{"id":33013,"date":"2017-07-11T11:17:29","date_gmt":"2017-07-11T09:17:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33013"},"modified":"2017-07-10T23:09:50","modified_gmt":"2017-07-10T21:09:50","slug":"storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33013","title":{"rendered":"Storia dell\u2019Unione Europea, 2016-2026. II Parte: la Babele dell\u2019immigrazione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>PIER PAOLO DAL MONTE<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto, prima di dare conto degli avvenimenti successivi, vorremmo fornire al lettore un quadro, seppure conciso, della situazione dell\u2019epoca, onde evitare ch\u2019egli si trovi a leggere di eventi i cui motivi non sono stati sufficientemente chiariti. \u00c8 passato solo un decennio dagli avvenimenti che ci apprestiamo a descrivere, un periodo troppo breve affinch\u00e9 ve ne possa essere un\u2019accurata documentazione storica, scevra dai pregiudizi dovuti alla faziosit\u00e0 della cronaca del tempo che, con le loro morchie, possono corrompere anche lo strumento della memoria impedendo un corretto sguardo a ritroso ( sguardo che, per altro, non pu\u00f2 essere dato ai pi\u00f9 giovani).<\/p>\n<p>\u00c8 bene, quindi, soffermarsi su un altro fattore che, quantunque presente in ogni epoca della storia, assunse, in quel periodo proporzioni e caratteristiche paradossali. Stiamo parlando di quella che, all\u2019epoca, venne definita come \u201ccrisi dei migranti\u201d<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn1\" name=\"_ftnref\">[1]<\/a>, termine che, nella neolingua del tempo, non indicava le specie di uccelli non stanziali, e neppure le mandrie di zebre e gnu che, periodicamente, si spostano tra\u00a0<em>Serengeti<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Masaai Mar<\/em>a, bens\u00ec gli immigrati che dall\u2019Africa, dal Medio Oriente, e da alcuni paesi asiatici si riversavano, in grande copia, nei paesi europei attraverso le frontiere esterne dell\u2019Unione, ovvero l\u2019Italia, la Grecia e i Balcani. Per cercare di spiegare questa crisi, dobbiamo per\u00f2 fare alcuni ulteriori passi indietro.<\/p>\n<p>Il fenomeno dell\u2019immigrazione, pur se riconducibile, in parte (soprattutto nella sua fase acuta), alla strategia di \u201ccaos sistemico\u201d<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn2\" name=\"_ftnref\">[2]<\/a>\u00a0perseguita dalla potenza egemone declinante, gli Stati Uniti, con la complicit\u00e0 dei suoi lacch\u00e8, i paesi della NATO, non pu\u00f2 essere ridotta soltanto a questo aspetto. A volte \u00e8 necessario smussare un poco il rasoio di\u00a0<em>Ockham<\/em>\u00a0e scrutare gli eventi con uno sguardo un po\u2019 pi\u00f9 ampio, se se ne vuole chiarire anche l\u2019aspetto \u201cstrutturale\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile ritenere che l\u2019immigrazione avrebbe raggiunto le proporzioni drammatiche che assunse all\u2019epoca, se non fossero stati presenti altri fattori causali, acuti e cronici che riassumeremo brevemente. Il pi\u00f9 evidente, tra quelli cronici, \u00e8 stato lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali dei paesi di origine degli immigrati da parte delle potenze \u201cneocoloniali\u201d che, nella loro opera di dominio, avevano sostituito la supremazia militare (naturalmente non del tutto, come si \u00e8 visto in\u00a0<em>Iraq<\/em>\u00a0o in\u00a0<em>Afghanistan<\/em>) con quella economica, affiancata dalla capacit\u00e0 di controllare le istituzioni che governavano la politica e l\u2019economia internazionale<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn3\" name=\"_ftnref\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>Inoltre, nel corso degli anni, in gran parte dei \u201cpaesi in via di sviluppo\u201d (sappiamo bene che \u00e8 un eufemismo ma, a tutt\u2019oggi, \u00e8 la definizione pi\u00f9 usata), le medesime \u201cpotenze dominanti\u201d avevano promosso l\u2019ascesa al potere di classi dirigenti corrotte e compiacenti, ostacolando qualsiasi alternativa politica che potesse intralciare i loro propri interessi<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn4\" name=\"_ftnref\">[4]<\/a>. Oltre a ci\u00f2 avevano imposto, a livello mondiale, un unico modello economico \u2013 questo \u00e8 il succo di ci\u00f2 che viene definito \u201cglobalizzazione\u201d- che aveva distrutto il tessuto sociale delle nazioni pi\u00f9 \u201carretrate\u201d e pi\u00f9 deboli, nonch\u00e9 le economie \u201cvernacolari\u201d locali che garantivano almeno la sussistenza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, tutto il mondo era divenuto un immenso percorso di \u201cmigrazione di massa\u201d: dalle campagne alle citt\u00e0, dai paesi poveri a quelli ricchi (o che venivano percepiti come tali). D\u2019altra parte, questo fenomeno era del tutto ortodosso \u2013 e alquanto opportuno \u2013 secondo i canoni di un certo tipo di religione, la pi\u00f9 diffusa e totalitaria dei nostri tempi, ovvero il moderno culto del capitale<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn5\" name=\"_ftnref\">[5]<\/a>\u00a0(definito \u201ccapitalismo\u201d). Secondo quest\u2019ultimo, lo scopo ultimo dell\u2019essere umano \u00e8 quello di trasformare, nel modo pi\u00f9 efficiente e rapido, tutto ci\u00f2 che esiste, in profitto per qualcun altro e, per fare ci\u00f2, trasformare tutto l\u2019esistente in valore di scambio<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn6\" name=\"_ftnref\">[6]<\/a>. Sotto quest\u2019aspetto, le \u201cmigrazioni\u201d non erano altro che l\u2019 \u201cimport-export\u201d di un particolare tipo di \u201cmerci\u201d.<\/p>\n<p>Per i seguaci della religione del capitalismo (e la gran parte del mondo lo \u00e8), quella descritta sopra era una situazione senza lati negativi, che comportava solo vantaggi: una \u201c<em>win-win<\/em>\u00a0<em>situation<\/em>\u201d, come direbbero gli anglofoni.<\/p>\n<p>Il primo vantaggio (il primo\u00a0<em>win<\/em>\u00a0dell\u2019equazione) consisteva nel fatto che, i paesi poveri e le loro genti, \u2013 a parte uno sparuto ceto politico-imprenditoriale locale \u201cdi rapina (i moderni \u201c<em>robber barons<\/em>\u201d)- venivano fatti oggetto di quella che\u00a0<em>David Harvey<\/em>\u00a0ha definito \u201caccumulazione per espropriazione\u201d<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn7\" name=\"_ftnref\">[7]<\/a>, da parte delle entit\u00e0 economiche dei paesi ricchi ed egemoni (ricchi in quanto egemoni ed egemoni in quanto ricchi).<\/p>\n<p>La conseguenza inevitabile di quest\u2019azione predatoria, era che le popolazioni locali venivano impoverite e private del loro\u00a0<em>habitat .\u00a0<\/em>E, per la pi\u00f9 parte, costoro non riuscivano nemmeno a comprendere che, quello che subivano, non era semplicemente un destino cieco e crudele, ma il risultato di azioni volontarie e coscienti, il cui fine era solamente quello di ottenere un profitto dalle risorse presenti nei luoghi nei quali vivevano (e, eventualmente, dalla loro forza-lavoro resa disponibile sul mercato). In un certo senso, quella sorte poteva paragonarsi ad un destino cieco. In questo caso, la mano invisibile del Dio di Agostino si era trasmutata nella mano invisibile del mercato con i suoi imperscrutabili disegni, secondo i quali, le popolazioni erano semplicemente l\u2019ultimo anello di una catena di eventi che si dipanavano attraverso la \u201cmacina satanica\u201d<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn8\" name=\"_ftnref\">[8]<\/a>\u00a0dell\u2019economia\u00a0<em>globalizzata.<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec, alle vittime di questo processo, spesso non rimaneva altra \u201csoluzione che quella di cercare altrove i mezzi di sussistenza che erano negati in loco. Il primo passo di costoro, in genere, era quello di emigrare verso le disastrate megalopoli dei propri paesi, attirati dal miraggio di opulenza che esse esibivano, nella speranza di ricevere qualche briciola di quell\u2019immaginaria abbondanza. In realt\u00e0, dietro a quel illusione, si nascondeva una realt\u00e0 assai meno edificante: la maggior parte di quei poveretti finiva il proprio viaggio nelle discariche umane delle periferie delle suddette megalopoli, i famigerati\u00a0<em>slums<\/em>\u00a0che, in tutto il mondo, crescevano e si moltiplicavano a dismisura. Alcuni, quelli che potevano permetterselo<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn9\" name=\"_ftnref\">[9]<\/a>\u00a0( e, quindi, in genere, non erano n\u00e9 i pi\u00f9 poveri, n\u00e9 i pi\u00f9 sfruttati), si mettevano nelle mani dei trafficanti di carne umana (scafisti e simili), che ricavavano immensi profitti dal recapitare la loro merce nei paesi ricchi (profitti che rimanevano immutati anche quando, per disgrazia, le loro merci non arrivavano a destinazione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui arriviamo al secondo vantaggio, per i \u201cvolonterosi carnefici del capitalismo\u201d o, anglofonicamente, il secondo \u201c<em>win<\/em>\u201d dell\u2019equazione. Giunte a destinazione, nei paesi della (un tempo) opulenta Europa, quelle che, nel corso del viaggio, erano umane merci, diventavano \u201crisorse umane\u201d (sia dannato per l\u2019eternit\u00e0 colui che ha coniato questa locuzione), per i datori di lavoro (soprattutto quelli dell\u2019ancora opulenta Germania), i quali, per assicurarsi un congruo profitto, hanno costantemente bisogno di un \u201cesercito industriale di riserva\u201d (<em>Karl Marx<\/em>) da mettere in concorrenza con i lavoratori autoctoni, allo scopo di evitare che questi ultimi, troppo viziati dallo \u201dstato sociale\u201d che si era affermato nell\u2019Europa del dopoguerra (e che le regole dell\u2019Unione Europea stavano rapidamente smantellando) potessero pretendere salari troppo esosi, che avrebbero compromesso i profitti di azionisti e fondi pensione (che avevano preso il posto di coloro che, un tempo, venivano chiamati \u201cpadroni\u201d). Certo che, se ad una bella crisi economica, si aggiunge l\u2019opportunit\u00e0 di disporre di milioni di braccia disposte a lavorare per un tozzo di pane, \u00e8 molto pi\u00f9 facile fare strame i diritti acquisiti dai lavoratori in decenni di lotte.<\/p>\n<p>Come scrive\u00a0<em>David Harvey<\/em>\u00a0in \u201c<em>The enigma of capital<\/em>\u201d:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Se si osservano gli anni \u201960, una delle maggiori barriere all\u2019accumulazione di capitale e al consolidamento del potere della classe capitalistica, fu il lavoro. Vi era scarsit\u00e0 di lavoro, sia in Europa che negli Stati Uniti. I lavoratori erano ben organizzati, ben pagati e godevano di un certo potere politico. Tuttavia, il capitale aveva bisogno di una manodopera pi\u00f9 conveniente e pi\u00f9 docile. Vi sono diversi modi per ottenere questo. Uno era quello di incoraggiare l\u2019immigrazione. L\u2019Immigration and Nationality Act del 1965, che abol\u00ec le quote per-nazione-di-provenienza, consent\u00ec al capitale statunitense di avere accesso al \u201csurplus\u201d di popolazione globale (prima erano privilegiati gli europei e i bianchi in genere). Verso la fine degli anni \u201960 il governo francese sussidiava l\u2019\u201dimportazione di lavoro\u201d dal Nord Africa, i tedeschi importavano i turchi, gli svedesi gli yugoslavi e i britannici potevano contare sulle popolazioni del loro passato impero<\/em>\u00bb<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn10\" name=\"_ftnref\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Quest\u2019opera di \u201cimportazione\u201d di truppe nelle file dell\u2019\u201desercito industriale di riserva\u201d era favorita da numerosi fiancheggiatori, come le varie ONG, le societ\u00e0 e le cooperative che gestivano gli immigrati per conto dei governi, nonch\u00e9 le numerose \u201c<em>charities<\/em>\u201d che prosperano in tempi di crisi ed di \u201ccompressione\u201d del settore pubblico. Queste entit\u00e0 avevano tutto l\u2019interesse a promuovere i fenomeni migratori, dal momento che molti dei loro introiti derivano proprio dalla gestione di questo tipo di \u201cemergenze\u201d<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftn11\" name=\"_ftnref\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sebbene, come abbiamo detto, un ingente flusso di immigrati fosse presente da diversi anni, esso si era esacerbato in quel periodo, in occasione di alcuni eventi cruenti connessi alla strategia di promozione del \u201ccaos sistemico\u201d perseguita dalla potenza egemone, gli Stati Uniti e dai suoi lacch\u00e8, ovvero i paesi della NATO.<\/p>\n<p>Possiamo, grossomodo, situare l\u2019inizio di questa crisi nel 2011, l\u2019anno in cui si svolsero le cosiddette \u201cprimavere arabe\u201d che servirono, in parte, per rovesciare governi invisi alla potenza egemone. In Libia la politica dissennata di \u201cesportazione della democrazia\u201d\u00a0<em>manu militari<\/em>\u00a0(i cui precedenti si erano gi\u00e0 apprezzati in\u00a0<em>Iraq<\/em>\u00a0e in\u00a0<em>Afghanistan<\/em>) rovesci\u00f2 il governo di\u00a0<em>Geddafi<\/em>\u00a0(che, a onor del vero, non era un santo) lasciando la pi\u00f9 totale anarchia sul territorio libico, che divenne teatro di una guerra per bande e un terreno fertile per terroristi e trafficanti di esseri umani. In Siria, d\u2019altro canto, venne scatenata una guerra civile che dur\u00f2 pi\u00f9 di sette anni e cre\u00f2 un abbondante flusso i profughi verso i confini meridionale dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Questo flusso, seppur cospicuo, si intensific\u00f2 vieppi\u00f9 nell\u2019estate del 2015, a seguito delle deliranti affermazioni della allora cancelliera del\u00a0<em>Reich<\/em>\u00a0\u2013<em>pardon<\/em>\u2013 della Repubblica Federale Tedesca, che proclam\u00f2 che il suo paese era ansioso di accogliere chiunque avesse voluto trasferirvisi.<\/p>\n<p>Peccato che l\u2019improvvida (diciamo cos\u00ec) cancelliera non avesse tenuto conto del fatto che la Germania fosse situata al centro dell\u2019Europa e, visto che gli immigrati o i profughi sprovvisti di regolare visto, non sbarcano direttamente dagli aerei in arrivo all\u2019aeroporto di Francoforte o di Monaco di Baviera, chiunque volesse raggiungere il suolo tedesco doveva giocoforza passare attraverso i confini meridionali o orientali dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Pertanto, coloro che, allettati da cotanto invito cancellierale, volevano trasferirsi nel paese dei crauti erano, obbligati a transitare dai paesi del sud, come la Grecia o l\u2019Italia, che, gi\u00e0 afflitti da una devastante crisi economica, si trovarono ad affrontare un esorbitante afflusso di immigrati, che si rivel\u00f2, ben presto, assolutamente ingestibile. Ma, se i paesi del sud piangevano, quelli del nord non ridevano affatto, anzi, si pu\u00f2 dire furono i paesi scandivi che accusarono, pi\u00f9 di altri, le conseguenze di quel fenomeno che che, negli anni successivi, avrebbe messo in serio pericolo la tenuta dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Ma, prima di affrontare quest\u2019argomento, faremo una lunga digressione per rendere edotto il lettore circa la situazione geopolitica di quegli anni e, nella fattispecie sui cambiamenti che, in quel fatidico 2016, videro, come protagonista, gli Stati Uniti, e che, come tutto ci\u00f2 che riguarda la potenza egemone (seppur in declino), non potevano non avere un forte impatto sull\u2019Europa.<\/p>\n<p>(Continua)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Che, con termine del tutto improprio, dal punto di vista del diritto internazionale, venivano chiamati \u201crifugiati\u201d, la cui definizione, secondo la Convenzione di Ginevra (Art.1, capo A, comma 2), \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p>\u00ab\u00a0<em>Colui che, (\u2026) temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalit\u00e0, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese, di cui \u00e8 cittadino e non pu\u00f2 o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese: oppure che, non avendo la cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non pu\u00f2 o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra<\/em>. \u00bb<\/p>\n<p>Testo completo al seguente link:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unhcr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Convenzione_Ginevra_1951.pdf\">https:\/\/www.unhcr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Convenzione_Ginevra_1951.pdf<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Cfr: Giovanni Arrighi, Beverly Silver,\u00a0<em>Chaos and Governance in the Modern World System<\/em>, University of Minnesota Press, Minneapolis, 1999<\/p>\n<p>Samir Amin,\u00a0<em>Empire of Chaos<\/em>, Monthly Review Press, 1992<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0ONU, FMI, Banca Mondiale, WTO, ecc<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Vedi, tra tutti, gli storici casi di Mussadek in Iran, di Lumumba in Congo (oggi Repubblica democratica del Congo) o di Shankara in Alto Volta (oggi Burkina Faso).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0Cfr.: Walter Benjamin<em>, Capitalismo come religione,<\/em>\u00a0Il Nuovo Melangolo, Genova, 2013<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Cfr. Karl Polanyi,\u00a0<em>La grande trasformazione,\u00a0<\/em>Einaudi, Torino, 2000<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0[7] Cfr. David Harvey,\u00a0<em>The new imperialism<\/em>, Oxford University press, 2003<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0Locuzione utilizzata da Karl Polanyi in\u00a0<em>La grande trasformazione<\/em>, cit., tratta dalla poesia di William Blake:\u00a0<em>Jerusalem<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0Quel tipo di viaggi aveva un costo che veniva stimato essere piuttosto elevato, dell\u2019ordine di diverse migliaia di dollari.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0David Harvey,\u00a0<em>The Enigma of Capital<\/em>, Oxford University Press, 2010, p. 14<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/#_ftnref\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0In pi\u00f9, alcuni paesi, come l\u2019Arabia Saudita favorivano l\u2019afflusso dei loro correligionari che, data la loro lagomorfica fertilit\u00e0, avrebbe consentito, nel giro di pochi anni, una \u201cinvasione demografica\u201d dei paesi \u201cinfedeli.\u201d<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/\">http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/06\/23\/storia-dellunione-europea-2016-2026-ii-parte-la-babele-dellimmigrazione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIER PAOLO DAL MONTE A questo punto, prima di dare conto degli avvenimenti successivi, vorremmo fornire al lettore un quadro, seppure conciso, della situazione dell\u2019epoca, onde evitare ch\u2019egli si trovi a leggere di eventi i cui motivi non sono stati sufficientemente chiariti. \u00c8 passato solo un decennio dagli avvenimenti che ci apprestiamo a descrivere, un periodo troppo breve affinch\u00e9 ve ne possa essere un\u2019accurata documentazione storica, scevra dai pregiudizi dovuti alla faziosit\u00e0 della cronaca&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":28294,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/dal-monte.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8At","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33013"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33013"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33013\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33014,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33013\/revisions\/33014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}