{"id":33204,"date":"2017-07-26T10:00:20","date_gmt":"2017-07-26T08:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33204"},"modified":"2017-07-26T10:00:20","modified_gmt":"2017-07-26T08:00:20","slug":"leuropa-vista-dal-cremlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33204","title":{"rendered":"L\u2019Europa vista dal Cremlino"},"content":{"rendered":"<div class=\"postcontent\">\n<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Marcello Berera)<\/strong><\/p>\n<p>In un <a href=\"http:\/\/www.mid.ru\/en\/foreign_policy\/news\/-\/asset_publisher\/cKNonkJE02Bw\/content\/id\/2814020\/pop_up?_101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw_viewMode=tv&amp;_101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw_qrIndex=0\">discorso<\/a> pronunciato a Berlino, presso la Korber Foundation, durante la sua ultima visita europea, Il Ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergei Lavrov, ha descritto il punto di vista di Mosca sullo stato delle relazioni tra Russia ed Europa, rimarcando che il Cremlino non ha mai agito con l\u2019intento di indebolire, o addirittura dividere, l\u2019Unione europea. Questi sospetti \u00absono assurdi\u00bb, ha dichiarato Lavrov, e la Russia \u00e8 stanca di sentirsi accusata di voler destabilizzare l\u2019Europa e il mondo intero.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tYYgBW-FXlE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\" style=\"font-size: 10pt\">Alcuni estratti del discorso del Ministro degli Esteri russo tenuto a Berlino lo scorso 14 luglio\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Tra Lisbona e Vladivostok c\u2019\u00e8 di mezzo Bruxelles (e Washington)<\/strong><\/p>\n<p>Nelle parole del diplomatico russo,<strong> la fine della Guerra Fredda sarebbe potuta essere l\u2019inizio di un\u2019era di pace e cooperazione tra la Russia e l\u2019Europa<\/strong>, ma \u00ab<em>gli Stati Uniti e i loro alleati hanno deciso di dichiararsi i soli vincitori, rifiutandosi di lavorare insieme per creare un sistema di sicurezza equo e indivisibile<\/em>\u00bb. Nonostante siano crollati il muro di Berlino, l\u2019Unione Sovietica e il Patto di Varsavia, infatti, le \u00e9lite atlantiche non hanno mai smesso di ragionare secondo gli schemi del confronto bipolare, imponendo ai propri partner il dilemma di scegliere tra l\u2019Occidente e la Russia. Cos\u00ec, attraverso <strong>l\u2019espansione della NATO<\/strong> e l\u2019attuazione del<strong> programma di partenariato orientale dell\u2019Unione europea<\/strong>, la cortina di ferro che divideva l\u2019Europa si \u00e8 solo spostata un po\u2019 pi\u00f9 a Est e \u00ab<em>la crisi ucraina, che \u00e8 stata in gran parte provocata all\u2019esterno<\/em> \u2013 sottolinea Lavrov \u2013<em> \u00e8 diventata una conseguenza diretta di questa politica di Washington e di Bruxelles\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Sul recente<strong> rinnovo delle sanzioni economiche contro la Russia<\/strong>, invece, il Ministro degli Esteri ricorda, \u00abancora una volta\u00bb, che \u00abl\u2019imposizione delle sanzioni \u00e8 una prerogativa del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che viene utilizzato esclusivamente nell\u2019interesse del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali\u00bb, e non del Senato statunitense o del Consiglio Europeo. Agli occhi di Mosca,<strong> i Paesi europei hanno preferito sacrificare i loro interessi nazionali<\/strong> pur di restar fedeli al blocco occidentale e ai relativi \u201cgiochi\u201d geopolitici, ma il contesto internazionale \u00e8 cambiato e sembra che gli europei non se ne siano ancora accorti. Eppure per il Cremlino \u00ab\u00e8 importante vedere chiaramente le principali tendenze dello sviluppo globale e essere guidati da questa comprensione nel processo decisionale in politica estera\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/stK3YPz6WTc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\" style=\"font-size: 10pt\">Le tensioni a Kiev nel gennaio 2014, le stesse che da l\u00ec a breve porteranno allo scoppio della crisi ucraina: secondo Lavrov, le responsabilit\u00e0 sono esterne ed i colpevoli mirano alla stabilit\u00e0 dei rapporti tra occidente e Russia<\/span><\/p>\n<p><strong>\u00c8 Guerra Fredda ma il mondo non \u00e8 pi\u00f9 bipolare<\/strong><\/p>\n<p>Mentre l\u2019Occidente insiste in una strategia di contenimento politico ed economico della Russia, come ai tempi dell\u2019Unione Sovietica, nelle periferie del sistema internazionale stanno emergendo nuove potenze \u00ab<em>che sollevano la loro voce in difesa del loro diritto di decidere il proprio destino<\/em>\u00bb. Secondo Lavrov \u00e8 ormai un dato di fatto il fallimento della globalizzazione a guida occidentale e la conseguente affermazione di un ordine mondiale multipolare. \u00ab<em>Un ristretto gruppo di \u201cprescelti\u201d<\/em> \u2013 sostiene il Ministro \u2013 <em>non \u00e8 in grado di garantire la crescita sostenibile dell\u2019economia globale e di risolvere grandi sfide come la povert\u00e0, i cambiamenti climatici, la carenza di cibo e altre risorse vitali<\/em>\u00bb, per non parlare delle \u00abgrossolane interferenze\u00bb occidentali negli affari del Medio Oriente e del Nord Africa, che hanno messo in una profonda crisi l\u2019Iraq, la Libia e la Siria e hanno provocato una crescita senza precedenti della minaccia terroristica, dei flussi illegali di militanti e armi e una grave crisi migratoria.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo mondo multipolare<\/strong> si dovr\u00e0 fondare sul rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, che sanciscono l\u2019uguaglianza sovrana degli Stati, la non interferenza nei loro affari interni e la soluzione pacifica delle controversie. In un simile contesto internazionale, l\u2019auspicio di Mosca \u00e8 quello che l\u2019Unione europea sia unita e forte, ma, soprattutto, indipendente in politica estera, cosicch\u00e9 gli evidenti vantaggi della cooperazione tra Europa e Russia prevalgano sugli interessi di un piccolo gruppo, ma molto aggressivo, che vuole ostacolarla.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/l-europa-vista-dal-cremlino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/l-europa-vista-dal-cremlino\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Marcello Berera) In un discorso pronunciato a Berlino, presso la Korber Foundation, durante la sua ultima visita europea, Il Ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergei Lavrov, ha descritto il punto di vista di Mosca sullo stato delle relazioni tra Russia ed Europa, rimarcando che il Cremlino non ha mai agito con l\u2019intento di indebolire, o addirittura dividere, l\u2019Unione europea. 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