{"id":32804,"date":"2017-07-07T10:50:33","date_gmt":"2017-07-07T08:50:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32804"},"modified":"2017-07-07T00:01:41","modified_gmt":"2017-07-06T22:01:41","slug":"un-gioco-truccato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32804","title":{"rendered":"Un gioco truccato"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe)<\/strong><\/p>\n<p><em>I tentativi di ricostruzione dei due poli destra-sinistra sono una goffa copertura di una sostanziale affinit\u00e0 che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere nascosta.<\/em><\/p>\n<p>Un cadavere \u00e8 stato riesumato, quello del\u00a0<strong>bipolarismo<\/strong>. Sepolto sotto le ceneri della Seconda Repubblica, l\u2019archeologia politica ha deciso di riportarlo alla luce. Si cerca cos\u00ec di riassemblare i due blocchi dissolti. Da una parte,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2017\/06\/28\/berlusconi-non-strizzo-occhio-a-renzi_3b6c3480-496d-4d3b-898e-4143a519ea2d.html\">Berlusconi tenta di ridare la scintilla vitale al centrodestra<\/a>, cercando un accordo con Salvini. Il vecchio centrodestra era tenuto assieme dalla figura carismatica di Berlusconi; adesso che questa figura ha perduto forza sembra molto pi\u00f9 difficile ritornare ai fasti del passato. Il progetto originario di Berlusconi, in pi\u00f9, \u00e8 oggi definitivamente superato. Questo progetto, che vide l\u2019imprenditore di Arcore affermarsi nella costellazione di partiti distrutti da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/tangentopoli-venticinque-anni-dopo\/\">Tangentopoli,<\/a>si basava su una promessa di successo individuale che sarebbe arrivato dopo il ripudio del ceto dirigente statalista della Prima Repubblica (che veniva a torto identificato con i postcomunisti) e l\u2019apertura al mercato e all\u2019impresa privata; una sorta di\u00a0<strong>\u201cvia italiana al reaganismo\u201d<\/strong>\u00a0che per\u00f2 si sarebbe rivelata presto nulla pi\u00f9 che propaganda.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BEqhE-gYKko?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">Vent\u2019anni di politica berlusconiana.<\/span><\/p>\n<p>La promessa di arricchimento individuale era incarnata dalla sua\u00a0<strong>figura di imprenditore vincente<\/strong>\u00a0e dall\u2019affermazione delle reti Fininvest che interrompevano il monopolio televisivo di stato e portavano in Italia una televisione commerciale ed edonista, poco interessata alle preoccupazioni pedagogiche della vecchia RAI. Il progetto di \u201creaganismo italiano\u201d sarebbe pi\u00f9 tardi naufragato per un\u2019essenziale ragione: l\u2019evidenza che l\u2019edonismo berlusconiano e la sua seduzione<strong>\u00a0erano solo una finzione<\/strong>\u00a0dietro cui si celava la realt\u00e0 amara della stagnazione, della disoccupazione crescente e della cancellazione dei diritti. Da questo punto di vista il linguaggio del centrosinistra era molto pi\u00f9 al passo con il tempi. Se<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/dallentusiasmo-edonistico-al-disincanto-rinunciatario\/\">\u00a0il berlusconismo era reganiano, l\u2019antiberlusconismo era thatcheriano<\/a>, prometteva poco, ma esigeva implacabilmente \u201csacrifici\u201d e \u201cconti in ordine\u201d come necessit\u00e0 improrogabili. Fu proprio di fronte a questa versione pi\u00f9 aggiornata del neoliberismo \u2013 che sar\u00e0 rappresentata poi dal \u201ccommissario\u201d Monti incaricato dalla Troika \u2013 che l\u2019imprenditore milanese, pur avendo resistito per molto grazie al suo plebiscitarismo, dovette capitolare. Il nuovo neoliberismo, avrebbe imparato Berlusconi a sue spese, non \u00e8 plebiscitario e non cerca un rapporto entusiastico con le masse, che redarguisce invece di tentare di sedurre. Piuttosto si avvale di gruppi di pressione, di\u00a0<em>think tank<\/em>, per\u00a0<strong>penetrare in circoli ristretti e nelle universit\u00e0<\/strong>, ma assume un profilo sobrio e misurato sui grandi media.<\/p>\n<div id=\"attachment_88641\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88641\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/berlusconi-e-monti.jpg\" alt=\"Il passaggio di consegne tra Berlusconi e Monti nel 2011.\" width=\"3455\" height=\"2071\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il passaggio di consegne tra Berlusconi e Monti nel 2011.<\/p>\n<\/div>\n<p>Sull\u2019altro fronte, invece, i fuoriusciti del PD, una parte del PD non renziano e figure a sinistra del PD\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2017\/07\/01\/pisapia-e-bersani-lanciano-la-nuova-sinistra-insieme-_9138fce4-b9f0-42dc-aab1-815c1c303a2b.html\">tentano di ricostituire il centrosinistra<\/a>. Anche qui si tratta di un\u00a0<strong>processo difficilmente reversibile<\/strong>. La fine del centrosinistra, come quella del centrodestra, non \u00e8 stata accidentale, frutto dell\u2019incapacit\u00e0 o della litigiosit\u00e0 dei suoi capi, ma strutturale. Il progetto del centrosinistra consisteva nel raccogliere il bacino elettorale del vecchio PCI e di parte della DC per traghettarlo verso l\u2019orientamento neoliberale che ormai soppiantava la socialdemocrazia presso tutti i maggiori partiti della sinistra europea. Questo progetto si basava sulla capacit\u00e0 di far<strong>\u00a0accettare il mondo globalizzato e la modernit\u00e0 liquida<\/strong>, la flessibilit\u00e0 per ogni lavoratore e l\u2019incertezza del futuro. Questa, che era la realt\u00e0 che si stava delineando, veniva considerata come un dato immutabile cui tutti dovevano adeguarsi senza indugio. A tale scopo, il centrosinistra proponeva alcune parziali compensazioni \u2013 comunque inferiori al male da ingoiare \u2013 come, ad esempio, gli\u00a0<strong>\u201cammortizzatori sociali\u201d,<\/strong>\u00a0ovvero sussidi per i lavoratori precarizzati e i disoccupati; ma soprattutto usava una retorica moralistica che si avvaleva di alcuni canovacci sperimentati e luoghi comuni: \u201cnon rubare il futuro alle prossime generazioni\u201d, \u201cridurre il debito che pesa sulle spalle dei nostri figli\u201d, \u201cresponsabilit\u00e0 e bilanci virtuosi\u201d, ecc. e che faceva perno sull\u2019<strong>idiosincrasia rispetto alla figura carismatica di Berlusconi<\/strong>. Ma presto ci si accorse che la cura era peggiore del male, per non dire che era essa stessa il male da cui avrebbe dovuto mettere in guardia.\u00a0 Ed \u00e8 cos\u00ec che la narrazione neoliberista\u00a0<em>neo-thatcheriana<\/em>, e con essa il centrosinistra che vi si era identificato, iniziava ad attraversare una crisi di consenso. Crisi che verr\u00e0 trasferita direttamente al PD, erede e rinnovatore di quel progetto.<\/p>\n<div id=\"attachment_88639\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88639\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/928ac5953d5d41fe17469e246c666ac8.jpg\" alt=\"Giuliano Pisapia con Pier Luigi Bersani durante una manifestazione a Roma.\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Giuliano Pisapia con Pier Luigi Bersani durante una manifestazione a Roma.<\/p>\n<\/div>\n<p>La ricostruzione di centrodestra e centrosinistra si basa su su un tentativo di\u00a0<strong>restaurare un momento della storia italiana non pi\u00f9 ripetibile<\/strong>: non solo per la presenza di un terzo incomodo, il Movimento Cinque Stelle, che per sua natura non pu\u00f2 essere piegato al gioco bipolare e non si presta ad alleanze; ma soprattutto perch\u00e9 questa resurrezione apparente, contrariamente all\u2019operazione originale dei primi anni Novanta, si svolge nel deserto elettorale, come testimonia il livello inedito di astensionismo ad ogni elezione. Non esiste nessuna possibilit\u00e0 di coinvolgere le masse che sono ormai<strong>\u00a0completamente disilluse<\/strong>\u00a0circa la vera natura dei due blocchi. E non sar\u00e0 certo una legge elettorale, nemmeno la pi\u00f9 maggioritaria, ad arginare questo fenomeno.<strong>\u00a0Il dualismo destra\/sinistra<\/strong>\u00a0della Seconda Repubblica doveva essere il surrogato del<strong>conflitto capitalismo\/socialismo<\/strong>, abbandonato dopo il crollo del Muro di Berlino, per la credenza fideistica dell\u2019eternit\u00e0 del capitalismo, e il bipolarismo centrodestra\/centrosinistra era il surrogato del surrogato. Ma a questo gioco oggi la gran massa del corpo elettorale rifiuta di giocare, perch\u00e9 ha scoperto che \u00e8 un gioco truccato, che 7appena dietro la vernice del conflitto mediatico conclamato si cela la realt\u00e0 delle leggi di m07ercato, dell\u2019adesione incondizionata a esse, della capitolazione dello stato e della modernit\u00e0 liquida. Per questo\u00a0<strong>l\u2019antirenzismo non \u00e8 che una nuova declinazione dell\u2019antiberlusconismo<\/strong>: l\u2019opposizione a una persona e alla\u00a0<em>forma<\/em>\u00a0del suo linguaggio, ma con la tacita approvazione della sostanza condivisa.<\/p>\n<p>L\u2019ammiccamento di Renzi a Berlusconi, quindi, lungi dal rappresentare un qualche tradimento, \u00e8 soltanto lo svelamento della\u00a0<strong>essenziale complicit\u00e0 dei due poli opposti e simmetrici<\/strong>\u00a0come due facce della stessa medaglia e dell\u2019adesione acritica di tutti i maggiori partiti al capitalismo neoliberale.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/un-gioco-truccato\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/un-gioco-truccato\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) I tentativi di ricostruzione dei due poli destra-sinistra sono una goffa copertura di una sostanziale affinit\u00e0 che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere nascosta. Un cadavere \u00e8 stato riesumato, quello del\u00a0bipolarismo. Sepolto sotto le ceneri della Seconda Repubblica, l\u2019archeologia politica ha deciso di riportarlo alla luce. Si cerca cos\u00ec di riassemblare i due blocchi dissolti. Da una parte,\u00a0Berlusconi tenta di ridare la scintilla vitale al centrodestra, cercando un accordo con Salvini. 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