{"id":33332,"date":"2017-07-29T08:00:01","date_gmt":"2017-07-29T06:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33332"},"modified":"2017-07-29T00:50:09","modified_gmt":"2017-07-28T22:50:09","slug":"tito-boeri-e-limmigrazione-lassenza-di-spiazzamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33332","title":{"rendered":"Tito Boeri e l\u2019immigrazione: l\u2019assenza di spiazzamento"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SINISTRA IN RETE (Alessandro Vissalli)<\/strong><\/p>\n<p>Il 19 luglio il Presidente dell\u2019INPS, Tito Boeri, ha tenuto un\u2019audizione informale presso la Commissione Migrantidella Camera dei Deputati (qui il link all\u2019evento). Il messaggio che propone, rispondendo anche ad alcune delle numerose critiche che gli sono giunte in seguito alla pubblicazione del XVI Rapporto annuale dell\u2019Istituto di alcuni giorni fa \u00e8 che bisogna, per salvaguardare l\u2019equilibrio dei conti della previdenza nel medio periodo, regolarizzare quanti pi\u00f9 lavoratori immigrati possibile, in parte sottraendoli all\u2019attuale condizione di lavoro nero causata dal loro status di clandestini.<\/p>\n<p>In linea generale andrebbe promossa da ora in avanti una immigrazione regolare e mirata ai settori di maggiore utilit\u00e0. Il resto lo far\u00e0 il mercato.\u00a0Viceversa chiudere le frontiere, costringendo tutti i migranti a introdursi come \u201crichiedenti asilo\u201d, anche quando non ne hanno i requisiti, con l\u2019effetto di stazionare a lungo in una condizione giuridica che gli impedisce la stabilizzazione, ha effetti solo negativi, perde le opportunit\u00e0 che pure l\u2019immigrazione potrebbe garantire, e potrebbe in prospettiva addirittura \u201cdistruggere il sistema di protezione sociale\u201d.<\/p>\n<p>Il calcolo \u00e8 semplice (come diremo, nel senso di semplicistico): oggi gli immigrati regolarmente impiegati versano all\u2019Inps un complessivo importo di 8 Mld all\u2019anno e ricevono complessivamente prestazioni per ca. 3 Mld. Dunque in questo momento, a causa della et\u00e0 media giovanile, si determina un saldo positivo per le casse dell\u2019Istituto di ca. 5 Mld all\u2019anno, di cui ca 0,3 Mld versati da persone che sono di passaggio e non matureranno mai i termini per un versamento pensionistico. Essendo ca. 3.000.000 se ne deduce che versano in media 2.600,00 \u20ac\/anno cadauno.<\/p>\n<p>Ma secondo Boeri questo calcolo pu\u00f2 essere esteso all\u2019insieme della spesa pubblica e resta positivo (anche se solo di 1,2 Mld).<\/p>\n<p>Il calcolo dell\u2019Inps, si scopre ascoltando al min. 7.30 della registrazione dell\u2019evento sulla Web Tv della Camera si fonda sull\u2019aggiornamento delle previsioni demografiche dell\u2019Istat per il 2016 che, secondo il nostro, vedono una prospettiva di calo dell\u2019immigrazione che si stabilizzerebbe su livelli inferiori agli anni passati (da 230.000 a 155.000 ingressi annui), come sarebbe in calo l\u2019intera popolazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-33333\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/previsione-popolazione-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/previsione-popolazione-300x199.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/previsione-popolazione.jpg 525w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Questo calo dell\u2019immigrazione (vedi anche min. 9.01) secondo una simulazione della Ragioneria Generale dello Stato avrebbe effetti negativi su Pil e produttivit\u00e0. Dunque la simulazione dell\u2019Istituto si basa su questa ipotesi di completo azzeramento dei flussi di immigrati regolari, ovvero della loro crescita, e su un valore stabile di 140.000 ingressi all\u2019anno con il 5% di uscite (min. 10.00). Gi\u00e0 qui si manifesta un problema nell\u2019uso delle stime e quindi della base di input nel modello di simulazione (sul quale non ha fornito particolari metodologici); infatti nel rapporto Istat si legge, a dire il vero: \u201cNella stima della popolazione residente attesa per l&#8217;Italia un contributo determinante \u00e8 esercitato dalla previsione delle migrazioni con l&#8217;estero.<\/p>\n<p>Il saldo migratorio con l&#8217;estero \u00e8 previsto positivo, essendo mediamente superiore alle 150 mila unit\u00e0 annue (133 mila l&#8217;ultimo rilevato nel 2015) seppure contraddistinto da forte incertezza. Non si esclude l&#8217;eventualit\u00e0, ma con bassa probabilit\u00e0 di concretizzarsi, che nel lungo termine esso possa diventare negativo\u201d. La bassa probabilit\u00e0 diventa insomma certezza.<\/p>\n<p>Anche le previsioni della Ragioneria (cfr, p.7) sono assunte a legislazione invariata, ma questa compie egualmente l\u2019esercizio impressionante di previsione fino al 2070 (spesa pensionistica ridotta rispetto al Pil al 13,1% dal 16,3 che rappresenta il tetto al 2044). Dalla tab 1 si legge che il flusso netto di migranti \u00e8 stimato tra i 155.000 dell\u2019Inps (dato minimo, come abbiamo visto) al 360.000 di Eurostat 2013 con tendenza a decrescere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-33334\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/stime_ragioneria-rid-270x300.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/stime_ragioneria-rid-270x300.jpg 270w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/stime_ragioneria-rid.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come d\u2019uso in questi modelli (che non si stancano di sbagliare sistematicamente) dal momento t0 in poi tutto piega verso l\u2019alto. L\u2019ottimismo non \u00e8 del resto il sale della vita?<\/p>\n<p>In particolare farei notale l\u2019ineffabile fig. 1.4 \u201ctasso di occupazione\u201d, che \u00e8 in calo nella parte storica, ma improvvisamente da oggi salir\u00e0 verso gloriosi orizzonti, addirittura superiori agli splendenti anni novanta (ma non stupisce, perch\u00e9 la fonte sono i documenti di previsione e programmazione del governo).<\/p>\n<p>Su queste esili basi Boeri costruisce un castello di ragionamenti che veste del roboante termine di \u201cevidenze empiriche\u201d (mostrando la debolezza epistemologica della sua disciplina). Come vedremo \u201cl\u2019evidenza\u201d dipende invece dalla teoria, e infatti avendo davanti agli occhi la pi\u00f9 marchiana di queste non la vede, e la relega in una piccola glossa al termine del discorso: riducendola a frammento privo di senso.<\/p>\n<p>Nel produrre il suo castello, comunque, Boeri ci fornisce alcuni mattoni: a base della stima del gettito e della simulazione sono posti (min. 10.59) lavoratori regolarizzati che guadagneranno da 2.700 \u20ac all\u2019avvio fino a 9.500 euro al termine del percorso di carriera, crescendo del 1,5% all\u2019anno. Sembrerebbero numeri alti, se non si fa caso che si tratta di reddito cumulato annuale, non mensile. Al termine di una vita di lavoro gli immigrati regolari e attivi guadagneranno meno di 1.000 euro al mese, e tassati al 33%. In sostanza importiamo persone per tenerle per tutta la vita in condizione di assoluta povert\u00e0.<\/p>\n<p>Questa montagna di povert\u00e0 \u00e8 comunque per lui un beneficio per il paese, o meglio per l\u2019equilibrio di cassa dell\u2019Inps; perch\u00e9 prima pagano, e per decenni, e poi fruiscono delle pensioni, quindi perch\u00e9 alcuni se ne andranno nel frattempo (lasciando il gruzzoletto nelle felici mani dei nostri), e infine perch\u00e9 molti muoiono prima (il buon Boeri ha avuto cura di comunicarci che vivono in media di meno). In ogni caso andranno per lo pi\u00f9 in pensione a partire dal 2050 e in alcuni casi dal 2075 (min. 12.34).<\/p>\n<p>Per questo alla fine la posizione \u00e8 positiva di 36 Mld.<\/p>\n<p>Per massimizzare questa sorta di estrazione di risorse dalla disperazione dovremmo, quindi, riavviare i \u201cDecreti flussi\u201d (sospesi dal 2012, min. 14.10), e forse avviare qualche sanatoria, grazie alle quali in passato gli immigrati regolari e lavoranti sono passati in venti anni da 500.000 a 3.000.000. Secondo quanto racconta Boeri si \u00e8 trattato di una crescita forte nei primi anni e che oggi si sta arrestando (quella dei regolari) a vantaggio dei lavoratori clandestini ed a nero.<\/p>\n<p>Dunque, arriviamo al punto: se in un sistema a ripartizione c\u2019\u00e8 un calo della forza lavoro, perch\u00e9 cala la natalit\u00e0, e contemporaneamente aumenta la longevit\u00e0, quindi la spesa per pensioni, si va in sofferenza. Per questo, come dice, \u201cl\u2019entrata di migranti regolari permette di aumentare immediatamente la popolazione dei contribuenti\u201d (min. 19.30), mentre le pur necessarie politiche per la natalit\u00e0 li aumentano dopo venti anni. Qui salta all\u2019occhio subito un\u2019assenza che si confermer\u00e0 fino alla fine: i disoccupati.<\/p>\n<p>La popolazione dei contribuenti pu\u00f2 aumentare solo in due casi, secondo il nostro, o con nuove nascite o con nuovi arrivi. Evidentemente tutti quelli che sono gi\u00e0 in Italia lavorano o non vogliono farlo. Pu\u00f2 sembrare strano a chi cammini nelle strade, senza disporre dei privilegi del nostro, o anche a chi dia un\u2019occhiata distratta a questi grafici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-33335\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/19.-Congiunturarid-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/19.-Congiunturarid-300x235.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/19.-Congiunturarid.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-33336\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/TASSO-DI-DISOCCUPAZIONE-IN-ITALIA-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/TASSO-DI-DISOCCUPAZIONE-IN-ITALIA-300x220.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/TASSO-DI-DISOCCUPAZIONE-IN-ITALIA.jpg 403w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo questo snodo della demografia, arriva la risposta all\u2019obiezione sullo spiazzamento dei lavoratori italiani da parte dei migranti. Vale la pena di seguirlo con qualche attenzione, dice (min. 22.33): \u201cnon c\u2019\u00e8 affatto evidenza empirica di questo. I lavoratori che sono stati regolarizzati con le sanatorie non hanno sottratto opportunit\u00e0 ai loro colleghi. Le analisi condotte evidenziano che la probabilit\u00e0 di separarsi da un\u2019impresa per i colleghi degli emersi \u00e8 pari al 41%, se l\u2019impresa cresce aumenta solo del 1%.<\/p>\n<p>L\u2019effetto di spiazzamento \u00e8 dunque molto piccolo e riguarda i lavoratori con qualifiche basse\u201d. Dunque non c\u2019\u00e8 spiazzamento perch\u00e9 le persone gi\u00e0 occupate (anche qui i disoccupati sono invisibili ed ognuno \u00e8 pagato per quel che vale), quando l\u2019impresa cresce, non tendono a perdere il lavoro. Anche se fosse vero (bisognerebbe vedere campione e modalit\u00e0 di definizione dei termini della ricerca), si tratta di un caso molto particolare. Diciamolo cos\u00ec: secondo le nostre indagini non c\u2019\u00e8 evidenza di una significativa propensione delle imprese a licenziare i loro lavoratori stabilizzati per sostituirli con immigrati quando crescono.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 possibile, infatti Robert Solow, di cui dopo diremo, formul\u00f2 la sua \u201cteoria dei salari di efficienza\u201d per dare conto dell\u2019evidenza secondo la quale molte imprese pagano salari pi\u00f9 alti del necessario (ovvero di ci\u00f2 che potrebbero) per proteggere efficienza e fedelt\u00e0 dei lavoratori. Simili imprese esistono ancora (ed in tutti i settori, anche se in alcuni sono in netta diminuzione).<\/p>\n<p>Per i lavoratori qualificati, invece, la solita \u201cevidenza empirica\u201d dice che non ci sono effetti. E quindi non ci sono relazioni tra l\u2019immigrazione e l\u2019emigrazione dei nostri connazionali, dato che questi sono mediamente pi\u00f9 qualificati.<\/p>\n<p>\u00c8 comunque sorprendente questa affermazione (ma solo per chi non fa mente locale agli assunti teorici dell\u2019economia marginalista), quando immediatamente dopo Boeri conferma che la gran parte degli immigrati regolari si concentrano nella categoria degli operai (in particolare edili) e in quelle degli alberghi e ristorazione; settori dove si registra un gap salariale a loro danno del 15% (min 24.45).<\/p>\n<p>Sembrerebbe una classica \u201cevidenza empirica\u201d, no?<\/p>\n<p>In particolare quando il Presidente dell\u2019Inps dice che (min 24.19) che in questi settori si registra anche una \u201criduzione dei nativi\u201d ed una contemporanea \u201ccrescita dei migranti\u201d.<\/p>\n<p>Quale evidenza migliore di una sostituzione?<\/p>\n<p>Ma se si parte dalla posizione teorica (come dovrebbe sapere chi ha letto almeno un solo testo di filosofia della scienza, osservazione e teoria sono sempre intrecciate) che la disoccupazione non esiste e non pu\u00f2 esistere, in quanto il mercato offre sempre tutti i lavori che servono al prezzo che risulta giusto in funzione della produttivit\u00e0 marginale, allora \u00e8 chiaro che \u201csono gli italiani che non fanno pi\u00f9 quei lavori [a quei prezzi], pi\u00f9 che essere gli immigrati che spiazzano gli italiani\u201d.<\/p>\n<p>Diciamolo in un altro modo: i migranti offrono una quantit\u00e0 di \u201clavoro\u201d adatta per quantit\u00e0 e qualit\u00e0 alle caratteristiche della relativa domanda. Gli italiani (\u201cbamboccioni\u201d, evidentemente) vorrebbero essere pagati di pi\u00f9, irragionevolmente. E quindi, giustamente non lavorano. Ma non possono essere davvero considerati disoccupati, perch\u00e9 nel termine entrano a rigore solo quelli che lo sono involontariamente. Chi rifiuta di essere pagato secondo il suo contributo marginale (che per definizione \u00e8 quello che l\u2019ultimo lavoratore accetta) \u00e8 volontariamente senza lavoro.<\/p>\n<p>Nella teoria marginalista (che \u00e8 un fatto nella mente di Boeri), formulata per la prima volta nel 1870, ogni produttore riceve sempre un reddito (che sia salario, rendita o profitto) esattamente commisurato all\u2019apporto che il suo \u201cfattore produttivo\u201d reca alla produzione. In sostanza l\u2019assunto di base \u00e8 che se il prezzo di un bene cala (ad esempio di un\u2019ora di lavoro), ci\u00f2 far\u00e0 infallibilmente aumentare la domanda, perch\u00e9 sar\u00e0 quello il livello al quale siamo disposti a comprarlo.<\/p>\n<p>Infatti Boeri non cita neppure una volta, in quasi un\u2019ora di comunicazione, la parola \u201cdisoccupati\u201d. Per lui, evidentemente, siamo comunque in condizioni di pieno impiego. Ovvero abbiamo, secondo il gergo di Milton Friedman, un tasso di \u201cdisoccupazione naturale\u201d adeguato. Ci\u00f2 con il 40% di giovani italiani a casa a guardare i film o a chattare sui telefonini.<\/p>\n<p>Una frettolosa controprova (a dimostrazione che il nostro \u00e8 cosciente della debolezza delle sue \u201cevidenze\u201d) la fornisce al min. 25.40: \u201cl\u2019immigrazione \u00e8 aumentata proprio negli anni in cui la disoccupazione diminuiva\u201d. Ora, a parte che aveva appena finito di dire che l\u2019immigrazione era in calo, i dati sul calo della disoccupazione, volonterosamente forniti dall\u2019Inps per giustificare il Job Act, non considerano che contemporaneamente \u00e8 cresciuta la quota di \u201cinoccupati\u201d (ovvero di chi non cerca neppure lavoro, o meglio non lo ha cercato delle settimane precedenti alla rilevazione campionaria). Ma si sa, sono tutti \u201cbamboccioni\u201d.<\/p>\n<p>Addirittura, arriva a dire che \u201cl\u2019aumento dell\u2019occupazione dei migranti su basse qualifiche fa aumentare i salari dei nativi, spingendoli su occupazioni pi\u00f9 qualificate\u201d. E si capisce, se non c\u2019\u00e8 disoccupazione dovranno lavorare per forza, e trovando i lavori a basso salario occupati lavoreranno meglio.\u00a0Di qui la sua conclusione: abbiamo bisogno di convertire tanti pi\u00f9 lavoratori irregolari in regolari, a partire da quelli che ci sono gi\u00e0.<\/p>\n<p>Per interrogarci su questa compatta posizione, che giunge a conclusioni che possono anche essere accettate per una via piena di trappole, pu\u00f2 essere utile riguardare la critica che un altro grande economista neoclassico (dunque non un pericoloso estremista) come il premio nobel Robert Solow, scrisse nel 1998 in risposta alle politiche attive del lavoro che Clinton aveva promosso, con poco dibattito e molta retorica, nel 1996. Quelle politiche che sono il cavallo di battaglia con il quale anche Tito Boeri (a partire da un suo studio del 2000) ha costruito la sua carriera.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 \u201cLavoro e Welfare\u201d, e lo abbiamo letto qui. Solow \u00e8 un grande specialista, il pi\u00f9 grande del campo, e nel 98 nelle Tanner Lectures attacca frontalmente l\u2019intera logica della costruzione secondo la quale rendere precaria la condizione di vita delle persone incentiva il mercato del lavoro. Io non concordo con molte delle affermazioni del nostro (in particolare sulla sua visione dell\u2019umano egoismo e dell\u2019economia dell\u2019altruismo) e con il suo modo di ragionare geometrizzante, ma concordo che \u201cnon basta che i cani randagi si comportino come cani da riporto perch\u00e9 la selvaggina cominci ad abbondare\u201d, la domanda conta.<\/p>\n<p>Il caso che viene illustrato nella seconda lezione \u00e8 quello in cui il mercato del lavoro viene ampliato con l\u2019immissione forzata (perch\u00e9 sono sottratti i sussidi e le persone sono messe di fronte all\u2019alternativa di morire di fame) di nuovi lavoratori disperati. In questo caso, che \u00e8 strutturalmente uguale a quello in cui i nuovi lavoratori non sono ex sussidiati ma immigrati, si provocano quelli che chiama \u201ceffetti a cascata\u201d. Il lavoro, per Solow, non \u00e8 infinitamente elastico, non basta raggiungerlo per averlo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che succede \u00e8 che, scrivevamo, la forza lavoro dequalificata, costretta a mettersi in gioco a qualsiasi prezzo, spingerebbe verso il basso i salari dei lavoratori appena pi\u00f9 qualificati. Un datore di lavoro potrebbe scegliere di sostituire due lavoratori attivi con tre lavoratori ex \u2013welfare (o immigrati) pi\u00f9 economici (ma da formare). Ma questi due, ex lavoratori a questo punto si rimetterebbero in cerca di lavoro sospingendo gi\u00f9 i salari dei lavoratori \u201cdi secondo livello\u201d (cio\u00e8 ancora pi\u00f9 qualificati di un piccolo gradino), e li sostituirebbero. Cos\u00ec via fino a qualche livello intermedio nel quale l\u2019onda si smorzerebbe.<\/p>\n<p>Tutto questo \u201crimescolamento\u201d avrebbe anche implicazioni macroeconomiche, agendo sulla domanda aggregata e sugli altri fattori strutturali dell\u2019economia (inclusa la produttivit\u00e0 e l\u2019attitudine all\u2019innovazione, entrambe danneggiate), ed avremmo alla fine \u201cun\u2019economia con un salario complessivamente pi\u00f9 basso\u201d. Cosa che \u00e8 probabilmente lo scopo originario di alcuni nella manovra.<\/p>\n<p>In altre parole Robert Solow trae la conclusione esattamente opposta a quella di Tito Boeri: i salari scendono, non salgono.<\/p>\n<p>Naturalmente Boeri pensa, al contrario di Solow, che la disoccupazione (che \u00e8 sempre \u201cvolontaria\u201d) \u00e8 determinata dal mancato incontro tra la disponibilit\u00e0 a pagare secondo il contributo marginale dalle imprese e una richiesta irragionevole di salari \u201ctroppo alti\u201d. Far aggiustare i salari, aumentando la competizione, \u00e8 quindi la strada per la piena occupazione.<\/p>\n<p>Resta a casa solo chi lo vuole.<\/p>\n<p>La soluzione di Solow era che \u201cbisogner\u00e0 deliberatamente creare un adeguato numero di posti di lavoro per gli ex assistiti, o attraverso una qualsiasi forma di impiego nel settore pubblico, o attraverso l\u2019estensione di speciali e sostanziosi incentivi al settore privato (profit e no profit)\u201d (p. 43). E farlo \u201cin quantit\u00e0, localizzazione e forma adatti alle persone che dovranno occuparli\u201d.<\/p>\n<p>Ma per farlo servirebbe un ruolo dello Stato che evidentemente Boeri lavora per distruggere. E bisogna uscire dalla logica della svalutazione del lavoro che lo vede da quindici anni tra i pi\u00f9 decisi alfieri.<\/p>\n<p>Dunque, ricapitoliamo: la questione \u00e8 interamente contenuta nella tesi che non c&#8217;\u00e8 spiazzamento. O per dirlo meglio, che questo \u00e8 limitato e relativo solo a qualche lavoro poco qualificato. Nella logica interamente a breve termine di Boeri la cosa si spiega se si definisce lo spiazzamento come la sostituzione di un lavoratore autoctono con uno immigrato a parit\u00e0 di condizioni e salario accettato. In questi termini lo spiazzamento \u00e8 minimo (a parit\u00e0 di condizioni si tende a scegliere un connazionale, per diverse ragioni ambientali che possono anche essere diverse dal semplice razzismo, diciamo che \u00e8 pi\u00f9 adattato all&#8217;ambiente di lavoro).<\/p>\n<p>Mentre quando un lavoratore non autoctono si rende disponibile per lavorare in condizioni di minore costo diretto ed indiretto (ovvero con meno diritti e sicurezze), nella logica di Boeri, non c\u2019\u00e8 spiazzamento ma normale funzionamento del mercato e beneficio sociale; dato che questi produce la stessa quantit\u00e0 di \u201clavoro astratto\u201d con minor costo. Nella prospettiva teorica dell&#8217;economia marginalista non c&#8217;\u00e8 del resto, per definizione, sfruttamento (ogni fattore \u00e8 sempre pagato al suo beneficio marginale) e una maggiore efficienza si traduce sempre in risparmi (dell&#8217;imprenditore) e questi in investimenti.<\/p>\n<p>Dunque nella sua prospettiva si ha un vantaggio immediato dall&#8217;abbassamento medio del costo del lavoro per i fattori pi\u00f9 abbondanti, non c\u2019\u00e8 qui alcun problema e resta solo il tema dell&#8217;equilibrio di cassa immediato dell&#8217;ente che dirige.<\/p>\n<p>Come ogni dirigente, in fondo disinteressato dei guai che lascia al successore (e come tutto lo short terminism dell&#8217;economia contemporanea), quindi, avere sempre pi\u00f9 giovani che pagano contributi e che in alcuni casi hanno l\u2019ulteriore vantaggio di tornare a casa prima di maturare la pensione, \u00e8 un saldo positivo.\u00a0Pazienza se la tendenziale riduzione dei salari (che comunque nega), e l&#8217;incremento della disoccupazione autoctona (che \u00e8 fuori del suo orizzonte teorico), determina una dinamica demografica sfavorevole che nel tempo esasperer\u00e0 il fenomeno. Del tempo, come di molte altre cose, Boeri in realt\u00e0 non si occupa, il mercato produce il suo equilibrio.<\/p>\n<p>E peccato anche se le rimesse all&#8217;estero sono mancata domanda interna e sbilancio commerciale, questo \u00e8 un problema di un altro ufficio.\u00a0Solo su una cosa ha ragione: non si possono accogliere migranti economici con le sole procedure dei richiedenti asilo, lo Stato deve prendere una decisione.<\/p>\n<p>Ma per questo servirebbe un Piano industriale, ed una franca discussione pubblica. Ci\u00f2 che del tutto manca.<\/p>\n<p>Inseguendo gli equilibri contabili del momento.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica-italiana\/10280-alessandro-visalli-tito-boeri-e-l-immigrazione-l-assenza-di-spiazzamento.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica-italiana\/10280-alessandro-visalli-tito-boeri-e-l-immigrazione-l-assenza-di-spiazzamento.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA IN RETE (Alessandro Vissalli) Il 19 luglio il Presidente dell\u2019INPS, Tito Boeri, ha tenuto un\u2019audizione informale presso la Commissione Migrantidella Camera dei Deputati (qui il link all\u2019evento). Il messaggio che propone, rispondendo anche ad alcune delle numerose critiche che gli sono giunte in seguito alla pubblicazione del XVI Rapporto annuale dell\u2019Istituto di alcuni giorni fa \u00e8 che bisogna, per salvaguardare l\u2019equilibrio dei conti della previdenza nel medio periodo, regolarizzare quanti pi\u00f9 lavoratori immigrati&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":17828,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/sinistra-in-rete-e1474130037723.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8FC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33332"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33332"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33337,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33332\/revisions\/33337"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}