{"id":32743,"date":"2017-07-05T10:01:54","date_gmt":"2017-07-05T08:01:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32743"},"modified":"2017-07-05T10:01:54","modified_gmt":"2017-07-05T08:01:54","slug":"la-trappola-libica-le-ferite-che-non-passano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32743","title":{"rendered":"La trappola libica, le ferite che non passano"},"content":{"rendered":"<p class=\"first-letter\">di <strong>ALBERTO NEGRI<\/strong><\/p>\n<p class=\"first-letter\"><span class=\"kerning-30\">Perch\u00e9 siamo nei guai? L&#8217;Italia in Libia nel 2011 ha dovuto accettare il bombardamento di Gheddafi e sotto la minaccia che venissero colpiti i terminali Eni si \u00e8 accodata ai raid aerei. Ha perso cos\u00ec il suo pi\u00f9 importante alleato nel Mediterraneo con cui aveva firmato un trattato cinquantennale soltanto sei mesi prima, legato dal cordone ombelicale di un gasdotto. <\/span><span class=\"kerning-30\">Si \u00e8 trattato della pi\u00f9 devastante sconfitta dalla seconda guerra mondiale, inferta da una coalizione franco-anglo-americana, cio\u00e8 da presunti alleati che hanno poi abbandonato la Libia al suo destino salvo poi flirtare con il generale Khalifa Haftar, con l\u2019Egitto e bombardare l\u2019Isis, senza per\u00f2 dimostrare la minima intenzione di riportare la Libia ai suoi confini originari. <\/span><\/p>\n<p><span class=\"kerning-30\">Le frontiere dell\u2019Italia sono affondate sulle coste della Sirte e i confini Schengen si sono dissolti nel Sahel. Adesso l\u2019Unione corre debolmente ai ripari dopo anni di anarchia alle frontiere libiche che sono diventate pure quelle dell\u2019Europa. Per fermare la rotta balcanica dei profughi sono stati promessi 6 miliardi di euro a Erdogan accettando che diventasse una sorta di autocrate mediorientale, non il candidato all\u2019ingresso nell\u2019Unione. E oggi l\u2019Austria, presa a schiaffi da Ankara sul partenariato della Nato, schiera i corazzati al Brennero. L\u2019impressione \u00e8 che i membri dell\u2019Unione alzino la voce senza esprimere la minima comprensione del problema che va ben oltre i migranti di oggi ma riguarda la stessa possibile disgregazione dell\u2019Europa. <\/span><span class=\"kerning-30\">L\u2019Italia dopo Gheddafi \u00e8 stata vista come un Paese sconfitto e che per di pi\u00f9 non ha saputo reagire alla frantumazione della Libia puntando sui cavalli sbagliati. La Francia intanto \u00e8 intervenuta in Africa e in Mali quando i suoi interessi sono stati minacciati. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>continua la lettura qui: <\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2017-07-04\/la-trappola-libica-ferite-che-non-passano-215226.shtml?uuid=AEVbafrB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2017-07-04\/la-trappola-libica-ferite-che-non-passano-215226.shtml?uuid=AEVbafrB<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO NEGRI Perch\u00e9 siamo nei guai? L&#8217;Italia in Libia nel 2011 ha dovuto accettare il bombardamento di Gheddafi e sotto la minaccia che venissero colpiti i terminali Eni si \u00e8 accodata ai raid aerei. Ha perso cos\u00ec il suo pi\u00f9 importante alleato nel Mediterraneo con cui aveva firmato un trattato cinquantennale soltanto sei mesi prima, legato dal cordone ombelicale di un gasdotto. 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