{"id":33385,"date":"2017-07-31T11:30:44","date_gmt":"2017-07-31T09:30:44","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33385"},"modified":"2017-07-31T11:29:36","modified_gmt":"2017-07-31T09:29:36","slug":"le-chiacchiere-della-sinistra-una-intervista-a-la-citta-futura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33385","title":{"rendered":"Le chiacchiere della sinistra. Una intervista a La citt\u00e0 futura."},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SERGIO CESARATTO<\/strong><\/p>\n<p>Riproduciamo intervista su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/l-economia-e-l-europa-secondo-sergio-cesaratto.html#.WXzamtWmjZp.facebook\">La citt\u00e0 futura<\/a>. Grazie Alba, ti cacceranno dal Partito!<\/p>\n<div>\n<h1 class=\"itemTitle\">L&#8217;Economia e l&#8217;Europa secondo Sergio Cesaratto<\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<h2>Intervista all\u2019economista Sergio Cesaratto sui macrotemi dell\u2019economia europea e su come e perch\u00e9 uscire dalla morsa del capitalismo europeo.<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemHeader\"><\/div>\n<div class=\"itemNaviTop\">\n<dl class=\"article-info\">\n<dd><span class=\"itemAuthor\">di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/author\/982-albavastano.html\" rel=\"author\">Alba Vastano<\/a><\/span><\/dd>\n<dd><span class=\"itemDateCreated\">29\/07\/2017<\/span><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/b5bedb56f1834c824effc2e21a2bbc2b_XL.jpg\" alt=\"L'Economia e l'Europa secondo Sergio Cesaratto\" width=\"320\" height=\"192\" \/>\u00a0<span class=\"itemImageCredits\">Credits: foto di Sergio Cesaratto (Madrid-stazione Antocia)<\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\u201c<i>Un\u2019altra Europa non \u00e8 possibile in quanto le entit\u00e0 politiche e monetarie sovranazionali hanno un\u2019insopprimibile impronta liberista e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, \u00e8 il sale della democrazia\u201d\u00a0<\/i>(S.Cesaratto).<\/div>\n<div align=\"justify\">Per capire la crisi pi\u00f9 lunga che l\u2019Europa sta attraversando, le cause del crollo delle economie nazionali e il perch\u00e9 dovremmo pensare, sapendo che non sar\u00e0 un percorso facile, a liberarci dalla gabbia dell\u2019Europa e dell\u2019euro,\u00a0<i>proviamo ad andare a lezione di economia<\/i>. L\u2019intervista che segue a\u00a0<b>Sergio Cesaratto<\/b>\u00a0professore ordinario di Economia internazionale, Politica monetaria europea e Post-Keynesian Economics presso l\u2019Universit\u00e0 di Siena, autore del saggio\u00a0<i>\u201cSei lezioni di economia\u201d,<\/i>\u00a0offre un panoramica sui macrotemi dell\u2019economia e sulle dinamiche originarie che hanno portato il mondo del lavoro e l\u2019economia europea in un\u00a0<i>loop\u00a0<\/i>da cui \u00e8 necessario uscire al pi\u00f9 presto.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Professor Cesaratto, lei \u00e8 un economista eterodosso rispetto agli economisti marxisti che ritengono ancora oggi valida la legge sulla caduta tendenziale del saggio di profitto. Ci pu\u00f2 spiegare in breve in cosa consiste il suo disaccordo sulla teoria del valore?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Se ne discute da 150 anni, difficile rispondere in poche righe. Ricardo sapeva gi\u00e0 che\u00a0<i>la teoria del valore lavoro<\/i>\u00a0non funziona rigorosamente, e anche Marx. Questi cerca una soluzione, e si avvicina in un certo senso a quella di Sraffa. Tale soluzione alla\u00a0<i>teoria dei prezzi e della distribuzione<\/i>\u00a0comporta l\u2019abbandono del valore-lavoro, ma non dell\u2019idea che i profitti derivino dallo sfruttamento, L\u2019abbandono della\u00a0<i>legge tendenziale della caduta del saggio del profitto\u00a0<\/i>non dovrebbe poi preoccupare.\u00a0<b>Quella legge \u00e8 basata sul valore-lavoro e perci\u00f2 \u00e8 sbagliata.<\/b>Perch\u00e9, inoltre, dovremmo attenderci che il capitalismo cada come una pera matura?Attardarci su una legge previsione sbagliata porta a errori politici rilevanti: si trascura il ruolo della scarsit\u00e0 di domanda aggregata e della distribuzione diseguale nel determinare la crisi del capitalismo, per esempio. Si ritiene il capitalismo irriformabile, in tal modo trascurando gli spazi che vi sono potenzialmente per conquiste sociali nell\u2019ambito di una economia di mercato (con un maggior ruolo dello Stato, naturalmente).<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Si afferma sempre pi\u00f9 e da voci autorevoli nel campo dell\u2019economia che questa Europa \u00e8 irriformabile e cos\u00ec com\u2019\u00e8 oggi ha come unico obiettivo lo smantellamento di tutti i sistemi finanziari e degli spazi nazionali. Allora, professor Cesaratto, pu\u00f2 dirci le motivazioni fondanti e spiegarci il perch\u00e9?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Che l\u2019Europa sia irriformabile siamo purtroppo ancora in pochi ad affermarlo. Non pu\u00f2 cambiare per ragioni politiche: \u00e8 un consesso di nazioni diverse. La solidariet\u00e0 europea, persino fra i lavoratori, \u00e8 nei sogni di certa sinistra. I lavoratori tedeschi od olandesi non hanno nessuna fantasia di risolvere i nostri problemi. Aver messo assieme la moneta con queste altre nazioni \u00e8 stata una follia. Lo sa perch\u00e9 molti a sinistra hanno cambiato idea sull\u2019Europa? Lo han fatto dopo essersi trovati a discutere con la sinistra europea, socialista, sindacale ma non solo. Ricordiamo che anche in Podemos, oltre che in Syriza e per la maggioranza della Linke l\u2019argomento Europa \u00e8 tab\u00f9.<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>La crisi in atto ha come punto nevralgico la mancanza di sovranit\u00e0 monetaria nazionale e quindi di banche CENTRALI nazionali?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Direi di s\u00ec. Un po\u2019 di flessibilit\u00e0 del cambio avrebbe dato ossigeno alla nostra economia. La questione gira tutta attorno a questo nodo. Taluni lo negano.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Tutta colpa del neoliberismo, dell\u2019ordoliberismo tedesco (economia sociale di mercato) e delle banche? O c\u2019\u00e8 anche dell\u2019altro? E tra liberismo e ordoliberismo quali le differenze sul ruolo del rapporto fra Stato e mercato?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Attenzione, \u201c<i>economia sociale di mercato\u201d<\/i>\u00a0\u00e8 un termine trappola da non indentificarsi con una genuina socialdemocrazia. Distinguere fra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-restaurazione-liberista-e-i-suoi-nemici.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">liberismo\u00a0<\/a>e ordoliberismo \u00e8 complicato, anche perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 un unico liberismo. Il liberismo estremo assegna allo stato un ruolo marginale; il liberismo compassionevole gli assegna un ruolo di regolazione dei mercati e di tutela dei pi\u00f9 deboli; l\u2019ordoliberismo \u00e8 pi\u00f9 complesso a definirsi. Per certi versi ha un contenuto di mercantilismo (pensiero che ha una grande tradizione in Germania via cameralismo e Friedrich List): lo Stato si mette al servizio del mercato. L\u2019ordoliberismo \u00e8 una sorta di mercantilismo liberista. Nel modello tedesco i sindacati vengono cooptati via con determinazione.\u00a0<i>Lo Stato c\u2019\u00e8 eccome in Germania: \u00e8 un vero comitato d\u2019affari della borghesia.<\/i><\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Con una Italexit dall\u2019euro e dall\u2019Europa, progetto non fruibilissimo, promosso anche dalla piattaforma\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/interni\/eurostop-e-i-3-no.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><i>Eurostop<\/i><\/a>\u00a0quali rischi e quali vantaggi s\u2019incontrerebbero nel il sistema economico e finanziario nazionale? E come andrebbero a finire debiti e crediti?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">I rischi sono molti, dall\u2019isolamento politico a quello economico. C\u2019\u00e8 incertezza ovviamente sui vantaggi di un cambio flessibile, sebbene io propenda a ritenere che questi vi siano (a meno di ritorsioni). Il problema del debito estero non ridenominabile \u00e8 serio. Naturalmente tutto si pu\u00f2 affrontare e tutto si aggiusta, se le circostanze storiche ci portassero a una rottura. Questa non appare tuttavia all\u2019orizzonte. Probabilmente verr\u00e0 consentito all\u2019Italia di tirare a campare. Del resto questo \u00e8 nella tradizione tedesca: dobbiamo\u00a0<i>aiutare l\u2019Italia a tenere la bocca appena fuori dall\u2019acqua perch\u00e9 non affoghi,<\/i>\u00a0disse Helmut Schimdt nel 1975 in occasione di un prestito tedesco all\u2019Italia (lo ricordavano spesso Marcello De Cecco e Nando Vianello). Del resto l\u2019andamento demografico del paese ne fa vedere la lenta scomparsa, con i giovani pi\u00f9 brillanti (finch\u00e9 ve ne saranno) che emigrano, e con le pi\u00f9 modeste aspirazioni di vita di chi arriva. Un triste destino per un paese dall\u2019immenso patrimonio culturale. Ma i suoi lettori mi daranno del rosso-bruno. Del resto, l\u2019assenza di un orgoglio nazionale \u00e8 un\u2019altra caratteristica della \u201csinistra\u201d (non certo della Resistenza).<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Passiamo al suo \u201cSei lezioni di economia (conoscenze necessarie per capire la crisi pi\u00f9 lunga), il suo ultimo saggio. Non \u00e8 un testo decriptabile per tutti, quindi a quale fascia di lettori lo ha destinato e per quali fini? Forse per smontare le convinzioni di chi pensa ancora\u00a0<i>\u201c\u00c8 l\u2019Europa a chiedercelo<\/i>\u201d?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Il testo \u00e8 decriptabile a chiunque ci si metta seriamente sopra. L\u2019ho scritto certamente per un pubblico relativamente giovane, pi\u00f9 fresco di studi. Ma \u00e8 rivolto a tutte\/i, del resto perch\u00e9 interessarsi di politica se si dice che di economia non si capisce nulla. Il libro dimostra che l\u2019economia \u00e8 alla portata di tutte\/i, certo nulla si ottiene senza un po\u2019 di fatica. L\u2019economia \u201cmainstream\u201d si ammanta di latinorum per mostrarsi impenetrabile ai pi\u00f9, ma \u00e8 solo un mantello che copre la pochezza. Ma a sinistra il disinteresse per l\u2019economia ha radici profonde. Da un lato essa non \u00e8 mai stata riformista nel senso nobile dei padri del socialismo. Riformismo vuol dire concretezza. La sinistra italiana \u00e8 astratta, intellettualistica, spesso retorica &#8211; infatti sono recentemente andati per la maggiore certi economisti simil-Saviano, anche se ora fortunatamente la loro affabulazione sta venendo a noia. Una volta, tanti anni fa quando\u00a0<i>il manifesto<\/i>\u00a0lanci\u00f2 l\u2019ennesima delle sue inutili campagne &#8211; la camera di compensazione mi sembra si chiamasse \u2013 sentii Alberto Asor Rosa, il noto intellettuale, dire con grande autocompiacimento di uno di questi econo-affabulatori: \u201c<i>Non capisco quello che dice, per\u00f2 mi sembra bravo\u201d.<\/i>\u00a0Ecco questa \u00e8 la sinistra, ci si autocompiace di parlarsi addosso. Dall\u2019altro, poi, l\u2019economia \u00e8 oggi delegata a Bruxelles o Berlino, per cui ci si parla a sinistra in maniera autoreferenziale, come si vede dal tormentone sulla lista di sinistra, tutto\u00a0<i>politique politicienne<\/i>. Bertinotti pare Togliatti al confronto! Al massimo a sinistra si parla di diritti civili. Ma l\u00ec si \u00e8 tutti d\u2019accordo (la gente comune spesso di meno). E mi faccia aggiungere<i>. L\u2019idea di ricostruire la sinistra \u201cdal basso\u201d con la Costituzione come asse \u00e8 assai debole. I leaderini locali di un comitato per l\u2019acqua pubblica pi\u00f9 quelli del comitato per il no non fanno un progetto (e tantomeno radicamento in grandi masse). E la Costituzione fissa alcune direzioni, ma non come perseguirle. Non basta agitare i principi senza porsi il problema di come realizzarli.<\/i><\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Teoria del sovrappi\u00f9, ovvero la differenza fra il prodotto finale e i reimpieghi. \u00c8 la prima lezione del saggio in cui intervengono i suoi ipotetici studenti ponendole domande specifiche sulla teoria. Per i lettori meno esperti pu\u00f2 fornire un esempio di applicazione pratica di questa teoria? Fra quali classi sociali oggi viene ripartita?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Nel libro si mostra come la teoria del sovrappi\u00f9 apra il tema della diseguaglianza, e questa quello della scarsit\u00e0 di domanda aggregata nel capitalismo. In questa luce si interpreta il mercantilismo tedesco. Gli antropologi economici, che utilizzano il concetto di sovrappi\u00f9 (quello che avanza del prodotto sociale una volta pagate le sussistenze ai lavoratori), identificano con l\u2019emergere del sovrappi\u00f9 agricolo lo sviluppo della civilizzazione ma anche quello della diseguaglianza. Quest\u2019ultima ha preso diverse forme nella storia (le forme economiche di Marx). Il capitalismo sta tornando, dopo la parentesi della \u201c<i>golden age<\/i>\u201d dovuta alla sfida socialista, ai suoi aspetti peggiori<i>. L\u2019immiserimento del proletariato previsto da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/unigramsci\/alle-origini-della-filosofia-marxista.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Marx<\/a>, e per il quale \u00e8 stato ridicolizzato, sta avverandosi. Si era arrestato per le lotte del movimento operaio e nazionali, non perch\u00e9 il capitalismo arrechi giustizia sociale<\/i>.<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Nella seconda lezione si parla di economia marginale, riferendosi alla rivoluzione marginalista di fine XIX secolo. Vi \u00e8 in questa teoria l\u2019idea di individui con il doppio ruolo di proprietari e consumatori. Quali riferimenti ha con Ricardo e Marx con cui la teoria sembra essere in contraddizione. Mentre Ricardo afferma che il libero mercato non conduce al pieno impiego i marginalisti affermano il contrario\u2026<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">S\u00ec, le teorie \u201c<i>borghesi<\/i>\u201d di Smith e Ricardo non hanno nulla a che vedere col marginalismo,\u00a0<i>tant\u2019\u00e8 che Marx \u00e8 un economista ricardiano<\/i>. Rispetto a Ricardo storicizza il modo di produzione che sta esaminando, naturalmente. Due capitoli del libro spiegano come l\u2019approccio del sovrappi\u00f9 sia compatibile con la visione di Keynes.<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Professor Cesaratto, nella quarta lezione si parla di moneta e vincolo estero. Ci avviciniamo al problema sovrano. Secondo la teoria\u00a0<i>cartalista<\/i>\u00a0e i sostenitori della\u00a0<i>Modern Monetary Theory<\/i>\u00a0\u201cuna moneta \u00e8 accettata per i pagamenti nella misura in cui lo Stato assicura che con quella moneta si possano a pagare le imposte\u201d. Come funziona con le banche, ovvero qual \u00e8 il sistema di pagamento fra banche che infine si rivolgeranno a una banca centrale \u201cla banca delle banche\u201d, che detiene la loro riserva bancaria?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Il fatto che la moneta emessa da uno Stato sovrano sia accettata per i pagamenti in quanto pu\u00f2 essere utilizzata per pagare le tasse, la nota\u00a0<i>tesi cartalista<\/i>, non implica per\u00f2 che questa medesima moneta sia accettata dagli stranieri per pagare le importazioni. L\u2019esistenza del vincolo della bilancia dei pagamenti, per la maggior parte dei paesi del mondo, \u00e8 centrale in ogni discorso economico. Anche se potessimo tornare alla lira, l\u2019ammontare di importazioni sarebbe per noi vincolato dalla valuta internazionale (valuta pregiata) che ci procacciamo con le esportazioni, materiali e immateriali. Purtroppo l<i>\u2019MMT<\/i>\u00a0sta propagandando la falsa tesi che il vincolo estero non esiste. Lo crede un gruppetto di economisti americani e australiani contro tutta l\u2019economia eterodossa e anche ortodossa.<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>L\u2019Ume (unione economica monetaria) rassicura quindi i correntisti con questa funzione, ma questo non \u00e8 avvenuto durante la tragedia greca del 2015, quando i correntisti furono costretti al razionamento giornaliero dei prelievi, ridotto a 60 euro al giorno. Cosa avvenne in effetti?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Sono contrario ad accusare Draghi di ogni male. Il Presidente della BCE fa il suo mestiere e lo fa bene, piaccia o meno. Non piace ai Tedeschi, che sono degli ottusi; non piace a certa sinistra che deve trovare un colpevole per il fallimento di Tsipras. Personalmente non lo accuso di nulla. La situazione greca era ed \u00e8 drammatica, proprio per un drammatico vincolo estero. La sinistra dovrebbe imparare a guardare le cose per come stanno: le strade erano due: chinare la testa o andarsene. Uscire voleva dire misure da economia di guerra (\u00e8 ridicolo, per tornare a quanto detto sopra, perorare che essa potesse uscire dall\u2019euro e pagare le importazioni stampando dracme). Quindi controllo delle importazioni, razionamenti vari ecc. Ma di questo a sinistra non si discute, alle brigatekalispera piace ballare il sirtaki in piazza Syntagma.<i>Il manifesto<\/i>\u00a0\u00e8 poi \u00e8 l\u2019<i>agitprop\u00a0<\/i>di Syriza: i giornalisti greci a Roma sono comparabili a quello che Saddam dichiarava quando, coi carri americani a Bagdad, parlava di vittoria imminente. Questo impedisce ogni seria riflessione.<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Quali sono attualmente per le banche i Paesi dell\u2019Ue finanziariamente non affidabili?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Tutti i paesi sono affidabili sino a quando la BCE garantisce i loro titoli di Stato, e grosso modo lo fa &#8211; vedremo poi quando Draghi se ne andr\u00e0 nel 2019 e verr\u00e0 il falco Weidmann, uomo della Merkel. E sono affidabili sino a quando applicano moderazione fiscale, che \u00e8 volta a tenere sotto controllo il loro indebitamento estero. Al momento non vedo segni di crisi finanziarie. Potrebbe essere l\u2019ottusit\u00e0 tedesca, o una grave crisi politica in Italia (ma un Enrico Letta lo si trova sempre), a riaccendere la crisi. A proposito, anche sul proporzionalismo a tutti costi della sinistra avrei da ridire.<\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Secondo il suo collega Bagnai, se l\u2019Italia tornasse ad un\u2019ipotetica lira o altro conio nazionale, \u201cil principale beneficio di un riallineamento nominale, sarebbe di aprire qualche spazio fiscale. In assenza di riallineamento, ogni politica fiscale espansiva comprometterebbe l\u2019equilibrio esterno.<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">L\u2019affermazione di Bagnai \u00e8 assolutamente corretta, dal mio punto di vista &#8211; ma perch\u00e9 Bagnai non \u00e8 un eroe della sinistra e l\u2019abbiamo lasciato alla destra? Certo lui far\u00e0 anche male, quelli sono inaffidabili, ma la sinistra, credetemi, fa salire proprio la rabbia.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><b>Con la vittoria di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/macron-il-presidente-voluto-dalle-banche-d-affari.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Macron<\/a>\u00a0il pericolo scampato dalla Francia di \u2018andare in bocca\u2019 alla Le Pen\u2019 introduce un elemento di stabilizzazione nella crisi europea e il populismo lepenista ha subito secondo lei una battuta d\u2019arresto?<\/b><\/div>\n<div align=\"justify\">Non mi sono rallegrato per la sconfitta della Le Pen, certo non l\u2019avrei votata, ma la sua sconfitta ha ora messo a tacere le proteste anti-euro\/pee, piaccia o non piaccia. Non sono francamente ottimista. Le scelte sono fra un adeguarsi al gioco europeo, quindi tentare di riguadagnare competitivit\u00e0 attraverso un renzismo migliorato (insomma il ritorno al disastroso duetto Bersani- Letta). Questa strategia non ha futuro perch\u00e9 la ripresa della produttivit\u00e0 dipende dalla ripresa della domanda interna, quindi dalla fine della deflazione marca europea. Ma dentro l\u2019euro, senza un po\u2019 dello spazio fiscale di cui parlava Bagnai, questo \u00e8 impedito. Fuori dall\u2019euro \u00e8 un\u2019incognita, ma quando il gioco si fa duro&#8230; Ma la sinistra italiana non \u00e8 dura, \u00e8 molliccia, melensa, autocompiaciuta, chiacchierona. Non sa di economia perch\u00e9 non le interessano i problemi, \u00e8 autoreferenziale. Basta con i \u201c<i>ripensare la sinistra<\/i>\u201d, \u201c<i>cerchiamo ancora\u201d,<\/i>locuzionidel genere, questo arrovellarsi autoreferenziale, la sinistra\u00a0<i>grumble grumble<\/i>. Quello che si deve sapere lo si sa. Io non ho soluzioni, ma conosco i problemi. So per esempio che la causa principale dello smarrimento della sinistra \u00e8 la fine del socialismo reale. Quanti ne sono consapevoli? Pochi, ma del resto la sinistra \u00e8 libertaria, e quel crollo ha acriticamente approvato. Per il poco che posso organizzer\u00f2 a Roma in autunno qualche evento di riflessione in merito. Conosco gli obiettivi pi\u00f9 immediati: piena occupazione, giustizia sociale, pi\u00f9 intervento pubblico. Le strade vanno cercate formulando varie ipotesi e scenari. Questo \u00e8 discutere di contenuti. Se mi permettete un annuncio. di tutto ci\u00f2 ne parleremo a Roma il Campidoglio il 9 settembre con Leonardo Paggi, Antonella Stirati, Michele Prospero, Massimo D\u2019Antoni, Onofrio Romano e Nello Preterossi (non sar\u00e0 una passarella, saranno intervento meditati e con un comune sentire), e a seguire tavola rotonda con Fratoianni, Anna Falcone, Speranza, Lerner e Fassina. Organizza Sinistra per Roma. Personalmente non permetter\u00f2 che i politici parlino politichese. Spero che l\u2019assenza di esponenti comunisti sia casuale, l\u2019avevo espressamente richiesta e mi batter\u00f2 perch\u00e9 siano presenti.<\/div>\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/images\/cesaratto.jpg\" alt=\"Sergio Cesaratto\" align=\"left\" hspace=\"10\" \/><b>Scheda del libro:<br \/>\nSergio Cesaratto,\u00a0<i>Sei lezioni di economia &#8211; conoscenze necessarie per capire la crisi pi\u00f9 lunga (e come uscirne),<\/i>\u00a0Ed. Imprimatur<\/b><\/div>\n<p>L\u2019autore: Sergio Cesaratto \u00e8 professore ordinario di Economia internazionale, Politica monetaria europea e Post-Keynesian Economics presso l\u2019Universit\u00e0 di Siena. Il suo ultimo contributo scientifico dedicato alla crisi europea \u00e8 scaricabile dalla pagina del\u00a0<a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/cje\/article\/41\/4\/977\/2964673\/Alternative-interpretations-of-a-stateless\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><i>Cambridge Journal of Economics<\/i><\/a>(https:\/\/academic.oup.com\/cje\/article\/41\/4\/977\/2964673\/Alternative-interpretations-of-a-stateless).<\/p>\n<\/div>\n<div>29\/07\/2017 | Copyleft\u00a0\u00a9\u00a0Tutto il materiale \u00e8 liberamente riproducibile ed \u00e8 richiesta soltanto la menzione della fonte.<br \/>\nCredits: foto di Sergio Cesaratto (Madrid-stazione Antocia)<\/div>\n<div class=\"itemAuthorBlock block\">\n<h3><\/h3>\n<h3>\u00a0<strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/politicaeconomiablog.blogspot.it\/2017\/07\/le-chiacchiere-della-sinistra-una.html#more\">http:\/\/politicaeconomiablog.blogspot.it\/2017\/07\/le-chiacchiere-della-sinistra-una.html#more<\/a><\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SERGIO CESARATTO Riproduciamo intervista su\u00a0La citt\u00e0 futura. Grazie Alba, ti cacceranno dal Partito! L&#8217;Economia e l&#8217;Europa secondo Sergio Cesaratto Intervista all\u2019economista Sergio Cesaratto sui macrotemi dell\u2019economia europea e su come e perch\u00e9 uscire dalla morsa del capitalismo europeo. di\u00a0Alba Vastano 29\/07\/2017 \u00a0Credits: foto di Sergio Cesaratto (Madrid-stazione Antocia) \u201cUn\u2019altra Europa non \u00e8 possibile in quanto le entit\u00e0 politiche e monetarie sovranazionali hanno un\u2019insopprimibile impronta liberista e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":23768,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Sergio_Cesaratto.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8Gt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33385"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33388,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33385\/revisions\/33388"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}