{"id":32923,"date":"2017-07-08T10:10:00","date_gmt":"2017-07-08T08:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32923"},"modified":"2017-07-08T10:10:00","modified_gmt":"2017-07-08T08:10:00","slug":"80-delle-ong-lucra-su-immigrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32923","title":{"rendered":"\u201c80% delle Ong lucra su immigrati\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OCCHI DELLA GUERRA (Luca Avantaggiato e Benedetto Sanfilippo)<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFino a due anni fa, qui a Chios, dormivamo con la porta aperta. Non succedeva nulla, perch\u00e9 ci conosciamo tra di noi. Oggi <span id=\"more-25423\"><\/span>invece quasi tutti hanno un sistema di allarme o un\u2019assicurazione sulla casa: abbiamo paura di ci\u00f2 che non vediamo e di quello che non possiamo controllare. Nei mesi scorsi abbiamo sub\u00ecto delle violazioni e dei furti compiuti da rifugiati che non scappano da nessuna guerra. L\u2019isola di Chios era un bellissimo posto dove vivere o trascorre le vacanze. Ora non pi\u00f9. Questo gioco sinistro fra la Turchia e l\u2019Europa ha trasformato le nostre isole in un sistema di filtraggio per migranti e rifugiati\u00bb. Non \u00e8 la voce di un sindaco, di un assessore o di un politico: a parlare sono persone comuni, i coniugi Nan\u00e0 e Giorgios Agios che vivono nel centro storico di Chios citt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"video-216527274\" class=\"arve-wrapper \" data-arve-mode=\"normal\">\n<div class=\"arve-embed-container\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"arve-inner\" src=\"http:\/\/player.vimeo.com\/video\/216527274?html5=1&amp;title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;autoplay=0\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<p>Tutte le mattine aprono le persiane per far entrare la luce in camera da letto e destarsi dal sonno. Ma non sorridono al nuovo giorno: dicono \u201ckalim\u00e9ra\u201d al vigilantes del campo profughi \u201cSouda\u201d installato sotto casa, nel cuore dell\u2019area archeologica e monumentale della citt\u00e0, dove vivono circa 1200 rifugiati. Shelter e lunghissime file di container dell\u2019Unhcr si stendono all\u2019interno un\u2019area di circa 6 chilometri quadrati per poi sfociare sul porto retrostante, dove altre tende e accampamenti di fortuna incontrano i ciottoli e l\u2019acqua dell\u2019Egeo.<\/p>\n<div id=\"attachment_25425\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25425 size-full\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_07.jpg\" sizes=\"(max-width: 1393px) 100vw, 1393px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_07-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_07-768x509.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_07-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_07-959x636.jpg 959w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_07-636x422.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_07.jpg 1393w\" alt=\"Editing_Matrice_07\" width=\"1393\" height=\"924\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Campo profughi \u201cSouda\u201d, Chios, Isola di Chios. Il campo profughi \u00e8 stato installato all\u2019interno dell\u2019area archeologica del Castello dei Giustiniani, costruito in et\u00e0 bizantina nel IX secolo d.C. L\u2019installazione del campo ha contribuito in maniera determinante al crash del turismo sull\u2019isola.<\/p>\n<\/div>\n<p>Per i cittadini di Chios la misura \u00e8 colma: sono stanchi delle istituzioni locali che non riescono \u2013 o non sono in grado \u2013 a\u00a0risolvere il problema e sono stanchi degli stessi rifugiati che continuano a generare problemi e disordini che danneggiano la microeconomia sociale dell\u2019isola. Souda e Vial, infatti, sono stati teatri di diverse situazioni di tensione (incendi, risse e accoltellamenti) esplose a causa dei contrasti tra le diverse \u2013 forse troppo \u2013 etnie e comunit\u00e0 religiose che vi risiedono. La pi\u00f9 recente \u00e8 accaduta il 5 maggio 2007, quando a Vial due clan rivali si sono scontrati con lanci di pietre sollevando il malcontento e<a href=\"http:\/\/greece.greekreporter.com\/2017\/05\/05\/chaos-on-chios-tensions-rising-as-more-migrants-arrive-and-fights-break-out-in-camps\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> la protesta dell\u2019intera isola<\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_25426\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25426 size-large\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-1620x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1620px) 100vw, 1620px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-1620x1080.jpg 1620w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-954x636.jpg 954w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-636x424.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_25-360x240.jpg 360w\" alt=\"Chios, casa della famiglia Agios. Nan\u00e0 segue il figlio durante i compiti a casa: \u00ab Questo gioco sinistro fra la Turchia e l\u2019Europa ha trasformato le nostre isole in un sistema di filtraggio per migranti e rifugiati\u00bb. \" width=\"1620\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Chios, casa della famiglia Agios. Nan\u00e0 segue il figlio durante i compiti a casa: \u00ab Questo gioco sinistro fra la Turchia e l\u2019Europa ha trasformato le nostre isole in un sistema di filtraggio per migranti e rifugiati\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p>Sino a pochi mesi fa era difficile scorgere del malcontento nelle parole dei greci. La massiccia e arretrante crisi dei rifugiati del 2015 aveva spiazzato l\u2019intera comunit\u00e0 ellenica, ma i sentimenti di aiuto e di sostegno verso il prossimo avevano prevalso sul resto. Oggi invece la situazione \u00e8 nettamente diversa: in Grecia e nelle isole dell\u2019Egeo nordorientale sembra delinearsi una narrazione confusa e schizofrenica, fatta di stimoli incoerenti, un racconto scandito dall\u2019insofferenza, dall\u2019isolamento culturale e dalla xenofobia, e dall\u2019altro da comunit\u00e0 locali e singoli individui che si fanno carico di aiutare e sostenere i rifugiati alla stregua delle Ong. \u00abNon ho mai avuto problemi nel riempire il mio locale. Siamo una conduzione familiare, ci bastava poco. Oggi invece accendo il camino per preparare la brace con cui cucino il pesce solo quando vedo entrare i clienti nel ristorante\u00bb. Dall\u2019isola di Lesbo Eirene Filautis racconta di quando il marito soccorreva \u00abcon le proprie mani\u00bb i rifugiati sbarcati lungo le battigie di Agrilia Kratigou, pochi kilometri a sud di Mitilene. Mentre si lamenta della sua situazione fa vedere sullo smartphone le immagini di palazzi occupati da rifugiati e di qualche cassonetto incendiato nel parco pubblico della citt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_25427\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25427 size-large\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-1620x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1620px) 100vw, 1620px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-1620x1080.jpg 1620w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-954x636.jpg 954w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-636x424.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_29-360x240.jpg 360w\" alt=\"Editing_Matrice_29\" width=\"1620\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Mitilene, Lesbo. Eirene Filautis nel suo ristorante. \u00abOggi invece accendo il camino per preparare la brace con cui cucino il pesce solo quando vedo entrare i clienti nel ristorante\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00c8 molto cortese e ospitale, come tutti i greci d\u2019altronde. Ed \u00e8 avvilente constatare che i sentimenti che aleggiano nell\u2019aria siano molti vicini allo sconforto, alla rassegnazione e alla perdita del senso dell\u2019altro, proprio qui dove sono nati i valori pi\u00f9 importanti della cultura e della politica occidentale. La luce rossa che abbraccia la costa di Molivos illumina le pile, o meglio, le montagne di centinaia di migliaia di salvagenti e giubbetti di salvataggio usati dai migranti per le traversate dalla Turchia sembra avvalere questa constatazione, e purtroppo racconta anche che il problema della migrazione in Grecia \u00e8 cos\u00ec radicato che fa parte del paesaggio.<\/p>\n<div id=\"attachment_25424\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25424 size-large\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-1620x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1620px) 100vw, 1620px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-1620x1080.jpg 1620w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-954x636.jpg 954w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-636x424.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_14-360x240.jpg 360w\" alt=\"Editing_Matrice_14\" width=\"1620\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Eftalou, Molyvos, Lesbo. Una discarica sorta al di fuori dello spazio urbano raccoglie le migliaia di salvagenti e i relitti delle barche usate dai migranti per le traversate.<\/p>\n<\/div>\n<p>Il flusso migratorio e l\u2019installazione dei relativi campi hanno contribuito in maniera decisiva al crash del turismo. Nello studio del gennaio 2017 pubblicato dal Laboratory for Tourism Research and Studies dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Egeo curato dai professori Theodore Stavrinoudis della medesima universit\u00e0 e da Stanislav Ivanof dell\u2019Universit\u00e0 di Varna in Bulgaria sugli effetti della migrazione a danno dell\u2019economia turistica, le percentuali raccontano di un calo del 43% sull\u2019incoming, del 36% sui ricavi e del 24% sui prezzi di mercato. Ora le battigie delle spiaggie dell\u2019Egeo non accolgono pi\u00f9 ombrelloni e lettini per i turisti e lasciano spazio a carcasse di animali morti.<\/p>\n<div id=\"attachment_25429\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25429 size-large\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-1620x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1620px) 100vw, 1620px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-1620x1080.jpg 1620w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-954x636.jpg 954w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-636x424.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_15-360x240.jpg 360w\" alt=\"Editing_Matrice_15\" width=\"1620\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Spiaggia di Eftalou, Molyvos, Lesbo. Nel 2016 lungo questa spiaggia sono stati trovati alcuni cadaveri di profughi morti durante il viaggio in mare. Adesso \u00e8 una spiaggia deserta. Durante una passeggiata alla ricerca dei segni della migrazione lasciati sul paesaggio costiero, mi sono imbattuto in questa carcassa di un cane, morto diversi mesi prima e lasciato marcire.<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00abTutte le mattine mi affaccio dalla finestra e spero di non vedere migranti sulla spiaggia davanti al mio locale. Siamo qui da trent\u2019anni e abbiamo solo la stagione per lavorare, nient\u2019alto. Per noi \u00e8 difficile andare avanti perch\u00e9 ai turisti non interessa questa situazione. Vogliono sedersi qui fuori, rilassarsi e bere un drink. Non possono vedere certe immagini\u00bb. La Taverna Eftalou \u00e8 deserta quando Manuel, il proprietario, spiega come sia difficile continuare a vivere di turismo in una localit\u00e0 \u00abinvasa dai migranti. Siamo aperti solo perch\u00e9 qui a Eftalou ci conoscono tutti e qualcuno ci viene a trovare\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_25430\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25430 size-large\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-1620x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1620px) 100vw, 1620px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-1620x1080.jpg 1620w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-954x636.jpg 954w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-636x424.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Editing_Matrice_09-360x240.jpg 360w\" alt=\"Editing_Matrice_09\" width=\"1620\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Eftalou, Molyvos, Lesbo. Manuel \u00e8 il proprietario della Eftalou Tavern: \u00abTutte le mattine mi affaccio dalla finestra e spero di non vedere migranti sulla spiaggia davanti al mio locale\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p>Questi fugaci ritratti del popolo greco raccontano una situazione di stallo che minaccia la sopravvivenza economica e sociale della comunit\u00e0 ellenica ma sono in contrasto con altre realt\u00e0 presenti sulle isole dell\u2019Egeo e che lavorano in favore delle migliaia di rifugiati presenti sulle isole. La parola spetta a Eric Kempson, scultore di origine inglese ma trasferitosi a Lesbo, che da anni offre il proprio aiuto e quello della moglie Philippa in favore dei migranti in fuga dalla Turchia. \u00abA febbraio del 2015 abbiamo iniziato ad aiutare queste persone perch\u00e9 arrivavano in uno stato disastroso, da zone di guerra e con ferite di arma da fuoco. Approdavano proprio sulla spiaggia di fronte a noi. Quindi abbiamo deciso come famiglia che avremmo prestato il nostro aiuto\u00bb. La famiglia di Eric e Philippa risponde al nome di Ellenis Workshop, un laboratorio artigianale che produce manufatti artistici destinati alla vendita, il cui ricavato viene devoluto per l\u2019aiuto ai migranti. Ogni giorno Eric, Philippa e i volontari in visita al workshop ricevono donazioni di ogni tipo e da diversi continenti (vestiti, medicine, kit di primo soccorso, equipaggiamento termico, ecc) che vengono catalogate e distribuite alle popolazioni in difficolt\u00e0. L\u2019impegno e le voci di questo vivace gruppo che utilizza l\u2019arte e l\u2019artigianato come veicoli di scambio in favore della dignit\u00e0 umana fanno breccia in quello che \u00e8 l\u2019attuale e instabile scenario delle Ong impegnate in Grecia e nel Mediterraneo.\u00a0\u00abIo dico sempre che c\u2019\u00e8 bisogno di un organo internazionale per governare le agenzie umanitarie e le Ong, perch\u00e9 molte di queste fanno solo affari\u00bb. Le accuse di Erik sono taglienti, ma l\u2019enunciazione di queste tesi deriva da anni di lavoro sul territorio di Lesbo e dalla profonda conoscenza di come si sono attuate le logiche del salvataggio organizzate dalle Ong: \u00abNell\u2019ottobre del 2015 hanno detto che sull\u2019isola erano presenti circa 120 organizzazioni non governative. Io sostengo che l\u201980% di queste Ong erano corrotte, unicamente impegnate nel fare soldi da questa catastrofe\u00bb.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/le-ong-fanno-affari-coi-migranti\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/le-ong-fanno-affari-coi-migranti\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OCCHI DELLA GUERRA (Luca Avantaggiato e Benedetto Sanfilippo) \u00abFino a due anni fa, qui a Chios, dormivamo con la porta aperta. Non succedeva nulla, perch\u00e9 ci conosciamo tra di noi. Oggi invece quasi tutti hanno un sistema di allarme o un\u2019assicurazione sulla casa: abbiamo paura di ci\u00f2 che non vediamo e di quello che non possiamo controllare. 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