{"id":32799,"date":"2017-07-07T09:00:03","date_gmt":"2017-07-07T07:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32799"},"modified":"2017-07-06T16:48:01","modified_gmt":"2017-07-06T14:48:01","slug":"tasse-sotto-esame-i-britannici-pagano-piu-degli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32799","title":{"rendered":"Tasse sotto esame: i Britannici pagano pi\u00f9 degli altri?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT (Daniela Corda)<\/strong><\/p>\n<p>Il The Guardian ha pubblicato, lo scorso 27 maggio, un\u2019analisi comparata delle tasse inglesi con quelle di altri Paesi, sull\u2019onda delle lamentele tanto dei Laburisti quanto dei Conservatori sull\u2019eccessiva pressione fiscale che grava sulla classe media. L\u2019articolo esamina il peso delle tasse da lavoro (e non) per i percettori di reddito da 25\u02d9000, 40\u02d9000 e 100\u02d9000 sterline. Il risultato poi ottenuto \u00e8 stato confrontato con i percettori di redditi simili in Europa, in Australia e negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo emerge chiaramente che i cittadini britannici che hanno un reddito di 25\u02d9000, 40\u02d9000 o persino 100\u02d9000 sterline godono di aliquote fiscali tra le pi\u00f9 basse fra i Paesi avanzati: 18,9% per i primi, 24,8% per i secondi e 34,3% per gli ultimi.<\/p>\n<p><strong>Irlanda<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Irlanda ha rispettivamente le aliquote del 15,3%, 26% e 41%. Ma, a differenza della Gran Bretagna, i percettori di un reddito fino a 11\u02d9500 euro hanno crediti d\u2019imposta che alleggeriscono le bollette, mentre i Britannici sono esentati dal pagamento delle tasse.<\/p>\n<p>Va detto che poi, in seguito alla crisi finanziaria del 2008, il Governo irlandese ha imposto un ulteriore prelievo fiscale al 2,5% sui redditi superiori a 13\u02d9000 euro, che sale all\u20198% per quelli superiori a 70\u02d9074 euro. Nella realt\u00e0, dunque, i lavoratori irlandesi con redditi superiori alle 60\u02d9000 sterline arrivano a pagare all\u2019erario il 48% di tasse, ai quali va aggiunta l\u2019Iva al 23% (mentre in Gran Bretagna \u00e8 al 20%). Inoltre per una visita medica gli Irlandesi pagano 50-65 euro (mentre in Gran Bretagna le visite mediche sono gratuite) e le famiglie spendono in media 2\u02d9000 euro l\u2019anno per l\u2019assicurazione sanitaria.<\/p>\n<p><strong>Francia<\/strong><\/p>\n<p>Le aliquote francesi sono rispettivamente del 31,8%, 41,2% e 59,4%.<\/p>\n<p>I Francesi in realt\u00e0 pagano meno tasse sul lavoro rispetto agli Inglesi, ma pagano pi\u00f9 contributi sociali. La maggior parte dei contribuenti in genere paga circa il 25% del proprio stipendio in previdenza sociale, contro il 12% nel Regno Unito.<\/p>\n<p><strong>Spagna<\/strong><\/p>\n<p>In questo caso parliamo del 16,3%, 22,1% e 34,3%, ma a differenza del Regno Unito i cittadini spagnoli pagano complessivamente il 48% di imposta regionale e statale, alla quale va aggiunta la tassa annuale sulla casa (900 euro su una casa del valore di 300\u02d9000 euro).<\/p>\n<p><strong>Germania<\/strong><\/p>\n<p>La Germania ha aliquote rispettivamente del 24,3%, 31,8% e 38,3%, pi\u00f9 il 10% per le pensioni statali, l\u20198% per la sanit\u00e0, l\u20191,5% per la copertura per la disoccupazione e l\u20191% per l\u2019assicurazione sanitaria (mentre in Gran Bretagna si paga solo il 12% di assicurazione nazionale). Senza contare la tassa del 5,5 % che i Tedeschi pagano, come \u201ctassa della solidariet\u00e0\u201d, in seguito alla riunificazione tedesca, e un\u2019ulteriore tassa dell\u20198-9% per la Chiesa (che paga chiunque sia stato battezzato).<\/p>\n<p><strong>Svezia<\/strong><\/p>\n<p>La Svezia ha aliquote rispettivamente del 22%, 25% e 45% e un\u2019Iva al 25% (la pi\u00f9 alta d\u2019Europa), una tassa per la Chiesa e per la tomba, che \u00e8 di circa l\u20191-2% del reddito.<\/p>\n<p>Esiste per\u00f2 un buon sistema di welfare e i pensionati percepiscono una pensione che equivale a circa il 60% dell\u2019ultima retribuzione.<\/p>\n<p><strong>Stati Uniti<\/strong><\/p>\n<p>Gli USA hanno aliquote rispettivamente del 20,3%, 24,3% e 34,2%.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti ci sono una miriade di aliquote fiscali federali, statali e locali. Per quanto riguarda lo Stato di New York, le imposte sulla vendita (equiparabili alla nostra Iva) sono molto basse, all\u20198,875%, ma al tempo stesso le tasse sulle propriet\u00e0 immobiliari sono molto alte: il proprietario di un\u2019abitazione situata nell\u2019area di New York\/New Jersey\/Connecticut arriva a pagare 5\u02d9000-7\u02d9000 dollari l\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>Australia<\/strong><\/p>\n<p>Le aliquote sono del 14,9%, 22,3% e 33,1%. Fino ai 18\u02d9200 dollari di reddito (10\u02d9500 sterline) gli Australiani non pagano tasse. \u00c8 inoltre prevista un\u2019imposta del 2% per il servizio sanitario nazionale.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nQuello che l\u2019articolo non evidenzia, ma che \u00e8 rilevante per comprendere il peso della pressione fiscale, \u00e8 la diversa funzione che le tasse assumono a seconda dei Paesi. Si parla di Paesi che hanno la piena sovranit\u00e0 monetaria e Paesi che invece non ce l\u2019hanno.<\/p>\n<p>Le tasse NON sono lo strumento con cui si finanzia la spesa pubblica. Al contrario lo Stato prima SPENDE e dopo INCASSA. Lo Stato, spendendo, consente ai cittadini di procurarsi i soldi con cui poi pagare le tasse.<\/p>\n<p>Le tasse sono lo strumento attraverso cui si impone l\u2019uso di una valuta: se non esistessero i tributi da pagare in una certa valuta, nessuno di noi sarebbe portato a procurasi quella valuta.<\/p>\n<p>Le tasse inoltre assolvono allo scopo di essere uno strumento in mano ai Governi per regolare l\u2019economia e controllare l\u2019inflazione: se l\u2019economia corre troppo, il Governo pu\u00f2 aumentare il prelievo fiscale per far abbassare i prezzi; viceversa, se l\u2019economia \u00e8 stagnante il Governo pu\u00f2 ridurre la pressione fiscale per dare ossigeno all\u2019economia.<\/p>\n<p>La terza funzione delle tasse \u00e8 quella di permettere al Governo di scoraggiare alcune specifiche attivit\u00e0 economiche, imponendo su di esse un prelievo fiscale maggiore: ad esempio, per limitare il consumo di alcool pu\u00f2 decidere di aumentare le tasse sulla produzione di alcool.<\/p>\n<p>Queste tre funzioni delle tasse si possono riscontrare in tutti i sistemi monetari e in tutti i Paesi che godono della sovranit\u00e0 monetaria, in cui l\u2019entit\u00e0 del prelievo fiscale \u00e8 una scelta prettamente politica. Quei Paesi possono permettersi una discussione politica su come diminuire le tasse, a chi diminuire e perch\u00e9.<\/p>\n<p>I Paesi che invece non sono monopolisti dell\u2019emissione della valuta, come quelli appartenenti all\u2019eurozona, non possono permettersi questa discussione, tanto che, nonostante il susseguirsi dei Governi, la pressione fiscale resta elevata. In quei Paesi le tasse hanno l\u2019ulteriore funzione di contribuire al raggiungimento del contenimento del rapporto tra deficit e PIL al 3%, un numero tanto assurdo quanto drammatico.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/tasse-esame-britannici-pagano-piu-degli-altri\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/tasse-esame-britannici-pagano-piu-degli-altri\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Daniela Corda) Il The Guardian ha pubblicato, lo scorso 27 maggio, un\u2019analisi comparata delle tasse inglesi con quelle di altri Paesi, sull\u2019onda delle lamentele tanto dei Laburisti quanto dei Conservatori sull\u2019eccessiva pressione fiscale che grava sulla classe media. L\u2019articolo esamina il peso delle tasse da lavoro (e non) per i percettori di reddito da 25\u02d9000, 40\u02d9000 e 100\u02d9000 sterline. 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