{"id":32529,"date":"2017-07-01T09:43:25","date_gmt":"2017-07-01T07:43:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32529"},"modified":"2017-06-29T23:17:02","modified_gmt":"2017-06-29T21:17:02","slug":"la-costituzione-e-tutti-gli-uomini-di-mussolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32529","title":{"rendered":"La Costituzione e tutti gli uomini di Mussolini"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> SOCIALISMO 2017 (recensione di Ugo Boghetta)<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Bisognerebbe ringraziare Renzi per aver promosso il referendum sulla Costituzione per due motivi. Il primo perche ha perso. Il secondo per aver riportato la Costituzione all\u2019attenzione di massa in un momento cruciale. Purtroppo non esiste un vero soggetto politico che abbia veramente a cuore l\u2019attuazione della Carta nella sua forma radicale: il modello economico sociale. Ed il risultato del 4 dicembre rischia di disperdersi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per altro verso, a sinistra, senza ben conoscere testo e contesto, molti ritengono la Carta troppo blanda, troppo riformista. La Carta non ci avrebbe difeso, come se una Costituzione si inverasse da sola senza lotta. Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 vero per una Carta cos\u00ec avanzata tale per cui furono compiuti atti pesanti per cercare di minarla fin da subito. Alcuni di questi atti, fatti, soggetti sono raccontati nel bel libro di Conti: \u201cTutti gli uomini di Mussolini\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Di cosa parla il libro?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si narra di un certo numero di personaggi di alto livello del regime fascista e monarchico: massimi dirigenti dell\u2019OVRA, la famigerata polizia fascista, generali, repubblichini. Alcuni di questi si erano gi\u00e0 negativamente distinti nelle guerre coloniali, altri in quella di Spagna. Tutti compirono atti efferati nella seconda guerra mondiale, in particolare sul fronte jugoslavo, greco ed albanese. Alcuni si erano poi resi responsabili, dopo l\u20198 settembre, dello squagliamento dell\u2019esercito, ed in particolare, della presa di Roma senza colpo ferire da parte dei nazisti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Costoro erano finiti nell\u2019elenco internazionale dei criminale di guerra ed in quanto tali dovevano essere processati. A Liberazione avvenuta, poi, si sarebbe dovuto avviare un processo di epurazione di coloro che avevano ricoperto ruoli delicati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per altro, costoro, progressivamente collegati ad organismi angloamericani, non avevano affatto smobilitato dopo gli eventi posteriori all\u20198 settembre e all\u2019aprile \u201945. Al contrario, si erano costituite strutture atte alla guerra civile con armi depositate addirittura presso le caserme dei carabinieri! Il filo nero che li univa era e sar\u00e0 la lotta ai social-comunisti. In buona sostanza continuavano l\u2019opera per cui era nato il fascismo: impedire qualsiasi cambiamento sociale proteggendo le grandi propriet\u00e0 capitaliste. Non a caso dietro a costoro ci fu anche il famigerato Valletta della Fiat. Nel libro si afferma che le forze anticomuniste organizzate consistevano in 160.000 ex fascisti di cui 50.000 armati, 110.000 legati ad associazioni militarizzate, 20000 della X Mas e squadre d\u2019azione Mussolini, 5000 dell\u2019esercito nazionale anticomunista.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questo era il clima a cavallo del referendum in cui gli italiani con una risicata maggioranza (ricordiamocelo) scelsero la Repubblica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La caduta del breve governo Parri (giugno-novembre \u201945) sanzion\u00f2 la crisi del vento del Nord e la nascita del governo De Gasperi che avvi\u00f2 il centrismo. Quel centrismo che propugn\u00f2 il passaggio dall\u2019antifascismo all\u2019anticomunismo. A questa politica aderirono i soggetti in questione abbandonando le velleit\u00e0 della guerra civile. E a questo progetto furono assaldati dalla DC.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alcuni di questi si sganciarono nuovamente quando, un quindicennio dopo, fu varato il centrosinistra che pose fine al centrismo.\u00a0Sono infatti attivi nei passaggi cruciali successivi: il cosiddetto golpe bianco di Edgardo Sogno (\u201974) (uno dei personaggi del libro), la strategia della tensione, la P2.\u00a0Ci\u00f2 a rimarcare che fasci erano e fasci erano restati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Come si accennava sopra, il contesto era quello della rottura del fronte antifascista sul piano internazionale ed interno.\u00a0Il tanto decantato Piano Marshall, ad esempio, finanziava la ripresa dell\u2019Italia ma anche l\u2019attivit\u00e0 anticomunista. L\u2019Italia era considerata un trampolino della guerra all\u2019URSS. Del resto ancora oggi abbiamo piu basi USA che Nato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Avevamo perso la guerra e da allora siamo una colonia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In questo quadro, l\u2019epurazione dei gerarchi fascisti e monarchici non solo non si fece, ma accadde il contrario. I prefetti insediati nel processo di Liberazione, ad esempio, furono rimossi (\u201946). Part\u00ec una contro-epurazione in grande stile nella PA e nell\u2019esercito. Furono ripristinate le schedature politiche del ventennio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019anima nera di questa operazione fu ovviamente il Ministero degli Interni Scelba. Man mano, Scelba us\u00f2 ed inser\u00ec questi criminali di guerra nelle piu delicate postazioni dello Stato: polizia ed esercito.\u00a0Scelba, secondo Baget Bozzo, fu l\u2019uomo di rottura fra lo Stato e la Resistenza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Parallelamente alla dichiarata, ma mai attuata epurazione, c\u2019era il tema della pacificazione. L\u2019Italia era distrutta, il popolo non era certo abituato alla democrazia. I partiti di massa si stavano ricostruendo. E\u2019 in questo quadro che si colloca l\u2019amnistia di Togliatti. Amnistia che non fu mai digerita dal partito. Le aministie, poi, furono molteplici tese ad estendere quella iniziale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il quadro era certamente quello di un paese occupato, di un paese che era stato diviso per un certo periodo fra Nord ancora occupato da tedeschi e fascisti e centro-sud liberato dagli alleati. Situazione che detemin\u00f2 un forte contrasto fra i partigiani e le rispettive strutture romane. Cosich\u00e8, nei passaggi cruciali, si concretizz\u00f2 una forte critica da parte dei partigiani: la resistenza tradita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I lavori della Costituente, dunque, si tenevano in un periodo di grandi difficolt\u00e0 e, a volte, nell\u2019incomprensione da parte delle forze antifasciste del quadro che si andava delineando e che non portava certo alla rottura ed alla discontinuit\u00e0 con lo Stato regio-fascista.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Eppure, in tale contesto interno ed internazionale, e qui sta il miracolo, nell\u2019Assemblea Costituente, una maggioranza democratica, antifascista, antiliberista riusc\u00ec ad approvare la Carta che tutti conosciamo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La divergenza era totale. Mentre la Costituzione dava piena legittimit\u00e0 ai diritti sociali, civili, politici, al conflitto sociale, il governo De Gasperi riteneva il conflitto un problema di ordine pubblico da gestire con metodi militari. Questo, infatti, era ritenuto la palese manifestazione della volont\u00e0 di comunisti e dei socialisti di sovverire il sistema. Erano \u201cnemici interni\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da Portello della Ginestra in avanti, una mano pesante si abbatt\u00e8 sulle lotte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Pietro Secchia, in un intervento alla Camera del\u00a01951 present\u00f2 una statistica relativa agli incidenti fra manifestanti e forze dell\u2019ordine. Dal 1948 al \u201950 (i primi due anni della Costituzione) ci furono fra i manifestanti: 62 morti, 3123 feriti, 91433 arrestati, 19313 condannati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma la restaurazione non si ferm\u00f2 qui. A livello economico fu nominato ministro dell\u2019economia Einaudi: affiliato alla banda iperliberista di Mont Pellerin di Von Hayek. Del resto la Dc di De Gaspari non scherzava con il suo \u201cdecalogo liberale\u201d. Altre scelte furono ancora ugualmente pesanti.\u00a0Rimase il famigerato Codice Rocco del ventennio. E furono sospese le elezioni della Corte Costituzionale e del CSM!!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In questo periodo, si giunse anche al punto di tentare di legalizzare parte di quelle strutture fasciste e monarchiche di cui si \u00e8 parlato in precedenza travestendole da protezione civile. Questa intenzione non and\u00f2 a buon fine per l\u2019opposizione di Carabinieri ed Esercito che non tolleravano doppioni a proprio discapito. Ovviamente queste strutture non scomparvero e di qualcuna c\u2019e stata traccia. Vedi Gladio. Ovviamente queste strutture facevano riferimento diretto agli americani. Anzi, il progetto di cui sopra era un progetto americano di livello europeo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da subito, dunque, la Carta fu congelata e si cominci\u00f2 a praticare quello stato di eccezione che sarebbe stata la caratteristica quasi continua della Repubblica fino ai giorni nostri. Allora la chiamavano: \u201cdemocrazia protetta\u201d!!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa situazione continu\u00f2 anche dopo la sconfitta di De Gasperi (\u201953) successiva alla legge truffa. Scelba divenne addirittura primo ministro (\u201954). Seguii Tambroni. Come gi\u00e0 ricordato, solo con il primo centrosinistra pose temporanemente fine al centro-fascismo democristiano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In Germania accadde qualcosa di simile. Nella recensione (Venerdi di Repubblica) del libro antimilitarista: \u201cil disertore\u201d di Siegfried Lenz, scritto in Germania nell\u2019immediato dopoguerra, Tonia Mastrobuoni scrive: \u2026 \u201cI sopravvissuti dell\u2019ideologia della morte si annidavano nello Stato e nell\u2019industria, nonostante la sbandierata denazificazione. ..hanno convinto di essere indispensabili per rimettere in moto la Germania. Continuarono per anni ad avvelenare il paese. Riconquistarono le cattedre, le scuole, le istituzioni che avevano mortificato\u201d. Questi giudizi sono relativi al fatto che il libro non fu stampato nel \u201952 poich\u00e8 colui che lo giudic\u00f2 non pubblicabile era un ex SS riciclato nell\u2019editoria. Il libro \u00e8 stato stampato (con successo) 65 anni dopo!!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\nQuesta ricostruzione, dice l\u2019autore citando Pavone, non deve trarre in inganno: continuismo non \u00e8 immobilismo. Bisogna tenere conto dei grandi cambiamenti apportati e del contesto: Italia distrutta, guerra fredda, rottura del CLN. Ma \u00e8 anche vero, afferma, che\u00a0Parri, Nenni Togliatti, nei rispettivi ruoli, mancarono l\u2019obiettivo della discontinuit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa mancata rottura, tuttavia, ha reso impossibile la costruzione di un ethos costituzionale di massa condiviso. Anzi, per anni c\u2019\u00e8 stata un retorica della Costituzionale sganciata dai suoi contenuti. Non a caso emerse come un faro la Presidenza Pertini. Per altro verso, allora come ora (anche dopo il 4 dicembre) il riferimento alla Costituzione \u00e8 pi\u00f9 sulla parte formale che sostanziale. Quando, al contrario, la caratteristica della Carta \u00e8 proprio la centralit\u00e0 del lavoro come base della cittadinanza e della democrazia, l\u2019obbligo per lo Stato di rimuovere gli ostacoli che impediscono i diritti fondamentali. Altro che profitto, mercato, finanza!!<\/p>\n<p>Oggi come allora, il nemico principale non \u00e8 il fascismo ma il liberismo e le sue forme politiche: i vari centrismi. Qui si annidano le varie forme di destra. Non a caso i Renzi, e altri prima di lui (Berlusconi, ad esempio) hanno sempre operato per il congelamento costituzionale.<br \/>\nE se allora il centrismo sciolse in negativo i nodi capitale-lavoro, laici-cattolici, nord-sud. Oggi il liberismo sta imponendo una rottura ancor piu radicale e unilaterale. Per questo la Carta d\u00e0 fastidio. Infatti \u00e8 sempre li ha ricordare che c\u2019e un modello, una societ\u00e0, una vita alternativa possibile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per questo il popolo italiano ha ancora dinnanzi un compito storico: attuare la Costituzione, costruire un paese ed una storia diversa. Ogni tanto la storia va riprese dove si \u00e8 interrotta. Quella data \u00e8 il primo gennaio del \u201948.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.socialismo2017.it\/2017\/06\/28\/la-costituzione-tutti-gli-uomini-mussolini\/#more-533\">http:\/\/www.socialismo2017.it\/2017\/06\/28\/la-costituzione-tutti-gli-uomini-mussolini\/#more-533<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SOCIALISMO 2017 (recensione di Ugo Boghetta) Bisognerebbe ringraziare Renzi per aver promosso il referendum sulla Costituzione per due motivi. Il primo perche ha perso. Il secondo per aver riportato la Costituzione all\u2019attenzione di massa in un momento cruciale. 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