{"id":33218,"date":"2017-07-27T09:30:06","date_gmt":"2017-07-27T07:30:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33218"},"modified":"2017-07-26T18:23:24","modified_gmt":"2017-07-26T16:23:24","slug":"interesse-nazionale-e-mediazione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33218","title":{"rendered":"Interesse nazionale e mediazione politica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO BAGNAI<\/strong><\/p>\n<p>La lettrice di inglese di un\u2019universit\u00e0 europea dove ero in <em>visiting<\/em> mi propose <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hEGbIUg9n_E\">un giorno<\/a> il seguente quesito: \u201cCome si dice in inglese bella donna?\u201d Fiutando il trabocchetto, mi avventuravo guardingo verso uno scontato \u201ca beautiful woman\u201d, quando lei, inglese di Inghilterra, <em>tranchant<\/em>: \u201cTourist!\u201d. Certo, essere un\u2019isola ha i suoi pro e i suoi contro. Non \u00e8 che i rimescolamenti di sangue siano mancati da quelle parti. Per\u00f2, in effetti, se lo dicono loro, si vede che l\u2019insularit\u00e0 qualche danno lo ha fatto&#8230;<\/p>\n<p>Naturalmente ogni regola ammette eccezioni (fra le quali non era dato annoverare la sarcastica lettrice). Pensate alla regola del 3% (del deficit di bilancio pubblico sul PIL). Se la osserviamo (come si dovrebbe) su una media sufficientemente lunga, scopriamo, con nostra nulla sorpresa, che noi Italiani l\u2019abbiamo rispettata, pur non potendo, per una serie di motivi, <a href=\"http:\/\/www.iwh-halle.de\/nc\/en\/press\/press-releases\/detail\/germany-benefited-substantially-from-the-greek-crisis-1\/\">finanziarci a tassi negativi come i nostri fratelli tedeschi<\/a>:<\/p>\n<p>(la media va dal 1999 al 2017, i dati sono quello del WEO). Scopriamo anche, con nostra nulla sorpresa, che paesi \u201cvirtuosi\u201d e salvatori de \u201cLeuropa\u201d, come la Francia, in media hanno violato la regola pesantemente, senza che per questo i loro giornali apostrofassero la loro popolazione <a href=\"https:\/\/twitter.com\/PgGrilli\/status\/887650356913729536\">cos\u00ec come il Fatto Quotidiano apostrofa noi<\/a>.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 un motivo, che per\u00f2 non sta all\u2019economista ricercare, ma allo storico.<\/p>\n<p>(<em>&#8230;e prima, magari, <a href=\"https:\/\/www.laleggepertutti.it\/codice-penale\/art-291-codice-penale-vilipendio-alla-nazione-italiana\">al magistrato<\/a>, il quale magari non interviene non perch\u00e9 sia schiavo dei poteri forti kittipaka ecc. \u2013 queste sono scemenze \u2013 ma semplicemente perch\u00e9 deve interpretare la legge, e esattamente come abbiamo visto evolversi nel tempo il comune senso del pudore, per cui oggi saremmo un po\u2019 sorpresi <a href=\"http:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/tgmagazine\/articoli\/articolo317204.shtml\">se qualcuno multasse una donna in bikini<\/a>, magari domani potrebbe evolvere il comune senso della dignit\u00e0 del paese \u2013 per cui, dopo aver riformato il sistema dei finanziamenti all\u2019editoria, potremmo trovare sorprendente che venissero tollerati attacchi gratuiti alla nostra nazione, quegli attacchi che un amico mi diceva di lasciar correre, senza capire che esiste il metodo Juncker, e che quindi non \u00e8 \u2013 solo \u2013 un caso se il giorno dopo in cui vi viene detto che siete delle merde da un organo di stampa il cui direttore <a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/uncategorized\/marco-travaglio-due-persone-serie-e-la-merda-che-siamo-sempre-stati\">ve lo ha gi\u00e0 detto in diretta televisiva<\/a>, un altro organo di stampa sferra un <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/17_luglio_21\/costituzione-2ba03ff2-6d83-11e7-8b64-8c2227f4edc4.shtml\">attacco frontale alla prima parte della Costituzione<\/a>. Naturalmente l\u2019amico che mi diceva di lasciar correre sul vilipendio tramite vignetta, poi proponeva di denunciare il vilipendio tramite brillante editorialista. Eppure i due sono oggettivamente connessi, vuoi perch\u00e9 entrambi riflettono lo spirito del tempo, e in particolare il tentativo delle \u00e9lite finanziarie di arroccarsi nel loro potere delegittimando il voto popolare e le norme poste a tutela dei diritti dei lavoratori, e poi perch\u00e9 se si constata che tolleriamo oltraggi alla nostra identit\u00e0 nazionale \u2013 che oggettivamente non ha molto da rimproverarsi: vedi ad esempio il grafico precedente \u2013 qualcuno potrebbe ragionevolmente concluderne che tollereremmo che venga oltraggiata anche la nostra legge fondamentale. Si aprono le gabbie dei Soloni figli di facolt\u00e0 minori. Ma, e qui sta il punto che vorrei attirare alla vostra attenzione, il magistrato non \u00e8 tenuto a sapere cosa oltraggia la comunit\u00e0 della quale deve applicare, interpretandole, le leggi: quindi presupposto per l\u2019evoluzione del \u201ccomune senso\u201d di qualsiasi cosa \u00e8 che chi avverte una lesione a un proprio diritto, se la avverte, la segnali. Non potete lamentarvi che la magistratura non intervenga, con tutte le cose che ha da fare, se voi non le segnalate che a vostro avviso certe parole, <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/italia-paese-merda-vilipendio-nazione-condannato-anziamo-932954.html\">considerate gravi quando pronunciate da un privato cittadino in un comprensibile anche se inopportuno moto di stizza<\/a>, lo sono oggettivamente molto di pi\u00f9 se espresse a freddo da chi pu\u00f2 avvalersi della potenza di diffusione e di penetrazione dei media. Ovviamente queste non sono istruzioni per l\u2019uso, ma solo una semplice riflessione: non ha senso rispondere a un vilipendio alla nazione con un vilipendio alla magistratura, come alcuni hanno velatamente fatto su Internet. Avete dei diritti? Esercitateli! Solo dopo, se vi viene negata giustizia, il caso passa dalla sfera del potere giudiziario a quella del potere politico. Chiusa la digressione<\/em>)&#8230;<\/p>\n<p>Ci ripensavo, all\u2019aneddoto sulle turiste, pochi giorni fa, arrivando a casa di un mio nuovo amico, di quei tanti che mi sono fatti facendomi tanti nemici, un amico che presto vi presenter\u00f2.<\/p>\n<p>Era ospite a casa sua un\u2019eccezione alla regola (non quella del 3%: quell\u2019altra), e naturalmente anche l\u00ec il motivo c\u2019era: non era inglese, ma gallese (and <em>rather proud of it<\/em>). Comunque, dato che, nonostante recassi in dono una saccocciata di CD, e fossi fermamente interessato a parlare di arte, ma anche (e soprattutto) di niente, l\u2019amico, lui stesso artista, mi aveva presentato come economista, e dato che la gallese era migrata (come una sterna) a Londra, dove volete che andasse a parare il discorso? Ma naturalmente l\u00ec, sulla Brexit. Io, per non sbagliare, mi ero subito presentato come populista. Certo, un populista <em>sui generis<\/em>: accompagnato da una creatura splendida (per una volta la figlia), economista (forse), musicista (certamente, come attestavano i dischi di Brilliant), urbano, enciclopedico, facondo&#8230;<\/p>\n<p>Rassicurata da tante apparenti virt\u00f9, l\u2019eccezione apriva <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Apertura_di_re\">nel modo pi\u00f9 classico<\/a>: \u201cSono tanto preoccupata, il populismo, questa Brexit \u00e8 una catastrofe, chiss\u00e0 cosa succeder\u00e0&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>Dopo quel momento di ascolto necessario ad accreditarmi come interlocutore aperto e simpatetico, muovo il cavallo (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Difesa_indiana\">quello nero sulla scacchiera<\/a>, non quello pezzato in corridoio, che poi, come sapete \u00e8 una mucca): \u201cMa scusa, cara: io ti sono vicino nelle tue preoccupazioni, anche se vedi che noi qui non \u00e8 che si stia molto meglio. Per\u00f2, per aiutarmi a capire\u201d (nel frattempo una desolata Uga, che l\u2019impenetrabile barriera linguistica secludeva dal nostro discorso, derelitta, desolata, mi chiedeva: \u201cBabbo, posso andare in piscina?\u201d E io paterno, sorridente, per indole, ma anche per l\u2019intento tattico di confondere l\u2019interlocutrice, avvezza a vedere nei populisti dei bruti che rientrano in casa ubriachi per battere le mogli e violare i figli: \u201cCerto, amore, sentiti libera&#8230;\u201d) \u201caiutami a capire:\u201d <em>disais-je<\/em> \u201ca distanza di pi\u00f9 di un anno, sapresti concretamente dirmi in cosa la situazione ti ha danneggiato?\u201d<\/p>\n<p>A domanda semplice, come in qualsiasi esame universitario, seguiva risposta confusa.<\/p>\n<p>\u201cMa, no, forse niente, in effetti il lavoro prosegue, anzi, aumenta, per\u00f2 l\u2019incertezza, sai, questo negoziato&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Ora, a dirla tutta, nella mia interminata umanit\u00e0 (non sapete quanto io soffra a bloccarvi su Twitter: fa pi\u00f9 male a me che a voi), nella mia inarrivabile capacit\u00e0 di mettermi nei panni del mio interlocutore, costruita in anni e anni di sessioni di esami, vedevo e comprendevo le sue ragioni. L\u2019eccezione <em>de cujus <\/em>svolge un\u2019attivit\u00e0 di intermediazione fra Europa e Stati Uniti, con sede a Londra. Certo che con giornali che parlano di quarantene, visti, barriere, muri, ecc., l\u2019idea che i tuoi clienti non possano venire a trovarti, peggio, che ti considerino un\u2019appestata, tanto simpatica non deve essere.<\/p>\n<p>Ed eccomi allora a ripetere, paterno, garbato, rassicurante, le solite cose (ma almeno in una lingua diversa): \u201cMa no, bisogna essere razionali! I media hanno interesse a drammatizzare, perch\u00e9 sono posseduti per lo pi\u00f9 da persone che speculano sulla volatilit\u00e0, ma la situazione non \u00e8 cos\u00ec catastrofica. Ti ricordi cosa dicevano che sarebbe successo? Ti pare sia successo? No! E non \u00e8 successo per un motivo: perch\u00e9 voi siete clienti di chi comanda in Europa, la Germania, e nessuno ha interesse a pestare i piedi a un proprio cliente. E poi, non c\u2019\u00e8 la globalizzazione? Magari pu\u00f2 non piacere, per\u00f2, alla fine, la <em>bottom line<\/em> \u00e8 che tutto il mondo \u00e8 mercato. Nessuno ha interesse a escludervi, ma se lo facesse non morireste di fame&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Und so weiter, und so fort&#8230;<\/p>\n<p>Insomma, tanto suadente era il mio eloquio, che l\u2019interlocutrice si rassicurava&#8230; e a mano a mano che la seducevo, e si rassicurava, e che quindi la Brexit \u2013 come la vecchiaia \u2013 non le sembrava poi cos\u00ec male, considerando l\u2019alternativa, paradossalmente, essendo ella creatura umana e benigna, veniva assalita dal senso di colpa, muovendo improvvidamente la donna (quella che era in lei, ma anche quella sulla scacchiera): \u201cCerto per\u00f2 che la nostra dipartita (NdT: traduzione maccheronica di departure) penso vi crei un problema: senza l\u2019Inghilterra, la Francia da sola non potr\u00e0 contrastare la Germania, e questo vi indebolir\u00e0 nelle vostre giuste rivendicazioni\u201d.<\/p>\n<p>Io non sono uno scacchista, ma so portare le persone dove voglio.<\/p>\n<p>Ora la strada era tutta in discesa.<\/p>\n<p>Preso un bel respiro, sorrido, e poi, appena appena stingendo nel condiscendente, e con giusto un soup\u00e7on (visto che era stata evocata la Francia) di quel \u00ab\u00a0petit rire qui lui \u00e9tait sp\u00e9cial \u2013 un rire qui lui venait probablement de quelque grand&#8217;m\u00e8re bavaroise ou lorraine, qui le tenait elle-m\u00eame, tout identique, d&#8217;une a\u00efeule, de sorte qu&#8217;il sonnait ainsi, inchang\u00e9, depuis pas mal de si\u00e8cles, dans de vieilles petites cours de l&#8217;Europe, et qu&#8217;on go\u00fbtait sa qualit\u00e9 pr\u00e9cieuse comme celle de certains instruments anciens devenus rarissimes\u00a0\u00bb, do il matto:<\/p>\n<p>\u201cVedi, cara, a me stupisce sempre l\u2019idea, cos\u00ec diffusa, anche da noi, che al fine di rendere l\u2019Europa un luogo sostenibile per tutti i suoi membri questi siano costretti ad allearsi per combattere gli uni contro gli altri. Non ti sembra un po\u2019 contraddittorio che ci si dica che l\u2019Unione Europea ci ha dato la pace, e al contempo si sostenga che i suoi membri devono combattere, e combattere proprio <em>fra di loro<\/em>, per mantenerla, questa pace? Voglio dire: non mi stupisce affatto che lo scopo del gioco sia quello di conquistare la pace attraverso la guerra, per il semplice motivo che mi sembra sia sempre successo! Solo che, se le cose stanno ancora cos\u00ec, che bisogno abbiamo di unirci politicamente, che bisogno abbiamo di \u201cnuove\u201d istituzioni per giocare questo \u201cvecchio\u201d gioco eterno? In cosa Bruxelles ci aiuterebbe? Se il gioco \u00e8 questo, possiamo giocarlo con i cosiddetti \u201cvecchi\u201d stati nazionali, non ti pare?\u201d<\/p>\n<p>Eh&#8230;<\/p>\n<p>Gi\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>L\u2019eccezione <a href=\"https:\/\/it.wikisource.org\/wiki\/Divina_Commedia\/Inferno\/Canto_XXVII\">non pensava che io loico fossi<\/a>&#8230; i populisti, si sa, son gente rozza: cos\u00ec gliela avevano raccontata i suoi giornali (tipo il Guardian). Fra una serata rutto libero al pub a parlare di fica, una partita di calcio, e il loro lavoro mediocre, dove potranno mai i populisti trovare il tempo per esercitarsi nel principio del terzo escluso?<\/p>\n<p>E invece&#8230;<\/p>\n<p>E invece, dopo cena, <em>comme par hasard<\/em>, si parl\u00f2 di altro: di storia della musica, dell\u2019editore delle Canzone di Frescobaldi che esplicitamente afferma di voler rompere il monopolio dei musicisti professionisti, di come nel Rinascimento la semiologia musicale fosse intenzionalmente oscura (pi\u00f9 dei Trattati europei) proprio allo scopo di preservare il <em>market power <\/em>dei musicisti professionisti e delle loro corporazioni (avete presenti i <a href=\"http:\/\/www.landriscina.it\/wiki\/doku.php?id=opere:canone_mensurale\">canoni mensurali<\/a>?), di quando l\u2019Italia era <em>market leader<\/em> nel settore musicale, e dettava le forme del linguaggio, quelli che qui chiamiamo i <em>frame<\/em> e che in musica si chiamano i generi: l\u2019oratorio, dove poi avrebbe primeggiato Handel (il cui ufficio \u00e8 accanto quello dell\u2019eccezione), l\u2019opera, la sonata, il concerto (De Cavalieri, Monteverdi, Corelli, Vivaldi&#8230;), di Pergolesi che era morto tanto giovane, altrimenti la storia sarebbe andata in un altro modo, degli scavi di Pompei che erano iniziati prima di quanto credessi io (prima di Winkelmann), e delle stampe di Piranesi che erano state stampate dopo quanto credesse lei (dopo Corelli), di Handel e Bach <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/John_Taylor_%28medico%29\">che erano andati dallo stesso medico<\/a>, il quale, al grido di \u201cla scienza non \u00e8 democratica!\u201d, aveva accecato il primo e sostanzialmente ammazzato il secondo, della Germania est, dove erano nati i due ciccioni e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=g7Rn-TUz7cs\">il terzo genio<\/a>, in un fazzoletto di terra, l\u00ec, fra Magdeburgo e Eisenach (saranno 200 km con Halle in mezzo, come Avezzano fra Pescara e Roma: a proposito, come avrete notato da uno dei link che non leggete a Halle ci sono dei tedeschi di un certo tipo, e <a href=\"http:\/\/www.iwh-halle.de\/ueber-das-iwh\/veranstaltungen\/detail\/detail\/6th-iwhinfer-workshop-on-ending-unconventional-monetary-policy\/\">sono lieto di tornarci a settembre<\/a>&#8230;), e di chi era nato prima, e di chi era morto dopo, e di come a quell\u2019epoca i tedeschi, che vivevano meglio il proprio complesso di inferiorit\u00e0, anzich\u00e9 arroccarsi come irriducibili, sordi e tetragoni alle richieste di Francia e Italia, si ponevano esplicitamente al servizio di queste ultime due come mediatori culturali (naturalmente, in ambito musicale): pensate ad esempio a Bach, come parlava <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5z0M59WFY4w\">italiano<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NbDPNtP5oIE\">francese<\/a>&#8230;<\/p>\n<p>Insomma: di tutto, tranne che di politica, con mio grande sollievo: s\u2019era capito che l\u00ec non c\u2019era partita.<\/p>\n<p>Con voi per\u00f2 (non se ne dolga la mia adorabile Nat) vorrei parlare proprio di politica.<\/p>\n<p>Ecco, capita che spesso siano le cose semplici a sfuggire, e capita che sfuggano proprio a quelli che per anni mi hanno molato gli zenzeri con quella storia che sapete, quella vecchia solfa che siccome sono solo un economista, non posso capire la politica: una storia cos\u00ec stantia, che auspico sia definitivamente estirpata dalla nostra meritata vittoria quale miglior sito politico-d\u2019opinione.<\/p>\n<p>Allora parliamone, di politica, e parliamo anche di quelli che hanno assistito e tuttora assistono, col ciglio asciutto e le terga al riparo, al massacro di famiglie e imprese, da immolare secondo loro in nome di un\u2019altra Europa.<\/p>\n<p>E come dovrebbe essere fatta questa altra Europa?<\/p>\n<p>Dovrebbe essere un\u2019Europa dove la Germania ascolta gli altri.<\/p>\n<p>E perch\u00e9 la Germania dovrebbe ascoltare gli altri?<\/p>\n<p>Ma, appunto, perch\u00e9, come si diceva sopra, questi si dovrebbero coalizzare contro di lei per farle una minaccia credibile.<\/p>\n<p>E cosa dovrebbe risultare da questa minaccia?<\/p>\n<p>B\u00e8, \u00e8 chiaro: una mediazione fra gli interessi nazionali: insomma: \u201ce si letiha, per\u00f2 poi e ci si viene incontro\u201d (per dirla in italiano).<\/p>\n<p>Mi avete seguito (nonostante l\u2019italiano)? Dov\u2019\u00e8 l\u2019inghippo? Ma, a me pare chiaro, e forse, ora che la crisi delle sterne, pardon: dei migranti, ha reso plastica, sotto forma di \u201crisorsechecipaganolapensione\u201d ma che stranamente nessuno vuole a casa propria, l\u2019idea finora evanescente di <a href=\"http:\/\/www.italiaoggi.it\/giornali\/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=2190844&amp;codiciTestate=1&amp;sez=hgiornali\">interesse nazionale<\/a>, penso che non dovrebbe esservi molto difficile seguirmi.<\/p>\n<p>Ci era stato detto che gli interessi nazionali non esistevano: non ne eravamo portatori, perch\u00e9 eravamo (o comunque eravamo permanentemente in procinto di diventare) cittadini europei, cittadini, cio\u00e8, di un \u201cnon stato\u201d la cui \u201cnon cittadinanza\u201d \u00e8 \u201cnon regolata\u201d da una \u201cnon costituzione\u201d: un problema? No: un \u201cnon problema\u201d, e anzi un\u2019opportunit\u00e0 per chi, volendo impedirci di tutelare i nostri interessi, trovava conveniente sostituire i nostri interessi nazionali con \u201cnon interessi\u201d sovranazionali!<\/p>\n<p>Poi per\u00f2 gli interessi nazionali si sono affacciati prepotentemente alla ribalta: prima, in modo non intellegibile ai pi\u00f9, attraverso la crisi economica, ovvero quando sono venuti al pettine i nodi della libera circolazione dei capitali; ora, attraverso la crisi migratoria, che fa venire al pettine i nodi della libera circolazione delle persone: e qui, tutti hanno capito.<\/p>\n<p>Bene: a mano a mano che gli interessi nazionali riacquistavano cittadinanza nel dibattito, bisognava accomodarne la scomoda presenza nel quadro di quello che continuava ad essere presentato come l\u2019unico processo storico possibile, come una ineluttabile necessit\u00e0: Leuropa (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/rubino7004\">TM<\/a>). Il problema era stato eluso, per un po\u2019, dai furbi, alzando il livello dello scontro, o, per dirla alla romana \u201cbuttandola in caciara\u201d: i problemi sono globali, si diceva (per dargli un\u2019aura di oggettivit\u00e0, di preordinazione \u2013 in senso econometrico \u2013 rispetto alla sfera politica, si citava sempre il riscaldamento globale), quindi per definizione affrontabili solo su scala sovranazionale (che per\u00f2, chiss\u00e0 perch\u00e9, per noi doveva essere solo europea, e non mondiale, nonostante che gli Stati Uniti del Mondo non siano meno utopistici di quelli d\u2019Europa, pur avendo in termini meramente logici molto pi\u00f9 senso nel caso in cui interessi risolvere un problema mondiale)!<\/p>\n<p>Ma il giochetto dei problemi globbbali, per quanto scaltro, ora non funziona pi\u00f9.<\/p>\n<p>Le dinamiche che hanno portato qui tante persone disperate, per tanti motivi disparati, sono riconducibili a responsabilit\u00e0 nazionali, al modo (imperialistico) in cui alcuni nostri vicini hanno gestito i loro interessi nazionali. Non \u00e8 come il buco dell\u2019ozono, cui la sciampista di Milwaukee, molto generosa di lacca, ha contribuito tanto quanto la fabbrica di elettrodomestici cinese, poco amica dell\u2019ambiente. Il problema che tutti vedono ha radici (e conseguenze) circoscritte e, ripeto, riconducibili al prevalere di alcuni interessi nazionali (quelli francesi) sui nostri. Per rendere Leuropa digeribile ci deve allora essere raccontato che nella dimensione sovranazionale diventerebbe pi\u00f9 fluida la composizione degli interessi nazionali. Solo che, naturalmente, perch\u00e9 questa favoletta sia credibile, occorre agghindarla col presupposto di un bilanciamento dei rapporti di forza. Che Bruxelles sia controllata dai tedeschi <a href=\"http:\/\/formiche.net\/blog\/2016\/01\/29\/ue-germania-merkel\/\">\u00e8 cosa di dominio pubblico<\/a>. Segue quindi l\u2019idea barocca che la pace si ottenga \u201calleandosi\u201d con chi ha interessi simili ai nostri (la Francia, cio\u00e8 quella che ci ha bombardato in Libia!) per combattere contro chi ha interessi contrari ai nostri (la Germania).<\/p>\n<p>Ricorderete <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/08\/17\/renzi-merkel-hollande-ven_n_11570742.html\">Renzi con Hollande \u201ccontro\u201d la Merkel<\/a>, ricorderete <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2017\/05\/21\/incontro-tra-gentiloni-e-macron-alleliseo-lavoreremo-insieme_70b1fe42-6ec9-4089-904d-d72c9d305f00.html\">Gentiloni con Macron \u201ccontro\u201d la Merkel<\/a>&#8230; insomma: ricorderete la Merkel!<\/p>\n<p>Noterete poi che questa posizione delirante (alleanza franco-italiana de che?) in tanto ha senso in quanto la si analizzi in una chiave strettamente economicistica, anzi: macroeconomicistica. In termini di fondamentali macroeconomici, certo, la Francia sta peggio di noi e avrebbe tutti gli interessi ad allearsi con noi. Siamo stati <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2012\/05\/quod-erat-demonstrandum-10-che.html\">gli unici a dirlo da subito<\/a>, traendone le conseguenze che dovevano esserne tratte (<a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/05\/cinque-anni-dopo-macron-e-gli-squilibri.html\">il fallimento interno di Hollande e presto di Macron<\/a>). Ma la pretesa convenienza di un\u2019alleanza franco-italiana (verosimilmente, per \u201cforzare\u201d la Germania a politiche reflazionistiche) emerge solo se si adotta questa chiave di lettura. Se invece si allarga l\u2019orizzonte alla geopolitica, al controllo delle fonti di energia, e via dicendo, si capisce che quanto \u00e8 successo in Libia non \u00e8 casuale, ma \u00e8 il corollario del fatto che i nostri interessi collidono con quelli francesi.<\/p>\n<p>Capite l\u2019assurdit\u00e0?<\/p>\n<p>Chi per anni mi ha rimproverato letture \u201ceconomicistiche\u201d della realt\u00e0, chi mi ha marginalizzato accusandomi di essere \u201csolo un economista\u201d, appoggia la sua proposta \u201cpolitica\u201d (pi\u00f9 Europa attraverso l\u2019alleanza dei buoni del Sud contro il cattivo del Nord) su una lettura dei fatti che \u00e8, questa s\u00ec, meramente macroeconomicistica!<\/p>\n<p>Scusate, l\u2019ho fatta lunga, ma \u201cmi avvio a concludere\u201d, come dicono i seminaristi, gli untuosi pretini smidollati e perbenisti \u201cde sinistra\u201d&#8230;<\/p>\n<p>Una volta, quando c\u2019erano le nazioni, accadeva che qualora gli interessi di una comunit\u00e0 nazionale confliggessero con quelli di un\u2019altra si arrivasse al conflitto: un conflitto in cui, naturalmente, si combatteva per vincere. Il modello di integrazione che gli altreuropeisti ci propongono invece \u00e8 quello di stati che non combattono per la vittoria, ma per avere la possibilit\u00e0 di mediare! Insomma: chi vince non ottiene quanto rivendica, ma pu\u00f2 cominciare a discutere per averne (forse) la met\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>E qui si arriva il punto, che \u00e8 molto semplice, tanto che in un mondo meno confuso non meriterebbe nemmeno di essere formulato: il livello ottimale al quale mediare gli interessi nazionali \u00e8 per definizione quello nazionale.<\/p>\n<p>So che sembra una frase lapalissiana, ma siccome ci viene raccontato il contrario, forse \u00e8 opportuno ribadirla, e chiarirne le ragioni, che sono di due ordini. Una \u00e8 contingente: non \u00e8 in istituzioni ormai pesantemente infiltrate da una delle parti in gioco che possiamo aspettarci di trovare un luogo di rappresentazione ed ascolto equilibrato dei nostri interessi. Ma l\u2019altra \u00e8 strutturale: istituzioni che si fondano strutturalmente sulla perenne minaccia degli uni contro gli altri non sono politicamente sostenibili. Lo dimostra, per certi versi, il fatto che qualsiasi elezione nazionale metta Leuropa in fibrillazione! Quale altra alleanza fra paesi (l\u2019ASEAN? Il MERCOSUR? Il NAFTA?) viene scossa alle fondamenta ogni volta che in un paese membro il popolo si esprime? Il fatto \u00e8 che qui da noi il popolo, esprimendosi, varia la tensione delle minacce, che sono un po\u2019 come sartie e stralli del vascello europeo: se li regoli male, c\u2019\u00e8 rischio di disalberare, e il piloto tedesco lo sa (apprezzerete l&#8217;uso della lingua).<\/p>\n<p>In queste condizioni non pu\u00f2 nascere alcun genuino spirito di solidariet\u00e0. Per lo stesso motivo per il quale il modello di integrazione proposto previene la formazione di solidariet\u00e0 (come direbbe un tubetto di dentifricio), possiamo dire che esso attivamente dissemina scontento ed odio. In effetti questo \u00e8 quanto stiamo osservando, come osserviamo svilupparsi di fronte ai nostri occhi la consueta tattica del potere, qui da noi impersonato dalla terza carica dello Stato, che consiste nell\u2019addossare alle vittime la responsabilit\u00e0 delle loro disgrazie. Se si affermano discorsi violenti, ci si vuole convincere che la colpa non \u00e8 di un sistema violento, i cui <em>leader<\/em> ci esortano a (o ci promettono di) minacciare i nostri vicini per ottenere con la violenza \u2013 delle parole \u2013 quanto ci spetta. Ci viene fatto capire che la colpa \u00e8 dei mezzi che le persone usano per esprimersi, e pi\u00f9 in generale del fatto che le persone desiderano esprimersi.<\/p>\n<p>Fra un po\u2019 scioperare, o dire che l\u2019immigrazione incontrollata porta al degrado socioeconomico, diventer\u00e0 un crimine. Non posso che attenermi a quanto dissi a gennaio su La7: avrei passato quest\u2019anno a ripetere \u201cve lo avevo detto\u201d, e i pi\u00f9 attenti di voi si ricorderanno che in effetti penso di essere stato fra i primi a evidenziare il carattere fascista di questo regime, fin dall\u2019<a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.com\/2011\/11\/luscita-delleuro-redux-la-realpolitik.html\">articolo del 2011 sul manifesto<\/a> (ai tanti cari nostalgici ricordo che in quel contesto detti anche la mia definizione di questo termine: se poi volete convincermi che nel ventennio ci fosse libert\u00e0 d\u2019espressione, buona fortuna)! Reprimere la libert\u00e0 di espressione \u00e8 lo sbocco naturale di un sistema che per imporre l\u2019ordine \u201cnaturale\u201d dei mercati deve livellare le differenze culturali, criminalizzando l\u2019idea che un francese sia <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vUsxGcHNxC0\">francese<\/a>, uno spagnolo <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Z8pBhzF1YqQ\">spagnolo<\/a>, un italiano <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BZJhLoU_z_E\">italiano<\/a>, un tedesco <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=aQ4TcFF1aKY&amp;t=14s\">tedesco<\/a>. L\u2019unica sfera in cui le diversit\u00e0 vanno tutelate, anzi: moltiplicate!, \u00e8 quella sessuale: forse perch\u00e9 quelle \u201cdiversit\u00e0\u201d danno meno fastidio di altre nel mondo dello <em>one-size-fits-all<\/em>, e cos\u00ec conviene farle passare per rivoluzionarie, il che, fra l\u2019altro, permette al potere di presentarsi come poliziotto buono rischiando tutto sommato molto poco, mentre il poliziotto cattivo cerca di convincerci che <em>si vis pacem, age bellum<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>Tanto semplice, ma tanto profonda \u00e8 l\u2019irrazionalit\u00e0 del progetto, che fra cinque anni, ne siamo sicuri, se ne accorger\u00e0 anche il Financial Times. Nel frattempo, a noi non resta da fare altro che resistere, non cadere nelle provocazioni, mantenere in vita l\u2019idea che <a href=\"http:\/\/ideecontroluce.it\/se-non-ce-alternativa-non-ce-politica\/\">se non c\u2019\u00e8 alternativa non c\u2019\u00e8 politica<\/a>, e quindi, in piena coerenza, mandare sistematicamente a casa i politici che ci dicono che non c\u2019\u00e8 alternativa, per il semplice fatto che se dicono questo non sono politici. Non \u00e8 un <em>vaste programme<\/em>, e non \u00e8 nemmeno uno sterile passatempo. Sono cose alla nostra portata, e siamo sempre di pi\u00f9 a lavorarci&#8230;<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/07\/interesse-nazionale-e-mediazione.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/07\/interesse-nazionale-e-mediazione.html<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO BAGNAI La lettrice di inglese di un\u2019universit\u00e0 europea dove ero in visiting mi propose un giorno il seguente quesito: \u201cCome si dice in inglese bella donna?\u201d Fiutando il trabocchetto, mi avventuravo guardingo verso uno scontato \u201ca beautiful woman\u201d, quando lei, inglese di Inghilterra, tranchant: \u201cTourist!\u201d. Certo, essere un\u2019isola ha i suoi pro e i suoi contro. Non \u00e8 che i rimescolamenti di sangue siano mancati da quelle parti. 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