{"id":32914,"date":"2017-07-08T09:26:40","date_gmt":"2017-07-08T07:26:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32914"},"modified":"2017-07-08T07:28:48","modified_gmt":"2017-07-08T05:28:48","slug":"e-ora-di-riscoprire-la-geografia-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32914","title":{"rendered":"E\u2019 ora di riscoprire la geografia elettorale"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sebastiano Caputo)<\/strong><\/p>\n<p><em>Negli ultimi anni la questione sociale \u00e8 stata ridotta alle banlieue ma la partita si sta giocando ben lontano dalle aree metropolitane. La vera vittima della globalizzazione \u00e8 il &#8220;piccolo popolo&#8221; delle province. Vi presentiamo Christophe Guilluy, il geografo francese che ha un scritto il j&#8217;accuse dei j&#8217;accuse contro le \u00e9lite urbanizzate.<\/em><\/p>\n<div class=\"postcontent\">\n<p>Parigi non \u00e8 la Francia. Per ricordarlo agli intell\u00f2 della capitale ci \u00e8 voluto un intervento di<strong>\u00a0Michel Houellebecq<\/strong>\u00a0su France 2 durante la regina delle puntate televisive condotta da Pierre Pujadas e L\u00e9a Salam\u00e9. In prima serata, pochi giorni prima del ballottaggio per la corsa all\u2019Eliseo, l\u2019autore di Sottomissione ammise di sentirsi uno straniero in patria. \u00abNon potrei pi\u00f9 scrivere \u2013 disse \u2013 un libro su questa Francia. Io non credo al voto ideologico ma a quello di classe. E che io lo voglia o meno appartengo alla Francia che vota Macron, sono troppo ricco per votare Le Pen e M\u00e9lenchon, ormai faccio parte dell\u2019\u00e9lite globalizzata. Eppure provengo anch\u2019io da quella Francia. Ma quella Francia non abita nel mio quartiere, non abita nemmeno a Parigi. A Parigi Le Pen non esiste\u00bb. Profetico, ancora una volta. Qualche giorno dopo la capitale avrebbe attribuito al candidato di En Marche!\u00a0<strong>il 90 per cento dei voti<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_88616\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88616\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/71MliM85mhL-1.jpg\" alt=\"Un vero e proprio J'accuse contro la borghesia parigina \" width=\"768\" height=\"1181\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Un vero e proprio J\u2019accuse contro la borghesia parigina (non ancora tradotto in Italia)<\/p>\n<\/div>\n<p>Houellebecq ha letto\u00a0<strong>Christophe Guilluy,<\/strong>\u00a0il geografo divenuto popolare Oltralpe per aver dimostrato, statistiche alla mano, la \u00abgrande frattura\u00bb culturale e socio-economica che esiste tra il mondo metropolitano e quello delle periferie (che non sono le banlieue). Cos\u00ec l\u2019autore di\u00a0<em>La France p\u00e9riph\u00e9rique<\/em>\u00a0e<em>\u00a0Le cr\u00e9puscule de la France d\u2019en haut<\/em>\u00a0\u00e8 diventato il nemico pubblico delle \u00e9lite urbanizzate e l\u2019icona intellettuale degli \u00absdentati\u00bb di Fran\u00e7ois Hollande, quel popolo emarginato che alle ultime elezioni, in massa, ha barrato il simbolo Front National o non si \u00e8 nemmeno recato alle urne. Se il primo dei saggi di Guilluy \u00e8 un lavoro minuzioso che spiega l\u2019ascesa del voto anti-establishment nella provincia francese, il secondo \u00e8 invece un vero e proprio j\u2019accuse contro i \u00abbobos\u00bb, i<strong>\u00a0bourgeois-boh\u00e8me di Parigi<\/strong>, incapaci di vedere le condizioni di quello che Charles Maurras chiamava il \u00abPaese reale\u00bb. I suoi studi sulla geografia socio-elettorale hanno scalato tutte le classifiche, eppure non sono mancati i detrattori che hanno inventato l\u2019accusa di \u00ab<strong>urbanofobia<\/strong>\u00bb. Il peccato originale di Christophe Guilluy, accusato dagli intell\u00f2 di aver scritto \u00ablibri a vantaggio di Marine Le Pen\u00bb, \u00e8 quello di aver smascherato una minoranza\u00a0<em>cool<\/em>\u00a0e\u00a0<em>open mind<\/em>\u00a0che ha imposto ai ceti popolari una societ\u00e0 multiculturale, terziarizzata e precaria senza viverne direttamente le conseguenze.<\/p>\n<div id=\"attachment_88607\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88607\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12329840.gif\" alt=\"Il voto Front National (in blu)\" width=\"940\" height=\"982\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il voto \u201cprovinciale\u201d del Front National (in blu scuro)<\/p>\n<\/div>\n<p>Si legge che negli ultimi anni la questione sociale \u00e8 stata ridotta alle banlieue urbane abbandonando integralmente le aree periferiche dove vive il\u00a0<em>petit peuple di<\/em>\u00a0Francia. Nei quartieri popolari delle grandi citt\u00e0 \u2013 spiega Guilluy \u2013 abitano prevalentemente figli di immigrati, borghesi in potenza, gli unici che fanno mobilit\u00e0 sociale per legge dei grandi numeri con annesso sistema delle quotas (leggi anti-discriminazione) e per motivi di vicinanza geografica ai\u00a0<em>milieu<\/em>\u00a0che contano. Quello che molti scienziati della politica chiamano multiculturalismo non \u00e8 altro che un processo di ghettizzazione di classe in cui gli immigrati svolgono le professioni meno qualificate al servizio del ceto benestante protetto da una citt\u00e0 inaccessibile sul piano economico e immobiliare. Esisterebbe dunque\u00a0<strong>un patto di non belligeranza tra le \u00e9lite urbanizzate benpensanti e una mano d\u2019opera a basso costo<\/strong>, naturalizzata francese, che ha sacrificato i piccoli centri dell\u2019Esagono, veri sconfitti della globalizzazione. Cos\u00ec<strong>\u00a0le accuse di \u00abfascismo\u00bb e \u00abrazzismo\u00bb<\/strong>\u00a0sono diventate per Guilluy \u00abarmi al servizio della nuova borghesia intellettuale per mascherare la sofferenze delle persone comuni e difendere i propri privilegi\u00bb (Articolo pubblicato in esclusiva nell\u2019edizione cartacea de\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/vera-vittima-globalizzazione-piccolo-popolo-delle-province-1416064.html?mobile_detect=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Il Giornale<\/em><\/a>)<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/e-ora-di-riscoprire-la-geografia-elettorale\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/e-ora-di-riscoprire-la-geografia-elettorale\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sebastiano Caputo) Negli ultimi anni la questione sociale \u00e8 stata ridotta alle banlieue ma la partita si sta giocando ben lontano dalle aree metropolitane. 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