{"id":33094,"date":"2017-07-13T13:10:11","date_gmt":"2017-07-13T11:10:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33094"},"modified":"2017-07-13T13:10:11","modified_gmt":"2017-07-13T11:10:11","slug":"sapir-che-cosa-ci-ha-rivelato-il-g-20-di-amburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33094","title":{"rendered":"Sapir \u2013 Che cosa ci ha rivelato il G-20 di Amburgo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Jacques Sapir)<\/strong><\/p>\n<p><em>Jacques Sapir <a href=\"https:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6134\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">commenta a caldo sul suo blog Russeurope<\/a> i risultati del G-20 di Amburgo. Secondo l\u2019economista francese Stati Uniti, Russia e Cina ne escono pi\u00f9 forti, grazie anche alla nuova intesa tra Putin e Trump. Mentre il vero perdente \u00e8 l\u2019Unione europea, campione del libero scambio pi\u00f9 integrale, sconfitta dalla dichiarazione finale del summit, che riconosce ai singoli Stati la possibilit\u00e0 di reagire con misure autonome a comportamenti illeciti in campo commerciale. Secondo Sapir \u201c\u00e8 innegabile che l\u2019incontro di Amburgo ha ufficialmente messo agli atti l\u2019esistenza di un mondo multipolare, un mondo su cui nessun Paese pu\u00f2 rivendicare il diritto di dettare legge n\u00e9 esercitare il potere\u201d. Alla diplomazia francese, conclude, non resta che smaltire la sbornia mondialista.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019incontro del G-20, che si \u00e8 tenuto dal 7 al 9 luglio ad Amburgo, ha dimostrato l\u2019 attuale esplosione delle relazioni internazionali.\u00a0Ha inoltre evidenziato la posizione pi\u00f9 forte sia di Paesi come gli Stati Uniti, sia della Cina e della Russia.\u00a0E ha messo agli atti l\u2019incapacit\u00e0 dei paesi dell\u2019Unione Europea di fare avanzare la loro agenda di una cosiddetta \u201cgovernance globale\u201d basata sulla negazione della sovranit\u00e0 dei singoli Stati.<\/p>\n<p><strong>Una vittoria di Vladimir Putin?<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, tre punti di questo incontro sono significativi.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 senza dubbio l\u2019incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump.\u00a0L\u2019incontro, che in parte ha finito col mettere in ombra gli altri incontri bilaterali, ha posto le basi per la futura cooperazione tra Stati Uniti e Russia.\u00a0Se gli Stati Uniti hanno ottenuto dai russi l\u2019accordo su un cessate il fuoco nel Sud-ovest della Siria \u2013 tregua di cui si pu\u00f2 pensare che lasci presagire una divisione a breve del paese\u00a0<a name=\"_ftnref1\"><\/a><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6134#_ftn1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[ 1]<\/a>\u00a0\u2013 hanno anche ufficialmente accettato che Assad resti al potere, e che mantenga il controllo su una grande parte della Siria \u201cutile\u201d.\u00a0Il che significa concedere a russi e iraniani, questi ultimi non presenti al G-20, quello che chiedevano.\u00a0Se questa divisione viene condotta fino in fondo, infatti, non riguarder\u00e0 soltanto le forze che sostengono Assad e l\u2019opposizione cosiddetta \u201cmoderata\u201d, ma includer\u00e0 anche le forze curde del nord del Paese:\u00a0la contrariet\u00e0 della Turchia su questo punto \u00e8 evidente e ben nota.\u00a0\u00c8 probabile dunque che una delle conseguenze di questa tregua sar\u00e0 un riavvicinamento tra la Turchia e la Russia sull\u2019idea dell\u2019unit\u00e0 della Siria, una soluzione molto meno svantaggiosa per Ankara.\u00a0Il cessate il fuoco \u00e8 una soluzione temporanea, che garantisce solo una protezione minimale delle milizie sostenute dagli Stati Uniti in Siria.\u00a0Questo \u00e8 il motivo per cui \u00e8 stato accettato dalla Russia, che sar\u00e0 ora in grado, con l\u2019aiuto dell\u2019Iran e il sostegno forzato e costretto dei partiti curdi, di far avanzare progressivamente la sua idea di unit\u00e0 della Siria.\u00a0La tregua \u00e8 dunque un successo tattico, ma una sconfitta strategica per gli Stati Uniti [<em>per meglio comprendere la tesi\u00a0di Sapir, si veda la nota di approfondimento al termine dell\u2019articolo, ndVdE<\/em>]<\/p>\n<p>Mette in evidenza invece il ruolo pienamente recuperato da Vladimir Putin, che al G-20 \u00e8 stato al centro dell\u2019attenzione.\u00a0Non solo non ci sono pi\u00f9 tentativi di \u201cisolare\u201d la Russia, ma Putin pu\u00f2 contare su dichiarazioni, sia da parte del segretario di Stato Roy Tillerson sia di Donald Trump, che fanno appello a un rapporto costruttivo con la Russia.<\/p>\n<p><strong>Un successo di Donald Trump gli ayatollah del libero scambio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 molto probabile che nel \u201cgrande accordo\u201d, che ha avuto luogo tra il presidente russo e quello degli Stati Uniti, questo sia stato compreso in pieno.\u00a0In cambio di questa grande concessione, Trump ha chiesto a Putin di tenere a bada la Corea del Nord, e ha ottenuto il suo sostegno sia sulla questione commerciale sia su quella del clima.<\/p>\n<p>In effetti, bisogna leggere attentamente il comunicato conclusivo.\u00a0Sulla questione del commercio, l\u2019America ha vinto la partita\u00a0<a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6134#_ftn2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[2]\u00a0<\/a>.\u00a0Dopo una notte di trattative tra gli sherpa, il G20 ha s\u00ec condannato il \u201cprotezionismo\u201d, ma allo stesso tempo ha anche riconosciuto agli Stati il diritto di difendersi sul terreno commerciale, in caso qualcuno attui pratiche illecite.\u00a0Questo \u00e8 importante, e da collegare con la posizione russa.\u00a0Per questo paese sono da condannare le misure che impediscono a uno Stato di avere accesso a determinati beni e prodotti, come le sanzioni, e non le misure volte ad aumentare il costo di questi beni e prodotti per proteggere l\u2019industria nazionale.\u00a0Da questo, diventano importanti i termini usati nel comunicato finale:<\/p>\n<p>\u201c<em>Noi (\u2026) continueremo a combattere il protezionismo, comprese tutte le pratiche commerciali sleali, e a riconoscere il ruolo degli strumenti legittimi di difesa su questo punto<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Nessuno vuole, e questo \u00e8 ovvio, un ritorno all\u2019autarchia.\u00a0Ma un numero crescente di Paesi accetta l\u2019idea che una protezione tariffaria possa essere necessaria.\u00a0Riconoscendo agli Stati il diritto di applicare mezzi legittimi di difesa, senza legarli ad alcun accordo internazionale, come ad esempio l\u2019organismo per la risoluzione dei conflitti dell\u2019OMC, l\u2019Unione europea, che in questo G-20 \u00e8 stata il campione della difesa del libero scambio totale, ha subito una sconfitta in campo aperto.\u00a0In un certo senso, se Emmanuel Macron \u00e8 sincero nella sua volont\u00e0 di promuovere una \u201cEuropa che protegge\u201d, potrebbe appoggiarsi a questa sconfitta degli ayatollah del libero scambio di Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>La sconfitta degli accordi di Parigi<\/strong><\/p>\n<p>Sulla questione dell\u2019ambiente, bench\u00e9 Emmanuel Macron abbia cercato di utilizzare il G-20 come un nuovo palcoscenico per celebrare l\u2019accordo sui cambiamenti climatici di Parigi, \u00e8 chiaro che ora \u00e8 in una posizione molto debole.<\/p>\n<p>I Paesi del G-20 hanno trovato un compromesso per evitare la rottura definitiva con Washington, ma anche con la Russia e con la Cina, dopo che questa ha annunciato la sua uscita dall\u2019accordo di Parigi.\u00a0Il comunicato finale \u201cha preso atto\u201d dell\u2019uscita degli Stati Uniti.\u00a0Ma l\u2019accordo \u00e8 descritto come \u201cirreversibile\u201d per tentare di isolare gli Stati Uniti su questo punto.\u00a0Tuttavia, ci si pu\u00f2 domandare chi isola chi, quando si ricorda che il testo dell\u2019accordo di Parigi non \u00e8 realmente vincolante, ed \u00e8 gi\u00e0 stato messo in discussione da molti altri Paesi. Certo, la cancelliera tedesca pu\u00f2 dichiarare alla stampa di essere felicissima del fatto che tutti gli altri capi di Stato e di governo si attengano all\u2019accordo di Parigi. Ma il processo che porta al suo sostanziale svuotamento \u00e8 gi\u00e0 in atto.\u00a0La dichiarazione finale, infatti, dice che il G20 \u201c<em>si adoperer\u00e0 per lavorare a stretto contatto con altri partner per facilitare il loro accesso e un uso pi\u00f9 pulito ed efficiente dei combustibili fossili, e contribuire a distribuire le energie rinnovabili e altre fonti di energia pulita<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>In effetti, con il G-20 \u00e8 stato possibile cominciare a vedere la realt\u00e0 che si cela dietro l\u2019altisonante retorica sul \u201crischio climatico\u201d: quella di un tentativo di aprire alle grandi aziende nuovi campi di azione, per esempio la sostituzione del motore a carburante delle automobili con un motore elettrico, bench\u00e9 la realizzazione della batteria necessaria per questi veicoli produca emissioni di anidride carbonica quanto otto anni di utilizzo di un veicolo diesel, trascurando in misura sempre maggiore i problemi reali di inquinamento con cui si confrontano le persone, sia che si tratti dell\u2019inquinamento atmosferico\u00a0<a name=\"_ftnref3\"><\/a><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6134#_ftn3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[3]<\/a>, o dell\u2019inquinamento dell\u2019acqua e degli alimenti prodotti dall\u2019agricoltura industriale.<\/p>\n<p><strong>Una sconfitta del globalismo?<\/strong><\/p>\n<p>Il bilancio complessivo di questo G-20 \u00e8 quella di una sconfitta dei sostenitori di una forma di \u201cglobalismo\u201d e del riconoscimento della legittimit\u00e0 di azione delle nazioni sovrane.\u00a0Questo risultato, come \u00e8 normale, \u00e8 stato coperto con molti strati di zucchero per addolcire la pillola.\u00a0Ma \u00e8 innegabile che l\u2019incontro di Amburgo ha ufficialmente messo agli atti l\u2019esistenza di un mondo multipolare, un mondo su cui nessun paese pu\u00f2 rivendicare il diritto di dettare legge n\u00e9 esercitare il potere.\u00a0E in un certo senso, questo \u00e8 un gran bene. Ma ora \u00e8 necessario che la diplomazia francese torni alla realt\u00e0 e si riprenda dalla sua ubriacatura globalista.\u00a0Si pu\u00f2 scommettere che sar\u00e0 un passaggio doloroso, e accompagnato da postumi di sbornia permanenti\u2026<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6134#_ftnref1\">[1]\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2017-07-08\/putin-s-endgame-in-syria-gains-traction-after-deal-with-trump\">https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2017-07-08\/putin-s-endgame-in-syria-gains-traction-after-deal-with-trump<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6134#_ftnref2\">[2]\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/www.lepoint.fr\/monde\/le-journal-de-trump\/sommet-du-g20-trump-bataille-avec-ses-homologues-08-07-2017-2141610_3241.php\">http:\/\/www.lepoint.fr\/monde\/le-journal-de-trump\/sommet-du-g20-trump-bataille-avec-ses-homologues-08-07-2017-2141610_3241.php<\/a><\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6134#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0Vedi N. Meilhan, \u201cSulfates or no sulfates\u201d in <a href=\"http:\/\/leseconoclastes.fr\/2017\/07\/sulfates-or-no-sulfates-that-is-the-question\/\">http:\/\/leseconoclastes.fr\/2017\/07\/sulfates-or-no-sulfates-that-is-the-question\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[<em><strong>Nota di approfondimento di Saint Simon,VdE \u2013\u00a0<\/strong>Per rendere pi\u00f9 comprensibile la complicata situazione siriana, una piccola disamina degli schieramenti in campo.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli Stati Uniti vorrebbero mantenere il controllo del Sud-Ovest siriano, al confine con Giordania e Israele, per poter organizzare successivamente\u00a0una eventuale nuova avanzata in Siria col supporto degli alleati sauditi e israeliani, e controllare le vie di approvvigionamento dall\u2019Iraq. Tuttavia, poich\u00e9 sul campo le fazioni sostenute dagli\u00a0USA sono prossime alla sconfitta militare, l\u2019unico modo per ottenere ci\u00f2 \u00e8 sedersi al tavolo coi vincitori, Siria e Russia, e trovare un accordo per dividere la Siria,\u00a0in cambio del riconoscimento del controllo diretto di\u00a0Assad su gran parte di essa. Se la Siria venisse divisa, tuttavia, i curdi dell\u2019YPG, alleati degli USA,\u00a0che hanno combattuto contro Assad e l\u2019ISIS nel nord della Siria, spingerebbero per ritagliarsi\u00a0il proprio stato indipendente. Questo\u00a0sarebbe\u00a0inaccettabile per la Turchia di Erdogan, il cui peggior incubo strategico \u00e8 proprio la formazione di uno stato curdo indipendente alle sue frontiere, che rinfocolerebbe il secessionismo curdo\u00a0nelle regioni orientali della Turchia. Di conseguenza Erdogan, pur essendo stato uno dei nemici irriducibili di Assad, troverebbe preferibile riavvicinarsi alla Russia e sostenere l\u2019idea dell\u2019unit\u00e0 della Siria.\u00a0Messi di fronte a questo scenario, per non perdere il sostegno della Turchia nella regione, gli USA si troveranno costretti ad abbandonare l\u2019idea di dividere la Siria, costringendo i curdi ad accettarne l\u2019unit\u00e0. Cos\u00ec, per gli USA,\u00a0la vittoria tattica \u2013 il cessate il fuoco che consentirebbe di tenere militarmente le regioni che si vogliono staccare dalla Siria \u2013 si trasformer\u00e0 appunto in una sconfitta strategica \u2013 l\u2019accettazione forzata dell\u2019unit\u00e0 della Siria e la rinuncia ad altre azioni militari.<\/em>]<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/07\/10\/sapir-che-cosa-ci-ha-rivelato-il-g-20-di-amburgo\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/07\/10\/sapir-che-cosa-ci-ha-rivelato-il-g-20-di-amburgo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Jacques Sapir) Jacques Sapir commenta a caldo sul suo blog Russeurope i risultati del G-20 di Amburgo. Secondo l\u2019economista francese Stati Uniti, Russia e Cina ne escono pi\u00f9 forti, grazie anche alla nuova intesa tra Putin e Trump. 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