{"id":32719,"date":"2017-07-05T08:00:28","date_gmt":"2017-07-05T06:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32719"},"modified":"2017-07-04T15:49:34","modified_gmt":"2017-07-04T13:49:34","slug":"perche-la-sinistra-radicale-sara-sconfitta-di-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32719","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la sinistra radicale sar\u00e0 sconfitta di nuovo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SINISTRA RETE<\/strong><\/p>\n<p><em>Nelle ultime settimane si sono susseguiti sui giornali, sui siti, sui blog e nei convegni, ripetuti appelli a realizzare l\u2019unit\u00e0 delle forze alternative, evitando di commettere gli stessi errori degli ultimi dieci anni, che hanno fatto dissolvere la residua presenza della sinistra radicale nel parlamento del nostro paese.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 fuori di dubbio che il bisogno di non incorrere nuovamente negli errori del passato sussista, appunto perch\u00e9, col regresso economico e l\u2019impoverimento di molti, larga parte della societ\u00e0 ha finito col trovarsi senza alcuna rappresentanza politica e senza possibilit\u00e0 di incidere per altra via sulla dinamica sociale.<\/p>\n<p>Ma n\u00e9 la pura e semplice enunciazione di un bisogno, n\u00e9 la sua ripetizione insistente, possono garantirne la soddisfazione, finch\u00e9 rimangono su un piano ritualistico. Come scrive John Kafka<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>i rituali hanno il potere di indurre chi vi partecipa un senso di completamento, la sensazione di aver compiuto un atto che rende soddisfatti e sereni. Ma a volte, e ci\u00f2 accade nel caso dei comportamenti ritualistici, essi possono invece generare un senso di ripetitivit\u00e0 meccanica, che non riesce a conquistarsi un suo significato e anzi lascia l\u2019impressione di essersi cacciati in una successione infinita di atti falliti.<\/em>\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Per avere qualche speranza di giungere ad un risultato positivo il bisogno deve, dunque, essere formulato in maniera socialmente valida. Che cosa vuol dire? Vuol dire che non basta esprimere il bisogno per come immediatamente si presenta. E\u2019 da decenni, infatti, che i lavoratori italiani gridano nelle piazze che \u201cil (loro) lavoro non si tocca\u201d, occupano strade, assediano imprese e ministeri, cio\u00e8 esprimono il loro bisogno nella sua immediatezza, ma poi la dinamica dei rapporti produttivi rende quelle rivendicazioni progressivamente meno incisive, fino a farle dissolvere.<\/p>\n<p>D\u2019altronde \u00e8 dagli anni Settanta che la sinistra evoca costantemente la prospettiva di un\u2019unit\u00e0, come reazione al suo progressivo frazionamento, ma la frantumazione si allarga fino al punto di sfociare in piccole \u201csette\u201d, guidate da sedicenti leader. Il bisogno deve, pertanto, darsi una forma \u201ccorrispondente all\u2019oggetto della volont\u00e0\u201d e deve, inoltre, tener conto delle condizioni esteriori alla volont\u00e0, visto che queste determinano se e quando \u201cuna cosa resa necessaria dall\u2019insieme della situazione \u2026 possa entrare a far parte della vita o non possa entrarvi\u201d (Marx). In assenza di queste due modalit\u00e0 di interazione con gli ostacoli che si presentano, il bisogno si limita ad esprimere il desiderio;<\/p>\n<p>ma poich\u00e9 questa manifestazione rimane un <strong>rito consolatorio<\/strong> non riesce ad incidere sulla realt\u00e0, ed \u00e8 destinato a evidenziare soltanto l\u2019impotenza di chi ne rivendica la soddisfazione.\u00a0E\u2019 ovvio che chi ripete che \u201cuniti si vince\u201d crede di non essere preso in questa trappola. Proprio il suo appello testimonia che egli \u00e8 convinto che l\u2019obiettivo di evitare gli errori corrisponda ad un puro e semplice rovesciamento immediato dei rapporti di forza tra le classi nell\u2019ambito delle forme di interazione date, o con qualche aggiustamento marginale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, ad esempio, chi dice che basterebbe sbarazzarsi dei vecchi leader politici, perch\u00e9 \u00e8 stato a causa della loro presenza nelle liste che l\u2019Unione prima e Rivoluzione Civile poi non avrebbero avuto successo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi sostiene che questa nuova aggregazione debba scaturire dal confluire in un\u2019unica forza politica dei vari movimenti di base cresciuti sui singoli obiettivi, visto che solo in questo modo godrebbe della necessaria concretezza.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi sollecita a raccogliersi attorno alla scheggia pi\u00f9 grossa (SEL), sopravvissuta alla frantumazione della sinistra. Ecc., ecc.<\/p>\n<p><em><strong>Stupisce che questo insieme di soggetti, che formulano il bisogno di un\u2019alternativa sociale, non cerchino quasi mai in se stessi la causa della loro (e nostra) impotenza,<\/strong><\/em> <em>e non si chiedano se la loro stessa relazione con la crisi possa essere una delle cause del protrarsi della situazione drammatica nella quale siamo precipitati.<\/em><\/p>\n<p>Essi trattano la crisi come un evento meramente esteriore, che sarebbe piombato su di loro (e su di noi) per una serie di comportamenti arbitrari altrui. Contrastando questi comportamenti, essi sarebbero in grado di dar vita al nuovo, perch\u00e9 ci\u00f2 che sono (siamo) garantirebbe finalmente la conquista dell\u2019egemonia innovativa alla quale agognano.<\/p>\n<p><strong>Ma in che rapporto sta la sinistra, anche quella sedicente radicale, con quello che sta succedendo?<\/strong><\/p>\n<p><em> Non \u00e8 forse la crisi anche un\u2019espressione della sua incapacit\u00e0?<\/em> Non testimonia che le forme di pensiero, di esperienza, di lotta e di organizzazione che le sono sin qui state proprie, e cio\u00e8 l\u2019individualit\u00e0 dei militanti e dei simpatizzanti non meno di quella dei dirigenti, non sono affatto all\u2019altezza del problema col quale pretendono di confrontarsi?<\/p>\n<p>E se le cose stanno cos\u00ec, si pu\u00f2 veramente sperare di ottenere qualcosa di diverso dai disastri ricorrenti con appelli alla necessit\u00e0 di unirsi? Si obietter\u00e0: ma non c\u2019\u00e8 solo l\u2019appello volontaristico; si lavorer\u00e0 anche ad un programma condiviso! Ma il programma \u00e8 l\u2019anticipazione di ci\u00f2 che si intende fare, non anche la conferma del fatto che rappresenti efficacemente il problema, fornisca realmente la sua soluzione, e cio\u00e8 che si sappia e si possa fare quello che si dichiara di voler fare.<\/p>\n<p><strong>Veniamo cos\u00ec al punto cruciale: qual \u00e8 stato l\u2019errore passato che \u00e8 sfociato nella disintegrazione della sinistra alternativa?<\/strong><\/p>\n<p>Credo si possa rispondere che \u00e8 consistito nel credere di poter ogni volta procedere ad un nuovo tentativo di imporre la propria egemonia senza imparare nulla dalla storia, senza cio\u00e8 comprendere il perch\u00e9 delle proprie sconfitte, condannando in tal modo se stessi a ripetere ogni volta gli errori dei quali si pretendeva di sbarazzarsi. Vale cio\u00e8 una critica formulata da Koestler pi\u00f9 di tre quarti di secolo fa: la sinistra si muove in<\/p>\n<blockquote><p><em>universo saturo di ricordi \u2013 di ricordi da cui non si trae, per\u00f2, alcuna lezione; saturo di un passato che non fornisce alcuna guida per il futuro \u2026Per questo dopo ogni crisi il tempo ricomincia sempre da capo e la storia \u00e8 sempre all\u2019anno zero.\u201d La vicenda del fallimento della \u201crifondazione comunista<\/em>\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>che la sconfitta elettorale si \u00e8 limitata a riflettere, \u00e8, da questo punto di vista, da considerare emblematica, appunto perch\u00e9 i suoi militanti residui procedono allo stesso modo di sempre, come se nulla fosse successo. Qui c\u2019\u00e8, indubbiamente, un problema di ignoranza metodologica della maggior parte di coloro che oggi si schierano a sinistra.<\/p>\n<p>La crisi e le sconfitte non sono altro che catastrofi del proprio modo di essere, fallimenti dell\u2019individualit\u00e0 sociale di chi non ha metabolizzato coerentemente i cambiamenti intervenuti. Cosicch\u00e9 l\u2019azione risulta inadeguata di fronte ai problemi che quei cambiamenti hanno fatto emergere. Il soggetto che si cerca di evocare con gli appelli volontaristici manca infatti del principio di orientamento \u2013 quello che, con una felice espressione, Ren\u00e9 Spitz ha chiamato l\u2019organizzatore dell\u2019insieme dell\u2019esperienza &#8211; che dovrebbe alimentare la sua vitalit\u00e0. Manca cos\u00ec la forza gravitazionale in grado di tenere realmente e stabilmente insieme le diverse articolazioni dell\u2019impegno sociale, attraverso una coerente metabolizzazione del passato come snodo dell\u2019anticipazione del futuro.<\/p>\n<p>Come sottolinea Marx, se questo approccio riesce a \u201cfissare per un istante la parte di un essere reale e per se stante\u201d \u00e8 subito dopo \u201ccondannato a riprecipitare nel nulla\u201d, appunto perch\u00e9 pretende di costituirsi come soggetto che prescinde totalmente dal dato oggettivo, che gli si contrappone come problema, o si limita a rifiutarlo. Per cambiare non basta volerlo fare, n\u00e9 impegnarsi a farlo, occorre imparare a realizzarlo. E per imparare si debbono riconoscere i limiti contro i quali la storia ha dimostrato che la propria azione va a cozzare, mentre l\u2019iniziativa volontaristica sfocia inevitabilmente in una sterile coazione a ripetere, che pretende di ignorare quei limiti.<\/p>\n<p><strong>Ma tu che proponi? <\/strong><\/p>\n<p>Potrebbero obiettare i paladini dell\u2019unit\u00e0 a oltranza. La mia risposta \u00e8 relativamente semplice. Quando Marx si trova di fronte alle sconfitte operaie di met\u00e0 Ottocento, non si lancia in un\u2019ulteriore articolazione del programma sinteticamente delineato nel Manifesto. Procede piuttosto a comprendere approfonditamente l\u2019organismo sociale che sta prendendo corpo sotto ai suoi occhi, in modo da trasformare l\u2019azione politica in un processo che, consentendo l\u2019appropriazione delle forze produttive create da quell\u2019organismo e della sua cultura, permetta di orientare la dinamica sociale secondo le intenzioni di chi sente di non poter subire passivamente le contraddizioni che da quella dinamica scaturiscono. Solo in questo modo fornisce una teoria al movimento operaio in difficile formazione.<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista degli odierni evocatori dell\u2019unit\u00e0, Marx sarebbe apparso come un frazionista,<\/strong> perch\u00e9 evidenziava sistematicamente l\u2019incompatibilit\u00e0 delle proposte avanzati dagli altri soggetti del movimento con le condizioni dello sviluppo positivo della lotta di classe. (Basti l\u2019esempio della Critica al Programma di Gotha.) Costruendo la sua teoria egli ha per\u00f2 fornito alle lotte proprio quel principio organico attorno al quale il movimento \u00e8 di volta in volta riuscito a riorganizzarsi, al di l\u00e0 delle sue ripetute sconfitte.<\/p>\n<p>Chi sostiene che \u00e8 utopistico cercare oggi un nuovo Marx sbaglia, perch\u00e9 il problema non \u00e8 quello di cercare chi ci d\u00e0 la risposta, ma interiorizzare individualmente e come movimento collettivo un metodo di rapportarsi al problema che Marx ci ha insegnato, che dobbiamo reimparare, e che \u00e8 condizione per qualsiasi cambiamento.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/articoli-brevi\/10136-perche-la-sinistra-radicale-sara-sconfitta-di-nuovo.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/articoli-brevi\/10136-perche-la-sinistra-radicale-sara-sconfitta-di-nuovo.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA RETE Nelle ultime settimane si sono susseguiti sui giornali, sui siti, sui blog e nei convegni, ripetuti appelli a realizzare l\u2019unit\u00e0 delle forze alternative, evitando di commettere gli stessi errori degli ultimi dieci anni, che hanno fatto dissolvere la residua presenza della sinistra radicale nel parlamento del nostro paese. E\u2019 fuori di dubbio che il bisogno di non incorrere nuovamente negli errori del passato sussista, appunto perch\u00e9, col regresso economico e l\u2019impoverimento di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":26460,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/sinistra-in-rete-e1474130037723-160x160.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8vJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32719"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32719"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32719\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32720,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32719\/revisions\/32720"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}