{"id":33055,"date":"2017-07-13T00:20:12","date_gmt":"2017-07-12T22:20:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33055"},"modified":"2017-07-12T12:32:48","modified_gmt":"2017-07-12T10:32:48","slug":"la-nuova-frontiera-di-hartz-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33055","title":{"rendered":"La nuova frontiera di Hartz IV"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">di SUSAN BONATH (&#8220;Junge Welt&#8221;)<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Quasi un abitante su sei a Brema vive grazie ai sussidi pubblici di base. La proporzione di beneficiari di un sussidio sul totale della popolazione \u00e8 solo leggermente inferiore rispetto alla capitale tedesca di Hartz IV, Berlino. Migliaia fra questi disoccupati\u00a0sono ormai da molti anni senza un lavoro. Il Jobcenter e le agenzie di lavoro della citt\u00e0-stato (Brema) vorrebbero porre rimedio a questa situazione e allo stesso tempo cercare di rendere un servizio all&#8217;economia. La loro idea infatti \u00e8 quella di obbligare i disoccupati di lungo periodo a lavorare come operai o manovali nelle aziende pubbliche o private della citt\u00e0. A pagare lo stipendio, pero&#8217;, non dovrebbero essere coloro che beneficiano di questo lavoro.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L&#8217;iniziativa nasce all&#8217;interno del programma federale per la &#8220;partecipazione sociale al mercato del lavoro&#8221;. Il concetto era gi\u00e0 stato presentato in marzo dal presidente delle Agenzie federali del lavoro (BA), Detlef Scheele, e dal Ministro del Lavoro Andrea Nahles (entrambi SPD). Il programma \u00e8 una riedizione del cosiddetto &#8220;lavoro civile&#8221;. Tuttavia c&#8217;\u00e8 una differenza significativa: i lavori sovvenzionati per i disoccupati di lungo periodo non dovranno piu&#8217; essere &#8220;necessariamente neutrali dal punto di vista concorrenziale&#8221;. I Jobcenter potranno offrire i disoccupati a costo zero anche alle imprese private.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L&#8217;obiettivo sarebbe quello di &#8220;creare delle opportunit\u00e0 sostenibili per i disoccupati di lunga durata&#8221;, ha dichiarato la portavoce del Ministero del Lavoro e degli affari sociali (BMAS), Nadja Jung. Dalle informazioni fornite, il progetto dovrebbe funzionare in questo modo: i Jobcenter potrebbero spedire a lavorare nelle fabbriche,\u00a0fino ad un massimo di 5 anni,\u00a0le persone con &#8220;difficolt\u00e0 di collocamento&#8221;. Il primo anno sar\u00e0 lo Stato a farsi completamente carico dello stipendio. Il secondo anno l&#8217;impresa dovr\u00e0 contribuire con il 10%, nel terzo con il 20% e cosi&#8217; via. &#8220;L&#8217;elevato livello di sostegno pubblico dovrebbe dare al datore di lavoro un incentivo per impiegare i disoccupati di lungo periodo&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Le condizioni per le persone obiettivo di queste misure dovrebbero restare magre come quelle attuali: &#8220;dal primo di gennaio gli importi dei sussidi sono allineati al salario minimo per legge pari a 8.84 \u20ac l&#8217;ora lordi&#8221;, ha chiarito la portavoce del BMAS Jung. La settimana lavorativa massima \u00e8 di 30 ore. Un impiego di questo tipo, ad esempio come operatore nei parchi pubblici della citt\u00e0 oppure come operaio nelle officine meccaniche, nel complesso dovrebbe essere sostenuto dallo stato con 1.370 \u20ac lordi. Nella somma \u00e8 compresa anche la componente che l&#8217;imprenditore dovrebbe pagare per l&#8217;assicurazione sociale. L&#8217;occupato arriverebbe quindi ad un salario lordo di 1.125 \u20ac, netti sono 880 \u20ac al mese. Sar\u00e0 possibile occupare le persone anche per solo 25, 20 o 15 ore settimanali. Il salario netto sarebbe quindi rispettivamente di 734, 589 oppure 445 \u20ac.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Ad essere versati sarebbero solo i contributi per la pensione, la salute e l&#8217;assistenza infermieristica, \u00e8 scritto nel concetto della SPD. La motivazione sarebbe la seguente: &#8220;l&#8217;esclusione dall&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione evita incentivi sbagliati che potrebbero spingere alla conclusione anticipata del rapporto di lavoro e quindi essere una porta girevole in termini di prestazioni sociali&#8221;. In altre parole: il governo vuole evitare che le persone coinvolte dalle misure acquisiscano il diritto all&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione e quindi abbandonino in anticipo il programma.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Nessuno tuttavia ha voluto chiarire se la partecipazione al progetto sar\u00e0 volontaria o meno. Si puo&#8217; presumere che i Jobcenter come al solito allegheranno ai cosiddetti &#8220;posti vacanti&#8221; una indicazione sulle possibili conseguenze legali. Questo significa: chi rifiuta una &#8220;proposta di intermediazione&#8221; senza una &#8220;giusta causa&#8221; sar\u00e0 sanzionato. Per i minori di 25 anni si tratta di tagliare per 3 mesi l&#8217;intero sussidio sociale. Chi ha piu&#8217; di 25 anni dovr\u00e0 prendere in considerazione una sanzione pari al 30% del sussidio. Le imprese che beneficiano del lavoro potranno essere contente. Cos\u00ec \u00e8 scritto nel documento di presentazione: &#8220;il sussidio salariale di 5 anni dovrebbe mantenere il pi\u00f9 a lungo possibile le persone occupate innescando quindi il cosiddetto effetto adesivo&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><em>Fonte: vocidallagermania.blogspot.it<\/em><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SUSAN BONATH (&#8220;Junge Welt&#8221;) Quasi un abitante su sei a Brema vive grazie ai sussidi pubblici di base. La proporzione di beneficiari di un sussidio sul totale della popolazione \u00e8 solo leggermente inferiore rispetto alla capitale tedesca di Hartz IV, Berlino. Migliaia fra questi disoccupati\u00a0sono ormai da molti anni senza un lavoro. 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