{"id":32783,"date":"2017-07-06T14:38:01","date_gmt":"2017-07-06T12:38:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32783"},"modified":"2020-04-25T22:45:23","modified_gmt":"2020-04-25T20:45:23","slug":"la-sinistra-e-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32783","title":{"rendered":"La &#8220;sinistra&#8221; e l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #ff0000;\"><strong>OGGI:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-32792 size-full aligncenter\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/sinistra-liberale-euro.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/sinistra-liberale-euro.jpg 960w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/sinistra-liberale-euro-300x135.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/sinistra-liberale-euro-768x346.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #ff0000;\"><strong>IERI:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-32793 size-full\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/comunisti-cee.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/comunisti-cee.jpg 720w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/comunisti-cee-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><br \/>\n_____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PALMIRO TOGLIATTI<\/strong><br \/>\n<strong>11 marzo 1947 in Assemblea Costituente<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sforzo che vorrei fare all\u2019inizio, in questo dibattito che giustamente fu definito preliminare, \u00e8 quello di individuare quali sono i beni sostanziali che la Costituzione deve assicurare al popolo italiano, beni dei quali non si pu\u00f2 prescindere, se si vuole raggiungere quell\u2019obiettivo fondamentale che ho cercato di fissare e che devono essere o instaurati, o restaurati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che questi beni siano tre:<br \/>\n&#8211; il primo \u00e8 la libert\u00e0 e il rispetto della <strong>sovranit\u00e0 popolare<\/strong>;<br \/>\n&#8211; il secondo \u00e8 l\u2019<strong>unit\u00e0 politica e morale della Nazione<\/strong>;<br \/>\n&#8211; il terzo \u00e8 il progresso sociale, legato all\u2019avvento di una <strong>nuova classe dirigente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se noi riusciremo a fare una Costituzione la quale garantisca alla Nazione questi tre beni, allora non avremo fatto, com\u2019\u00e8 stato detto, una Costituzione interlocutoria, ma una Costituzione che rimarr\u00e0 effettivamente come il libro da porsi accanto all\u2019arca del patto, una Costituzione che illuminer\u00e0 e guider\u00e0 il popolo italiano per un lungo periodo della sua storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le esigenze che ho indicato non sono infatti qualcosa di transitorio, ma sono <strong>esigenze permanenti e concrete<\/strong>, corrispondenti alla situazione storica ben determinata che sta davanti a noi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/_dati\/Costituente\/Lavori\/Assemblea\/sed058\/sed058.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.camera.it\/_dati\/Costituente\/Lavori\/Assemblea\/sed058\/sed058.pdf<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PALMIRO TOGLIATTI<\/strong><br \/>\n<strong>2 dicembre 1948<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, la politica estera, e precisamente una politica estera nazionale, incomincia precisamente in quel punto in cui coloro i quali divergono nell\u2019adesione a differenti sistemi di idee avvertono la necessit\u00e0, nell\u2019<strong>interesse supremo della nazione<\/strong>, di convenire in una politica comune che entrambi hanno dedotto, per vie diverse, da diversi punti di partenza&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che noi chiediamo, quello che \u00e8 necessario affinch\u00e9 la pace sia conservata, \u00e8 che <strong>tutti i popoli siano liberi di fare da s\u00e9<\/strong>; liberi di decidere da s\u00e9 le loro questioni; liberi di costruire da s\u00e9 quell\u2019ordine nuovo cui aspirano e che \u00e8 conforme alla loro volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando voi proponete di fondare sopra di esse una Federazione di popoli europei, dovete onestamente riconoscere che voi volete non unire, ma scindere l\u2019Europa<\/strong>&#8230;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg01\/lavori\/stenografici\/sed0145\/sed0145.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg01\/lavori\/stenografici\/sed0145\/sed0145.pdf<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In un discorso del 29 luglio 1947, sulle esigenze fondamentali della nostra vita nazionale:<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima \u00e8 che non ci siano interventi stranieri nella nostra politica interna. Guai a noi\u2026 se dovessimo, oltre tutto, ammettere che i nostri governi si facciano a seconda del beneplacito o della richiesta di una capitale straniera. L\u2019indipendenza del nostro Paese sarebbe per sempre perduta. Seconda esigenza \u00e8 quella della esclusione di un intervento economico straniero. <strong>Dobbiamo organizzare la collaborazione economica, industriale e commerciale con tutti i Paesi dell\u2019Europa e del mondo, ma in modo tale che ci permetta di sviluppare la nostra economia a seconda di quelle che sono le necessit\u00e0 di sviluppo della nostra vita e forza nazionale<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unit\u00e0 del mondo non si crea imponendo a tutti i Paesi il predominio di una sola potenza strapotente, si crea attraverso la conquista e la garanzia della <strong>libert\u00e0<\/strong> e dell\u2019<strong>indipendenza<\/strong>, direi attraverso la libera esplicazione del genio <strong>di ogni nazione<\/strong>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.camera.it\/_dati\/Costituente\/Lavori\/Assemblea\/sed208\/sed208.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.camera.it\/_dati\/Costituente\/Lavori\/Assemblea\/sed208\/sed208.pdf<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PIETRO NENNI<\/strong><br \/>\n<strong>30 novembre 1948<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026che ognuno si assuma le sue responsabilit\u00e0 senza voti platonici, senza evasioni sul giardino d\u2019infanzia delle illusioni federaliste\u2026 Apriamo una carta geografica. Onorevoli colleghi, <strong>cosa \u00e8 l\u2019Unione europea<\/strong> di cui parlano Churchill, De Gasperi e purtroppo anche L\u00e9on Blum? <strong>\u00c8 la Germania alla testa dell\u2019Europa<\/strong>\u2026 Onorevole Sforza, noi saremo isolati, e nel modo pi\u00f9 completo, il giorno in cui saremo o nel Patto di Bruxelles, o nel Patto atlantico, o in quello mediterraneo, o nell\u2019Unione europea; allora saremo isolati, e non oggi, che conserviamo una certa possibilit\u00e0 di manovra. Quando avrete concluso l\u2019alleanza, forse qualcuno ripeter\u00e0 col Di Robilant del 1887: \u00abAdesso l\u2019Italia \u00e8 in una botte di ferro\u00bb. E non saremo, onorevoli colleghi, in una botte di ferro, <strong>saremo il vaso di creta che viaggia con i vasi di ferro<\/strong>: e non v\u2019\u00e8 bisogno di molta sapienza per sapere qual \u00e8 il destino del vaso di coccio in compagnia dei vasi di ferro.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi in conclusione:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;le illusioni federalistiche, che dovrebbero servire per portare la discussione nella stratosfera delle utopie. <strong>Il federalismo non \u00e8 purtroppo una soluzione ma una evasione<\/strong>. \u00c8 una fuga nell\u2019astratto\u2026 Dobbiamo perci\u00f2 avere il coraggio di prendere le nostre decisioni senza evadere dal reale nell\u2019irreale. <strong>La decisione che noi proponiamo \u00e8 di organizzare il Paese in libera democrazia autonoma<\/strong>\u2026; creare le premesse di una possibile neutralit\u00e0 non assumendo impegni internazionali di carattere politico e soprattutto militare; <strong>mantenere relazioni amichevoli con tutti i Paesi dell\u2019Europa e del mondo<\/strong>; intensificare gli scambi e i traffici con l\u2019Ovest e con l\u2019Est, col Nord e col Sud. Ci\u00f2 non sarebbe l\u2019isolamento dell\u2019Italia ma il suo contrario.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg01\/lavori\/stenografici\/sed0143\/sed0143.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg01\/lavori\/stenografici\/sed0143\/sed0143.pdf<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LELIO BASSO<\/strong><br \/>\n<strong>13 luglio 1949<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questa fase e come strumento di dominazione americana, che nasce e si concreta il progetto francese di <strong>Unione Europea<\/strong>, nasce cio\u00e8 la proposta di una vera Unione Europea con parziali rinunce alle sovranit\u00e0 particolari&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi sappiamo che <strong>ogni passo avanti che si fa verso questa cosiddetta unione \u00e8 un passo avanti sulla via dell\u2019assoggettamento dell\u2019Europa al dominio del capitale finanziario americano<\/strong> ed \u00e8 altres\u00ec un passo avanti verso la formazione di una piattaforma europea in funzione antisovietica. Ridotta a questa espressione, <strong>l\u2019Unione europea somiglia profondamente all\u2019Europa di Hitler<\/strong>: anche allora <strong>\u00abEuropa in marcia\u00bb<\/strong>, era una delle <strong>espressioni care alla dominazione nazista<\/strong>, cos\u00ec come oggi \u00abEuropa in marcia\u00bb \u00e8 espressione cara alla dominazione americana&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nostro internazionalismo non ha nulla di comune con questo cosmopolitismo di cui si sente tanto parlare e con il quale si giustificano e si invocano queste unioni europee e queste continue rinunzie alla sovranit\u00e0 nazionale.<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019internazionalismo proletario non rinnega il sentimento nazionale<\/strong>, non rinnega la storia, <strong>ma vuol creare le condizioni che permettano alle nazioni di vivere pacificamente insieme<\/strong>. <strong>Il cosmopolitismo di oggi<\/strong> che le borghesie, nostrana e dell\u2019Europa, affettano \u00e8 tutt\u2019altra cosa: <strong>\u00e8 rinnegamento dei valori nazionali per fare meglio accettare la dominazione straniera<\/strong>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/_dati\/leg01\/lavori\/stenografici\/sed0275\/sed0275.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.camera.it\/_dati\/leg01\/lavori\/stenografici\/sed0275\/sed0275.pdf<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PCI SUI TRATTATI DI ROMA DEL 1957<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giuseppe Berti<\/strong>, relatore della mozione con cui si chiedeva di non ratificare:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ha senso dire che il MEC \u00e8 una cosa e il capitale monopolistico un\u2019altra: <strong>il MEC \u00e8 la forma sovranazionale che assume nell\u2019Europa occidentale il capitale monopolistico<\/strong>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;Unit\u00e0 del 28 luglio 1957:<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La manodopera italiana entrer\u00e0 in concorrenza sugli stessi mercati con la manodopera \u2013 a bassissimo costo \u2013 dei paesi d\u2019oltre mare&#8230; si prevede un aumento di produttivit\u00e0 ma non una riduzione dell\u2019orario di lavoro&#8230; l\u2019economia italiana corre il rischio di vedersi privata della mano d\u2019opera migliore attraverso l\u2019emigrazione degli operai specializzati&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La libera circolazione dei capitali significa che i monopoli di ognuno dei sei paesi sono liberi di trasferire i loro capitali da una zona all\u2019altra scegliendo quella dove esistono le possibilit\u00e0 di realizzare maggiori profitti<\/strong>. Date le condizioni di inferiorit\u00e0 nelle quali si trova la nostra economia \u00e8 possibile che <strong>attraverso questa libera circolazione di capitali<\/strong>, vi sia <strong>nel nostro paese una penetrazione di tipo imperialistico di capitale straniero<\/strong>, soprattutto tedesco. In secondo \u00e8 possibile che si verifichi da parte dei monopoli italiani una fuga di capitali dall\u2019Italia&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019eliminazione di queste tariffe provocher\u00e0 una concorrenza molto pi\u00f9 aspra tra le diverse ditte operanti nei paesi aderenti<\/strong>; se si esamina la struttura industriale e la potenza economica delle varie nazioni, si comprende che la posizione dell\u2019Italia \u00e8 in generale la pi\u00f9 debole di tutte quante tanto \u00e8 vero che finora i dazi doganali italiani sono stati i pi\u00f9 alti proprio per proteggere la nostra produzione dalla pi\u00f9 robusta concorrenza straniera&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 gli industriali non si oppongono al MEC? Il fatto \u00e8 che gli iniziatori del MEC sono stati i grossi monopoli industriali che all\u2019interno del mercato comune avranno sufficiente forza per poter sviluppare i loro affari <strong>ai danni dei piccoli produttori<\/strong>, sia nazionali che degli altri paesi. La FIAT ad esempio, grazie agli investimenti americani, \u00e8 riuscita a portare la sua produzione a un\u2019efficienza tale da potere, con i suoi prodotti di massa, battere la concorrenza di tutte le altre case automobilistiche del mercato comune, in quanto \u00e8 la pi\u00f9 grande industria privata in questo campo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il coordinamento economico di cui si parla nel trattato si risolver\u00e0 in pratica in intese sempre pi\u00f9 strette tra i vari monopoli per la spartizione del mercato a scapito dei piccoli e medi produttori sostituendo cos\u00ec alla protezione doganale una spartizione delle sfere di influenza tra i grandi monopoli<\/strong>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GIORGIO NAPOLITANO<\/strong><br \/>\n<strong>12 dicembre 1978<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vertice di Bruxelles del dicembre 1978 ha sancito:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">la conferma di una sostanziale resistenza dei paesi a moneta pi\u00f9 forte, della Repubblica federale di Germania, e in modo particolare della banca centrale tedesca, ad assumere impegni effettivi ed a sostenere oneri adeguati per un maggiore equilibrio tra gli andamenti delle monete e delle economie di paesi della Comunit\u00e0.<br \/>\nE cos\u00ec venuto alla luce un equivoco di fondo, di cui le enunciazioni del consiglio di Brema sembravano promettere lo scioglimento in senso positivo e di cui, invece, l\u2019accordo di Bruxelles ha ribadito la gravit\u00e0: se cio\u00e8 <strong>il nuovo sistema monetario<\/strong> debba contribuire a garantire un pi\u00f9 intenso sviluppo dei paesi pi\u00f9 deboli della Comunit\u00e0, delle economie europee e dell\u2019economia mondiale, o debba servire a garantire il paese a moneta pi\u00f9 forte, ferma restando la politica non espansiva della Germania federale e spingendosi un paese come l\u2019<strong>Italia<\/strong> alla <strong>deflazione<\/strong>&#8230;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottolinea il rischio che:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">le regole dello <strong>SME<\/strong> ci possano portare ad <strong>intaccare le nostre riserve e a perdere di competitivit\u00e0<\/strong>, ovvero a richiedere di frequente una modifica del cambio, una svalutazione ufficiale e brusca della lira fino a trovarci nella <strong>necessit\u00e0 di adottare drastiche politiche restrittive<\/strong>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/_dati\/leg07\/lavori\/stenografici\/sed0383\/sed0383.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.camera.it\/_dati\/leg07\/lavori\/stenografici\/sed0383\/sed0383.pdf<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">___________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PCI\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>1971 SU INTRODUZIONE IVA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stralcio preso da pag. 4 della relazione di minoranza, sul disegno di legge per la delega legislativa al Governo della Repubblica per la riforma tributaria, presentata il 30\/09\/1971 dai deputati COMUNISTI Raffaelli, Vespignani e Lenti alla VI Commissione Permanente (finanze e tesoro) della Camera dei Deputati.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo che anche nel seno della maggioranza vi sono resistenze ad introdurre il 1\u00b0 gennaio 1972, con l&#8217;IVA, un elemento certo di aumento dei prezzi.<br \/>\nCi si oppone per\u00f2 che vi sono obblighi verso la CEE.<br \/>\n<strong>A nostro avviso nessun obbligo o impegno verso la CEE \u00e8 superiore all&#8217;interesse nazionale<\/strong> per cui la questione si riduce alla volont\u00e0 politica di maggioranza e del Governo e noi pensiamo che debba prevalere un atto politico responsabile e necessario quale quello che noi proponiamo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg05\/lavori\/stampati\/pdf\/16390006.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg05\/lavori\/stampati\/pdf\/16390006.pdf<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul Manifesto di Ventotene<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn principio fu <strong>Luigi Einaudi<\/strong>. In un libro da lui pubblicato oltre vent&#8217;anni prima con lo pseudonimo di <strong>Junius<\/strong>, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, confinati politici nell&#8217;isola di Ventotene, trovarono alcune idee sull&#8217;Europa e qualche suggerimento sul come sottrarla al suo cupo destino: su questi semi germogli\u00f2 sessant&#8217;anni fa, nel luglio del 1941, il celebre Manifesto di Ventotene, una sorta di bibbia dell&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Europa. La gestazione del documento dur\u00f2 sei mesi. La prima idea, originata appunto dalla lettura di Junius, risale al \u00abtetro inverno\u00bb del 1940-41&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;epoca, il fervore avveniristico dei compilatori del Manifesto fece pochi proseliti. Al confino, <strong>furono scarse le adesioni fra i socialisti e i militanti di Giustizia e Libert\u00e0<\/strong>. <strong>Sandro Pertini<\/strong>, dopo aver sottoscritto il documento, <strong>ritir\u00f2 la firma per obbedienza di partito<\/strong>. Si rifiut\u00f2 di aderire Alberto Jacometti, un altro socialista. Freddi si mostrarono i futuri \u00abazionisti\u00bb. L&#8217;unico a firmare fu Dino Roberto. Gli altri, da Riccardo Bauer a Francesco Fancello, da Vincenzo Calace a Nello Traquandi, accusarono l&#8217;amico Rossi di \u00ableggerezza\u00bb.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2001\/07\/21\/europa-che-nacque-ventotene.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2001\/07\/21\/europa-che-nacque-ventotene.html<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>JEAN PAUL SARTRE<\/strong><br \/>\n<strong>Le Monde, 10 febbraio 1977: \u201cI militanti socialisti e la costruzione dell&#8217;Europa\u201d<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;la somma dei pericoli, mi pare cos\u00ec minacciosa per il futuro della libert\u00e0 che desidero rivolgermi a voi nella speranza che il vostro partito rifletta ancora prima di impegnarsi sul \u2018cammino europeo\u2019 su cui oggi viene spinto.<br \/>\n<strong>L\u2019Europa che ci presentano<\/strong> i signori Carter, Schmidt, Giscard e Andreotti <strong>non ha alcun rapporto con l\u2019internazionalismo proletario, \u00e8 estranea all\u2019Europa dei lavoratori<\/strong> che per un secolo \u00e8 stata l\u2019ideale del movimento operaio occidentale.<br \/>\nLo spirito dei suoi promotori, al contrario, la agita all\u2019interno della dinamica attuale delle forze di classe per costruire un\u2019<strong>Europa del Capitale<\/strong>, che sar\u00e0 inevitabilmente <strong>dominata dalle multinazionali tedesco-americane<\/strong>&#8230;<br \/>\nUn appello \u00e8 stato recentemente lanciato \u2018per la formazione di un comitato d\u2019azione contro l\u2019Europa tedesco-americana e l\u2019elezione di un Parlamento al suo servizio\u2019.<br \/>\nCosa dice questo appello? Dice che l\u2019inflazione, la disoccupazione, la svalutazione monetaria, la recessione non saranno risolte con piani di austerit\u00e0 varati dai governi capitalisti dell\u2019Europa meridionale, perch\u00e9 derivano necessariamente dal nuovo ordine internazionale imposto all\u2019Europa dagli Stati Uniti e i loro alleati della Repubblica Federale Tedesca.<br \/>\n<strong>Questa austerit\u00e0 ricadr\u00e0 per forza di cose sulle masse, non sui privilegiati. E la sua applicazione non sar\u00e0 n\u00e9 facile n\u00e9 felice.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/archives\/article\/1977\/02\/10\/les-militants-socialistes-et-la-construction-de-l-europe_2876747_1819218.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.lemonde.fr\/archives\/article\/1977\/02\/10\/les-militants-socialistes-et-la-construction-de-l-europe_2876747_1819218.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OGGI: IERI: _____________________________________ PALMIRO TOGLIATTI 11 marzo 1947 in Assemblea Costituente Lo sforzo che vorrei fare all\u2019inizio, in questo dibattito che giustamente fu definito preliminare, \u00e8 quello di individuare quali sono i beni sostanziali che la Costituzione deve assicurare al popolo italiano, beni dei quali non si pu\u00f2 prescindere, se si vuole raggiungere quell\u2019obiettivo fondamentale che ho cercato di fissare e che devono essere o instaurati, o restaurati. Credo che questi beni siano tre: &#8211;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":75,"featured_media":32792,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6],"tags":[729,227,46,47,127,22,54,39],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/sinistra-liberale-euro.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8wL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32783"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/75"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32783"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58240,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32783\/revisions\/58240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}