{"id":33367,"date":"2017-07-30T11:36:46","date_gmt":"2017-07-30T09:36:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33367"},"modified":"2017-07-30T00:38:56","modified_gmt":"2017-07-29T22:38:56","slug":"le-societa-del-malessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33367","title":{"rendered":"Le societ\u00e0 del malessere"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00c8 ancora lecito parlare di societ\u00e0 del benessere, considerando i gravi problemi sociali che affliggono i paesi elencati dal World Happiness Report come i pi\u00f9 felici del mondo? Denatalit\u00e0, diffusione di disturbi psichici e patologie alimentari, dipendenza da psicofarmaci, tassi di suicidi anomali, polarizzazone sociale e spaziale, disuguaglianze di reddito, evidenziano la trasformazione delle societ\u00e0 del benessere, in societ\u00e0 del malessere.<\/em><\/p>\n<p><strong>La societ\u00e0 del benessere<\/strong>\u00a0\u00e8, per definizione, il luogo in cui l\u2019essere umano ha davvero la possibilit\u00e0 di realizzarsi, sia interiormente che materialmente: se il lavoro non \u00e8 appagante, si pu\u00f2 cambiare; se lo stipendio non soddisfa, si pu\u00f2 provare a fare carriera; nessun prezzo \u00e8 proibitivo, perch\u00e9 si pu\u00f2 chiedere un prestito a un istituto di credito, restituibile in comode rate. Partendo da questa premessa, la naturale conclusione \u00e8 che le societ\u00e0 del benessere, siano le societ\u00e0 del\u00a0<em><strong>si pu\u00f2<\/strong><\/em>. In nessun altro luogo, gli individui hanno la possibilit\u00e0 di mobilitarsi per difendere i propri diritti e di partecipare pienamente e attivamente allo svolgimento della vita sociale, economica e politica, ossia, di essere capitani del proprio destino, come avrebbe detto\u00a0<strong>Mandela.\u00a0<\/strong>Non \u00e8 un caso che il<a href=\"http:\/\/worldhappiness.report\/\">\u00a0<em>World Happiness Report<\/em><\/a>, una classifica redatta annualmente dalle Nazioni Unite in occasione della\u00a0<strong>Giornata Mondiale della Felicit\u00e0<\/strong>, mostri le prime posizioni occupate da un gruppo omogeneo e costante di paesi,<strong>\u00a0essenzialmente occidentali<\/strong>, accomunati dal fatto di essere la culla della societ\u00e0 del benessere.<\/p>\n<p>Il processo di formazione di questo particolare tipo di societ\u00e0 \u00e8 stato relativamente breve e galvanizzato dall\u2019accresciuta maturazione delle classi politiche e sociali occidentali avvenuta a partire dal secondo dopoguerra. Il\u00a0<strong>piano Marshall<\/strong>, un esteso programma di aiuti economici elaborato dagli Stati Uniti per ricostruire l\u2019Europa occidentale ed il Giappone per inglobarli nella propria sfera d\u2019influenza, ha svolto un ruolo fondamentale nel superamento del vecchio ordine politico, sociale ed economico. Fino alla met\u00e0 degli anni \u201970, in un periodo ribattezzato\u00a0<em><strong>I trenta gloriosi<\/strong><\/em>, la regione euro-americana ed il Giappone registrarono<strong>straordinari tassi di crescita economica<\/strong>, ed il surplus prodotto fu riutilizzato dai governi \u2013 in modo variabile, in investimenti nella sanit\u00e0, nella scolarizzazione, nella cultura, nell\u2019industria, nella previdenza sociale e nel lavoro. I trenta gloriosi non furono solo gli anni del miracolo economico tedesco, italiano o giapponese, della costruzione degli stati sociali a tendenza universalistica dei paesi scandinavi, o della stabilit\u00e0 dei mercati finanziari regalata dal sistema di<strong>\u00a0Bretton Woods<\/strong>. Nello stesso periodo, velatamente, nei paesi passati sotto l\u2019ombrello statunitense, inizi\u00f2 un\u00a0<strong>lungo processo di americanizzazione<\/strong>, ancora oggi in corso.<\/p>\n<div id=\"attachment_89163\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-89163\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/800px-MaiDangLaoFastEatShop.jpg\" alt=\"Il McDonald \u00e8 il simbolo per antonomasia dell'americanizzazione, un marchio presente in tutto il mondo che ha contribuito a diffondere un'alimentazione all'americana\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il McDonald \u00e8 il simbolo per antonomasia dell\u2019americanizzazione, un marchio presente in tutto il mondo che ha contribuito a diffondere un\u2019alimentazione all\u2019americana<\/p>\n<\/div>\n<p>La\u00a0<strong>colonizzazione culturale<\/strong>\u00a0\u00e8 il prezzo che l\u2019Europa occidentale e il Giappone hanno pagato per potersi concentrare sulla crescita economica e lo sviluppo sociale. Le grandi potenze del vecchio ordine internazionale si sono trasformate, in maniera consenziente o passiva, in avamposti periferici del mondo libero, annichiliti nei propri aspetti caratterizzanti dalla forza dell\u2019<em>american way of life<\/em>. L\u2019importazione del\u00a0<strong>modello taylorista-fordista<\/strong>\u00a0basato sulla produzione di massa, sul gigantismo industriale e sulle grandi economie di scala, unitamente ad una congiuntura economica pluridecennale favorevole agli scambi internazionali e all\u2019universalizzazione della protezione sociale, han generato ricchezza non solo per le economie nazionali, ma per i lavoratori. I trenta gloriosi sono l\u2019epoca degli aumenti salariali, della nascita della moda di massa, di Elvis Presley, dei drive-in, delle domeniche al mare e del\u00a0<strong>miraggio della crescita illimitata<\/strong>. Negli stessi anni in cui la societ\u00e0 del benessere emergeva con forza e l\u2019Europa occidentale, in piena crescita e in quasi piena occupazione, iniziava ad attirare manodopera dal vicinato mediterraneo, si manifestarono i primi malesseri, che mostrarono tutta la loro forza a partire dal 1968. Il\u00a0<strong>1968\u00a0<\/strong>\u00e8 l\u2019anno della svolta per chiunque voglia indagare a fondo natura, meccanismi e funzionamento della societ\u00e0 del benessere, sia perch\u00e9 ha dato i natali ai movimenti di protesta della prima generazione nata e cresciuta nel secondo dopoguerra, sia perch\u00e9 da quel punto, mentre indicatori economici come il Pil continuano a crescere, indicatori costruiti successivamente per misurare il livello di soddisfazione e felicit\u00e0 come il Bil, il Gpi o il Fil,\u00a0<strong>mostrano una tendenza opposta<\/strong>.<\/p>\n<p>Che cosa includono e calcolano questi indicatori, che il Pil ignora? La qualit\u00e0 dell\u2019ambiente, della vita, la percezione della sicurezza e la criminalit\u00e0, la solidit\u00e0 delle unit\u00e0 familiari, l\u2019inquinamento, la qualit\u00e0 dei rapporti sociali, l\u2019alimentazione. In effetti, ad uno sguardo neanche tanto approfondito sulle variabili analizzate dagli indici alternativi al Pil, si constata lapalissianamente l\u2019invalidit\u00e0 attuale dell\u2019equiparazione\u00a0<em>societ\u00e0 avanzata=societ\u00e0 del benessere<\/em>, sorta durante i trenta gloriosi. Il\u00a0<strong>modello della famiglia tradizionale<\/strong>\u00a0\u00e8 stato dissolto e superato dalla forza dirompente della secolarizzazione dei pensieri e dei costumi sessuali. Il modello familiare naturale, monogamo e patriarcale, peculiare e proprio della civilt\u00e0 occidentale, combattuto e vinto da radicali, progressisti, ultralaicisti e movimenti femministi, \u00e8 oggi affiancato dal<strong>\u00a0modello omogenitoriale<\/strong>\u00a0e da un emergente apertura alla\u00a0<strong>poligamia.\u00a0<\/strong>Il crollo delle nascite e dei matrimoni, sia civili che religiosi,\u00a0<strong><em>non sono<\/em>\u00a0<\/strong>conseguenze collaterali del carrierismo e della femminizzazione del lavoro, cos\u00ec come l\u2019aumento dell\u2019infedelt\u00e0 coniugale, dei divorzi e delle violenze domestiche,\u00a0<em><strong>non sono<\/strong><\/em>\u00a0segno di un anomalo degrado culturale sorto nel nuovo millennio; si tratta di evidenze sintomatiche del malessere che sta affliggendo il modello familiare occidentale, sempre pi\u00f9 instabile e insicuro, incapace di creare progenie e sicurezza relazionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_89164\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-89164\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/childless-1024x647.jpg\" alt=\" Il crollo delle nascite \u00e8 un problema che affligge le societ\u00e0 avanzate, sulle cui cause sono state avanzate ipotesi, ed ogni soluzione finora approntata, non ha prodotto risultati soddisfacenti\" width=\"1024\" height=\"647\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il crollo delle nascite \u00e8 un problema che affligge le societ\u00e0 avanzate, sulle cui cause sono state avanzate ipotesi, ed ogni soluzione finora approntata non ha prodotto risultati soddisfacenti<\/p>\n<\/div>\n<p>Anche il modello alimentare basato su regimi culinari locali e salutari \u00e8 stato dissolto dalla<strong><em>mcdonaldizzazione<\/em><\/strong>\u00a0della societ\u00e0. La Coca-Cola ha sostituito l\u2019acqua come dissetante, la RedBull ha rimpiazzato la spremuta d\u2019arancia come energizzante, la colazione al fast-food a base di milkshake e hamburger \u00e8 preferita al classico caff\u00e9 e cornetto. Non \u00e8 un caso che le societ\u00e0 del benessere ospitino i\u00a0<em>pi\u00f9 elevati numeri al mondo<\/em>\u00a0di persone affette da\u00a0<strong>patologie causate dalla cattiva alimentazione<\/strong>, come obesit\u00e0 e diabete. L\u2019americanizzazione delle abitudini alimentari non solo \u00e8 causa di malattie, le cui ripercussioni cadono sui sistemi sanitari nazionali, ma in Europa ha anche prodotto un graduale processo di\u00a0<strong>svalorizzazione dei patrimoni culinari autoctoni<\/strong>, componente importante delle identit\u00e0 locali e nazionali.<\/p>\n<p>La vita ha smesso di essere di qualit\u00e0, sullo sfondo dell\u2019aumento dei crimini violenti, della destrutturazione degli stati sociali, del carovita, dell\u2019inquinamento causato dalla riduzione degli spazi verdi e della crescente motorizzazione, della\u00a0<strong>mercificazione delle relazioni sociali\u00a0<\/strong>e di una generale\u00a0<strong>desensibilizzazione<\/strong>dell\u2019essere umano, plasmato dall\u2019ideologia dell\u2019appariscenza e da un\u00a0<strong>edonismo sfrenato<\/strong>, causa di disgregazione dell\u2019unit\u00e0 familiare e sociale. La ricchezza monetaria non si traduce automaticamente in benessere, e questo lo aveva gi\u00e0 compreso<strong>\u00a0Georg Simmel<\/strong>, uno dei primi sociologi ad interessarsi al<strong>\u00a0ruolo del denaro nella societ\u00e0 capitalistica<\/strong>, secondo cui l\u2019eccessiva importanza data dagli individui al denaro, avrebbe prodotto effetti perversi sulle relazioni sociali e sulla societ\u00e0 nel complesso. Nella societ\u00e0 del benessere, il denaro ha cessato di essere uno strumento indicativo del grado di emancipazione sociale delle persone,\u00a0<strong>diventando un\u2019ossessione<\/strong>\u00a0per la quale si vende l\u2019anima sul mercato. Le stesse retribuzioni lavorative non sono pi\u00f9 un riflesso dell\u2019utilit\u00e0 apportata alla societ\u00e0, ma il contrario: non \u00e8 per nulla populista porre l\u2019accento sulla problematica esistenza di persone come calciatori, attori e personalit\u00e0 dello show business, dai guadagni milionari, a cui il sistema mediatico attribuisce\u00a0<strong>un\u2019importanza ingiustificata<\/strong>, senza chiedersi se sia giusta l\u2019enorme disparit\u00e0 salariale che divide \u2013 ad esempio, un infermiere da un presentatore televisivo.<\/p>\n<div id=\"attachment_89165\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-89165 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Georg-Simmel.jpg\" alt=\"Georg Simmel (1858-1918), \u00e8 stato il precursore degli studi sull'economia monetaria e sull'influenza del denaro nelle societ\u00e0 moderne, tema affrontato nella sua opera pi\u00f9 famosa, &quot;La filosofia del denaro&quot;\" width=\"800\" height=\"611\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Georg Simmel (1858-1918), \u00e8 stato il precursore degli studi sull\u2019economia monetaria e sull\u2019influenza del denaro nelle societ\u00e0 moderne, tema affrontato nella sua opera pi\u00f9 famosa, \u201cLa filosofia del denaro\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00c8 ancora lecito parlare di societ\u00e0 del benessere, alla luce delle contraddizioni che caratterizzano quei paesi, come Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Germania, Stati Uniti, ritenuti dal\u00a0<em>World Happiness Report<\/em>, come tra i pi\u00f9 felici al mondo? \u00c8 una domanda a cui ha provato a rispondere anche il giornalista\u00a0<strong>Michael Booth<\/strong>, autore di \u201cThe Almost Nearly Perfect People\u201d, indagando sulle reali condizioni in cui versano i paesi scandinavi, incuriosito proprio dal loro costante posizionamento al vertice della classifica.<\/p>\n<p>La Svezia \u00e8 il paese della parit\u00e0 di genere e dell\u2019integrazione multiculturale, ma anche dei tassi di suicidio e dei crimini sessuali tra i pi\u00f9 elevati del mondo, registrando 53,2 stupri ogni 100mila abitanti \u2013\u00a0<strong>seconda solo al Lesotho<\/strong>; mentre\u00a0<em>G\u00f6teborg<\/em>\u00a0\u00e8 la citt\u00e0 d\u2019Europa da cui son partiti pi\u00f9 foreign fighters per arruolarsi nello Stato Islamico. Il modello della societ\u00e0 perfetta danese e islandese basato sulla traslazione dell\u2019etica sul piano politico, per ridurre l\u2019impronta ecologica, la motorizzazione e le disparit\u00e0 di genere, soffre diffusi problemi legati alla\u00a0<strong>dipendenza da psicofarmaci<\/strong>\u00a0e di insorgenza generalizzata di\u00a0<strong>disturbi mentali<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_89167\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-89167\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/LAbsinthe-_par_Edgar_Degas_1876-745x1024.jpg\" alt=\"L'Assenzio - Edgar Degas (1875\/76)\" width=\"745\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">L\u2019Assenzio \u2013 Edgar Degas (1875\/76)<\/p>\n<\/div>\n<p>In Norvegia si registra il numero di morti per eroina pi\u00f9 elevato d\u2019Europa e negli Stati Uniti, ogni anno, circa 30mila persone muoiono a causa di armi da fuoco; e in entrambi i paesi\u00a0<strong>il tasso di suicidi aumenta con il passare degli anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 del benessere si sono trasformate nelle\u00a0<strong>societ\u00e0 del malessere<\/strong>\u00a0e ciascuno \u00e8 complice nella misura in cui sceglie di comprare un abito costoso perch\u00e9 vi \u00e8 intessuto sopra il nome di uno sconosciuto, prediligendo le domeniche ai centri commerciali anzich\u00e9 al parco, preferendo del cibo spazzatura ad una dieta sana, scegliendo un programma trash ad una buona lettura, vedendo nella droga o nel suicidio la soluzione ad un dramma esistenziale, e preferendo<strong>\u00a0un avanzamento di carriera ad una culla piena<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/occidente-societa-del-benessere-malessere\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/occidente-societa-del-benessere-malessere\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) \u00c8 ancora lecito parlare di societ\u00e0 del benessere, considerando i gravi problemi sociali che affliggono i paesi elencati dal World Happiness Report come i pi\u00f9 felici del mondo? 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