{"id":33549,"date":"2017-08-06T12:12:42","date_gmt":"2017-08-06T10:12:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33549"},"modified":"2017-08-06T12:12:42","modified_gmt":"2017-08-06T10:12:42","slug":"gli-scheletri-nellarmadio-degli-oppositori-di-maduro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33549","title":{"rendered":"Gli scheletri nell\u2019armadio degli oppositori di Maduro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p>Nel caos venezuelano, la coalizione di forze che si oppone al governo del\u00a0<em>Partido Socialista Unido de Venezuela\u00a0<\/em>(PSUV) di Nicolas Maduro \u00e8 fortemente eterogenea al suo interno<span id=\"more-30017\"><\/span>: la\u00a0<em>Mesa de la Unidad Democratica\u00a0<\/em>(MUD), attorno a uno zoccolo duro di formazioni dichiaratamente socialdemocratiche e liberali, raccoglie al suo interno partiti di orientamento centrista, movimenti di ispirazione socialisteggiante e gruppi di interesse di varie correnti sindacali. La conformazione frastagliata della MUD, la complicata dialettica interna e la mancanza di un vero e proprio orientamento politico diverso dal comune denominatore dell\u2019opposizione al governo chavista di Caracas ha fatto s\u00ec che, dalla travolgente vittoria alle elezioni legislative del dicembre 2015 ad oggi, le opposizioni anti-Maduro non siano state in grado di portare avanti concrete azioni in grado di garantire l\u2019acquisizione di dividendi positivi dal loro successo e, anzi, hanno sposato una forma di contestazione radicale basata sulla dichiarata delegittimazione dell\u2019esecutivo. Essendo note e ampiamente documentate le responsabilit\u00e0 di Maduro e del suo governo mai all\u2019altezza degli eventi nell\u2019evoluzione della crisi endemica del Venezuela, \u00e8 tuttavia altrettanto importante sottolineare come al travaglio della Repubblica Bolivariana abbiano ampiamente contribuito, in misura ancora maggiore rispetto al governo, delle forze politiche che hanno sfruttato il comprensibile risentimento della popolazione in maniera strumentale, esacerbando le tensioni e mettendo in scena violente manifestazioni di protesta che hanno progressivamente destabilizzato il Paese, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/quegli-appelli-alla-democrazia-spaccano-venezuela\/\">presentandosi al contempo a parole come difensori della democrazia<\/a>.<\/p>\n<div><\/div>\n<p>Nulla contribuisce a spiegare il ruolo giocato da determinati settori oltranzisti delle opposizioni nello sdoganamento del caos in Venezuela pi\u00f9 della descrizione delle parabole politiche e personali di due dei principali leader delle forze della MUD, presentati da numerosi media nostrani come veri e propri paladini della libert\u00e0 oppressi da una dittatura implacabile ma in realt\u00e0 personalit\u00e0 decisamente ambigue e tanto inadeguate alla leadership del Paese quanto lo stesso Maduro. Tali personaggi sono il fondatore di\u00a0<em>Primero Justicia\u00a0<\/em>e governatore di Miranda Henrique Caprilles e il leader di\u00a0<em>Voluntad Popular\u00a0<\/em>Leopoldo Lopez. Essi fanno riferimento a formazioni politiche che, seppur diverse tra loro, hanno concorso alla creazione di un insostenibile clima da guerra civile all\u2019interno del mondo politico venezuelano e contribuito ad alimentare lo scontro con l\u2019ala pi\u00f9 radicale del governo chavista, non disdegnando nemmeno inqualificabili appelli all\u2019imposizione di sanzioni internazionali contro il loro stesso popolo.<\/p>\n<p>Governatore dello Stato di Miranda dal 2008, Henrique Capriles, dopo aver sconfitto l\u2019alto esponente del PSUV Diosdado Cabello alle elezioni regionali, ha rimediato due sconfitte consecutive nel voto presidenziale del 2012 e del 2013, venendo sconfitto dapprima da Hugo Chavez e perdendo in seguito, dopo la morte dell\u2019artefice della Rivoluzione Bolivariana, di stretta misura contro Nicolas Maduro. Accreditato a lungo come principale esponente dell\u2019opposizione al chavismo, sulla sua figura pende un oscuro precedente: Capriles <a href=\"http:\/\/news.bbc.co.uk\/2\/hi\/americas\/5097734.stm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 infatti accusato di aver istigato, se non addirittura guidato materialmente, l\u2019assalto all\u2019ambasciata cubana in Venezuela<\/a>, situata nella citt\u00e0 di Baruta da lui amministrata all\u2019epoca, in occasione del fallito colpo di Stato contro Chavez del 2002. Il golpe contro Chavez fu preceduto da una continua istigazione alla violenza armata da parte di numerosi settori dell\u2019opposizione, supportati da una compiacente opinione mediatica in uno scenario che, sotto molti punti di vista, ricorda l\u2019attuale contesto venezuelano, allora come oggi dominato dai tentativi di destabilizzazione della Repubblica Bolivariana. Capriles \u00e8 attualmente bandito da qualsiasi candidatura politica: <a href=\"http:\/\/www.telesurtv.net\/english\/news\/Venezuela-Bans-Capriles-From-Running-for-Office-for-15-Years-20170407-0019.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il 7 aprile scorso, infatti, un tribunale venezuelano lo ha condannato per l\u2019accusa di sottrazione di fondi pubblici <\/a>nell\u2019ambito del filone locale dello scandalo Odebrecht, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/le-tangenti-record\/\">che come ricordato da Paolo Manzo su\u00a0<\/a><em><a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/le-tangenti-record\/\">Gli Occhi della Guerra<\/a>\u00a0<\/em>ha rappresentato il pi\u00f9 grande caso di corruzione della storia latinoamericana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 recenti, concrete e pesanti sono le accuse pendenti sul capo di Leopoldo Lopez, il leader di\u00a0<em>Voluntad Popular\u00a0<\/em>che negli scorsi giorni ha subito la revoca degli arresti domiciliari concessigli per la sospensione della pena di 13 anni ricevuta per il suo coinvolgimento nelle durissime proteste di piazza del 2014, le cosiddette\u00a0<em>guarimbas\u00a0<\/em>nel corso delle quali bande armate paramilitari portarono avanti un vero e proprio tentativo eversivo che cost\u00f2 la vita ad almeno 43 persone nella sola citt\u00e0 di Caracas. La partecipazione di Lopez al tentato golpe del 2002 \u00e8 confermata e accertata: l\u201911 aprile 2002, infatti, nelle ore in cui il tentativo eversivo sembrava aver avuto successo prima di conoscere l\u2019orgogliosa reazione di buona parte della popolazione e delle forze armate rimaste fedeli al Comandante, Lopez si trovava alla testa del corteo dell\u2019opposizione diretto ad assediare il palazzo presidenziale di Miraflores, <a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-venezuela_il_lato_oscuro_occultato_dal_mainstream_di_leopoldo_lopez_e_antonio_ledezma\/5694_21072\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come riportato da\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-venezuela_il_lato_oscuro_occultato_dal_mainstream_di_leopoldo_lopez_e_antonio_ledezma\/5694_21072\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L\u2019Antidiplomatico<\/em><\/a>. Risulta ipocrita e falsificatorio il tentativo dell\u2019opposizione venezuelana di presentare Lopez come una vittima delle angherie di regime, avvallato da buona parte dei mass media e delle cancellerie occidentali principalmente grazie all\u2019opera della moglie del fondatore di\u00a0<em>Voluntad Popular,\u00a0<\/em>Lilian Tintori, che \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/gli-usa-trump-lamerica-latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giunta addirittura a essere ricevuta da Donald Trump alla Casa Bianca<\/a>.<\/p>\n<p>Il Venezuela si trova dunque schiacciato: da un lato, un governo allo sbando arroccato in un estremo tentativo di conservare il suo potere con mezzi, in molte occasioni, assolutamente discutibili; dall\u2019altro, un\u2019opposizione egemonizzata da forze politiche radicali che hanno impresso una svolta incontrollata a proteste inizialmente divampate per ragioni assolutamente comprensibili in una popolazione fiaccata dalla dura crisi economica e sociale. Ci eravamo, in passati, interrogati su <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/quale-futuro-venezuela\/\">quale potesse essere la via d\u2019uscita per il Venezuela <\/a>da una crisi che sembra oramai divenuta irrisolvibile: ora pi\u00f9 che mai, a questa domanda sembra non esserci risposta. La Repubblica Bolivariana precipita verso l\u2019abisso mentre governo e leader dell\u2019opposizione sembrano essere in combutta per accelerare la velocit\u00e0 del suo tracollo.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/gli-scheletri-nellarmadio-degli-oppositori-maduro\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/gli-scheletri-nellarmadio-degli-oppositori-maduro\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore) Nel caos venezuelano, la coalizione di forze che si oppone al governo del\u00a0Partido Socialista Unido de Venezuela\u00a0(PSUV) di Nicolas Maduro \u00e8 fortemente eterogenea al suo interno: la\u00a0Mesa de la Unidad Democratica\u00a0(MUD), attorno a uno zoccolo duro di formazioni dichiaratamente socialdemocratiche e liberali, raccoglie al suo interno partiti di orientamento centrista, movimenti di ispirazione socialisteggiante e gruppi di interesse di varie correnti sindacali. 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