{"id":33611,"date":"2017-09-05T00:49:41","date_gmt":"2017-09-04T22:49:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33611"},"modified":"2017-09-05T08:16:37","modified_gmt":"2017-09-05T06:16:37","slug":"licei-brevi-danni-duraturi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33611","title":{"rendered":"Licei brevi, danni duraturi"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">del COORDINAMENTO NAZIONALE TFA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di annunciare decisioni politiche importanti e tendenzialmente impopolari in piena estate, quando chi pu\u00f2 protestare sta in vacanza, \u00e8 purtroppo una tradizione italiana di lungo corso. Questa volta ha colpito il mondo della scuola, con l\u2019annuncio agostano dell\u2019estensione a 100 licei sul territorio nazionale della sperimentazione del liceo abbreviato a 4 anni.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forma di questa comunicazione \u00e8 grave, la sostanza gravissima. Perch\u00e9 ancora non si conoscono gli esiti delle sperimentazioni gi\u00e0 avviate e non c\u2019\u00e8 stata alcuna condivisione degli obiettivi didattici e pedagogici che il Miur intende perseguire, al di l\u00e0 degli slogan sull\u2019ingresso anticipato nel mondo del lavoro (ma quale lavoro?!) e sull\u2019esigenza di seguire l\u2019Europa. Se non fosse che meno della met\u00e0 dei paesi dell\u2019EU prevede una durata simile per gli studi superiori, paesi che peraltro non si distinguono in positivo per la qualit\u00e0 e i risultati dei loro sistemi di istruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando ad esplorare pi\u00f9 da vicino i nostri vicini continentali, Francia e Germania, emerge un quadro differenziato, in cui non \u00e8 affatto vero che il liceo, ed in generale l\u2019educazione secondaria di secondo grado, \u201cdurano meno che in Italia\u201d. Qualche dato. In Francia il liceo va dai 15 ai 18 anni. Dopo il liceo tuttavia in Francia, per accedere alle migliori scuole, cosiddette \u201cGrandes Ecoles\u201d, \u00e8 possibile frequentare dei corsi di insegnamento a carattere universitario generalmente tenuti nei licei, quindi pubblici, che preparano al concorso di ammissione nelle grandi scuole. L\u2019educazione liceale quindi in realt\u00e0 prosegue oltre i 18 anni e punta verso la qualit\u00e0 dato che le grandi scuole sono sempre pi\u00f9 ambite e selettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Germania l\u2019educazione secondaria \u00e8 integrata in un unico ciclo di durata differente a seconda del percorso. I percorsi liceali comparabili ai licei italiani \u2013 Gymnasium \u2013 sono stati portati da 9 a 8 anni da un riforma del 2004, di fatto introducendo il famoso liceo breve, con un termine scuola a 17 anni ( dato che le elementari durano 4 anni). Ma i singoli land hanno via via reintrodotto la durata di 9 anni, in virt\u00f9 della loro autonomia come stati federati. In totale sono sette fra i pi\u00f9 popolosi stati della Germania, situati tutti ad ovest, ad aver revocato o ad aver introdotto un processo di revisione della riforma in questione, da noi presentata come la panacea europea ad una scuola obsoleta. In definitiva, in Germania come in Francia, si punta alla qualit\u00e0 e alla differenziazione dei percorsi di studio, non a tagli indiscriminati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la preoccupazione principale \u00e8 per la ripercussione che questa moda di seguire acriticamente i paesi anglosassoni, senza considerare la diversit\u00e0 del contesto sociale e culturale (e dei fondi a disposizione), potr\u00e0 avere sul sistema scolastico italiano. Un sistema che non era perfetto, ma che garantiva un livello culturale alto agli studenti, soprattutto nei licei e che tantomeno ha mai creato divisioni tra scuole di serie A e serie B, come invece avviene nel modello proposto con questa sperimentazione dal Miur. Un sistema che pezzo per pezzo \u00e8 stato smontato negli ultimi decenni, da ogni governo e da ogni maggioranza. Con l\u2019unico fine in estrema sintesi del risparmio, attraverso tagli progressivi (delle ore scolastiche, dei programmi, degli insegnamenti e adesso degli anni di scuola) e contenimento dei costi (dei docenti, in primis).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Miur prova a sperimentare non tanto sul versante della didattica, ma su quello della riduzione dei tempi di apprendimento. Alla base c\u2019\u00e8 la convinzione che il corpo docenti resista alle innovazioni che si intendono introdurre. Si sostiene che il monte ore rester\u00e0 invariato, ma cambieranno profondamente gli aspetti organizzativi, didattici e metodologici. Tutto questo, non stimola di per s\u00e9 gli alunni a maturare conoscenze. Togliere un anno di esperienza in una comunit\u00e0 educante vuol dire ridurre significativamente la possibilit\u00e0 di maturare relazioni ed esperienze che rimangono uniche nella vita formativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti gli alunni che frequentano i licei potranno ripetere quel percorso quinquennale che ha dato gi\u00e0 prova di validit\u00e0 e di efficacia. Vi sono molti casi di studenti che riescono a maturare nel corso del triennio, specie nell\u2019ultimo anno. Tutto il corredo della didattica innovativa a cui siamo ormai abituati non pu\u00f2 giustificare in alcun modo il taglio di un anno della vita dell\u2019alunno nei licei italiani. L\u2019istruzione \u00e8 un processo, non \u00e8 semplicemente compattabile e cumulabile in una forma simile ad un 2\u00d73.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l\u2019istruzione? E la cultura? Possono seguire solo imperativi economici e una logica di stampo aziendalistico applicata alla pedagogia? Rappresentiamo la generazione pi\u00f9 recente di docenti abilitati, formata attraverso un percorso selettivo e aggiornato. Non intendiamo rassegnarci a questi tagli; la scuola a cui vogliamo contribuire \u00e8 un\u2019altra e continuiamo a credere che l\u2019educazione delle nuove generazioni non debba essere in balia di scelte politiche che hanno finalit\u00e0 lontane da quelle dell\u2019istruzione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fonte: orizzontescuola.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>del COORDINAMENTO NAZIONALE TFA Quella di annunciare decisioni politiche importanti e tendenzialmente impopolari in piena estate, quando chi pu\u00f2 protestare sta in vacanza, \u00e8 purtroppo una tradizione italiana di lungo corso. Questa volta ha colpito il mondo della scuola, con l\u2019annuncio agostano dell\u2019estensione a 100 licei sul territorio nazionale della sperimentazione del liceo abbreviato a 4 anni. 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