{"id":32515,"date":"2017-06-30T09:00:56","date_gmt":"2017-06-30T07:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32515"},"modified":"2017-06-29T14:35:07","modified_gmt":"2017-06-29T12:35:07","slug":"gang-bank-alla-veneta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32515","title":{"rendered":"Gang Bank alla veneta"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SENSO COMUNE<\/strong><\/p>\n<p><em>E cos\u00ec la vicenda popolari sembra essere arrivata alla sua conclusione: <strong>Banca Intesa<\/strong> si papper\u00e0 le parti buone (che rimangono cospicue) di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Lo Stato \u2013 cio\u00e8 noi, i cittadini \u2013 si prender\u00e0 e liquider\u00e0 la parte \u201ctossica\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Una spesa di <strong>5,3 miliardi di euro<\/strong>, con la possiblit\u00e0 di arrivare fino a <strong>17 miliardi<\/strong>. Insomma, ogni italiano spender\u00e0 fino a 300 euro per ripianare i passivi lasciati delle gang bank venete, <strong>mentre Banca Intesa \u2013 in cambio del suo grazioso interessamento \u2013 si prender\u00e0 tutti gli attivi<\/strong>. Quanti dipendenti cadranno nella parte \u201cbad\u201d dell\u2019operazione non \u00e8 ancora noto, ma si parla sicuramente di migliaia di lavoratori in esubero o prepensionamento.<\/p>\n<p>Certo, stiamo parlando di una <strong>disgrazia coltivata da decenni.<\/strong> La gestione \u201c<strong>allegra<\/strong>\u201d delle popolari venete avrebbe provocato comunque conseguenze terribili per l\u2019economia reale, prima o dopo. L\u2019azzeramento del valore delle azioni, d\u2019altro canto, \u00e8 stato solo il primo passo di questo tsunami economico. In capo alle persone che hanno diretto (e \u201csorvegliato\u201d) le popolari rimarr\u00e0 per sempre la responsabilit\u00e0 morale di aver portato la nostra economia al disastro. Insomma, il danno viene da lontano.<\/p>\n<p>Ma oggi al danno si \u00e8 aggiunta anche la beffa. <strong>Lo Stato nazionalizza le perdite e regala gli attivi al privato<\/strong>. Per di pi\u00f9, due banche con un radicamento secolare nel territorio vengono <strong>vendute ad un conglomerato internazionale<\/strong> <strong>che non ha nessun tipo di interesse a sostenere lo sviluppo locale<\/strong>. E qua alla responsabilit\u00e0 delle dirigenze economiche venete se ne aggiunge un\u2019altra altrettanto grave. I nostri politici (di ogni colore) non si sono limitati a mancare completamente al loro ruolo di sorveglianza democratica sull\u2019economia, lasciando che le popolari venissero gestite in modo folle.<\/p>\n<p>Se il problema si limitasse al loro decennale silenzio a riguardo, non parleremmo di niente di nuovo. Quello che invece lascia basiti \u00e8 la totale incapacit\u00e0 dei politici veneti di incidere sulla gestione del disastro. <strong>La Lega Nord, un partito che un tempo si vantava di essere il partito \u201cdel territorio\u201d, oggi testimonia per l\u2019ennesima volta sua totale incapacit\u00e0 di fare gli interessi della collettivit\u00e0.<\/strong> Cosa avrebbe dovuto fare Zaia? Fosse stato necessario, avrebbe dovuto incatenarsi a Palazzo Chigi pur di evitare che saltasse la soluzione della fusione \u201cveneta\u201d fra le due banche. Ma forse era troppo preoccupato a convocare referendum-truffa sull\u2019autonomia.<\/p>\n<p>Un\u2019altra bella mano ce l\u2019ha data poi l\u2019<strong>Unione Europea<\/strong>, cruciale nel far saltare il progetto di banca unica veneta. Sono stati infatti i solerti burocrati di Bruxelles a bandire l\u2019ipotesi di un\u2019unificazione sotto l\u2019egida dello Stato italiano, mentre<strong> il nostro orgoglioso governo nazionale ha piegato la testa a questo diktat<\/strong> cos\u00ec poco vantaggioso. La loro motivazione rimane per\u00f2 alquanto bizzarra:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>a Bruxelles avrebbero considerato un \u201caiuto di Stato\u201d la creazione di una banca pubblica d\u2019investimento territoriale, mentre la statalizzazione della sola parte \u201cmarcia\u201d gli va a puntino. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La verit\u00e0 \u00e8 che questa Unione Europea \u00e8 incompatibile con ogni ipotesi di controllo popolare della finanza<\/strong>, anche solo di breve periodo. Viva il mercato finanziario, sembrano suggerirci i nostri amici eurocrati. Solo che da queste parti abbiamo ormai ben presente cosa diventano le banche quando non sono sottoposte ad un reale controllo democratico.<\/p>\n<p>E insomma, la svendita delle banche venete verr\u00e0 ricordata come l\u2019ennesima tegola su di un territorio gi\u00e0 piegato dalla crisi economica. I responsabili di questo fallimento \u2013 politici, manager ed illuminati imprenditori \u2013 continueranno a lavarsene le mani. Per loro, d\u2019altro canto, la colpa del disastro \u00e8 di tutti, quindi in fondo non \u00e8 di nessuno.<\/p>\n<p>Di sicuro non \u00e8 loro \u2013 quelli che dovevano gestire, controllare e sorvegliare affinch\u00e9 non si arrivasse a questo punto. Anzi, fra qualche tempo ritorneranno pure a spiegarci come si fa girare l\u2019economia, come si \u201cinnova\u201d, come si tutela il territorio.<\/p>\n<p><em>Solo che ormai \u00e8 abbastanza chiaro che \u2013 se veramente vogliamo tutelare la nostra economia e le nostre comunit\u00e0 \u2013 l\u2019unica cosa sensata da fare sarebbe liberarci della loro arroganza e della loro cialtroneria.<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/stefano-poggi\/gang-bank-alla-veneta\/\">http:\/\/www.senso-comune.it\/stefano-poggi\/gang-bank-alla-veneta\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE E cos\u00ec la vicenda popolari sembra essere arrivata alla sua conclusione: Banca Intesa si papper\u00e0 le parti buone (che rimangono cospicue) di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Lo Stato \u2013 cio\u00e8 noi, i cittadini \u2013 si prender\u00e0 e liquider\u00e0 la parte \u201ctossica\u201d. 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