{"id":32988,"date":"2017-07-10T11:32:42","date_gmt":"2017-07-10T09:32:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32988"},"modified":"2017-07-10T11:30:19","modified_gmt":"2017-07-10T09:30:19","slug":"storia-dellunione-europea-2016-2026-i-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=32988","title":{"rendered":"Storia dell\u2019Unione Europea, 2016-2026. I Parte"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>PIER PAOLO DAL MONTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 difficile raccontare la storia della distruzione di un continente, specie se quella storia la si \u00e8 vissuta. Ancora pi\u00f9 difficile \u00e8 cercare di darvi una spiegazione, specie se si considera che quella devastazione non fu cagionata da catastrofi naturali o da eventi bellici, ma fu il frutto della protervia, della stupidit\u00e0, della vigliaccheria e del tradimento (a seconda del ruolo) degli uomini. O, per meglio dire, di alcuni uomini che sono stati in grado di manipolare la coscienza e la volont\u00e0 delle masse, per distruggerne il presente ed il futuro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 nostro intento raccontare questa triste storia affinch\u00e8 essa possa fungere da ammonimento, nella speranza che ci\u00f2 possa evitare il ripetersi eventi simili. No, non siamo cos\u00ec ingenui da confidar nelle \u00abmagnifiche sorti e progressive\u00bb dell\u2019umanit\u00e0: sappiamo bene che qualsivoglia nefandezza compiuta pu\u00f2 ripetersi, seppure con forme e modalit\u00e0 dissimili. Pertanto, non vi \u00e8 alcun intento didascalico, da parte nostra: queste poche pagine vogliono semplicemente essere una modesta testimonianza, per gli storici futuri, sulla disdicevole commedia umana che venne inscenata in quegli anni, e che ebbe come palcoscenico un intero continente.<\/p>\n<p>Non vogliamo tediare il lettore con un\u2019esorbitante mole di minuzie storiche, n\u00e9 vogliamo rendere questo breve racconto troppo ponderoso, spingendo il nostro sguardo a ritroso oltremisura. Sappiamo bene che ogni evento ha cause che sono anteriori ad esso, cos\u00ec come vi sono cause anteriori a queste ultime, ma riteniamo che un\u2019eccessiva pedanteria nel ricercare la causalit\u00e0 storica condurrebbe ad un\u00a0<em>regressus ad infinitum<\/em>\u00a0che costringerebbe a spingersi sino ai tempi di Adamo ed Eva o del \u201c<em>Big bang<\/em>\u201d, a seconda del proprio orientamento cosmologico.<\/p>\n<p>Pertanto, ci asterremo da quest\u2019 inclinazione e non descriveremo, quindi, le origini di quella struttura despotica e burocratica, che \u00e8 conosciuta sotto il nome di \u201cUnione Europea\u201d o la genesi della moneta unica (l\u2019euro), rispettivamente causa finale e causa efficiente del disastro continentale. E non descriveremo neppure alcune cause scatenanti, come la crisi finanziaria che si verific\u00f2 quasi vent\u2019anni fa (quella del 2008).<\/p>\n<p>Ci accontenteremo, con un certo arbitrio, di descrivere gli avvenimenti degli ultimi dieci anni, ossia a partire dal 2016, periodo nel quale giunsero a compimento eventi le cui origini si annidano nei decenni precedenti, per i quali rimandiamo il lettore ai libri di storia, anche se accenneremo ad alcuni di essi, come il cosiddetto \u201cproblema dell\u2019immigrazione\u201d, o l\u2019assetto geopolitico nel quale si inseriva il \u201cprogetto europeo, che sono importanti per comprendere gli avvenimenti successivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Referendum del Regno Unito<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2016, come abbiamo accennato, si verificarono diversi avvenimenti destinati ad avere conseguenze fatali sul destino di quella costruzione despotica che era conosciuta (e, purtroppo, lo \u00e8 ancora) sotto il nome di Unione Europea.<\/p>\n<p>Il primo tra questi fu provocato da un referendum che si tenne nel Regno Unito nel giugno di quell\u2019anno, nel quale la popolazione fu chiamata a esprimersi circa l\u2019uscita del Paese dall\u2019Unione Europea. Nonostante la virulenta campagna condotta dagli organi di informazione (si fa per dire) per scongiurare quell\u2019esito, campagna che raggiunse livelli tali da sconfinare nel ridicolo, la maggioranza dei cittadini delle isole britanniche espresse il desiderio di uscire da quella che era percepita come la \u201cgabbia europea\u201d. Quel risultato fu accolto da reazioni di isteria collettiva da parte dei governi e degli organi di informazione degli altri paesi dell\u2019Unione e, ovviamente, da parte dei rappresentanti delle istituzioni europee.<\/p>\n<p>Una pletora di politici, giornalisti e cosiddetti \u201cintellettuali\u201d, ovvero i pi\u00f9 ferventi aedi del regime, raggiunsero in quell\u2019occasione vette di comicit\u00e0 difficilmente eguagliate, sia prima che dopo. Vi fu chi arriv\u00f2 ad asserire, finanche con un certo livore, che fosse assurdo dare alle persone la possibilit\u00e0 di votare per cambiare ci\u00f2 che era stato deciso dalle \u00e9lite E e vi fu chi riusc\u00ec finanche a spingersi oltre, in questa commedia dell\u2019assurdo: siccome alcune analisi statistiche (peraltro abbastanza campate in aria, visto che il voto \u00e8 segreto) avevano indicato che la maggior parte dei giovani aveva espresso voto contrario all\u2019uscita dall\u2019Unione, mentre la maggioranza degli \u201canziani\u201d era stata a favore, qualcuno sostenne che si avrebbe dovuto consentire di votare solo i giovani, poich\u00e9 il loro futuro \u00e8 verosimilmente pi\u00f9 lungo. Con un calcolo che avrebbe fatto sembrare un raffinato pensatore perfino\u00a0<em>Jeremy Bentham<\/em>, si giunse ad adottare l\u2019aspettativa di vita presunta come criterio di preminenza nelle scelte democratiche, come se i giovani fossero gli azionisti di maggioranza del futuro. Nel riquadro, forniamo una piccola antologia di questa immondizia giornalistica:<\/p>\n<p><strong>1) Alain Elkann, \u201cLa Stampa\u201d, 25 giugno 2016<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>In Gran Bretagna ha vinto Brexit. Hanno vinto i vecchi, i nostalgici i furibondi gli egoisti i razzisti gli hooligans e i Populisti. In una notte la gran Bretagna si \u00e8 divisa tra un nuovo stato pro europeo (Londra e Scozia) e il resto del paese che rivendica l\u2019indipendenza. Vince il biondissimo Boris Johnson con l\u2019applauso del biondissimo Donald Trump che gioca a golf nel suo nuovo resort.<\/em><\/p>\n<p><em>Si apre una pagina nuova: i padri che votano per un futuro che non vedranno, contro la volont\u00e0 dei loro figli<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><strong>2) Un certo AleRosina68, che viene indicato esser\u00e8 docente di Demografia all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, \u201cLa Repubblica\u201d, 26 giugno 2016<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Questo produce due conseguenze negative, l\u2019ostilit\u00e0 verso i processi di cambiamento da parte dei pi\u00f9 anziani e la mancanza di strumenti per orientare positivamente le scelte dei pi\u00f9 giovani. Brexit \u00e8 un esempio di decisione determinata dal peso dei primi ma destinata a pesare sul futuro dei secondi, i quali subiscono in parte impotenti e in parte inconsapevoli.<\/em>\u00a0<em>[\u2026] La seconda \u00e8 la necessit\u00e0 di allentare il vincolo che impone che il voto di un ottantenne valga come quello di un ventenne su temi che condizionano soprattutto il futuro di quest\u2019ultimo. Tanto pi\u00f9 in un\u2019Europa che invecchia e che vede il peso elettorale dei primi aumentare e quello dei secondi diminuire<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong>3) Federico Fubini, \u201cIl Corriere della Sera\u201d, 25 giugno 2016<\/strong>:<\/p>\n<p>\u201c<em>Con il referendum dell\u2019altra notte le croci sulle schede di 638 mila persone o lo 0,008% dell\u2019umanit\u00e0 \u2014 la differenza decisiva fra Remain e Leave \u2014 ha messo in moto spostamenti di migliaia di miliardi su tutti i mercati finanziari del pianeta e sulle risorse di miliardi di persone di centinaia di Paesi<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><strong>4) Beppe Severgnini, \u201cIl Corriere della Sera\u201d, 24 giugno 2016<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>La Decrepita Alleanza ha vinto. Ha preferito il passato al futuro, i ricordi ai sogni, l\u2019illusione al buon senso. Ne fanno parte i \u00ablittle Englanders\u00bb di provincia e di campagna; i cittadini meno istruiti, su cui le informazioni scivolano come l\u2019acqua sulle piume dei pellicani di St James\u2019s Park; i nostalgici di ogni et\u00e0, incapaci di rassegnarsi a un\u2019evidenza<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><strong>5) Massimo Gramellini, \u201cLa Stampa\u201d, 25 giugno 2016<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cPer un ragazzo di Londra, l\u2019Europa \u00e8 la fidanzata spagnola con cui ha amoreggiato durante l\u2019estate del corso Erasmus a Barcellona. Per la vecchietta di Bristol citata dal capo degli ultr\u00e0 nazionalisti Farage, l\u2019Europa \u00e8 il migrante nigeriano che attraversa la Manica per togliere il lavoro al figlio inglese della sua vicina. Ha vinto la vecchietta di Bristol, perch\u00e9 ci sono pi\u00f9 vecchiette che ragazzi, in questa Europa che non fa pi\u00f9 bambini. Non \u00e8 sconvolgente che a decretare la Brexit sia stata proprio la generazione dei Beatles e dei Rolling Stones, quella che voleva cambiare il mondo e oggi in effetti lo ha cambiato, ma nel senso che se lo \u00e8 chiuso dietro le spalle a doppia mandata?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>I giovani, i laureati e i londinesi hanno votato in larga maggioranza per restare. Gli anziani, i meno istruiti e gli inglesi di provincia per andarsene. La prova\u00a0<\/em><em>evidente che si \u00e8 trattato di una scelta di paura, determinata da persone che, non avendo strumenti conoscitivi adeguati, hanno fatto prevalere la pancia sulla testa e la bile sul cuore. Di fronte all\u2019incertezza del futuro, non hanno reagito con la curiosit\u00e0 ma con la chiusura. La retorica della gente comune ha francamente scocciato. Una democrazia ha bisogno di cittadini evoluti, che conoscano le materie su cui sono chiamati a deliberare. La vecchietta di Bristol sapeva che il suo voto, affossando la sterlina, le avrebbe alleggerito di colpo il portafogli, dal momento che i suonatori di piffero alla Farage si erano ben guardati dal dirglielo?\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0, questi piccoli reperti d\u2019archivio mostrano quale fosse la capacit\u00e0 d\u2019analisi dei giornalisti all\u2019epoca dei fatti, capacit\u00e0 che, beninteso, non \u00e8 affatto migliorata, ai tempi in cui scriviamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La decisione britannica costituiva un pericoloso precedente: la dimostrazione \u201c<em>in corpore vili<\/em>\u201d che l\u2019Unione Europea non era, in fondo, quell\u2019inespugnabile gabbia d\u2019acciaio dalla quale era impossibile ogni fuga, dipinta dagli oligarchi di Bruxelles e dai loro lacch\u00e8 nei governi dei vari stati. Questo fatto, data la crescente insofferenza delle popolazioni nei confronti delle dissennate politiche dell\u2019Unione, della perversa gestione dell\u2019economia e della delirante gestione dell\u2019immigrazione di massa che aveva luogo in quell\u2019epoca (della quale parleremo nel prossimo capitolo), rischiava di provocare un \u201ceffetto domino\u201d, spingendo altre nazioni a seguire l\u2019esempio della \u201cperfida Albione\u201d, con il conseguente rischio di dissoluzione dell\u2019Unione Europea in quanto tale.<\/p>\n<p>La reazione degli oligarchi, che gi\u00e0 vedevano scricchiolare l\u2019intero edificio, non si fece attendere. Si cerc\u00f2, innanzitutto di rendere difficile e penoso, il processo di uscita del Regno Unito dalla gabbia europea<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/16\/storia-dellunione-europea-2016-2026-i-parte\/#_ftn1\" name=\"_ftnref\">[1]<\/a>, adottando, a volte, tecniche degne dei migliori film sulla mafia (anche se nessuno si spinse fino a mettere una testa di cavallo a\u00a0<em>Buckingham Palace<\/em>).<\/p>\n<p>Tuttavia, questo proposito, anche se, all\u2019inizio, rese i negoziati piuttosto sgradevoli, si rivelo, ben presto poco pi\u00f9 che una spacconata: nessun paese, in primo luogo la Germania, la potenza dominante nell\u2019Unione, poteva permettersi di pregiudicare le relazioni commerciali con una nazione dell\u2019importanza del Regno Unito.<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/16\/storia-dellunione-europea-2016-2026-i-parte\/#_ftn2\" name=\"_ftnref\">[2]<\/a>\u00a0Insomma, nonostante il clima di terrore circa le conseguenze nefaste dell\u2019uscita dall\u2019unione\u201d, vaticinate dai mezzi di informazione di tutto il continente, queste non si verificarono e, pertanto, non si riusc\u00ec ad evitare il temuto \u201ceffetto domino\u201d. Infatti, numerosi stati cominciarono a pensare di seguire l\u2019esempio del Regno Unito. Da quel momento la costruzione politica, chiamata Unione Europea, che era stata edificata sui sogni di allucinati politicanti di quart\u2019ordine, cominci\u00f2 a scricchiolare.<\/p>\n<p>(Continua\u2026)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/16\/storia-dellunione-europea-2016-2026-i-parte\/#_ftnref\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0A tal proposito, in prima istanza, \u00a0fu scelto come capo negoziatore uno dei pi\u00f9 stolidi difensori della fede europeista, tal\u00a0<em>Guy Veh<\/em><em>rofstadt<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/16\/storia-dellunione-europea-2016-2026-i-parte\/#_ftnref\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Che, oltretutto, era un importatore netto nei confronti dei paesi dell\u2019Unione Europea ma, soprattutto, nei confronti della Germania.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/16\/storia-dellunione-europea-2016-2026-i-parte\/\">http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/16\/storia-dellunione-europea-2016-2026-i-parte\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIER PAOLO DAL MONTE Introduzione \u00c8 difficile raccontare la storia della distruzione di un continente, specie se quella storia la si \u00e8 vissuta. 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