{"id":32967,"date":"2017-07-09T11:07:01","date_gmt":"2017-07-09T09:07:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32967"},"modified":"2017-07-08T23:14:08","modified_gmt":"2017-07-08T21:14:08","slug":"cosa-succedera-col-nuovo-assetto-saudita-dipendera-dalla-soluzione-del-problema-palestinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32967","title":{"rendered":"Cosa succeder\u00e0 col nuovo assetto saudita? Dipender\u00e0 dalla soluzione del problema palestinese"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Antonio De Martini)<\/strong><\/p>\n<p>tratto dal blog www.ilcorrieredellacollera.com<\/p>\n<p><em>una interessante mappa dei meandri della politica saudita utile ad interpretare le prossime decisive vicende della casa dei Saud e le ovvie ripercussioni su quello scacchiere. Una guida tracciata dal pi\u00f9 esperto navigatore di questioni mediorientali e nordafricane presente in Italia. Una competenza, purtroppo, che si va dissolvendo parallelamente\u00a0alla consistenza del nostro paese e alla sua credibilit\u00e0 in quelle terre<\/em><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Tre teocrazie classiche \u00a0si interessano degli avvenimenti del\u00a0<em><strong>Levante<\/strong><\/em>\u00a0e tra queste, la pi\u00f9 debole \u00e8 la casa reale saudita che dispone di immense ricchezze\u00a0, \u00e8 la custode dei luoghi santi della religione mussulmana che esercita influenza\u00a0 su un miliardo e trecento milioni\u00a0di mussulmani.<\/p>\n<p>Evidentemente non\u00a0gode di divino afflato\u00a0perch\u00e9 da un certo numero di anni a questa parte non ne sta azzeccando una e credo\u00a0 che le fortune della giovane\u00a0 ( dal 1927)\u00a0dinastia siano ormai agli sgoccioli.<\/p>\n<p>L\u2019altra teocrazia \u00e8 quella concorrente rappresentata\u00a0<strong>dall\u2019Iran Sciita e Persiano<\/strong>che \u00e8 in sorprendente rimonta da quando pochi mesi fa ha mostrato solidit\u00e0 istituzionale cambiando, senza scosse,\u00a0regime\u00a0, dotandosi di un nuovo Presidente<strong>Hassan\u00a0Rouhani<\/strong>\u00a0appoggiato dall\u2019Ayatollah\u00a0<strong>Ali Khamenei<\/strong>\u00a0che rappresenta la\u00a0<strong>continuit\u00e0 religiosa e statuale<\/strong>\u00a0con grande\u00a0 compostezza\u00a0ed \u00e8 il leader morale \u00a0di 200 milioni di sciiti nel mondo: il nuovo governo ha aperto all\u2019Occidente e ha intavolato trattative che possono allentare le tensioni internazionali in quasi tutte le aree a rischio del pianeta e sta dimostrando di non essere interessato alle armi nucleari.<\/p>\n<p>Non cos\u00ec l\u2019Arabia Saudita.<span id=\"more-33186\"><\/span><span id=\"more-21721\"><\/span><\/p>\n<p>Re\u00a0<strong>Salman ben Abdulaziz,\u00a0<\/strong>sfiora i novanta anni, lo si dice affetto da demenza senile \u00a0e suo figlio\u00a0<strong>Mohammed ben Salman\u00a0<\/strong>ha appena rotto con il resto della famiglia, sostituendo il Crownprince \u00a0<strong>Mohammed Ben Nayef, ben Abdulaziz<\/strong>, suo cugino e mettendolo in pratica agli arresti domiciliari nel suo palazzo di Gedda. Con questo gesto, ha rotto con la tradizione adelfica della Monarchia, col cugino che ha diretto per anni \u2013 come suo padre- il ministero dell\u2019interno. Ignoro la posizione reale degli USA poich\u00e9 entrambi i cugini avevano buoni rapporti \u00a0con gli americani.<\/p>\n<p>Sul piano religioso i sauditi con le aggressioni successive all\u2019Algeria e poi a tutte le altre nazioni islamiche hanno esasperato le divisioni di tipo teologico tra sunniti e sciiti facendone motivo di guerre e lotte interne all\u2019islam. La\u00a0<strong>Fitna<\/strong>\u00a0 che il profeta Maometto ha sempre considerato l\u2019abominio principale e il peccato da non perdonare. Il rischio \u00e8 quello di trasformare il mondo islamico in due tronconi e dare corpo ad un emirato sciita guidato dall\u2019Iran e , per forza di cose, alleato con tutte le minoranze religiose asiatiche inclusi i cristiani.<\/p>\n<p>Sul piano politico, stanno andando peggio.<\/p>\n<p>Quella del \u201c<strong>Crownprince<\/strong>\u201d \u00e8 una carica che non consente in realt\u00e0 un automatico accesso al trono \u2013 questo viene assegnato da un Consiglio di famiglia finora egemonizzato dai \u201csaudari seven\u201d i sette figli di\u00a0<strong>Hassa<\/strong>\u00a0la moglie preferita del fondatore della dinastia\u00a0<strong>Abd el Aziz<\/strong>\u00a0\u2013 \u00a0ma fa funzione di primo ministro finch\u00e9 vive chi lo ha nominato.<\/p>\n<p>Quindi le due principali cariche del regno \u2013 re e primo ministro \u2013 sono in mano a padre e figlio, uno demente e l\u2019altro inesperto e la governance futura non \u00e8 comunque assicurata da un meccanismo dinastico automatico.<\/p>\n<p>Per un recente\u00a0<em>conflitto istituzionale<\/em>\u00a0tra appartenenti alla nuova generazione reale, si \u00e8 anche \u00a0creato un\u00a0<em>vulnus<\/em>\u00a0alla effettiva autorit\u00e0 del \u201cConsiglio di famiglia\u201d che ha visto\u00a0il ministro dell\u2019interno\u00a0\u2013 figlio d\u2019arte \u2013 \u00a0(<strong>\u00a0Mohammed Bin Nayef bin Abd el Aziz<\/strong>) nominarsi da solo\u00a0il\u00a0viceministro\u00a0dell\u2019interno ( unico \u2013 altra novit\u00e0 pericolosa- \u00a0non appartenente alla famiglia in tutto il governo) senza passare n\u00e9 dal Consiglio di famiglia ( che non\u00a0avrebbe gradito\u00a0un estraneo)\u00a0e nemmeno dal\u00a0Consiglio dei \u00a0ministri. Non sappiamo se anche il vice ministro dell\u2019interno sia stato sostituito assieme al ministro.<\/p>\n<p>Dunque anche il governo regolarmente insediato non gode ormai\u00a0del prestigio necessario ad assicurare un\u2019attivit\u00e0 di governance fluida, figuriamoci in periodo di passaggio dei poteri e durante cinque crisi internazionali che dovrebbe saper \u00a0tenere a bada.<\/p>\n<p>La cessazione\u00a0<strong>contemporanea<\/strong>, non appena avverr\u00e0, della influenza dei\u00a0<strong>saudari seven<\/strong>\u00a0che egemonizzavano il\u00a0<strong>Consigli<\/strong>o, la messa fuori gioco del<strong>\u00a0Crownprince,\u00a0<\/strong>creeranno un<strong>\u00a0<\/strong>\u00a0vuoto di potere che sar\u00e0 colmato dall\u2019alleanza di due delle tre \u00a0forze armate interne al regno, coalizzate contro la terza: la\u00a0<em>Guardia nazionale<\/em>, il\u00a0<em>ministero della Difes<\/em>a e quello\u00a0<em>dell\u2019interno.<\/em>\u00a0Il vincitore si\u00a0far\u00e0 formalmente incoronare dal Consiglio di famiglia in cerca di un altro gruppo forte che lo domini e garantisca agli oltre\u00a0cinquemila parenti\u00a0la prosecuzione dell\u2019era di prosperit\u00e0 senza precedenti che stanno vivendo dal 1974 e che dal 1979 vedono insidiato dall\u2019Iran Sciita e Persiano, sia sotto il profilo petrolifero che religioso.<\/p>\n<p>Tra i membri della nuova generazione, i figli di alcuni tra i\u00a0<strong>saudari seven<\/strong>\u00a0sono in pole position e tra tanti il figlio di re \u00a0<strong>Salman<\/strong>\u00a0, che comanda la guardia nazionale e il gi\u00e0 nominato\u00a0<strong>Mohammed bin Nayaf<\/strong>, ( Crownprince estromesso), ma la fluidit\u00e0 della situazione consente le pi\u00f9 pazze ambizioni anche a\u00a0\u00a0<strong>Bandar Bin Sultan<\/strong>\u00a0\u2013 ex \u00a0capo dell\u2019intelligence e molto amato negli USA \u2013\u00a0 bench\u00e9 sia figlio di una inserviente analfabeta\u00a0 e quindi non abbia i quarti di nobilt\u00e0 richiesti, anche se tiene a ricordare che era il nipotino preferito di\u00a0<strong>Hassa<\/strong>\u00a0la moglie -madre dei sette fratelli egemoni\u00a0 nel Consiglio durante gli ultimi trenta anni.<\/p>\n<p>Un ruolo chiave potrebbe essere svolto da MITAAB, uno dei cugini che inizialmente aveva svolto un ruolo di mediazione tra i due Mohammed ed era stato messo da parte.<\/p>\n<p>Ogni principe che aspiri al trono o alle sue vicinanze\u00a0, si adopera per acquisire meriti di fronte alla famiglia e usa \u00a0la parte di potere a sua disposizione snobbando ove possibile\u00a0 gli uffici del Crownprince, e le norme scritte e no del codice di buon governo. Un disordine pericoloso per la pace nel mondo e nel mondo arabo in specie. Il nuovo Crownprince, ha al suo passivo l\u2019aver iniziato la guerra in Yemen che sta diventando il Vietnam della dinastia.<\/p>\n<p>Siamo in presenza di una sequela di crisi internazionali ognuna delle quali ha il potenziale per far saltare il sistema. Vediamole iniziando da quelle\u00a0<strong>interne:<\/strong><\/p>\n<p>a)<strong>\u00a0Situazione sociale<\/strong>\u00a0 ai limiti della intollerabilit\u00e0 per la politica razzizsta\u00a0 ( privilegiano cinesi e coreani e filippini per controllare\u00a0eventuali nascite spurie dal colore), mentre i maschi tollerano con piacere i loro accoppiamenti con donne provenienti dal corno d\u2019Africa nella convinzione che accoppiarsi con una nera fortifichi la virilit\u00e0. \u00a0Incidenti durante il pellegrinaggio alla Mecca con centinaia di morti. Arresti a catena tra i simpatizzanti di Ben Laden in costante crescita.<\/p>\n<p>b)\u00a0\u00a0<strong>Gli sciiti della zona est del regno<\/strong>\u00a0\u2013 la pi\u00f9 ricca di petrolio. Gli abitanti sono suscettibili di dare ascolto\u00a0 a sirene persiane e il ministro dell\u2019interno\u00a0<strong>MBN<\/strong>\u00a0ha insediato un cugino\u00a0 occupando\u00a0 la porzione di territorio meno abitata ma pi\u00f9 ricca e presidiata. Vedremo se anche il cugino di\u00a0<strong>Mohammed ben Nayef ben Abdulaziz<\/strong>\u00a0 \u2013 d\u2019ora in poi solo MBN- ( Crownprince spodestato) sar\u00e0 rimosso dall\u2019incarico.<\/p>\n<p>c)\u00a0<strong>Ai limiti del folclore le iniziative \u201cdemocratiche<\/strong>\u201d inscenate per far credere che prima o poi le donne avranno qualche forma di parit\u00e0 ( diritto alla guida, di voto \u00a0alle comunali, una \u00a0cicciona alle Olimpiadi in tuta ecc.)<\/p>\n<p>Ben pi\u00f9 gravi sono le situazioni alle frontiere:<\/p>\n<p><strong>YEMEN\u00a0\u00a0 A<\/strong>\u00a0seguito del tentativo di primavera araba\u00a0 per defenestrare il Presidente\u00a0<strong>Salah<\/strong>\u00a0 \u2013 al potere da oltre un trentennio \u2013\u00a0 la situazione si \u00e8 cos\u00ec evoluta : Salah ha accettato di andare negli USA\u00a0 a curare i postumi di un attentato ai suoi danni a condizione che\u00a0 rimanesse in carica il suo vice e che un suo parente mantenesse il comando di un reparto decisivo ai fini del controllo della capitale. nel frattempo, Al kaida si \u00e8 inserita nell\u2019area in cui nacque Ben Laden ed ha impegnato l\u2019esercito in vere e proprie battaglie campali. Al Nord \u2013 al confine\u00a0 con L\u2019Arabia saudita \u2013 le\u00a0<strong>trib\u00f9 Houti<\/strong>\u00a0, tradizionalmente riottose hanno trovato conveniente accordarsi con l\u2019Iran , farsi armare e infiltrarsi nel regno. La confusione \u00e8 generale ed \u00e8 incrementata da attentati e rapimenti di \u201cdiplomatici\u201d che i vari servizi segreti mettono in scena per pompare fondi ai rispettivi centri. Lo Yemen controlla la porta sud del mar rosso nota come\u00a0<strong>Bab el mandeb\u00a0<\/strong>( porta del lamento). Il paese \u00e8 spaccato in tre tronconi e per l\u2019esaurimento delle falde acquifere il colera ha fatto la sua apparizione.<\/p>\n<p><strong>BAHREIN\u00a0\u00a0<\/strong>dalla parte opposta della penisola, l\u2019isoletta di Bahrein non viene nominata volentieri dai media, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019altro mini Vietnam dei sauditi che portarono un \u201caiuto fraterno \u201d di settanta\u00a0 carri Armati al re\u00a0 ( l\u2019unico che nel golfo ha questo titolo, gli altri sono Sceicchi o Emiri) e mantengono un ordine precario. La causa del contendere \u00e8 il fatto che il re \u00e8 sunnita mentre tutta la popolazione \u00e8 sciita e \u2013 presumo sobillata dall\u2019Iran \u2013 cerca di affrancarsi. \u00a0<em>Mission impossible<\/em>\u00a0 poich\u00e9 \u00e8 anche la base della\u00a0<strong>VI flotta USA\u00a0<\/strong>\u00a0e, dopo un breve entusiasmo per la richiesta di democrazia\u00a0 mostrato dal Dipartimento di stato, vige la regola del silenzio su tutto quanto avviene.<\/p>\n<p><strong>KATAR\u00a0<\/strong>anche col katar nascono problemi di compatibilit\u00e0 dopo un triennio di cordiali canagliate\u00a0 a danno di terzi. Il Katar ha cambiato governo in maniera radicale e per\u00f2 ha mantenuto l\u2019appoggio ai fratelli mussulmani \u2013 specie egiziani \u2013 che adesso i sauditi contrastano. \u00a0Il governo saudita ha promosso una coalizione antikatar accusandolo di finanziare il terrorismo, ma in realt\u00e0 perch\u00e8 vuole che rompa le relazioni con l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Il katar ha risposto picche e la crisi ha fatto saltare il CGG ( Consiglio Generale del Golfo) che \u00e8 l\u2019alleanza che sta conducendo la guerra in Yemen\u2026..<\/p>\n<p><strong>GIORDANIA\u00a0\u00a0<\/strong>\u00e8 il paese che assieme al Marocco ( entrambe le famiglie regnanti discendono , annacquatissime, dal profeta, ha scelto di ottenere il maggior numero di fondi e aiuti possibili . La Giordania\u00a0 scatola di sabbia donata dagli inglesi alla famiglia Hashemita ( la pi\u00f9 antica dinastia regnante al mondo) cacciata dalla Mecca a cura dei sauditi, ospita una serie di profughi: palestinesi, Irakeni, Siriani, ciascuno col suo carico di drammi e necessit\u00e0 peculiari.\u00a0 Gli USA nel 2013 hanno pompato in Giordania un miliardo di dollari e il resto lo mette l\u2019Arabia saudita., che per\u00f2 non pu\u00f2 dimenticare\u00a0 che\u00a0 il legittimo erede della custodia della Mecca e Medina ( e Gerusalemme) \u00e8 proprio il re di Giordania. Vicino al portafoglio, ma non al cuore.<\/p>\n<p><strong>IRAK\u00a0 L\u2019A. Saudita \u00a0<\/strong>ha finanziato con 30 miliardi di dollari la prima guerra del Golfo del 1991\u00a0 ed anche la successiva spedizione del 2003. Adesso la conseguenza \u00e8 che anche l\u2019Irak si avvicina all\u2019Iran per via della scelta del governatore americano \u2013 l\u2019indimenticato\u00a0<strong>Paul \u00a0Bremer<\/strong>\u2013 \u00a0che scelse di mettere al governo gli sciiti estromettendo i sunniti che governavano da sempre il paese, come vedremo appresso.<\/p>\n<p>Gli USA si sono insediati\u00a0 in quell\u2019occasione ( 1991)\u00a0in\u00a0<strong>una serie di basi \u00a0militari saudite<\/strong>\u00a0che \u2013 come aveva previsto l\u2019attuale re all\u2019epoca contrario alla concessione , ma non regnante allora \u00a0\u2013\u00a0 non hanno pi\u00f9 lasciato. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Per dare\u00a0 credibilit\u00e0 democratica all\u2019attacco all\u2019Irak\u00a0\u201d in cerca di armi di distruzioni di massa \u201d\u00a0 gli USA pensarono bene di spodestare i sunniti che da sempre\u00a0 dominavano la Mesopotamia\u00a0e affidarono il governo alla \u00a0 la maggioranza scita ( 70%).\u00a0 Questa scelta \u00a0ha dato fiato alla guerriglia preorganizzata del partito Baath\u00a0\u00a0 che non accenna a diminuire e che adesso \u2013 essendo sunnita \u2013 viene finanziata dai sauditi in funzione anti Iran. Un caso inedito di autofinanziamento della guerriglia interna. La distruzione dell\u2019ISIS ( che Obama prevedeva in un decennio\u2026) dimostrer\u00e0 che la guerriglia irachena \u00e8 nazionalista e non religiosa e quindi destinata a continuare.<\/p>\n<p>La maggior influenza acquisita dagli sciiti ha rafforzato enormemente l\u2019influenza iraniana\u00a0tra il Tigri e l\u2019Eufrate\u00a0bench\u00e9 gli occidentali avessero covato con cura in Inghilterra \u00a0<strong>l\u2019Ayatollah\u00a0 Al Sistani<\/strong>\u00a0 che nei loro calcoli avrebbe dovuto sradicare il partito Baath ( laico \u00a0e \u00a0socialista) e contrastare l\u2019influenza\u00a0 del\u00a0<strong>Moussa Sadr<\/strong>\u00a0 jr.\u00a0legato alla Persia.<\/p>\n<p>Anche qui l\u2019Iran \u00e8 \u00a0ormai a ridosso della \u00a0frontiera saudita mentre prima ( 2003) non c\u2019era, perch\u00e9 l\u2019Irak sunnita faceva da cuscinetto.<\/p>\n<p><strong>SIRIA:\u00a0<\/strong>\u00e8 l\u2019ultima iniziativa congiunta americano-saudita in ordine di tempo. E\u2019 costata sei anni e\u00a0un numero imprecisato di morti ( non gli oltre \u00a0centomila sbandierati da un \u201cosservatorio\u201d\u00a0\u00a0 basato a Londra)\u00a0 ed \u00e8 l\u2019avventura che\u00a0 ha costretto gli USA a rivedere la loro strategia interventista in tutta l\u2019area. La guerra presumibilmente non cesser\u00e0, ma diminuir\u00e0 di intensit\u00e0 e si troveranno altre occasioni per una tregua d\u2019armi. scambi di prigionieri o evacuazioni di civili dalle aree non sicure dell\u2019uno o dell\u2019altro. Fallisce con questo, il tentativo di far cadere un altro regime Baathista\u00a0 ( laico e socialista) e la situazione avr\u00e0\u00a0 conseguenze anche sulla situazione libanese dove abbiamo un corpo armato\u00a0 italiano a disposizione dell\u2019ONU per presidiare il confine israeliano che \u00e8 il solo silenzioso in tutta l\u2019area.<\/p>\n<p><strong>IL LIBANO\u00a0<\/strong>Per contrastare la deriva verso la Siria, l\u2019Arabia saudita \u00e8 stata costretta a stanziare 3 miliardi di dollari affidando alla Francia il compito di riarmare e riorganizzare l\u2019esercito libanese ( 30.000 uomini\u00a0 gi\u00e0 armati dagli americani). \u00a0Constatato il fallimento della iniziativa, l\u2019Arabia ha disdetto il credito con grave nocumento della Francia che si era aggiudicata molte forniture. La nomina del Presidente Aoun ha rappresentato un altro passo avanti per l\u2019Iran-Siria che lo sosteneva.<\/p>\n<p><strong>EGITTO\u00a0\u00a0<\/strong>assentatosi dalla scena politica internazionale per inseguire chimere occidentalistiche, l\u2019Egitto si \u00e8 visto sottrarre la leadership\u00a0 politica e morale del mondo arabo con la sostituzione nella posizione egemonica tradizionale\u00a0in seno alla<strong>\u00a0Lega Araba<\/strong>\u00a0e la rappresentanza del mondo arabo\u00a0al G20 a vantaggio dell\u2019Arabia Saudita. Tornato alla stabilit\u00e0 secolare e laica\u00a0assicurata dalla classe militare, L\u2019Egitto\u00a0 adesso ottiene\u00a0aiuti illimitati o quasi da coloro che lo hanno prima messo in difficolt\u00e0: Americani e Sauditi, \u00a0ora interessati a ridurre l\u2019influenza dei Fratelli Mussulmani. La recente crisi tra sauditi e Katar \u00e8 frutto anche di questa ripresa di influenza egiziana sul mondo arabo.<\/p>\n<p>L\u2019Egitto non dimentica che\u00a0 un secolo e mezzo fa , sotto la guida del grande<strong>Mohammed Ali<\/strong>\u00a0ha risolto il dilemma wahabita con una spedizione militare e l\u2019impiccagione del re \u00a0Saudita dell\u2019epoca. Ora l\u2019Universit\u00e0 di<strong>\u00a0Al Ahram<\/strong>\u00a0torner\u00e0 ad assumere la leadership morale dell\u2019Islam che non ha mai perso ma che era attutita dalla crisi politica e istituzionale del paese.<\/p>\n<p>Da nessuna di queste aree di crisi l\u2019Arabia saudita pu\u00f2 ragionevolmente pensare \u00a0di uscire vincente o almeno con un pareggio, anche se avesse due cose che ha ormai \u00a0perduto: la stabilit\u00e0 istituzionale,\u00a0\u00a0e l\u2019appoggio incondizionato americano.<\/p>\n<p>Il flirt con Israele completa il quadro di isolamento in seno al mondo arabo di quelli che\u00a0<strong>Bin Laden<\/strong>\u00a0defin\u00ec<em>\u00a0i principati ereditari<\/em>.\u00a0a meno che Israele non si decida a concludere la pace con i Palestinesi\u00a0<em>il quadro di isolamento politico e\u00a0 militare di quella che fu la dinastia\u00a0 per anotnomasia\u00a0non potrebbe essere pi\u00f9 completo.<\/em><\/p>\n<p><strong>TURCHIA<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 un paese arabo, ma la sua influenza \u00e8 crescente da Gaza a Mossul. \u00a0 La Turchia, ha appena detto\u00a0 a muso duro \u00a0alla conferenza di\u00a0<strong>Crans Montana<\/strong>\u00a0in Svizzera per bocca del suo ministro degli Esteri \u00a0\u00a0<strong>Mevlut Cavusoglu<\/strong>\u00a0 al suo omologo greco<strong>\u00a0Nikos Kotsias<\/strong>, \u00a0 che non sguarnir\u00e0 le truppe di stanza a\u00a0<strong>Cipro<\/strong>\u00a0e che potrebbe addirittura \u201d farne uso\u201d, mentre il rappresentante dell\u2019ONU sulla questione , dopo un ottimismo iniziale a capodanno sta lamentando il trascinarsi dei negoziati di riunificazione. La Turchia, che come membro della NATO aspira anch\u2019essa a un ruolo egemonico nel Levante e a riprenderesi l\u2019impero perso nel primo dopoguerra mondiale, \u00e8 il nuovo pericolo all\u2019orizzonte per il giovane avventato nuovo Crownprince che piace agli USA, ma non piace nemmeno ai parenti.<\/p>\n<p><strong>PALESTINA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019avvenire della dinastia \u2013 e certamente quello di MBS (\u00a0<strong>Mohammed ben Salman<\/strong>) \u00a0\u00e8 legato alla soluzione del\u00a0<strong>problema palestinese<\/strong>\u00a0che tutti fingono di ignorare. L\u2019Arabia Saudita \u2013 che ha ufficializzato i buoni rapporti con Israele \u2013 non pu\u00f2 stipulare un trattato di pace se prima non regola il problema israelo-palestinese. \u00a0La soluzione di questo nodo \u00e8 affidata al genero del Presidente Trump, un immobiliarista trentenne che evidentemente suscita la sua fiducia. Immensi capitali \u00a0( arabi e USA) sono stati approntati per lanciare un\u00a0<strong>piano Marshall per il medio Oriente, \u00a0<\/strong>( pronto da mezzo secolo ormai<strong>) \u00a0<\/strong>ma tutto \u00e8 legato alla soluzione \u00a0problema che per primo sorse nell\u2019area. E da questo dipende anche la sorte di tutti i paesi citati e della Monarchia che rischia un nuovo regicidio se i due popoli pi\u00f9 rissosi della terra non troveranno una intesa che non trovano da troppo tempo.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/07\/05\/cosa-succedera-col-nuovo-assetto-sauditadipendera-dalla-soluzione-del-problema-palestinese-di-antonio-de-martini\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/07\/05\/cosa-succedera-col-nuovo-assetto-sauditadipendera-dalla-soluzione-del-problema-palestinese-di-antonio-de-martini\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Antonio De Martini) tratto dal blog www.ilcorrieredellacollera.com una interessante mappa dei meandri della politica saudita utile ad interpretare le prossime decisive vicende della casa dei Saud e le ovvie ripercussioni su quello scacchiere. Una guida tracciata dal pi\u00f9 esperto navigatore di questioni mediorientali e nordafricane presente in Italia. Una competenza, purtroppo, che si va dissolvendo parallelamente\u00a0alla consistenza del nostro paese e alla sua credibilit\u00e0 in quelle terre Tre teocrazie classiche&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8zJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32967"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32967"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32968,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32967\/revisions\/32968"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}