{"id":33011,"date":"2017-07-11T12:03:04","date_gmt":"2017-07-11T10:03:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33011"},"modified":"2017-07-10T23:04:49","modified_gmt":"2017-07-10T21:04:49","slug":"fuga-dalla-gabbia-dacciaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33011","title":{"rendered":"Fuga dalla gabbia d&#8217;acciaio"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;Occidente post-cristiano e post-umanista la libert\u00e0 non coincide pi\u00f9 con il diritto alla vita e la medicina ha abbandonato il giuramento di Ippocrate. L&#8217;uomo occidentale odia la propria storia e le proprie origini, disprezza la patria e la religione innalzando a dogmi intangibili relativismo culturale, ateismo e cosmopolitismo apolide. Una fuga da questa asfissiante gabbia \u00e8 ancora possibile?<\/em><\/p>\n<p>Il 14 giugno 1920 moriva\u00a0<strong>Max Weber<\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi pensatori partoriti dal ventre dell\u2019Europa. I suoi ultimi lavori si focalizzarono sull\u2019evoluzione della societ\u00e0 capitalistica, paventando un futuro dominato dalla burocrazia e dalla mediocrit\u00e0, in cui sarebbero stati assenti grandi uomini carismatici in senso\u00a0<em>carlyleniano,<\/em>\u00a0capaci di lasciare<strong>\u00a0un\u2019impronta indelebile del loro passaggio<\/strong>nella civilt\u00e0 occidentale. La razionalizzazione della quotidianit\u00e0 tesa a rendere quanto pi\u00f9 efficiente possibile la catena di produzione e quanto pi\u00f9 avidi i consumatori, ha esteso i propri tentacoli in ogni aspetto della societ\u00e0 occidentale attuale,\u00a0<strong>estirpando lo spirito dionisiaco dall\u2019uomo<\/strong>, innestandogli la sola volont\u00e0 di concretizzare il motto \u201c<em>produci, consuma e crepa<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>La gabbia d\u2019oro che ha reso possibile all\u2019uomo occidentale estendere il proprio modello di civilt\u00e0 nel mondo, si \u00e8 convertita in una gabbia d\u2019acciaio\u00a0<strong>asfissiante<\/strong>, dalla quale non solo \u00e8 difficile uscire, ma \u00e8 difficile concepire un\u2019esistenza al di fuori di essa. Infatti, lo show business, Hollywood e i media, in un processo di costante distruzione creatrice, creano nuovi modelli comportamentali da emulare, modelli\u00a0<em>degenerati, svirilizzati e femminilizzati<\/em>, parafrasando\u00a0<strong>Eric Zemmour<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5u4DgdHNXpI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<h4>CCCP Fedeli alla linea\u00a0\u2013 Morire<\/h4>\n<p>Le giovani generazioni d\u2019Europa\u00a0<strong>ignorano<\/strong>\u00a0chi siano stati Garibaldi e Bismarck e non conoscono i propri inni nazionali, ma aggiornano assiduamente il proprio status facebook e sanno a memoria testi privi di contenuto di rapper che invitano alla\u00a0<strong>promiscuit\u00e0<\/strong>\u00a0e all\u2019utilizzo di\u00a0<strong>stupefacenti.<\/strong>\u00a0La decadenza di una civilt\u00e0 passa anche da questo: dall\u2019aver di fronte due modelli di comportamento e scegliere il peggiore,\u00a0<strong>non ritenendolo tale<\/strong>.<\/p>\n<p>La gabbia d\u2019acciaio ha rimesso in discussione la stessa concezione di Occidente, alla luce della sua natura annichilente che altro non anela se non\u00a0<strong>razionalizzare ogni aspetto dell\u2019identit\u00e0 umana<\/strong>, per conformare l\u2019uomo agli obiettivi del massimo profitto e del massimo consumo. Lo spirito d\u2019intrapresa dei grandi protagonisti della storia occidentale, accomunati tra loro \u2013 chi pi\u00f9, chi meno, dall\u2019identit\u00e0 cristiana e dall\u2019attaccamento alla propria nazione, \u00e8 stato sostituito da uno\u00a0<strong>spirito di massificazione<\/strong>\u00a0che ha avverato la profezia di\u00a0<strong>Veblen<\/strong>: il proletario non far\u00e0 la rivoluzione perch\u00e9 troppo impegnato ad emulare i borghesi, comprando beni futili, ma costosi e simbolo di status, con cui apparire ci\u00f2 che non \u00e8. La gabbia d\u2019acciaio ha spinto l\u2019Occidente ad abbandonare la tradizione per abbracciare una modernit\u00e0 postumanista carica di anti-occidentalismo e mirante ad estirpare dalla civilt\u00e0 dei\u00a0<strong>Magno<\/strong>\u00a0e degli\u00a0<strong>Asburgo<\/strong>, ogni elemento che l\u2019ha caratterizzata per due millenni. \u00c8 cos\u00ec che l\u2019uomo occidentale \u00e8, oggi, il primo odiatore della propria storia, delle proprie origini, della propria religione e della propria patria. \u00c8 cos\u00ec che l\u2019uomo occidentale \u00e8 diventato, oggi, il primo sostenitore del\u00a0<em>melting pot<\/em>, del\u00a0<strong>relativismo culturale<\/strong>, dell\u2019ateismo e del cosmopolitismo apolide tanto desiderato dal capitale. \u00c8 cos\u00ec che l\u2019uomo occidentale \u00e8 diventato amante della propria gabbia d\u2019acciaio e non vuole uscirne.<\/p>\n<div id=\"attachment_88680\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88680\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Thorstein-Veblen.jpg\" alt=\"Thorstein Bunde Veblen, economista e sociologo (1857\/1929)\" width=\"800\" height=\"522\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Thorstein Bunde Veblen, economista e sociologo (1857\/1929)<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"r\"><strong>Nicol\u00e1s G\u00f3mez D\u00e1vila<\/strong>, pensatore reazionario, se ne and\u00f2 dicendo:\u00a0<em>i<\/em><em>\u00a0Vangeli e il Manifesto del partito comunista sbiadiscono; il futuro del mondo appartiene alla Coca-Cola e alla pornografia<\/em>. Parole profetiche considerando che, nell\u2019Occidente\u00a0<strong>postcristiano<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>postumanista,<\/strong>\u00a0le pi\u00f9 grandi lotte popolari e politiche riguardano la rimozione dei crocifissi dai luoghi pubblici, l\u2019appoggio incondizionato all\u2019agenda globalista, all\u2019ultrafemminismo e alla\u00a0<strong>mercificazione delle relazioni sociali<\/strong>.<\/p>\n<p>Una fuga di mezzanotte \u00e8 ancora possibile? Il pensiero reazionario animato da pensatori e politici carismatici \u00e8 riemerso con forza, come dimostrato dalle ultime elezioni francesi. Il problema \u00e8 che il tramonto spengleriano ha accelerato nella seconda parte del secolo breve e, nel nuovo millennio,\u00a0<strong>corre pi\u00f9 che mai verso il crepuscolo<\/strong>, attirando folle sempre pi\u00f9 numerose di seguaci, contenti della propria condizione di prigionieri nella gabbia d\u2019acciaio. La visione distopica del mondo nuovo di\u00a0<strong>Huxley<\/strong>\u00a0si \u00e8 rivelata una previsione di un futuro neanche tanto prossimo: la lotta di classe,\u00a0<strong>Marx<\/strong>\u00a0e le terze vie fasciste hanno lasciato lo spazio ad una societ\u00e0 (apparentemente) senza classi, in cui l\u2019ego guida la condotta di ciascuno e le masse si uniscono nella lotta soltanto per reclamare libert\u00e0 negative, che poi libert\u00e0\u00a0<strong>non\u00a0<\/strong>sono.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 grande astuzia del diavolo \u00e8 far creder che non esiste, e la pi\u00f9 grande astuzia del\u00a0<strong>biopotere<\/strong>\u00a0\u2013 riprendendo un concetto quanto mai attuale, \u00e8 stata la costruzione di falsi diritti negativi, in realt\u00e0 umanicidi, come l\u2019eutanasia, l\u2019affitto degli uteri o il revisionismo in senso positivo dell\u2019utilizzo delle droghe, quali strumenti di emancipazione. Il fatto che in Occidente, la generazione Z sia la pi\u00f9 fortemente legata a quella che\u00a0<strong>Karol Wojtyla<\/strong>\u00a0defin\u00ec la\u00a0<em>cultura della morte<\/em>, \u00e8 emblematico del successo riscosso dal biopotere.<\/p>\n<div id=\"attachment_88681\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88681\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/mw07514.jpg\" alt=\"Aldous Leonard Huxley (1894\/1963)\" width=\"653\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Aldous Leonard Huxley (1894\/1963)<\/p>\n<\/div>\n<p>La libert\u00e0 non coincide pi\u00f9 con il diritto alla vita, ma con<strong>\u00a0il diritto alla morte<\/strong>. Una morte ben accetta, dato che nella postmodernit\u00e0, il valore dell\u2019individuo non \u00e8 pi\u00f9 misurato dalla sua capacit\u00e0 di generare invenzioni o di migliorare il capitale intellettuale di una comunit\u00e0, quanto dalla sua compatibilit\u00e0 allo schema sopra menzionato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/corsivi\/charlie-gard\/\"><em>produci, consuma e crepa<\/em><\/a>. \u00c8 cos\u00ec che la medicina\u00a0<strong>ha abbandonato il giuramento di Ippocrate<\/strong>: non si cercano cure per il feto malformato, ma si propone l\u2019interruzione di gravidanza, non si finanzia la ricerca per le malattie attualmente inguaribili, ma<strong>\u00a0si propone l\u2019eutanasia o il suicidio assistito<\/strong>. L\u2019uomo nuovo crede di essere riuscito ad estirpare il timore della morte dal suo spirito, accogliendola come una soluzione ai drammi dell\u2019umana esistenza. In realt\u00e0, \u00e8 solo\u00a0<strong>un altro miraggio di libert\u00e0 ed emancipazione<\/strong>costruito dalla gabbia d\u2019acciaio, funzionale alle esigenze del capitale. Perch\u00e9, nell\u2019epoca del dominio dell\u2019ideologia del nulla, chi non consuma e non produce, non ha spazio nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>La desolazione valoriale che attanaglia il nuovo millennio ricorda incredibilmente gli scenari del mondo in rovina raccontato in\u00a0<em>La storia infinita<\/em>, capolavoro della letteratura fantastica tedesca e, allo stesso tempo, denuncia di\u00a0<strong>Ende<\/strong>\u00a0nei confronti di un\u2019Europa caduta\u00a0<strong>preda del nulla<\/strong>, tanto invisibile e silenzioso, quanto abile nel trasformare in un ricordo, poco alla volta, la civilt\u00e0 degli scienziati, dei filosofi, dei giuristi, dei santi e dei conquistadores. La gabbia d\u2019acciaio vive e\u00a0<strong>si nutre di tutto ci\u00f2 che annichilisce lo spirito umano<\/strong>\u00a0e pu\u00f2 essere distrutta solo mediante l\u2019impegno assiduo dei reazionari, ancora presenti e sempre pi\u00f9 percepiti come esseri anacronistici, a far tornare l\u2019uomo nuovo ad essere ci\u00f2 che fu e liberarsi delle catene che si \u00e8 costruito. Ma affinch\u00e9 l\u2019uomo spezzi le catene che lo legano alla gabbia, egli deve comprendere che la reale radice della sua oppressione si cela in se stesso.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/civilta-occidentale-gabbia-dacciaio\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/civilta-occidentale-gabbia-dacciaio\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) Nell&#8217;Occidente post-cristiano e post-umanista la libert\u00e0 non coincide pi\u00f9 con il diritto alla vita e la medicina ha abbandonato il giuramento di Ippocrate. L&#8217;uomo occidentale odia la propria storia e le proprie origini, disprezza la patria e la religione innalzando a dogmi intangibili relativismo culturale, ateismo e cosmopolitismo apolide. Una fuga da questa asfissiante gabbia \u00e8 ancora possibile? 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