{"id":32912,"date":"2017-07-08T10:14:36","date_gmt":"2017-07-08T08:14:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32912"},"modified":"2017-07-08T07:16:39","modified_gmt":"2017-07-08T05:16:39","slug":"la-tracotanza-di-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32912","title":{"rendered":"La tracotanza di Macron"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDOGIANNULI.IT (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p>Emmanuel Macron ha conquistato un ruolo centrale nella vita politica francese in seguito alla netta affermazione nel ballottaggio presidenziale contro Marine Le Pen a inizio maggio e alla conquista di un\u2019ampia maggioranza parlamentare dal suo partito, La Republique En Marche! (LREM), frutto di una completa evaporazione dei socialisti e del netto ridimensionamento di Les Republicains. Entrato a passo di carica nella stanza dei bottoni, Macron ha sin dalle prime battute contraddistinto la sua azione di governo con una forte personalizzazione dell\u2019agenda politica del suo governo, formalmente guidato dal Primo Ministro gollista Edourard Philippe.<\/p>\n<p>L\u2019uomo nuovo dell\u2019establishment ha dimostrato di non tenere in grande rispetto i tradizionali meccanismi che regolano la vita politica francese: la testimonianza pi\u00f9 lampante in questo senso \u00e8 stata la decisione di procedere alla completa occupazione delle cariche istituzionali da parte della coalizione di maggioranza LREM-MoDem e, dopo gli scandali che hanno coinvolto gli alleati e il loro leader Bayrou, nell\u2019egemonizzazione del governo da parte della prima delle due formazioni. Macron non concepisce altra logica di potere se non quella dei rapporti di forza e rappresenta, in questo senso, un tipico leader dell\u2019era globalizzata: la sua concezione della massima carica istituzionale francese, oltre ad essere contraddistinta da una forte personalizzazione, \u00e8 improntata sulla volont\u00e0 di egemonizzare il futuro corso politico della Francia.<\/p>\n<p>Macron convoca, in maniera assolutamente irrituale, il Parlamento in seduta comune alla Reggia di Versailles e si rivolge nei suoi confronti in maniera simile a un monarca del passato di fronte agli Stati Generali; Macron non lancia proposte politiche, ma sentenze; Macron intende procedere a passo di marcia per garantire piena applicazione a un programma politico fondato su una nuova ondata di riforme di matrice neoliberista nel mercato del lavoro e sullo sdoganamento nel diritto civile degli istituti dello \u201cstato d\u2019emergenza\u201d prima che il suo bluff sia scoperto in maniera totale.<\/p>\n<p>Di fronte al dilagare della demagogia macroniana, i commentatori pi\u00f9 attenti hanno scoperto il vero volto dell\u2019uomo che riprometteva di presentarsi come il campione della democrazia liberale, del progressismo, dell\u2019Europa unita da lui sconfessata con il triste episodio di Ventimiglia: Marcello Foa ha parlato di \u201ctendenze autoritarie\u201d, approfondendo la critica rivolta nei suoi confronti da numerosi esponenti del Partito Socialista e della coalizione La France Insoumise, che hanno stigmatizzato la sua \u201cderiva bonapartista\u201d. A massima conferma della sua osservazione riguardante Macron, Foa ha riportato lo scarno ma bruciante comunicato con cui l\u2019Eliseo ha annullato la tradizionale conferenza stampa del 14 luglio, decisione giustificata con la necessit\u00e0 di tutelare il Presidente stesso, dato che \u201cil suo pensiero \u00e8 troppo complesso e non si presta al gioco domande-risposte dei giornalisti\u201d.<\/p>\n<p>Macron risulta preda di una fortissima hybris, di una tracotanza che lo ha portato a sentirsi praticamente invulnerabile: \u201cl\u2019\u00e9tat c\u2019est moi\u201d, sembra dichiarare Macron mentre pronuncia il suo \u201cdiscorso sullo stato della nazione\u201d di fronte ai suoi personali Stati Generali, al suo parlamento dominato dagli outsider e dai transfughi che dominano la coalizione LREM, maggioritaria in un contesto caratterizzato da una crescente sfiducia della popolazione francese per il sistema politico. In questo contesto, mentre socialisti e gollisti sono in preda al pi\u00f9 totale sbandamento e in seno a Les Republicains \u00e8 in atto un\u2019aspra discussione tra i filomacroniani e coloro che vogliono proseguire una linea di duro contrasto del Presidente, la forza d\u2019opposizione pi\u00f9 agguerrita appare la coalizione La France Insoumise guidata da Jean-Luc M\u00e9lenchon.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Macron, la sua linea di aperto protagonismo \u00e8 destinata a portarlo inevitabilmente al disastro: l\u2019esasperazione di un programma politico di natura fortemente reazionaria rischia di esacerbare ulteriormente le tensioni interne alla Francia e c\u2019\u00e8 da scommettere che nei prossimi anni la partita, a Parigi come nel resto del Paese, verter\u00e0 sullo scontro tra il palazzo e la piazza.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/la-tracotanza-di-macron\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/la-tracotanza-di-macron\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDOGIANNULI.IT (Andrea Muratore) Emmanuel Macron ha conquistato un ruolo centrale nella vita politica francese in seguito alla netta affermazione nel ballottaggio presidenziale contro Marine Le Pen a inizio maggio e alla conquista di un\u2019ampia maggioranza parlamentare dal suo partito, La Republique En Marche! 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