{"id":32740,"date":"2017-07-05T09:56:01","date_gmt":"2017-07-05T07:56:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32740"},"modified":"2017-07-05T09:56:01","modified_gmt":"2017-07-05T07:56:01","slug":"la-gendarmerie-di-macron-lesercito-austriaco-e-i-sogni-di-chi-vuole-riformare-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32740","title":{"rendered":"La gendarmerie di Macron, l&#8217;esercito austriaco e i &#8220;sogni&#8221; di chi vuole &#8220;riformare&#8221; l&#8217;Europa."},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Bianchi)<\/strong><\/p>\n<p>Questione migranti e \u201csolidariet\u00e0\u201d in Europa.<\/p>\n<p>La portata della crisi migratoria che l\u2019Europa sta affrontando oggi non pu\u00f2 essere sottovalutata \u2013 nel periodo Primo gennaio \u2013 30 giugno nel 2017 sono sbarcati in Italia 83.360 migranti contro i 70.222 del 2016 &#8211; ma, come sottolineava recentemente <a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-linvasione_dei_migranti__una_balla_colossale_la_nostra_incapacit_no\/16993_20686\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fulvio Scaglione<\/a>, non deve essere certamente sopravvalutata a livello addirittura di \u201cemergenza\u201d. Definizione che viene ridicolizzata dall\u2019oltre milione di profughi siriani ospitati dal piccolo Libano e dagli oltre sei milioni di colombiani che, negli ultimi anni, hanno trovato non solo rifugio, ma tutti i diritti e il Welfare nella confinante Venezuela.<\/p>\n<p>Cifre irrisorie, quelle europee al confronto. Il dibattito intorno alla migrazione nell&#8217;UE, inoltre, si sta sviluppando quasi interamente senza nessun riferimento alle cause. Quello che manca come premessa in un dibattito che offre finalmente al mondo il volto egoista, razzista e classista di quest\u2019Europa riguarda le cause che sono oggi all\u2019origine di una parte preponderante del fenomeno migratorio.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 o vuole dirlo, ma la principale causa della fuga \u00e8 la NATO. Quello che spesso viene taciuto riguardo alle tragedie dei migranti nel Mediterraneo \u00e8\u00a0che quest\u2019ultimi, nell&#8217;imbarcarsi verso l\u2019Europa, non \u201cfuggono da guerre e miseria\u201d astratte come vorrebbero far credere i fintamente disattenti giornalisti nostrani. Fuggono dalle guerre e dalla miseria che sono state causate dall\u2019Occidente, Europa inclusa. Ed in particolare attraverso un\u2019organizzazione, la NATO appunto, che ha la maggior responsabilit\u00e0 della distruzione dei loro paesi.<\/p>\n<p>Il modus operandi dell&#8217;Alleanza Atlantica \u00e8 chiaro. Il modello, ripetuto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, in Libia, Siria, Yemen, comporta la completa destabilizzazione di una regione, che poi sar\u00e0 rapidamente seguita da un&#8217;altra &#8216;soluzione&#8217; NATO al problema. \u00a0La quasi totalit\u00e0 dei sessanta milioni di sfollati e rifugiati di guerra nel mondo rimane all\u2019interno dei loro paesi o nei paesi confinanti;\u00a0solo 600mila sono stati accolti in Europa. Per arrivarci, sono morti in mare a migliaia. In questo contesto, le guerre condotte dall\u2019Occidente continuano a provocare esodi biblici, non solo di cittadini dei paesi bombardati o attaccati, ma anche di milioni di migranti che in quei paesi lavoravano.\u00a0I rifugiati di guerra si intrecciano con il\u00a0fenomeno dei migranti economici e climatico-ambientali, frutto degli sfruttamenti coloniali e neo-coloniali.<\/p>\n<div id=\"placement_205696_0\"><\/div>\n<p>Il modo pi\u00f9 veloce e rapido che l\u2019Occidente ha per fermare le navi dei migranti \u00e8 di smetterla di sostenere la guerra e l\u2019oppressione.\u00a0Smantellare la NATO sarebbe la soluzione pi\u00f9 immediata, chiaramente. Chiedere agli Stati Uniti, padrone dell\u2019Alleanza Atlantica, di partecipare al &#8220;danno&#8221; delle sue guerre con l\u2019accoglienza della quasi totalit\u00e0 dei profughi indotti potrebbe essere una seconda soluzione.<\/p>\n<p>Ma veniamo all\u2019Europa. Subito dopo che Gentiloni ha leggermente alzato la testa dal servilismo congenito del suo partito e del suo governo chiedendo \u201csolidariet\u00e0\u201d perch\u00e9 i confini dell\u2019Italia sono oggi i confini dell\u2019Europa; e subito dopo che la Commissione europea ha fatto sapere di essere al lavoro per preparare alcune &#8220;misure concrete&#8221;, la reazione di Francia, Spagna e Austria \u00e8 stata chiara ed ha mostrato tutta la brutalit\u00e0 del regime neo-liberale che infesta il nostro continente. Se\u00a0\u201cl\u2019afflusso di migranti dall\u2019Italia non diminuir\u00e0. (\u2026) Molto presto saranno attivati controlli alle frontiere e ci sar\u00e0 bisogno di un dispiegamento dell\u2019esercito fino a 750 uomini&#8221;, ha dichiarato il ministro della Difesa austriaco\u00a0Hans Peter Doskozil. Il \u201cliberale\u201d Macron ha parlato chiaro da subito: in Francia non entra nessuno. La Farnesina ha convocato d&#8217;urgenza l&#8217;Ambasciatore austriaco in Italia per qualche rimprovero di rito.<\/p>\n<p>L\u2019Italia rimane sola, questa \u00e8 la sostanza. Viene un sorriso amaro nel pensare a chi, povero illuso, esultava trionfante per le vittorie della \u201cdemocrazia\u201d e del \u201csogno europeo\u201d in Austria prima e Francia poi. Macron e Le Pen sono due facce della stessa medaglia. Il fascismo neo-liberista e il fascismo storico vanno combattuti entrambi contemporaneamente.\u00a0<em>\u201cOggi l&#8217;antifascismo ha due avversari, il potere che crea le condizioni economiche sociali e culturali perch\u00e9 il fascismo ed il razzismo risorgano, che cancella, come chiedeva la banca Morgan, i princ\u00ecpi sociali delle costituzioni antifasciste, che educa alla esclusione e alla selezione sociale. Se volete andare alle radici del diffondersi di razzismo e xenofobia dovete vedere i mostri che si celano dietro la infame parola egemone competitivit\u00e0. Da qui rinasce il secondo avversario, i fascisti veri e propri che ad ogni deposito di fango della storia risorgono dalla melma. Macron e Lepen, Renzi e Salvini sono due facce della stessa medaglia e in Venezuela stanno dalla stessa parte\u201d<\/em>, dichiarava correttamente Giorgio Cremaschi all\u2019assemblea di Eurostop dello scorso sabato a Roma.<\/p>\n<p>Tornando, infine, alla crisi migratoria. I dati sono talmente irrisori che per la potenza economica mondiale quale l\u2019Unione Europea \u00e8 ridicolo anche solo discuterne. Pensate che in quel Venezuela della \u201ccrisi umanitaria\u201d, pretesto per l&#8217;Unione Europea di un intervento per la destituzione del legittimo governo, sono ospitati con tutti i diritti oltre sei milioni di colombiani.<\/p>\n<p>Chi ancora oggi, con l\u2019esercito austriaco al Brennero e la <em>gendarmerie <\/em>a Ventimiglia, parla di solidariet\u00e0 o si illude ancora di \u201criformare\u201d o di \u201ctornare alle origini\u201d non assume una posizione seria nel dibattito attuale. Perch\u00e9? Perch\u00e9 oggi non esiste alternativa alla gendarmerie di Macron e all\u2019esercito austriaco del Brennero. Il governo italiano, che timidamente prova ad alzare la testa, ne prenda atto e ne tragga immediatamente le conclusioni. Con una scelta precisa. Se non vuole risolvere all\u2019origine il problema facendola finita con il regime di Bruxelles, Berlino e Francoforte, almeno la prossima volta che ci sar\u00e0 da versare i 14 miliardi di bilancio alle istituzioni europee, detragga dal conto i 5 miliardi che ha speso nel 2016 per la gestione di chi scappa dalle guerre militari ed economiche della NATO.<\/p>\n<p><em>Alessandro Bianchi<\/em><\/p>\n<div>\n<em><strong>APPENDICE<\/strong><\/em><\/div>\n<p><em><br \/>\nTRATTO DA \u201cLE NOSTRE GUERRE, LA LORO GUERRA\u201d<br \/>\ndi Marinella Correggia<br \/>\nhttp:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews.php?idx=82&#038;pg=12048<\/p>\n<p>[&#8230;.]<\/p>\n<p>Ma ecco alcuni dati su chi fugge dai conflitti prodotti o direttamente fomentati dall\u2019Occidente. L\u2019Italia non si \u00e8 mai sottratta\u2026<\/p>\n<p><u>1991, \u201cTempesta nel Golfo\u201d, guerra all\u2019Iraq<\/u><\/p>\n<p>La guerra provoca l\u2019esodo di circa tre milioni di persone dall\u2019area. Fra questi, 300mila lavoratori palestinesi vengono espulsi per vendetta dal Kuwait \u201cliberato\u201d e da altre petromonarchie, o lasciano l\u2019Iraq distrutto dalle bombe e impoverito e dal successivo embargo. Abbandonano l\u2019Iraq in tutto circa un milione di lavoratori stranieri (bengalesi, egiziani, yemeniti, filippini, indiani, pakistani\u2026). L\u2019Arabia saudita espelle circa 800mila yemeniti perch\u00e9 il loro paese non ha votato a favore della guerra all\u2019Iraq.<\/p>\n<p><u>1999 Serbia-Kosovo<\/u><\/p>\n<p>Nel 1996, 200mila serbi \u00a0vengono espulsi impunemente dalla Croazia con l\u2019appoggio degli Usa. Nel 1999 i bombardamenti della Nato su Serbia e Kosovo, non approvati dall\u2019Onu, provocano \u2013 invece di prevenire o arrestare \u2013 l\u2019esodo di massa di centinaia di migliaia di kosovari. \u00a0Dopo la vittoria della Nato, sono i serbi a fuggire a decine di migliaia dal Kosovo \u201cliberato\u201d.<\/p>\n<p><u>2003 Iraq (operazione \u201cIraqi Freedom\u201d)<\/u><\/p>\n<p>Varia fra i 3,5 e i 5 milioni il numero di iracheni sfollati interni e rifugiati all\u2019estero a causa dell\u2019occupazione anglo-statunitense (con alleati) del 2003 e della successiva guerra settaria. A partire dal 2014, un milione e 800mila iracheni hanno lasciato le loro case di fronte all\u2019avanzata del cosiddetto Stato islamico in Iraq.<\/p>\n<p><u>2011, Libia, guerra della Nato\u00a0<\/u><\/p>\n<p>Fino al 2011 in Libia lavoravano oltre due milioni di stranieri, regolari o irregolari, fra nordafricani (in primis egiziani), africani sub-sahariani e asiatici (70-80mila dal Bangladesh). \u00a0Con le bombe della Nato e la concomitante \u201ccaccia al nero\u201d da parte dei \u201cribelli\u201d libici alleati della Nato sul campo, lasciano la Libia 800.000 lavoratori migranti. Con l\u2019arrivo dei \u201cribelli\u201d a Tripoli, fine agosto 2011, lasciano il paese anche quasi due milioni di libici, distribuiti soprattutto fra Tunisia e Libia senza un vero status di rifugiati.<\/p>\n<p><u>2011-oggi, Siria, guerra fomentata da paesi Nato e petromonarchi<\/u><\/p>\n<p>Dal 2011, sei milioni e mezzo di siriani sono diventati sfollati interni; tre milioni hanno lasciato il paese. Poche centinaia di migliaia hanno ottenuto asilo in Europa.<\/p>\n<p><u>2015, Yemen, bombardamenti sauditi<\/u><\/p>\n<p>A partire dal 26 marzo 2015, con i bombardamenti sullo Yemen da parte di una coalizione di paesi arabi guidati dall\u2019Arabia Saudita, oltre un milione di yemeniti si sono spostati in altre zone. Sono altri potenziali richiedenti asilo in Europa. L\u2019Arabia saudita \u00e8 il primo acquirente di sistemi d\u2019arma dall\u2019Italia\u2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_gendarmerie_di_macron_lesercito_austriaco_e_i_sogni_di_chi_vuole_riformare_leuropa\/6_20729\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_gendarmerie_di_macron_lesercito_austriaco_e_i_sogni_di_chi_vuole_riformare_leuropa\/6_20729\/<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Bianchi) Questione migranti e \u201csolidariet\u00e0\u201d in Europa. 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