{"id":32496,"date":"2017-06-29T09:00:17","date_gmt":"2017-06-29T07:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32496"},"modified":"2017-06-28T18:03:21","modified_gmt":"2017-06-28T16:03:21","slug":"trump-agenda-dopo-il-si-della-corte-suprema-minaccia-la-siria-e-abbraccia-lindia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32496","title":{"rendered":"Trump agenda: dopo il s\u00ec della Corte Suprema, minaccia la Siria e abbraccia l\u2019India"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato il ricorso del governo relativo al bando contro l\u2019ingresso dei cittadini di sei Paesi islamici \u2013 consentendo che questo resti in vigore in attesa di studiare meglio il caso (la sentenza definitiva a ottobre) \u2013 il presidente Trump canta vittoria e dichiara che la decisione dei giudici \u00ab<em>\u00e8 una chiara vittoria per la nostra sicurezza nazionale<\/em>\u00bb. Questo rid\u00e0 vigore all\u2019azione di governo, la cui iniziativa politica si \u00e8 concentrata questa settimana su una materia particolarmente sensibile come il terrorismo, tralasciando le bagarre interne connesse al Russiagate, dove peraltro il presidente incassa un\u2019altra buona notizia: tre giornalisti della <em>CNN<\/em> hanno perso il posto proprio per aver diffuso notizie non veritiere e non verificate sul caso (tra loro, c\u2019\u00e8 anche un premio Pulitzer).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Casa Bianca, incoraggiata dal momento positivo (ma lo avrebbe fatto comunque), \u00e8 passata subito a un altro dossier caldo, quello siriano: luned\u00ec 26 giugno, ha rilasciato un comunicato che accusa il regime siriano di Bashar al-Assad di preparare \u00ab<em>potenziali preparazioni per un altro attacco con armi chimiche<\/em>\u00bb e ha minacciato direttamente il rais, affermando che \u00ab<em>pagher\u00e0 un<\/em> <em>prezzo pesante<\/em>\u00bb se ci\u00f2 si verificher\u00e0 ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quell\u2019\u00ab<em>ancora\u00bb<\/em> \u00e8 legato, infatti, alle accuse secondo cui ci sarebbe proprio Damasco dietro <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/siria-attacco-gas-sarin-idlib\/\">all\u2019attacco chimico avvenuto a Khan Sheikhoun<\/a>, nella provincia di Idlib, lo scorso 4 aprile, in seguito al quale gli Stati Uniti hanno bombardato la base aerea militare dalla quale sarebbero decollati i caccia accusati di aver sganciato gli agenti chimici sulla popolazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Siria-armi-chimiche.jpg\" rel=\"lightbox[70025]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-22993 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Siria-armi-chimiche.jpg\" alt=\"Siria armi chimiche\" width=\"1000\" height=\"667\" \/><\/a><span style=\"font-size: 10pt\"><em>(l\u2019uso di armi chiiche in Siria si ripete indiscriminatamente dal 2014)<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Assad nel mirino di Washington<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Gli Stati Uniti hanno individuato potenziali preparativi per un altro attacco di armi chimiche da parte del regime di Assad, che causerebbe l\u2019omicidio di massa dei civili, compresi bambini innocenti<\/em>\u00bb \u00e8 stata la formula usata dal portavoce dell\u2019amministrazione, Sean Spicer.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Le attivit\u00e0 rilevate sono simili ai preparativi che il regime ha fatto prima dell\u2019attacco delle armi chimiche del 4 aprile 2017. Come abbiamo gi\u00e0 affermato, gli Stati Uniti sono in Siria per eliminare lo Stato islamico dell\u2019Iraq e della Siria, ma se Assad condurr\u00e0 un altro attacco per omicidi di massa con armi chimiche, lui e la sua milizia pagheranno un prezzo pesante<\/em>\u00bb \u00e8 il tono del comunicato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo strike americano di aprile \u00e8 stato il primo intervento militare diretto degli Stati Uniti contro il regime di Assad da quando \u00e8 esplosa la guerra civile nel 2011. Ma, con l\u2019approssimarsi della battaglia per Raqqa volta ad eliminare lo Stato Islamico dalla regione, il gioco si fa sempre pi\u00f9 duro, anche per gli altri attori regionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In aprile, ispettori internazionali affermarono di aver trovato quella che hanno poi chiamato \u00ab<em>prova incontrovertibile<\/em>\u00bb del fatto che nell\u2019attacco chimico che ha ucciso 89 persone sia stato utilizzato il gas Sarin, o una sostanza simile. La Siria ha prontamente accusato dell\u2019azione i gruppi terroristici che governano la provincia di Idlib, ovvero Tahrir Al Sham, l\u2019alleanza jihadista legata ad Al Qaeda. Ma, quale che sia la verit\u00e0, essa si perde nell\u2019impossibilit\u00e0 di verifiche in zone ad alta intensit\u00e0 di combattimenti, dove nessuno dei belligeranti pu\u00f2 dirsi innocente. Tantomeno il dittatore siriano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sia come sia, Washington con queste accuse ha gi\u00e0 messo le mani avanti, e tutto va in direzione di una volont\u00e0 precisa dal parte dell\u2019Amministrazione Trump: trovare il modo di rovesciare il regime di Damasco, costi quel che costi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/170627102833-modi-trump-hug-super-tease.jpg\" rel=\"lightbox[70025]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-70026 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/170627102833-modi-trump-hug-super-tease.jpg\" alt=\"170627102833-modi-trump-hug-super-tease\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><span style=\"font-size: 10pt\"><em>(l\u2019abbraccio tra i due leader, Modi e Trump \u2013 Washington D.C. 26 giugno 2017)<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La visita del premier indiano Modi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se la partita in Medio Oriente si gioca su equilibri molto delicati, di diverso tono sono le relazioni internazionali che l\u2019amministrazione Trump sta tessendo in Asia Centrale, dove il dossier principale riguarda Afghanistan e Pakistan, due clienti da sempre difficili per gli americani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tal riguardo, va sottolineata la visita del premier indiano Narendra Modi alla Casa Bianca nel pomeriggio del 26 giugno, che \u00e8 stato accolto nel giardino delle rose con un pi\u00f9 che affettuoso abbraccio rivoltogli dal presidente Trump.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019occasione \u2013 che non ha prodotto un vero comunicato n\u00e9 alcun accordo vincolante \u2013 \u00e8 stata per\u00f2 ribadita l\u2019amicizia tra i due paesi, come peraltro affermato dallo stesso Donald Trump durante la campagna elettorale del 2016: \u00ab<em>\u00e8 esattamente questo che hai adesso, un vero amico<\/em>\u00bb ha dichiarato il presidente che si \u00e8 mostrato molto affabile col collega, con il quale ha poi scherzato affermando che entrambi sono \u00ab<em>leader mondiali nei social media<\/em>\u00bb visto il numero di follower e l\u2019attivit\u00e0 spasmodica su <em>Twitter<\/em> che contraddistingue entrambi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certo non mancano le frizioni tra i due paesi in materia economica: anche la politica economica di New Delhi punta sui prodotti nazionali per aumentare produzione e posti di lavoro, e Modi \u00e8 alla ricerca d\u2019investimenti stranieri in patria per rinverdire il \u201cmade in India\u201d, mentre Trump al contrario vuole smantellare le industrie americane che sono state delocalizzate in India per contenere i costi di produzione, per riportarle in America.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/09India-web-master768.jpg\" rel=\"lightbox[70025]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-70027 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/09India-web-master768.jpg\" alt=\"09India-web-master768\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><span style=\"font-size: 10pt\"><em>(Il Taj Mahal di Mumbai, uno degli obiettivi dei terroristi , 26 novembre 2008)<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il dossier pakistano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, non era questo l\u2019unico argomento dell\u2019incontro. Una materia molto calda che \u00e8 stata trattata ha riguardato i pluriennali contrasti con il vicino Pakistan, pericoloso antagonista regionale che mantiene un atteggiamento ostile con l\u2019India e un comportamento ondivago con la stessa Casa Bianca (\u00e8 qui che, tra l\u2019altro, \u00e8 stato nascosto per dieci lunghi anni Osama Bin Laden, ex nemico pubblico numero uno per gli USA).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Vogliamo assicurarci che il suo territorio non venga usato per lanciare attacchi terroristici in altri paesi e vogliamo che siano consegnati alla giustizia gli autori degli assalti di Mumbai e Pathankot e altre azioni transfrontaliere<\/em>\u00bb ha espresso in merito la Casa Bianca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il riferimento \u00e8 alla serie di assalti contro obiettivi civili avvenuti il 26 novembre 2008 a Mumbai, e all\u2019assalto armato contro la base aerea militare indiana di Pathankot, nel Punjab, entrambi opera di formazioni jihadiste ascrivibili alla galassia qaedista pakistana: Lashkar-e-Taiba nel primo caso eJaish-e-Mohammed nel secondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pur assicurando di voler \u00ab<em>mantenere la nostra cooperazione con il Pakistan<\/em>\u00bb, il presidente Trump ha affermato che gli Stati Uniti potenzieranno l\u2019intelligence e le azioni di controterrorismo nell\u2019area.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, Modi e Trump si sono accordati anche sulla Corea del Nord, cui l\u2019India ha fornito molti aiuti in passato, al punto da esser stato il secondo partner commerciale di Pyongyang dopo la Cina (New Delhi tra il 2015 e il 2016 ha esportato beni in Corea per un valore di 111 milioni di dollari e importato per 88 milioni), mentre oggi si limita all\u2019invio di provviste alimentari e medicinali in seguito alle sanzioni che hanno isolato il paese nordcoreano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trump, in sostanza, non ha promesso niente a Modi ma ha avvicinato a s\u00e9 un possibile potente alleato regionale, anche e soprattutto in funzione anti-cinese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-agenda-si-corte-suprema-minaccia-siria-assad-abbraccia-india-pakistan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-agenda-si-corte-suprema-minaccia-siria-assad-abbraccia-india-pakistan\/<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) &nbsp; Dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato il ricorso del governo relativo al bando contro l\u2019ingresso dei cittadini di sei Paesi islamici \u2013 consentendo che questo resti in vigore in attesa di studiare meglio il caso (la sentenza definitiva a ottobre) \u2013 il presidente Trump canta vittoria e dichiara che la decisione dei giudici \u00ab\u00e8 una chiara vittoria per la nostra sicurezza nazionale\u00bb. 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