{"id":33369,"date":"2017-07-30T13:48:15","date_gmt":"2017-07-30T11:48:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33369"},"modified":"2017-07-30T13:48:15","modified_gmt":"2017-07-30T11:48:15","slug":"abbasso-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33369","title":{"rendered":"Abbasso la libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT<\/strong>\u00a0 <strong>(Michele Daniele)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-33370\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/AbbassoLaLiberta-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/AbbassoLaLiberta-300x200.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/AbbassoLaLiberta-768x512.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/AbbassoLaLiberta.png 810w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>In uno splendido film di Luis Bunuel intitolato \u201cIl fantasma della libert\u00e0\u201c, un rivoluzionario veniva fucilato mentre gridava \u00ab Abbasso la libert\u00e0! \u00bb. L\u2019ho sempre considerata solo una delle tante trovate provocatorie e surrealiste del grande regista spagnolo. Sinch\u00e9 l\u2019altro giorno non mi sono imbattuto in un agghiacciante articolo dell\u2019editorialista del Corriere della Sera Angelo Panebianco, in cui si propone \u201ca titolo di esempio\u201d di fondare la nostra Costituzione, anzich\u00e9 sul lavoro, sulla libert\u00e0.<\/p>\n<p>Gi\u00e0. Sono svariati lustri che, in nome della libert\u00e0, stanno scomparendo tutte le conquiste sociali ottenute nel corso del Novecento: dal diritto al lavoro (appunto) a quello della casa, dal diritto alla salute a quello ad una pensione dignitosa. Diritti essenziali devastati in nome della libert\u00e0: libert\u00e0 di circolazione di capitali, merci, persone e servizi. Le quattro libert\u00e0 fondamentali care al liberismo in generale, e all\u2019Unione europea in particolare. E ho dato finalmente un senso al grido \u00ab Abbasso la libert\u00e0! \u00bb urlato dal rivoluzionario di Bunuel.<\/p>\n<p>L\u2019editoriale comparso sul principale quotidiano italiano costituisce un vero e proprio attentato alla Costituzione, ancora pi\u00f9 grave della riforma tentata lo scorso anno. L\u00ec si provava a cambiare una cinquantina di articoli della seconda parte della Carta. Ora si propone di mettere mano alla prima parte della Costituzione, quella che descrive i principi fondamentali, dichiarati pi\u00f9 volte immodificabili dalla Corte Costituzionale stessa.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 il Panebianco ce l\u2019ha tanto con i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale? Beh, la questione \u00e8 ormai risaputa. Il trattato istitutivo dell\u2019Unione europea, all\u2019art. 3 recita: \u201cL\u2019Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell\u2019Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilit\u00e0 dei prezzi, su un\u2019economia sociale di mercato fortemente competitiva\u201c.<\/p>\n<p>La nostra Costituzione, all\u2019art. 4 recita: \u201cLa Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta, un\u2019attivit\u00e0 o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ\u00e0\u201c.<\/p>\n<p>Detta in altri termini, i trattati europei e la nostra Costituzione sono incompatibili. I primi hanno come obiettivo la stabilit\u00e0 dei prezzi, come continuamente e recentemente ribadito da Mario Draghi, che aggiunge anche che la BCE non si occupa n\u00e9 di crescita n\u00e9 di occupazione. La seconda, invece, mira alla piena occupazione e non cita neanche una volta la parola \u201cprezzo\u201d.<\/p>\n<p>I trattati europei sono tesi alla costruzione di un mercato fortemente competitivo. La nostra Carta impone (art. 2) i doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale. La nostra Costituzione parla di lavoro e di diritti, che sono ci\u00f2 che d\u00e0 dignit\u00e0 agli uomini e a una comunit\u00e0. Non parla di prezzi, n\u00e9 di mercato, n\u00e9 tantomeno di soldi. Parla di lavoro come diritto e non come merce.<\/p>\n<p>Dunque trattati europei e Costituzione sono incompatibili. E incompatibili sono anche le riforme pretese dall\u2019Unione europea. Tant\u2019\u00e8 che il ferocemente europeista Panebianco le elenca scrupolosamente: \u00e8 incompatibile non solo la flat tax proposta da un think-tank liberista quale l\u2019Istituto Bruno Leoni, ma lo sono le leggi elettorali maggioritarie succedutesi negli ultimi 20 anni, lo \u00e8 il numero chiuso per l\u2019accesso all\u2019Universit\u00e0, lo \u00e8 la riforma Madia della Pubblica Amministrazione, lo \u00e8 ovviamente il Jobs Act, che ha di fatto abolito lo Statuto dei Lavoratori.<\/p>\n<p>E come risolve questa incompatibilit\u00e0 il Panebianco? Semplice: abolendo i principi fondamentali della nostra Carta, anzich\u00e9 evitare di devastarli con l\u2019implementazione di riforme richieste da organismi sovranazionali di dubbia democraticit\u00e0 se non di dubbia legittimit\u00e0.<\/p>\n<p>Naturalmente il Panebianco non \u00e8 un cane sciolto mandato allo sbaraglio avventatamente. Temiamo invece che il Panebianco sia l\u2019avanguardia di un esercito potente, dotato di armi di propaganda e manipolazione molto efficaci, che vedremo all\u2019opera nei prossimi mesi. E che questo di Panebianco sia il primo manifestarsi di una finestra di Overton sul tema \u201cestirpazione principi fondamentali della Costituzione\u201d.<\/p>\n<p>Chi era questo Overton? \u00c8 stato un sociologo americano che ha messo a punto una moderna tecnica di persuasione di massa basata su sei fasi, ognuna delle quali apre una \u201cfinestra\u201d di accettazione di una determinata opinione. Percorrendo queste sei fasi, un\u2019idea totalmente respinta al suo apparire pu\u00f2 essere poi accettata pienamente dalla societ\u00e0, per diventare infine legge.<\/p>\n<p>Le fasi si susseguono secondo queste modalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>impensabile (inaccettabile, vietato)<\/li>\n<li>radicale (vietato, ma con delle eccezioni)<\/li>\n<li>accettabile (l\u2019opinione pubblica sta cambiando)<\/li>\n<li>sensata (ragionevole, razionale)<\/li>\n<li>diffusa (socialmente accettabile)<\/li>\n<li>legalizzata (nella politica dello Stato)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fase 1, \u201cimpensabile\u201c: l\u2019idea viene ritenuta inaccettabile. \u00c8 la fase di partenza, in cui una norma si ritiene giusta secondo la tradizione e secondo il diritto divino, naturale o storico. \u00c8 la fase odierna in cui i principi fondamentali della Costituzione sono ritenuti immodificabili.<\/p>\n<p>Fase 2, \u201cradicale\u201c: l\u2019idea, pur restando sostanzialmente vietata, pu\u00f2 essere ammessa in casi o\u00a0realt\u00e0 limitate e circoscritte. In questa fase si cominciano a sentire i pareri di esperti che spiegano perch\u00e9 tali eccezioni vadano ammesse e mostrano come il pregiudizio abbia spesso condizionato la nostra opinione al riguardo. \u00c8 la fase aperta dall\u2019articolo del Panebianco, che vuole iniziare a mettere in discussione la bont\u00e0 dei principi costituzionali. Per ora l\u2019obiettivo \u00e8 discuterne, a favore o contro non ha importanza: l\u2019importante \u00e8 discuterne.<\/p>\n<p>Fase 3, \u201caccettabile\u201c: gli esperti continuano a spiegare che sono idee emarginate a causa della nostra arretratezza. Contemporaneamente vengono coniati neologismi eleganti, che riducono l\u2019accezione negativa che accompagna il vecchio termine. Questa tecnica pu\u00f2 essere ricondotta a quella che Orwell definiva l\u2019invenzione di una \u201cneolingua\u201d (es. \u201cflessibilit\u00e0 del mercato del lavoro\u201d in sostituzione di \u201clicenziamento senza giusta causa\u201d).<\/p>\n<p>Fase 4, \u201csensata\u201c: l\u2019idea, come hanno spiegato a lungo gli esperti in materia, gli intellettuali e gli opinion maker, appare ormai un fatto naturale, dalle ricadute positive prima neanche immaginate. Naturalmente il tutto viene sostenuto in nome di una qualche libert\u00e0 (es. libert\u00e0 di licenziamento).<\/p>\n<p>Fase 5, \u201cdiffusa\u201c: si scopre che l\u2019idea in questione \u00e8 in realt\u00e0 gi\u00e0 diffusa nella societ\u00e0. Nello spiegare la sua ragionevolezza, intervengono insieme agli esperti i testimonial del mondo dello spettacolo, libri, film, canzoni. Presto, per emulazione, saranno seguiti dai fan. Compaiono interviste a persone comuni e sondaggi che dimostrano quanto l\u2019idea sia diffusa e da considerarsi \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p>Fase 6, \u201clegalizzata\u201c: riconosciuta come normale adeguamento alla natura umana ed espressione del desiderio di una parte consistente della popolazione, l\u2019idea passa adesso al riconoscimento legale come \u201cdiritto\u201d. Questa fase prevede un primo momento in cui qualche magistrato emette una sentenza contraria alla legge vigente, facendo appello a un \u201cdiritto\u201d superiore alla legge stessa. Le sentenze tendono a stabilire precedenti e a fare giurisprudenza. Nascono a questo punto movimenti trasversali alle aree politiche e vengono presentate proposte di legge. Con la loro approvazione, l\u2019idea inizialmente impensabile diventa parte della natura umana e quindi un diritto garantito e tutelato dallo Stato.<\/p>\n<p>Molte idee contemporanee sembravano assolutamente inconcepibili solo qualche decina di anni fa e sono diventati norma: libert\u00e0 di licenziamento, tagli alla pensione, lavoro domenicale e H24, sistemi di videosorveglianza.<\/p>\n<p>Ovviamente tali riforme non sono state ispirate dal bene comune, ma dallo specifico interesse di qualcuno. E lo stesso qualcuno potrebbe avere interesse a devastare i principi fondamentali della nostra Costituzione. Non stiamo alla finestra, pi\u00f9 o meno di Overton, a guardare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/abbasso-la-liberta\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/abbasso-la-liberta\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT\u00a0 (Michele Daniele) In uno splendido film di Luis Bunuel intitolato \u201cIl fantasma della libert\u00e0\u201c, un rivoluzionario veniva fucilato mentre gridava \u00ab Abbasso la libert\u00e0! \u00bb. L\u2019ho sempre considerata solo una delle tante trovate provocatorie e surrealiste del grande regista spagnolo. 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