{"id":33136,"date":"2017-07-24T10:44:18","date_gmt":"2017-07-24T08:44:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33136"},"modified":"2017-07-23T22:46:13","modified_gmt":"2017-07-23T20:46:13","slug":"profughi-siriani-il-dramma-del-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33136","title":{"rendered":"Profughi siriani, il dramma del Libano"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FULVIO SCAGLIONE<\/strong><\/p>\n<p>Era evidente che la situazione del Libano fosse potenzialmente esplosiva.\u00a0<strong>Un Paese con 6 milioni e 200 mila abitanti e un milione e mezzo di rifugiati dalla Siria<\/strong>\u00a0poteva tirare avanti solo grazie a uno di quei prodigi che ne costellano la storia, dai tempi dei fenici ai giorni nostri. Da anni si tirava avanti a prezzo di due sacrifici complementari: quello della popolazione locale, che aveva comunque accolto i nuovi arrivati; e quello dei profughi stessi che, nella speranza di un rapido ritorno a casa, si erano adattati a vivere nei campi sapendosi ben poco amati.<\/p>\n<p>Adesso il prodigio pare proprio esaurito.\u00a0<strong>La goccia che ha fatto traboccare il vaso \u00e8 la morte di quattro siriani,<\/strong>\u00a0tutti uomini, arrestati dall\u2019esercito libanese durante un raid nei campi profughi dell\u2019area di Arsal, una cittadina nei pressi del confine con la Siria che nel 2014 era stata occupata per pochi giorni dai miliziani dell\u2019Isis. I militari andavano a caccia di terroristi, sono stati accolti da un lancio di granate e da alcuni\u00a0<em>kamikaze<\/em>\u00a0che, secondo le fonti non ufficiali, hanno lasciato sul terreno dodici morti. A quel punto i quattro giovani sono stati arrestati e sono rispuntati solo qualche giorno dopo: morti. Secondo i portavoce dell\u2019esercito, per cause naturali. Secondo le organizzazioni umanitarie,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/exclusive-syrian-refugees-tortured-death-lebanese-army-481522780\">corroborate da impressionanti fotografie diffuse da alcune testate<\/a>,\u00a0<strong>perch\u00e9 picchiati e torturati.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019episodio, gi\u00e0 atroce in s\u00e9, ha fatto saltare il coperchio a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2008\/02\/25\/libano-meglio-puntare-sui-cristiani\/\">una situazione pi\u00f9 che precaria<\/a>. Su\u00a0<em>Facebook<\/em>\u00a0alcuni attivisti dei campi profughi\u00a0<strong>hanno creato una pagina per promuovere una manifestazione di protesta a Beirut<\/strong>. Subito dopo, una manifestazione uguale e contraria \u00e8 stata convocata, a sostegno dell\u2019esercito, da cittadini libanesi. La prospettiva di uno scontro di piazza era diventata concreta, cos\u00ec il governo ha proibito ogni manifestazione.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio, per\u00f2, che si tratta di un cerotto.\u00a0<strong>Dal punto di vista dei libanesi, la presenza dei profughi siriani \u00e8 un dramma.<\/strong>\u00a0Dall\u2019inizio della guerra civile siriana il loro Paese ha subito decine di irruzioni e attentati da parte dello Stato islamico e di formazioni analoghe che, con ogni evidenza, hanno tra i profughi informatori e complici. La Banca Mondiale, inoltre, ha calcolato che\u00a0<strong>oltre 200 mila libanesi sono stati spinti nella povert\u00e0 a causa dell\u2019arrivo dei siriani<\/strong>\u00a0che, per necessit\u00e0, accettano anche lavori sottopagati. Sui libanesi, inoltre, agisce anche il ricordo dell\u2019arrivo dei palestinesi. Accoglierli doveva essere una misura temporanea, invece oltre 500 mila di loro sono ancora in Libano. E proprio la presenza dei palestinesi, e le divisioni intorno alla loro causa, fu una delle scintille che accesero la lunga (1975-1990) e terribile guerra civile che quasi distrusse il Paese.<\/p>\n<p>Anche per i siriani, ovviamente, dover vivere in Libano da profughi e sotto le tende, mal sopportati e duramente controllati, \u00e8 drammatico. E lo dimostra il fatto che\u00a0<strong>dopo il raid dell\u2019esercito libanese ad Arsal, quasi 500 di loro hanno riattraversato il confine e sono tornati in Siria,<\/strong>\u00a0preferendo la patria in guerra a un\u2019accoglienza che sa di prigionia. Sempre pi\u00f9 si capisce, comunque, che anche i profughi possono essere usati come un\u2019arma. E la destabilizzazione del Libano, da sempre, \u00e8 un obiettivo che fa gola a molti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.terrasanta.net\/tsx\/lang\/it\/p10139\/Libano-il-dramma-dei-profughi-siriani\">Pubblicato in Babylon, il blog di Terrasanta.net<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2017\/07\/21\/profughi-siriani-il-dramma-del-libano\/\">http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2017\/07\/21\/profughi-siriani-il-dramma-del-libano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE Era evidente che la situazione del Libano fosse potenzialmente esplosiva.\u00a0Un Paese con 6 milioni e 200 mila abitanti e un milione e mezzo di rifugiati dalla Siria\u00a0poteva tirare avanti solo grazie a uno di quei prodigi che ne costellano la storia, dai tempi dei fenici ai giorni nostri. Da anni si tirava avanti a prezzo di due sacrifici complementari: quello della popolazione locale, che aveva comunque accolto i nuovi arrivati; e quello&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17612,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/fulvio-scaglione.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8Cs","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33136"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33137,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33136\/revisions\/33137"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}