{"id":32715,"date":"2017-07-04T11:47:25","date_gmt":"2017-07-04T09:47:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32715"},"modified":"2017-07-04T11:47:25","modified_gmt":"2017-07-04T09:47:25","slug":"telegraph-la-crisi-bancaria-italiana-e-frutto-delle-politiche-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32715","title":{"rendered":"Telegraph: La crisi bancaria italiana \u00e8 frutto delle politiche dell\u2019Unione Europea"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Ambrose Evans-Pritchard)<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019ottimo A.E. Pritchard <\/em><a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/business\/2017\/06\/26\/italys-17bn-bank-crisis-fruit-unworkable-eu-policies\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>riassume la situazione della crisi delle banche venete<\/em><\/a><em>, intervistando anche Claudio Borghi. La permanenza nell\u2019eurozona \u00e8 costata all\u2019Italia prima un \u201cdecennio perduto\u201d e ora, come ulteriore conseguenza, una grave crisi bancaria, che non pu\u00f2 essere risolta definitivamente\u2026 a causa delle stesse regole dell\u2019eurozona.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019infinita crisi bancaria italiana \u00e8 tornata alla ribalta. Il piano di emergenza per salvare due banche venete per un costo complessivo di 17 miliardi di euro \u00e8 un fiasco di prim\u2019ordine.<\/p>\n<p>Gli italiani hanno lasciato che la crisi si incancrenisse, ma la causa sottostante \u00e8 il regime insostenibile imposto dalle stesse autorit\u00e0 UE.<\/p>\n<p>Se Bruxelles e Francoforte avessero permesso all\u2019Italia di nazionalizzare <a href=\"https:\/\/www.gruppovenetobanca.it\/en\/home\">Veneto Banca<\/a> e la Banca Popolare di Vicenza con condizioni flessibili due anni fa, la crisi sarebbe stata ricomposta con meno danni all\u2019economia italiana e con un costo molto inferiore per lo Stato.<\/p>\n<p>Il piano di emergenza svelato dalle autorit\u00e0 UE venerd\u00ec notte mette al riparo gli obbligazionisti \u201csenior\u201d e i possessori di depositi anche oltre i 100.000\u20ac, lasciando che i contribuenti italiani paghino il conto.<\/p>\n<p>Un conto che potrebbe ammontare ad un punto percentuale di PIL, spingendo cos\u00ec il debito pubblico al 133% dello stesso PIL. Anche se questo valore \u00e8 ancora gestibile, \u00e8 comunque fastidiosamente alto considerata la fase del ciclo economico globale in cui ci troviamo, e mette a rischio la sorte di un paese privo della propria sovranit\u00e0 monetaria e della propria banca centrale.<\/p>\n<p>Gli speculatori che si sono appropriati del debito di queste due banche con uno sconto del 70% rispetto al valore nominale stanno facendo profitti da capogiro. \u201cLe obbligazioni senior volano negli scambi a Milano. I fondi speculativi hanno appena guadagnato un sacco di soldi, e i contribuenti sono i grandi perdenti\u201d ha detto un banchiere italiano.<\/p>\n<p>Lo scopo delle nuove regole bancarie dell\u2019eurozona \u00e8 che la societ\u00e0 non dovrebbe farsi carico delle perdite delle banche in fallimento, fintanto che gli investitori non abbiano subito il maggiore impatto. Questo principio \u00e8 stato subito infranto alla prima occasione importante. E\u2019 stato individuato un cavillo nella legge.<\/p>\n<p>\u201c<em>Certamente la decisione \u00e8 contraria allo spirito della legge. Avrebbero dovuto lasciare che gli investitori subissero le perdite con un taglio del 20% del loro investimento<\/em>\u201d, ha detto Lorenzo Codogno, l\u2019ex capo economista del tesoro italiano e adesso impiegato presso LC Macro Advisors.<\/p>\n<p>La Banca Centrale Europea ha detto che entrambe le banche \u201c<a href=\"https:\/\/www.bankingsupervision.europa.eu\/press\/pr\/date\/2017\/html\/ssm.pr170623.en.html\">stavano fallendo o sarebbero verosimilmente fallite<\/a>\u201d e che tutti i tentativi di trovare una soluzione realistica erano falliti. Tuttavia, sono state esentate dall\u2019applicazione della regola draconiana del \u201cbail-in\u201d.<\/p>\n<p>Bruxelles <a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-17-1791_en.htm\">ha permesso un\u2019eccezione<\/a> alle normali regole riguardo gli aiuti di stato, sostenendo che il pacchetto di salvataggio era necessario per \u201cevitare perturbazioni economiche nella regione veneta\u201d. Detto in altri termini, la UE \u00e8 al momento molto preoccupata dalla situazione politica italiana.<\/p>\n<p>I termini dell\u2019intervento sono incredibili. Per decreto, le attivit\u00e0 sane saranno separate e vendute per la somma simbolica di 1\u20ac a Banca Intesa, che otterr\u00e0 anche un\u2019iniezione di contanti di 5,2 miliardi di euro dallo stato per preservare i suoi coefficienti patrimoniali.<\/p>\n<p>\u201c<em>Bella la vita. Lo Stato stacca un assegno ad Intesa e le\u00a0regala tutte le attivit\u00e0 migliori, mentre i contribuenti si tengono le attivit\u00e0 marce. E\u2019 incredibile\u201d<\/em> ha detto Claudio Borghi, capo economista della Lega Nord.<\/p>\n<p>Qualsiasi perdita futura sofferta da Intesa a causa di questo accordo, sar\u00e0 coperta dal Tesoro. Una clausola dell\u2019accordo dice che niente potr\u00e0 essere cambiato quando i parlamentari italiani voteranno per confermare il decreto in parlamento. Il prezzo delle azioni di Intesa \u00e8 salito del 4% luned\u00ec, mentre Unicredit \u00e8 salita del 3,6%.<\/p>\n<p>Borghi sostiene che le due banche venete avrebbero potuto essere riportate in salute con i giusti interventi. Anche se i crediti inesigibili rappresentavano il 37% dei prestiti totali \u2013 il doppio rispetto alla media italiana \u2013 la principale causa non \u00e8 stata l\u2019eccessiva propensione a concedere prestiti o la speculazione.<\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo vissuto 13 trimestri di recessione. L\u2019austerit\u00e0 che abbiamo dovuto sopportare avrebbe distrutto qualsiasi sistema bancario. Il vero problema \u00e8 il \u2018decennio perso\u2019 dell\u2019Italia\u201d<\/em>. L\u2019economia si sta infine riprendendo, ma il PIL rimane dell\u20198% inferiore rispetto a prima della crisi-Lehmann.<\/p>\n<p>I rialzi dei tassi della BCE del 2011 si sono rivelati uno shock macroeconomico per l\u2019Italia, in quella fase. Hanno incancrenito le difficolt\u00e0 del paese. Bruxelles ha aggravato la crisi ordinando all\u2019Italia di condurre una stretta fiscale pro-ciclica eccessiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11790 aligncenter\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Borghi-Telegraph-fig1.jpg\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Borghi-Telegraph-fig1.jpg 361w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Borghi-Telegraph-fig1-300x263.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"361\" height=\"316\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La UE ha continuato ad aumentare le sue richieste sui coefficienti patrimoniali delle banche, senza aspettare che queste si riprendessero. L\u2019ultima goccia \u00e8 stato il panico in cui sono stati gettati i clienti dal duro regime di insolvenza per gli obbligazionisti, insieme a una politica di tagli sui depositi che era stata sperimentata con risultati scioccanti a Cipro.<\/p>\n<p><em>\u201cDire ai cittadini che non si possono pi\u00f9 salvare le banche, \u00e8 come buttare benzina sul fuoco. Le persone non stanno ad aspettare di essere liquidate. Non sono stupid<\/em>e\u201d ha detto Borghi.<\/p>\n<p>La conseguenza del timore di bail-in \u00e8 stata una lenta fuga di capitali dal sistema bancario italiano. Le due banche venete hanno perso il 44% dei propri depositi tra giugno 2015 e marzo 2017. Sono entrate in un circolo vizioso. Insieme al Monte dei Paschi di Siena (un dramma parallelo), l\u2019emorragia di depositi \u00e8 stata di 65 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Immediatamente, i politici tedeschi di qualunque estrazione, si sono precipitati a denunciare il salvataggio come una disgrazia. \u201c<em>La promessa che i contribuenti non sarebbero pi\u00f9 stati chiamati a pagare per i problemi delle banche \u00e8 svanita in una notte nebbiosa\u201d<\/em> ha detto Markus Ferber dei Cristiani Sociali Bavaresi (CSU).<\/p>\n<p>I Democratici Liberali (FDP) hanno insinuato che l\u2019unione bancaria UE \u00e8 a rischio. Le fonti a Bruxelles temporeggiano. Dicono che il rifiuto della Germania a sostenere l\u2019unione bancaria con una garanzia dei depositi a livello europeo la rende impraticabile, quindi le regole devono essere modificate.<\/p>\n<p>Roma ha commesso errori. L\u2019ex premier Matteo Renzi ha puntato i piedi. Il Fondo Atlante, sostenuto dallo stato, era troppo piccolo per ridare fiducia<em>. \u201cLa morale della storia \u00e8 che pi\u00f9 si aspetta, peggiore diventa la situazione<\/em>\u201d ha detto Codogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11791 aligncenter\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Borghi-Telegraph-fig2.jpg\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Borghi-Telegraph-fig2.jpg 364w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Borghi-Telegraph-fig2-300x235.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"285\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha avuto un pessimo tempismo. La Germania, l\u2019Olanda, il Belgio (e il Regno Unito) hanno salvato le proprie banche utilizzando molti pi\u00f9 soldi durante la crisi-Lehmann, con le vecchie regole. A quei tempi, la percentuale di crediti inesigibili era molto bassa in Italia. Quando poi si sono sviluppati i problemi italiani, le nuove regole erano ormai operative (<em>pi\u00f9 precisamente, le regole sono diventate operative mentre si sapeva gi\u00e0 che i nostri problemi stavano per arrivare, mentre il Nord Europa aveva gi\u00e0 ristrutturato con le vecchie regole, NdVdE<\/em>).<\/p>\n<p>Codogno ha detto che non bisogna interpretare questa disgrazia come un segno che la crisi bancaria italiana si sta aggravando ora. Potrebbe invece trattarsi del momento pi\u00f9 buio prima dell\u2019alba. Anche se i crediti deteriorati sono ancora intorno ai 350 miliardi di euro, molti sono compensati dalle relative riserve.<\/p>\n<p>Il bilancio dei crediti deteriorati netti \u00e8 di 76 miliardi e in rapida contrazione. Unicredit li ridurr\u00e0 di altri 12 miliardi di euro in termini pre-concordati a luglio. Entro la fine dell\u2019anno l\u2019eredit\u00e0 tossica sar\u00e0 ridotta al 3% del totale dei prestiti.<\/p>\n<p>Ora, molto dipende da quanto durer\u00e0 l\u2019attuale ciclo economico globale, e cosa accadr\u00e0 quando la BCE smetter\u00e0 di assorbire totalmente l\u2019emissione del nuovo debito pubblico italiano. La Banca Carige di Genova \u00e8 la prossima a rischio, se i guai dovessero continuare.<\/p>\n<p>Che il peggio sia passato o meno, una cosa \u00e8 chiara: non \u00e8 questo il modo in cui l\u2019Europa dovrebbe gestire l\u2019Unione Bancaria.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/06\/29\/telegraph-la-crisi-bancaria-italiana-e-frutto-delle-politiche-dellunione-europea\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/06\/29\/telegraph-la-crisi-bancaria-italiana-e-frutto-delle-politiche-dellunione-europea\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Ambrose Evans-Pritchard) L\u2019ottimo A.E. Pritchard riassume la situazione della crisi delle banche venete, intervistando anche Claudio Borghi. La permanenza nell\u2019eurozona \u00e8 costata all\u2019Italia prima un \u201cdecennio perduto\u201d e ora, come ulteriore conseguenza, una grave crisi bancaria, che non pu\u00f2 essere risolta definitivamente\u2026 a causa delle stesse regole dell\u2019eurozona. L\u2019infinita crisi bancaria italiana \u00e8 tornata alla ribalta. Il piano di emergenza per salvare due banche venete per un costo complessivo di 17 miliardi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8vF","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32715"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32715"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32716,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32715\/revisions\/32716"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}