anch\u2019esso punta allo sfaldamento delle strutture sociali e solidaristiche, al fine di concepire una <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2016\/12\/01\/la-societa-spudorata-confini\/\"><strong>societ\u00e0 parcellizzata e atomistica<\/strong><\/a>, supina agli intendimenti del mercato che si deve espandere senza ostacoli(6).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/05\/13\/globalizzazione-necessita-sviluppo-crisi-sistema\/\"><strong>La conseguenza \u00e8 il comune accordo, tra sinistra e capitalismo globale, nel ridurre al minimo il ruolo dello Stato<\/strong><\/a>. Al massimo, secondo le indicazioni ordo-liberiste, esso si trasforma in apparato burocratico guardiano della libera concorrenza, ma privo della capacit\u00e0 di esercitare la piena sovranit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/05\/22\/articolo1-fondamenta-cosa-mdp\/\"><strong>Non a caso la sinistra ordo-liberista ha provveduto negli ultimi vent\u2019anni alla massiccia campagna di privatizzazioni operata nel nostro Paese<\/strong><\/a>, contribuendo al decadimento della sfera pubblica, mentre la sinistra radicale, nell\u2019opporsi alle privatizzazioni, conduce battaglie capziose nel momento in cui utilizza un linguaggio perfettamente accomodante nei confronti delle stesse, quando si riferisce alla difesa di fantomatici \u201cbeni comuni\u201d, che si contrapporrebbero a quelli pubblici. Ma i beni o sono privati o sono pubblici, <i>tertium non datur<\/i>.<\/p>\n<p>La difesa della Costituzione, con queste premesse, \u00e8 del tutto fittizia. La Carta viene descritta come una bussola ma al contempo si partecipa alla sua distruzione. <strong>Per questo Montanari parla di conquistare una sovranit\u00e0 europea, dimentico del fatto che essa \u00e8 gi\u00e0 operante e che viene esercitata dalla UE in maniera repressiva<\/strong> nei confronti di chi non si adegua agli standard previsti proprio dalla forte competizione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Vincenzo_Visco_Articolo1_Fondamenta.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2524 aligncenter\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Vincenzo_Visco_Articolo1_Fondamenta.jpg?resize=260%2C253&amp;ssl=1\" alt=\"Vincenzo Visco economista di riferimento di Articolo 1\" width=\"260\" height=\"253\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>LA SOVRANITA\u2019 NAZIONALE PER DIFENDERE LA COSTITUZIONE<\/strong><\/h3>\n<p>Vengono a compimento, in maniera definitiva, le <strong>profezie di Federico Caff\u00e9<\/strong> quando descriveva quella che si potrebbe definire la spirale ordo-liberista nel momento in cui <strong>le decisioni prese sulla stabilit\u00e0 dei prezzi diventano incongruenti con gli obiettivi della collettivit\u00e0<\/strong>, ma la stessa stabilit\u00e0 dei prezzi \u00e8 presa, nuovamente, a modello per ovviare alle contraddizioni economico\/sociali dalla stessa provocate.(7)<\/p>\n<p>La sinistra, cos\u00ec per come si configura in Italia, dimostra la propria complicit\u00e0 nei due proponimenti principali dell\u2019ordine neo-liberista: l\u2019annientamento della democrazia e l\u2019<strong>abbattimento delle societ\u00e0 salariali che, proprio grazie ai partiti socialdemocratici<\/strong>, furono edificate dagli Stati nazionali europei del dopoguerra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/liberazione-nazionale-sovranita-costituzionale\/\"><strong>Per questo, oggi, i concetti di Patria, sovranit\u00e0 popolare e Costituzione sono intimamente connessi per operare in netto contrasto con il modello neo-liberista<\/strong><\/a> e, inoltre, il recupero della sovranit\u00e0 nazionale appare condizione indispensabile, non solo per il recupero della dimensione democratica e costituzionale, ma anche per immaginare la costruzione di un modello di sviluppo alternativo a quello capitalistico.<\/p>\n<p>La questione del <strong>legame tra opposizione al neo-liberismo e recupero della sovranit\u00e0 nazionale<\/strong> \u00e8 stata compresa soprattutto da <a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/06\/19\/la-lezione-jean-luc-melenchon-della-sinistra-francese\/\"><strong>Jean-Luc M\u00e9lenchon in Francia<\/strong><\/a>, difatti nella campagna presidenziale egli ha proposto una nuova assemblea costituente e, al contempo, l\u2019uscita della Francia dai Trattati qualora non si ovviasse alla loro, radicale, trasformazione.<\/p>\n<p><strong>In Italia, dopo venticinque anni di macelleria sociale e di annientamento del sistema produttivo, tutto ci\u00f2 viene, allegramente, ignorato, per continuare a proporre liste elettorali, votate ad un ministerialismo nevrotico e che si propongono di unire le due, fantomatiche, sinistr<\/strong>e.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Melenchon-Marsiglia-ballottaggio-Francia.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2406 aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.risorgimentosocialista.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Melenchon-Marsiglia-ballottaggio-Francia.jpg?resize=420%2C315&amp;ssl=1\" alt=\"I socialisti con Melenchon presidente\" width=\"420\" height=\"315\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">1 \u2013 Particolarmente istruttivo sul punto fu C. Wright Mills quando descrisse la nascita di questi interessi nella societ\u00e0 americana del dopoguerra \u201cIl liberalismo, ora quasi un denominatore comune della politica degli Stati Uniti, diventa liberalismo amministrativo, potente struttura statale che avoca a s\u00e9 un maggior numero di problemi, nel cui interno le lotte politiche aperte si trasformano in procedure per pressioni amministrative\u201d e la loro pericolosit\u00e0 per la tenuta della democrazia americana sin dagli anni \u201950 \u201cMa nello stesso tempo, se il futuro della democrazia americana corre dei rischi, non \u00e8 a causa di un movimento della classe lavoratrice, ma a causa della sua assenza e perch\u00e9 esso \u00e8 sostituito da un nuovo sistema di interessi costituiti. Se questi nuovi interessi appaiono spesso particolarmente pericolosi per la struttura sociale democratica, \u00e8 perch\u00e9 sono cos\u00ec grandi e tuttavia cos\u00ec esitanti.\u201d (C.Wright Mills, <i>Colletti Bianchi<\/i>, Einaudi Editore, 1974)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">2 \u2013 La ricaduta ideologica di tale impostazione \u00e8 l\u2019esaltazione dei diritti universalistici e l\u2019abbandono del criterio che era alla base del Costituzionalismo moderno, quello dell\u2019istituzionalizzazione del conflitto di classe. Il percorso attraverso il quale si \u00e8 arrivati a tentare di rappresentare interessi omogenei e slegati dalle condizioni socio-economiche e il legame con la teoria neo-liberale e post-moderna \u00e8 ben descritto da Gaetano Azzariti, in particolare quando afferma \u201cEsclusa la dimensione politica e conflittuale, si teorizza che le nuove costituzioni civili post-moderne e post-nazionali debbano trarre la propria legittimazione da interessi settoriali, prodotte dalle spinte spontanee del mercato e da indeterminate forze che operano entro comunit\u00e0 asettiche. Costituzioni, dunque, necessariamente arrese, che finiranno inevitabilmente per porsi al servizio del potere costituito, operando in accordo con il potere selvaggio del mercato.\u201d (Gaetano Azzariti, <i>Contro il revisionismo costituzionale<\/i>, Laterza, 2016)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">3- Sulla deflazione salariale Sergio Cesaratto su <a href=\"http:\/\/www.asimmetrie.org\/opinions\/la-deflazione-salariale-spiegata-agli-operai-della-whirlpool-che-la-conoscono-gia\/\">asimmetrie.org<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">4- Per uno studio approfondito e di facile fruibilit\u00e0 si rimanda agli scritti di Vladimiro Giacch\u00e9 e di Luciano Barra Caracciolo. Del primo si raccomanda la lettura di <i>Costituzione contro Trattati Europei \u2013 Il conflitto inevitabile<\/i>, Imprimatur, 2015; del secondo <i>La Costituzione nella palude<\/i>, Imprimatur, 2015. Giacch\u00e9 descrive, inoltre, come il pricipio della stabilit\u00e0 dei prezzi sia presente in altri articoli particolarmente significativi dei Trattati e che sia stata posta come condizione necessaria per poi poter avviare politiche anticicliche. In particolare i riferimenti sono l\u2019art. 119 del Trattato sul Funzionamento dell\u2019Unione Europea; l\u2019art. 127 dello stesso che si riferisce alla politica monetaria. Il problema della stabilit\u00e0 dei prezzi, strettamente connesso ai limiti imposti per le politiche occupazionali \u00e8 poi ulteriormente aggravato dall\u2019approvazione in Costituzione della riforma dell\u2019art.81 (cd Pareggio di Bilancio).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">5- Sulle politiche, denominate di solidariet\u00e0 nazionale, del PCI e della CGIL alla fine degli anni 70 e l\u2019adesione degli stessi all\u2019irreversibilit\u00e0 dei vincoli esterni si guardi <i>La scomparsa della sinistra in Europa <\/i>di Massimo Pivetti (Imprimatur, 2016)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">6- La sinistra partecipa alla costruzione di quella che Dardot e Laval hanno definito la \u201c<em>ragione-mondo<\/em>\u201d neo-liberista \u201cLa ragione politica neo-liberale, nel suo stesso principio costitutivo, concentrando la realt\u00e0 del potere nelle mani degli attori economici pi\u00f9 potenti a svantaggio della gran parte dei cittadini, produce insicurezza e disciplina la popolazione, disattiva la democrazia e frammenta la societ\u00e0\u2026una ragione dotata della capacit\u00e0 di estendere e imporre la logica del capitale a tutte le relazioni sociali fino a farne la forma stessa delle nostre vite.\u201d (Dardot-Laval, <i>Guerra alla democrazia-L\u2019offensiva dell\u2019oligarchia neo-liberista<\/i>, Derive Approdi, 2016)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">7- Federico Caff\u00e9, <i>In difesa del welfare state \u2013 saggi di politica economica<\/i>, Rosenberg &amp; Sellier, 1986<\/span><\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><em><a href=\"https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/06\/27\/inganno-sovranita-europa-risposta-montanari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.risorgimentosocialista.it\/index.php\/2017\/06\/27\/inganno-sovranita-europa-risposta-montanari\/<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RISORGIMENTO SOCIALISTA (Ferdinando Pastore) Nell\u2019era del pensiero unico neo-liberista, nella quale appare inverosimile mutare le politiche d\u2019indirizzo economico, presentate alla collettivit\u00e0 come necessarie, ineluttabili, dettate dal pilota automatico, si rincorrono, in Italia, tentativi di ricostruzione della sinistra, che di continuo sono progettati mediante appelli alla societ\u00e0 civile al fine di attuare la Costituzione italiana. COSTITUZIONE, SOCIETA\u2019 CIVILE, CORPI INTERMEDI Gi\u00e0 gli appelli alla societ\u00e0 civile, entit\u00e0 astratta e non corrispondente ad alcun blocco sociale,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":32488,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Risorgimento-socialista.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8rY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32486"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32486"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32490,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32486\/revisions\/32490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}