{"id":33487,"date":"2017-08-03T10:00:31","date_gmt":"2017-08-03T08:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33487"},"modified":"2017-08-02T18:19:09","modified_gmt":"2017-08-02T16:19:09","slug":"cala-la-disoccupazione-ma-solo-per-la-statistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33487","title":{"rendered":"Cala la disoccupazione, ma solo per la statistica"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">di <strong>CONTROPIANO (Claudio Conti)<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">L\u2019ottimismo della propaganda deve sempre addolcire la disperazione della realt\u00e0. Compito improbo, ma c\u2019\u00e8 sempre chi si adegua e ci prova\u2026<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">I media italioti danno con grande enfasi il dato Istat sull\u2019occupazione reso noto stamattina. A un profano, infatti, quei numeri sembrano davvero molto positivi, almeno sul tendenziale\u2026<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">A giugno 2017, infatti, la stima degli occupati cresce dello 0,1% rispetto a maggio (+23 mila), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente (-53 mila).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il tasso di occupazione si attesta cos\u00ec al 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali. Spiega l\u2019Istat che la lieve crescita congiunturale (ossia mensile) dell\u2019occupazione \u00e8 interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa i 15-24enni e i 35-49enni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il dato che dovrebbe per\u00f2 attirare l\u2019attenzione degli osservatori \u00e8 un altro, e tutt\u2019altro che positivo: <i>a<\/i><i>umentano i dipendenti a termine<\/i>, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre <i>diminuisce il numero degli indipendenti <\/i>(lavoratori autonomi, veri o finti che siano, basta pensare alla diffusissima pratica della partite Iva monocommittenti).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">L\u2019aumento dei contratti precari consente infatti di far passare per un \u201csuccesso\u201d una destrutturazione del mercato del lavoro che implica almeno due fenomeni totalmente negativi che vanno a sommarsi: a) la riduzione del salario medio (i lavoratori a termine o comunque con contratti precari ricevono assai medio dei salari contrattuali, senza neppure calcolare gli abusi diffusi nella microimprenditoria e non solo, vedi <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/lavoro-conflitto-news\/2017\/07\/29\/siracusa-500-euro-al-mese-turni-8-12-ore-094340\"><b>qui<\/b><\/a>), b) tutti i contrari precari prevedono una decontribuzione previdenziale che si traduce in minori entrate attuali per l\u2019Inps (\u00e8 su questo che dovrebbe lanciare allarmi mr. Boeri, se volesse essere credibile) e pi\u00f9 bassi assegni pensionistici per i lavoratori attuali che andranno in pensione magari tra 30 anni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Sul piano economico, se continua ad abbassarsi il salario medio dei lavoratori ne soffriranno soprattutto i consumi; con effetti deleteri sulle imprese che producono prevalentemente per il mercato interno e sono in genere anche quelle che fanno un ricorso sistematico e intensivo ai contratti precari. Una spirale negativa in cui le imprese, per risparmiare sul costo del lavoro e aumentare i profitti, tagliano i salari (e quel che resta dei diritti), ma cos\u00ec facendo riducono anche la \u201cclientela\u201d che pu\u00f2 acquistare i loro prodotti. E via verso il baso\u2026<\/p>\n<p class=\"western\">L\u2019aumento apparente dell\u2019occupazione vive la stessa dinamica anche sul periodo trimestrale. Tra aprile-giugno si registra infatti una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +64 mila), determinata dall\u2019<i>aumento dei dipendenti<\/i>, sia permanenti sia, <i>in misura maggiore, a termine<\/i>. L\u2019aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra quasi esclusivamente tra gli over 50.<\/p>\n<p class=\"western\">Il motivo di questa \u201cpreferenza per gli anziani\u201d da parte delle aziende l\u2019abbiamo spiegata mille volte: da un lato c\u2019\u00e8 la \u201clegge Fornero\u201d che blocca la possibilit\u00e0 di andare in pensione e inchioda al lavoro fino al limite dei 67 anni (quasi\u2026), dall\u2019altra si vuole un personale che conosca la mansione e non abbia bisogno di tempi di \u201capprendistato\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">Ne consegue un (modesto) calo dei disoccupati in pianta stabile. Dopo l\u2019incremento rilevato a maggio, la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno cala infatti del 2,0% (-57 mila), tornando su un livello prossimo a quello di aprile.<\/p>\n<p class=\"western\">Il tasso di disoccupazione ufficiale, pertanto, scende all\u201911,1% (-0,2 punti percentuali); anche il tasso di disoccupazione giovanile torna a scendere (-0,1 punti), attestandosi al 35,4%.<\/p>\n<p class=\"western\">Il criterio statistico \u2013 deciso dall\u2019Eurostat, ovvero dall\u2019Unione Europea, \u00e8 lo stesso vigente negli Stati Uniti, ed \u00e8 altamente truffaldino. Citiamo dal glossario Istat:<\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<i><b>Occupati<\/b>: comprendono le persone di 15 anni e pi\u00f9 che nella settimana di riferimento: `<\/i><\/p>\n<p class=\"western\"><i>hanno svolto almeno un\u2019ora di lavoro in una qualsiasi attivit\u00e0 che preveda un corrispettivo monetario o in natura; <\/i><\/p>\n<p class=\"western\"><i>hanno svolto almeno un\u2019ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente; <\/i><\/p>\n<p class=\"western\"><i>sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l\u2019assenza non supera tre mesi, oppure se durante l\u2019assenza continuano a percepire almeno il 50% della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, sono considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengono l\u2019attivit\u00e0. I coadiuvanti familiari sono considerati occupati se l\u2019assenza non supera tre mesi<\/i>.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\">Come si vede, volendo sintetizzare, basta un voucher di un\u2019ora alla settimana per essere definito \u201coccupato\u201d. Ovvio che con questo il numero cresca tantissimo, anche se \u2013 con un voucher di un\u2019ora alla settimana \u2013 sei tecnicamente un morto di fame\u2026 Disoccupazione reale e disoccupazione statistica hanno cos\u00ec iniziato a divergere radicalmente, proprio come negli Usa, dove con una disoccupazione ufficiale vicina al 4% (ottima, no?) si stimano circa 100 milioni di disoccupati reali.<\/p>\n<p class=\"western\">Il segreto di questa gigantesca differenza sta tutta in un\u2019altra definizione statistica: gli \u201cinattivi\u201d, che non lavorano e non lo cercano. Ovvio che con l\u2019esaurirsi delle possibilit\u00e0 garantite dal \u201csistema famiglia\u201d (padri o nonni pensionati che muoiono, per esempio), anche gli \u201cinattivi\u201d siano costretti a muoversi sul mercato del lavoro.<\/p>\n<p class=\"western\">Ci\u00f2 nonostante. la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno sale dello 0,1% (+12 mila), sintesi di un aumento tra gli uomini e un calo tra le donne. L\u2019inattivit\u00e0 risulta in calo tra i 15-24enni e i 35-49enni (a conferma della spiegazione che abbiamo appena dato) e in crescita nelle restanti classi di et\u00e0. Il tasso di inattivit\u00e0 \u00e8 pari al 34,9%, invariato rispetto ad maggio.<\/p>\n<p class=\"western\">Ma il 35% di inattivi va calcolato, socialmente, come un 35% di disoccupati reali (13,5 milioni) che si aggiungono all\u201911,1 di disoccupati \u201cufficiali\u201d (altri 4 milioni e mezzo, circa). In pratica una persona su due \u00e8 senza un lavoro.<\/p>\n<p class=\"western\">18 milioni di disoccupati. Un vero \u201csuccesso\u201d, non c\u2019\u00e8 che dire\u2026<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il rapporto completo dell\u2019Istat: <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/img\/2017\/07\/CS_Occupati-e-disoccupati_giugno_2017.pdf\">CS_Occupati-e-disoccupati_giugno_2017<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/news-economia\/2017\/07\/31\/cala-la-disoccupazione-solo-la-statistica-094371\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/contropiano.org\/news\/news-economia\/2017\/07\/31\/cala-la-disoccupazione-solo-la-statistica-094371<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Claudio Conti) L\u2019ottimismo della propaganda deve sempre addolcire la disperazione della realt\u00e0. 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