{"id":33129,"date":"2017-07-21T17:08:32","date_gmt":"2017-07-21T15:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33129"},"modified":"2017-07-21T18:57:43","modified_gmt":"2017-07-21T16:57:43","slug":"10-100-1000-panebianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33129","title":{"rendered":"10 100 1000 Panebianco"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LORENZO D&#8217;ONOFRIO (FSI Pescara)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul Corriere della Sera del 20 luglio 2017 \u00e8 uscito <strong><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/17_luglio_21\/costituzione-2ba03ff2-6d83-11e7-8b64-8c2227f4edc4.shtml?refresh_ce-cp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo editoriale di Angelo Panebianco<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di Panebianco \u00e8 una chiamata alle armi, \u00e8 la verit\u00e0 nuda e cruda sbattuta in faccia sul conflitto sociale al quale siamo obbligati a prender parte, \u00e8 l&#8217;avveramento dei nostri presagi, ma anche il suicidio dei liberali, che svelano finalmente senza pudore tutta l&#8217;essenza della loro natura profondamente liberticida e classista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver assistito all&#8217;<a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=5334\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>annullamento, con i Trattati europei, della Costituzione economica<\/strong><\/a>, dopo aver visto snaturare e tentare di mortificare definitivamente l&#8217;assetto istituzionale della Repubblica, leggiamo da Panebianco una vera e propria dichiarazione di guerra a quei principi fondamentali che i sostenitori del S\u00ec al referendum del 4 dicembre giurarono di non voler toccare, principi peraltro gi\u00e0 di fatto vanificati dalla distruzione dello Stato e dall&#8217;esaltazione del Mercato, in ossequio ai cardini dei Trattati europei:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse \u00e8 arrivato il momento di chiedersi se non sia il caso di intervenire col bisturi sulla prima parte della Costituzione, sui famosi principi&#8230; I risultati del referendum costituzionale hanno messo fuori gioco per chi sa quante generazioni la possibilit\u00e0 di riformare la seconda parte della Costituzione. Perch\u00e9 allora non cominciamo a discutere della prima? \u00c8 sicuro, tanto per fare un esempio, che la convivenza civile ci rimetterebbe se la nostra Repubblica anzich\u00e9 essere fondata sul lavoro fosse fondata sulla libert\u00e0?<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accusa di Panebianco \u00e8 alle &#8220;<strong>idee socialisteggianti<\/strong>&#8221; consacrate nella Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Panebianco prova a far leva sulla sciocchezza, purtroppo ripetuta da molti, secondo cui la Costituzione sarebbe stata una soluzione di compromesso: BALLE!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla Costituzione ci fu una incredibile convergenza<strong>*<\/strong> di comunisti, socialisti e democristiani, rappresentanti della stragrande maggioranza del Popolo italiano in Costituente, che misero in un angolo i pochi liberali, &#8220;<em><a href=\"http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/costituente\/lavori\/Assemblea\/sed159\/sed159_5089.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">quattro noci in un sacco\u201d<\/a><\/em>, ma molto influenti fuori dal Parlamento, laddove il Popolo non era rappresentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero quindi, la nostra Costituzione \u00e8 socialisteggiante e per questo va difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da anni noi del\u00a0<strong><a class=\"profileLink\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/frontesovranistaitaliano\/?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/page.php?id=405491789536838&amp;extragetparams=%7B%22fref%22%3A%22mentions%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\">FSI &#8211; Fronte Sovranista Italiano<\/a><\/strong>\u00a0ripetiamo che la linea del fronte \u00e8 la Costituzione del &#8217;48: questa linea \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente, come \u00e8 evidente che proposte come la <strong>FLAT TAX<\/strong> non hanno nulla a che vedere col modello costituzionale e identificano chiaramente chiunque le proponga come <strong>NEMICI<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo trentennio, sparlando di libert\u00e0, ci hanno tolto ogni diritto e hanno distrutto lo Stato.<\/p>\n<p>Disse <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=aJfKCn1bUMM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qualcuno<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per me libert\u00e0 e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi pu\u00f2 essere vera libert\u00e0 senza giustizia sociale, come non vi pu\u00f2 essere vera giustizia sociale senza libert\u00e0. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma pi\u00f9 radicale di carattere sociale, ma privandomi della libert\u00e0, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [&#8230;] Ma la libert\u00e0 senza giustizia sociale pu\u00f2 essere anche una conquista vana. Mi dica, in coscienza, lei pu\u00f2 considerare veramente libero un uomo che ha fame, che \u00e8 nella miseria, che non ha lavoro, che \u00e8 umiliato perch\u00e9 non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non \u00e8 un uomo libero. Sar\u00e0 libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non \u00e8 la libert\u00e0 che intendo io.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diffidate, allora, di chi continua a promettervi libert\u00e0 minando i capisaldi su cui abbiamo costruito la nostra convivenza, diffidate di chi mette in discussione la <strong>REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO<\/strong>, qualunque sia la sua bandiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tenete sempre a mente, inoltre, che quelli come Panebianco sono tutti altreuropeisti (leggere <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/17_gennaio_23\/cambiare-trattati-salvare-l-unione-europea-7631a63a-e0e0-11e6-a64d-bf022321506f.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>qui<\/strong><\/a>), sono quelli per cui sovranit\u00e0 nazionale equivale a guerra&#8230; fate un po&#8217; voi, ma in vista del referendum del 4 dicembre <a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=16090\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>NOI vi avevamo avertiti<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se siete arrivati fin qui e, soprattutto, SE AVETE CAPITO&#8230; non vi resta che <a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/iscrizione-al-fsi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>UNIRVI A NOI<\/strong><\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* NOTA FINALE:\u00a0<\/strong><strong>La Costituzione fu davvero un compromesso? Dipende!<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni sostengono\u00a0che la Costituzione sarebbe stata una soluzione di compromesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma fu davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A me pare che sulla Costituzione economica, ad esempio, si ebbe grande convergenza, con esclusione\u00a0dei liberali (gi\u00e0 da sempre liberisti, minoranza sin troppo influente fuori dalla Costituente), educatamente messi all&#8217;angolo da una classe politica che ben conosceva i rischi insiti in certe parole ed espressioni truffaldine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio: il<a href=\"http:\/\/www.nascitacostituzione.it\/02p1\/03t3\/041\/index.htm?art041-005-2.htm&amp;2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> 3 ottobre 1946<\/strong><\/a>, in prima Sottocommissione, per il povero <strong>Lucifero<\/strong> fu una giornata nera&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong>Togliatti<\/strong>, Relatore,<br \/>\npremette che, all&#8217;inizio, non escludeva la possibilit\u00e0 di una relazione comune con l&#8217;onorevole Lucifero; non la escludeva soprattutto perch\u00e9 dal dibattito sui princip\u00ee generali che aveva avuto luogo precedentemente gli era parso che tra la concezione sviluppata dall&#8217;onorevole Lucifero e la sua il divario fosse soltanto in un punto: sulla possibilit\u00e0 o meno di parlare nella Costituzione delle garanzie di determinati diritti affermati. Poich\u00e9 tutti si erano trovati d&#8217;accordo nell&#8217;affermare la necessit\u00e0 di includere nella Costituzione alcuni diritti nuovi di contenuto economico-sociale, cio\u00e8 il diritto al lavoro, il diritto al riposo, il diritto all&#8217;assicurazione sociale, ecc., riteneva che, fatta l&#8217;affermazione di questi diritto, fosse per\u00f2 necessario indicare precisamente in qual modo essi verranno garantiti dallo Stato. Su questo punto era apparso un contrasto, nel corso della discussione generale, con l&#8217;onorevole Lucifero. La portata di questo contrasto sarebbe apparsa all&#8217;esame concreto della questione.<br \/>\nIn realt\u00e0, dopo aver letto la relazione dell&#8217;onorevole Lucifero, ha visto che il divario era assai profondo perch\u00e9, escludendo la garanzia di questi diritti, si vengono ad escludere i diritti stessi. Quando infatti si dice nel primo articolo proposto dall&#8217;onorevole Lucifero che ogni cittadino ha diritto al minimo indispensabile di mezzi di sussistenza, ecc., e poi si aggiunge che a tal fine <strong>il cittadino \u00e8 libero di svolgere un&#8217;attivit\u00e0 economica nel modo che pi\u00f9 gli aggrada<\/strong>, \u00e8 evidente che la seconda affermazione contraddice pienamente con la prima, e la contraddice in modo tale da renderla una irrisione. <strong>Quando<\/strong> si lasciano le persone libere di svolgere quella attivit\u00e0 che loro aggrada, cio\u00e8 <strong>si asserisce e sancisce il principio della piena libert\u00e0 economica, \u00e8 evidente che non si garantisce ad ogni cittadino<\/strong>, come \u00e8 detto nel primo comma, <strong>il diritto al minimo indispensabile di mezzi di sussistenza. Si garantisce invece la disoccupazione periodica in un paese industrialmente evoluto, la disoccupazione permanente nelle condizioni attuali dell&#8217;Italia<\/strong>.<br \/>\n\u00c8 evidente che soltanto negando la seconda proposizione, che \u00e8 la formulazione dell&#8217;astratto principio liberale delle Costituzioni del secolo scorso, <strong>soltanto affermando il principio dell&#8217;intervento dello Stato per regolare l&#8217;attivit\u00e0 economica<\/strong>, secondo un metodo, un corso differente da quello dell&#8217;economia capitalistica liberale pura; soltanto facendo questo passo, <strong>si pu\u00f2 dare un minimo di garanzia al diritto ai mezzi di sussistenza, al lavoro, al riposo, alla assicurazione sociale<\/strong>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong>Dossetti<\/strong><br \/>\nha ascoltato con molta attenzione l&#8217;esposizione degli onorevoli Lucifero e Togliatti e deve dichiarare che mentre crede di avere capito che cosa ha voluto dire l&#8217;onorevole Togliatti, invece gli risulta oscuro, anche dopo i chiarimenti che l&#8217;onorevole Lucifero ha aggiunto alla sua relazione, il pensiero di quest&#8217;ultimo.<br \/>\nDichiara di poter condividere in gran parte l&#8217;impostazione che l&#8217;onorevole Togliatti ha voluto fissare. Ritiene infatti che <strong>un controllo sociale della vita economica<\/strong>, da realizzarsi attraverso certe strutture che dovranno essere pi\u00f9 analiticamente esaminate, sia una <strong>necessit\u00e0 assoluta<\/strong> alla quale non ci si possa in alcuna maniera sottrarre, una necessit\u00e0 imposta dalla vita&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong>La Pira<\/strong><br \/>\nrileva che, data l&#8217;attuale situazione di fatto, nella quale esistono larghe crisi periodiche di <strong>disoccupazione<\/strong> mentre <strong>non<\/strong> \u00e8 attuata una effettiva e consapevole <strong>partecipazione della massa lavoratrice al meccanismo produttivo<\/strong>, sorge il problema: <strong>l&#8217;ordinamento economico liberale<\/strong>, che<strong> ha creato questi due fatti<\/strong>, ha una virt\u00f9 interna tale da poterli superare? La risposta non pu\u00f2 essere che negativa. Di qui la domanda: qual \u00e8 lo strumento economico nuovo e quindi la nuova struttura economica capace di superare questi due fatti? <strong>Respinto l&#8217;ordinamento liberale, occorre creare una struttura economica nuova, la quale realizzi quella dignit\u00e0 della persona umana sulla quale tutti sono d&#8217;accordo<\/strong>.<br \/>\nNon pu\u00f2 quindi accedere alla tesi Lucifero, ma si muove nella direzione indicata dall&#8217;onorevole Togliatti, nel senso cio\u00e8 di creare questo strumento nuovo che permetta di realizzare una dignit\u00e0 effettiva e non astratta della persona umana.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LORENZO D&#8217;ONOFRIO (FSI Pescara) Sul Corriere della Sera del 20 luglio 2017 \u00e8 uscito questo editoriale di Angelo Panebianco. 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