{"id":33663,"date":"2017-08-30T00:03:17","date_gmt":"2017-08-29T22:03:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33663"},"modified":"2017-08-30T16:17:35","modified_gmt":"2017-08-30T14:17:35","slug":"lorigine-delle-ong","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33663","title":{"rendered":"L\u2019origine delle ONG"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il libro di Engdahl, di cui traduciamo di seguito il primo capitolo, (<\/em>Geheimakte NGOs, <em>Kopp Verlag, Rottenburg, giugno 2017<\/em>)<em> documenta come le principali ONG siano strumenti forgiati dalle oligarchie politiche ed economiche statunitensi, uno dei mezzi che esse, sulla base di un esasperato nazionalismo, si sentono in dovere di usare per condizionare e rovesciare i governi che ritengono non abbastanza allineati ai loro piani.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dopo che la sequenza di destabilizzazioni, di colpi di Stato, di assassinii politici, di abusi nei confronti di cittadini stranieri e americani sollev\u00f2 nell\u2019America degli anni \u201970 forti polemiche che minacciavano di impacciare i liberi movimenti dei servizi segreti, nel 1983, durante la presidenza Reagan, il direttore della CIA, Casey, usc\u00ec dall\u2019angolo con un colpo di genio: affidare le destabilizzazioni e i cambiamenti di regime non pi\u00f9 a manovre coperte dietro le quinte, indifferenti se non ostili alla volont\u00e0 dei popoli, dunque in contrasto con l\u2019ideologia democratica professata dagli Stati Uniti, ma ad organizzazioni ufficialmente indipendenti dal governo che le aveva create e le finanziava in segreto, le quali in nome dei diritti umani, della democrazia e della lotta alla corruzione, creassero nei paesi da colpire avanguardie in grado di mobilitare la piazza contro i governi. La destabilizzazione e il cambiamento dei regimi assunsero cos\u00ec l\u2019aspetto di un generoso movimento dal basso. Combatterlo avrebbe significato porsi nel campo opposto a quello della generosit\u00e0, rinnegare cio\u00e8 i diritti umani, la democrazia, la lotta alla corruzione, essere demonizzati come un regime paria, uno Stato canaglia, autorizzare cos\u00ec la \u2018comunit\u00e0 internazionale\u2019 al giusto intervento in difesa della popolazione angariata.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In questo modo le operazioni imperialistiche assunsero un aspetto tanto convincente di rivoluzione interna che molti sessantottini invecchiati non riescono ancora a capacitarsi come l\u2019esito normale delle rivoluzioni sia la formazione di protettorati atlantici gestiti da regimi fascisti \u2013 da quello dei \u2018Fratelli musulmani\u2019 in Medio Oriente a quello dei neonazisti in Ucraina. Con un felice richiamo letterario, Engdahl suggerisce che Casey ha agito come l\u2019abile diplomatico del racconto di Edgar Allan Poe che sfugge alle perquisizioni ponendo la lettera rubata in un posto bene in vista anzich\u00e9 in un nascondiglio recondito.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se vale l\u2019osservazione di Hegel secondo cui il segnale della vittoria definitiva di un partito su un altro \u00e8 lo scindersi del primo in una nuova opposizione, allora, dopo la vittoria sul blocco orientale, il blocco occidentale si \u00e8 scisso e gli USA hanno iniziato a considerare l\u2019Europa non pi\u00f9 un alleato, ma un nemico virtuale da ridurre all\u2019impotenza prima che possa formulare pensieri di autodeterminazione. Cos\u00ec la stessa Europa \u00e8 finita nella morsa americana, stretta dalle regole della UE che ne devastano l\u2019economia, dalle riforme sociali e culturali, dal terrorismo e dall\u2019immigrazione incontrollata che ne disgregano la societ\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le esitazioni di una classe dirigente europea esecutrice dei diktat atlantici, intensificatesi con il drammatico declino della sua popolarit\u00e0, sono superate dallo slancio delle organizzazioni non governative. Esse sembrano obbedire soltanto a un generoso idealismo impresso nella loro essenza: all\u2019imperativo categorico di salvare vite umane, di aprire gli europei all\u2019accoglienza, di organizzare l\u2019integrazione, di intensificare il pluralismo, di lottare contro la corruzione e da ultimo contro i discorsi di odio. Il libro di Engdahl mostra che tutto questo \u00e8 subdola ideologia, che la sensibilit\u00e0 selettiva e indifferente ai valori della legalit\u00e0 delle ONG \u00e8 la copertura del piano atlantico di destabilizzazione mondiale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong> William Engdahl<\/strong><\/span><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>Gli atti segreti delle ONG<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo 1<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Procedere come la CIA, ma privatamente<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Gran parte di quello che facciamo noi oggi, 25 anni fa lo avrebbe fatto in modo coperto la CIA<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 180px; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>\u00a0<\/em>\u2013 Allen Weinstein, coautore dell\u2019atto istitutivo del NED<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La \u2018lettera rubata\u2019 della CIA<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella memoria collettiva il mandato presidenziale USA di Ronald Reagan \u00e8 segnato soprattutto dall\u2019inizio del confronto militare che poi, nel 1989, poco dopo la sua conclusione, pose fine alla guerra fredda con l\u2019Unione Sovietica. In effetti \u2013 il suo aumento della spesa militare, la sua guerra terroristica segreta in Afghanistan per mezzo dei mujahidin afghani contro l\u2019esercito sovietico e il suo impegno a favore dello scudo missilistico <em>Star Wars<\/em> ebbero in\u00a0 complesso una parte importante nella decisione di Mosca di permettere la caduta del muro di Berlino nel novembre 1989. Quasi nessuno ricorda per\u00f2 una misura di Reagan all\u2019inizio della sua presidenza, che provoc\u00f2 la destabilizzazione della sicurezza mondiale, scaten\u00f2 guerre regionali e caos, e favor\u00ec\u00a0 la diffusione del terrorismo internazionale \u2013 terrorismo nel nome di guerre sante islamiche, condotte da organizzazioni come al-Qaeda e Isis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1984 a Washington fu fondata una ONG nuova, privata, chiamata <em>National Endowment for<\/em> <em>Democracy<\/em> (NED). Il nome della fondazione fu scelto apposta cos\u00ec per darle un\u2019aria filantropica, per quanto possibile nobile, con allusione al <em>Washington Endowment for the Arts<\/em> o al <em>National Endowment for Humanities<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia il NED era tutt\u2019altro che filantropico o umanitario, e neanche per sogno pensava a diffondere ci\u00f2 che considereremmo almeno alla lontana democratico. Il suo compito consisteva anzi nell\u2019usare come arma subdola una propaganda sistematica finalizzata a spodestare in tutto il mondo i governi che non si adattassero ai piani di Washington. E non aveva alcuna importanza che si trattasse di globalizzare il commercio in favore dei gruppi multinazionali USA oppure di boicottare qualche sforzo per proteggere la salute e la sicurezza nazionale di un paese il cui governo si rifiutasse ammettere organismi geneticamente modificati (OGM). Il NED era uno strumento per creare qualcosa che possiamo definire come pseudo democrazia, con lo scopo di promuovere i piani globali di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin da subito alla \u2018promozione della democrazia\u2019 di Washington fu dato un nome pi\u00f9 intuitivo, cio\u00e8 \u2018rivoluzione colorata\u2019, in riferimento agli sfiziosi schemi cromatici da cui erano immancabilmente accompagnati gli sforzi (guidati dagli USA) per un cambio di regime da parte del NED e di altre ONG dirette dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio del 1983 l\u2019allora direttore della CIA, William J. \u201cBill\u201d Casey, convinse il presidente Reagan a creare una specie di CIA ombra, una ONG apparentemente privata, che doveva sfuggire all\u2019esame e alla critica pubblica da cui a quel tempo era colpita la CIA. Sotto questo riguardo, Allen Weinstein, coautore degli atti istitutivi del NED, si espresse liberamente in un\u2019intervista del <em>Washington Post<\/em> nel 1991: \u201cGran parte di quello che facciamo noi oggi, 25 anni fa lo avrebbe fatto in modo coperto la CIA\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tardi anni \u201870 furono tempi duri per la misteriosa agenzia di spionaggio del governo Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traditori e talpe della CIA come James Agee, L. Fletcher Prouty e Victor Marchetti avevano pubblicato alcuni dettagli sul finanziamento segreto della CIA a organizzazioni studentesche internazionali, inoltre sugli esperimenti con LSD di MK-Ultra come pure sul ruolo della CIA nell\u2019attentato Kennedy o nei colpi di Stato come in Iran, in Vietnam, in Guatemala o in Cile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pressione dell\u2019opinione pubblica aveva costretto il Congresso USA a formare due commissioni: la <em>commissione Church<\/em> diretta dal senatore Frank Church e, nella Camera dei Rappresentanti, la commissione <em>Pike<\/em>. Esse dovevano indagare sulle accuse di illegalit\u00e0 alle operazioni segrete della CIA. La CIA fu accusata tra l\u2019altro di aver compilato illegalmente fascicoli di cittadini americani e di aver infiltrato gruppi politici che rifiutavano la guerra in Vietnam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rafforzare nell\u2019opinione pubblica l\u2019impressione che il governo avesse un vero interesse a riformare le istituzioni fuori controllo, il presidente Gerald Ford cre\u00f2 nel 1975 una terza commissione apparentemente indipendente. Il vice presidente Nelson Rockefeller, che con Eisenhower era stato collegamento tra la CIA e la Casa Bianca, divent\u00f2 presidente di questa cosiddetta <em>Commissione Rockefeller<\/em>, che doveva ugualmente indagare la CIA sulle attivit\u00e0 illegali. Prima che il rapporto della <em>Commissione<\/em> <em>Rockefeller<\/em> fosse pubblicato, l\u2019allora capo di gabinetto della Casa Bianca, un certo Dick Cheney, distrusse 86 pagine che avevano a che fare con alcuni attentati della CIA. Il rapporto Rockefeller non \u00e8 dunque un documento sincero<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto attenuati della CIA, questi scandali ebbero una notoriet\u00e0 tale da produrre effetti infamanti sulle operazioni coperte statunitensi in tutto il mondo. Proprio per continuare a inscenare gli stessi cambiamenti di regime ma senza lo stigma della CIA, il suo direttore Casey e un drappello di agenti nella CIA e nel <em>Nationale Security Council<\/em> crearono l\u2019organizzazione che chiamarono <em>National Endowment for Democracy<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1983, in una lettera al capo gabinetto della Casa Bianca di Reagan, Edwin Meese III, Casey espose la sua proposta di istituire un\u2019organizzazione apparentemente privata, \u2018pro-democratica\u2019 e \u2018pro-umanitaria\u2019, che doveva promuovere l\u2019agenda americana di cambiamenti di regime per creare governi amici degli Stati Uniti in ogni angolo del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Casey e Walter Raymond jr., un alto funzionario specialista per la propaganda della CIA, suggerirono di creare una struttura finanziaria per sostenere la vecchia organizzazione di facciata della CIA, <em>Freedom House<\/em>, e altre organizzazioni al di fuori del governo ufficiale statunitense. Questi gruppi \u2018privati\u2019 dovevano fare propaganda ed operazioni politiche in paesi scelti in cui la CIA lo aveva fatto in precedenza in modo coperto<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Casey e Raymond si proposero di fondare un\u2019organizzazione pagata dal Ministero delle Finanze ma apparentemente privata, che dovesse servire da canale per il denaro. Il \u2018privato\u2019 NED doveva essere \u2018sovvenzionato\u2019 dalla <em>United States Information Agency<\/em> (USIA), il braccio ufficiale per la propaganda del Ministero degli Esteri. Secondo l\u2019affermazione di Joshua Muravchick, uno dei primi uomini dietro al NED, il NED doveva essere qualcosa come \u201cun secondo strato di isolamento tra i percettori (del denaro del governo; W. E.) e il governo \u2026 Il denaro che viene dal Ministero delle Finanze USA, ma \u00e8 distribuito da un\u2019organizzazione privata indipendente che non sia legata a nessuna determinata istituzione USA, \u00e8 pi\u00f9 accettabile\u201d<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Casey fu molto cauto affinch\u00e9 il braccio segreto della CIA non fosse visibile nelle nuove organizzazioni o collegato ad altre ONG affiliate. Troppe operazioni segrete \u2013 il colpo di Stato contro il primo ministro iraniano Mohammed Mossadeq (1953)<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, il golpe della CIA contro Jacobo \u00c1rbenz Guzm\u00e1n in Guatemala (1954)<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> o la caduta di Salvator Allende in Cile e il suo successivo assassinio (1973) \u2013 furono smascherate come piani segreti della CIA. Per l\u2019agenda estera del governo statunitense questi smascheramenti si erano dimostrati come sabbia nell\u2019ingranaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Casey e Raymond volevano continuare con la prassi dei cambiamenti di regime; questi dovevano per\u00f2 avvenire alla luce del sole, eseguiti da ONG \u2018pro democratiche\u2019. Pensavano: \u201cCome potrebbe essere contro la \u2018democrazia\u2019 un cittadino normale?\u201d La successiva partecipazione della CIA a colpi di Stato internazionali e a cambiamenti di regime doveva essere dunque coperta da ONG che sembrassero private come <em>Freedom House<\/em>, NED e istituzioni simili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era un\u2019idea brillante, proprio come il noto racconto giallo di Edgar Allan Poe<em> La lettere rubata<\/em>, in cui una lettera politicamente compromettente sta \u2018nascosta\u2019 in un portacarte in bella mostra, mentre la polizia perquisisce ogni angolo dell\u2019abitazione del presunto ladro senza trovarla<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il NED e il <em>Freedom House<\/em> dovevano lavorare insieme per insinuarsi negli affari interni dei paesi di tutto il mondo, per deporre, se necessario, governi indesiderati, spendere denaro in favore di riviste alternative e critiche nei confronti dei governi, per addestrare capi dell\u2019opposizione ecc. Poich\u00e9 per\u00f2 queste aperte manipolazioni erano praticate su un piano totalmente pubblico, senza il tentativo di celare qualcosa, protestando contro le ingerenze statunitensi i governi avrebbero prodotto una \u2018impressione anti democratica\u2019, proprio perch\u00e9 le ONG non perseguivano nulla pi\u00f9 della \u2018promozione della democrazia\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In verit\u00e0 questa \u2018promozione della democrazia\u2019 era un tentativo appena velato della CIA e del Ministero degli Esteri di allontanare capi di governo sgraditi e sostituirli con capi amici degli Stati Uniti. La democrazia serviva alla CIA esclusivamente da efficacissima foglia di fico. Si trattava di pseudo democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bill Casey riconosceva la necessit\u00e0 di mascherare la partecipazione della CIA. \u201cNaturalmente nello sviluppo di una simile organizzazione, noi [la CIA] non dovremmo mostrarci apertamente alla luce, dovremmo anche evitare l\u2019impressione di esserne finanziatori o sostenitori\u201d, scriveva Casey in una lettera non datata all\u2019allora consigliere della Casa Bianca Edwin Meese III. Nella lettera Casey insisteva inoltre sulla necessit\u00e0 di istituire una fondazione nobilitata dal nome di \u2018National Endowment\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nascita di uno Stato di sicurezza nazionale <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La creatura della CIA era un progetto chiave di un fenomeno indicato in seguito come \u2018Stato di sicurezza nazionale\u2019, che inizi\u00f2 a formarsi alla fine della seconda guerra mondiale. Con questo termine si intende una rete segretissima che estendeva il suo influsso non solo all\u2019interno della CIA, ma trasversalmente in tutte le istituzioni governative americane, a cominciare dal Pentagono, attraverso il Ministero degli Esteri, fino al Ministero dell\u2019Economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1947 Washington era ormai pronta ad accogliere nella sua comunit\u00e0 economica l\u2019Europa occidentale e a isolare i sovietici. Per imporre la loro nuova strategia, gli Stati Uniti presentarono un piano Marshall bilaterale di ricostruzione dell\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1946 Leo D. Welch, allora direttore della sezione finanziaria della <em>Standard Oil Company<\/em>, esort\u00f2 Washington a illustrare \u201cle esigenze politiche, militari, territoriali ed economiche degli Stati Uniti in previsione del loro potenziale ruolo di guida del mondo non tedesco, inclusivo della Gran Bretagna come pure dell\u2019emisfero occidentale e dell\u2019estremo oriente\u201d<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli prosegu\u00ec il suo invito nel gergo economico americano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come maggiore fonte di capitali e come maggiori architetti del meccanismo globale, dobbiamo dare il tono e assumerci la responsabilit\u00e0 di maggiore azionista di quella societ\u00e0 per azioni che chiamiamo mondo. [\u2026] Questo non \u00e8 per\u00f2 un compito per un solo mandato, \u00e8 un dovere permanente<\/em><a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1948 George Kennan scrisse una memoria riservata, diretta internamente al Ministero degli Esteri. Vi riassumeva in modo pregnante il programma delle ambizioni americane di potere del dopoguerra:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Disponiamo del 50% della ricchezza mondiale, rappresentiamo per\u00f2 solo il 6,3% della popolazione mondiale. [\u2026] \u00c8 perci\u00f2 inevitabile che ci attiriamo invidia e sfavore. Il nostro vero compito per il futuro \u00e8 tracciare uno schema di relazioni che ci permetta di conservare la nostra situazione di vantaggio senza permettere danni alla nostra sicurezza nazionale. A questo scopo dobbiamo mettere da parte ogni sentimentalismo e ogni sogno, per concentrarci sui nostri scopi nazionali immediati. Non possiamo abbandonarci a nessuna illusione: non possiamo permetterci il lusso dell\u2019altruismo e della generosit\u00e0<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\"><strong>[11]<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kennan, l\u2019architetto della politica del <em>containment<\/em> della guerra fredda (con lo scopo del \u2018contenimento dell\u2019imperialismo sovietico\u2019), traccia qui il vero scopo dell\u2019\u00e9lite statunitense nel dopoguerra: si tratta del dominio mondiale degli USA \u2013 o almeno del dominio sulle regioni che nel 1948 appaiono raggiungibili ai capi americani. Queste regioni comprendevano la \u2018grande area\u2019 messa a fuoco dal CFR (<em>Council for Foreign Relations<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La guerra fredda della NATO: lo spazio vitale americano<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grecia divent\u00f2 lo scenario del primo confronto diretto della guerra fredda \u2013 aperto non dagli USA ma dalla Gran Bretagna. Dal 1946 la politica interna greca era segnata da una lotta per il potere tra il governo conservatore del presidente del consiglio Konstantinos Tsaldaris e il partito comunista KKE. Churchill si impegn\u00f2 ad appoggiare i conservatori, e il segretario di Stato di Truman, il falco Dean Acheson, spinse Truman ad aiutare i britannici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In precedenza, per\u00f2, in un incontro a Mosca tra Churchill e Stalin (ottobre 1944), i capi politici dell\u2019Unione Sovietica e della Gran Bretagna avevano trovato un accordo su come dividere dopo la guerra il sud-est europeo in zone di interesse sovietiche e britanniche. Si accordarono su un \u2018influsso\u2019 percentuale che i due paesi avrebbero dovuto esercitare in Romania, Bulgaria, Grecia, Ungheria e Iugoslavia. All\u2019inizio Churchill aveva proposto che la Gran Bretagna avesse il 90% del controllo sulla Grecia, mentre accordava all\u2019Unione Sovietica il 90% del controllo sulla Romania. Per gli ungheresi e gli iugoslavi Churchill prevedeva un influsso diviso al 50% sui due paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 e 11 ottobre i due ministri degli esteri, Anthony Eden e Vja\u010deslav Molotov, trattarono sulle parti percentuali. Come risultato di quei colloqui ci si accord\u00f2 di cambiare la partecipazione percentuale dell\u2019Unione Sovietica alla Bulgaria e all\u2019Ungheria rispettivamente dal 90% e dal 75% all\u201980%. Oltre a questi non furono menzionati altri paesi; dunque la Grecia sarebbe rimasta sotto l\u2019influsso dell\u2019Inghilterra. Stalin si tenne fedele all\u2019accordo sulla Grecia. I britannici appoggiarono le truppe governative greche, mentre l\u2019Unione Sovietica non si mise dalla parte dei partigiani comunisti<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la moderazione russa, Acheson convinse il presidente Truman che sarebbe stata di stringente necessit\u00e0 un\u2019appassionata presa di posizione sull\u2019appoggio alla \u2018libert\u00e0\u2019 in Grecia, bench\u00e9 la Grecia non possedesse allora una precedenza strategica per gli interessi USA in Europa e l\u2019Unione Sovietica non vi aveva intrapreso n\u00e9 minacciava di intraprendervi alcuna propria iniziativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec il 12 marzo 1947, in un discorso davanti al Congresso Americano, mentre era in corso la guerra civile greca, il presidente proclam\u00f2 la cosiddetta <em>dottrina Truman<\/em>. Disse: \u201cCredo che debba essere politica degli Stati Uniti sostenere i popoli liberi che si oppongono ai tentativi di sottomissione da parte di minoranze armate o della pressione esterna\u201d. La \u2018pressione esterna\u2019 non fu definita meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Truman sottoline\u00f2 che, qualora non avessero ottenuto l\u2019aiuto necessario, la Grecia e la Turchia sarebbero infine cadute sotto l\u2019influsso del comunismo sovietico, con conseguenze per l\u2019intera regione. Lo stesso argomento fu ripetuto due decenni pi\u00f9 tardi con il Vietnam, questa volta con il nome di \u2018effetto domino\u2019 \u2013 una previsione di conseguenze gravi, che non si sono mai verificate neanche in Estremo Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorprendentemente, in quell\u2019occasione Truman ottenne l\u2019appoggio del senatore Arthur H. Vandenberg, l\u2019influente presidente della commissione del Senato per la politica estera e precedente sostenitore dell\u2019isolazionismo. Nel marzo 1947 Vandenberg convinse il Congresso dominato dai repubblicani ad approvare la dottrina Truman \u2013 \u201csu insistenza del Regno Unito\u201d. Il servizio segreto britannico aveva segretamente corteggiato con successo Vandenberg, tradizionalmente uno dei suoi nemici pi\u00f9 aspri e influenti<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, meno di un anno prima del suo celebre discorso a Fulton, in cui aveva coniato il concetto di \u2018cortina di ferro\u2019, Churchill riusc\u00ec ad attrarre Truman nella sua strategia della guerra fredda. Il <em>Council<\/em> <em>on Foreign Relations<\/em> di New York, allora sotto la presidenza del protetto di Rockefeller, John McCloy, ex commissario USA per la Germania, aveva insistito sulla stessa politica, ma per motivi del tutto diversi \u2013 il CFR mirava a stabilire in Europa lo spazio vitale americano, appena era diventato chiaro che Stalin avrebbe chiuso le porte della Russia all\u2019offensiva economica statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dottrina Truman, che promuoveva efficacemente il programma dello spazio vitale di Washington, mirava a sostituire il regno britannico come protettore economico e militare della Grecia e della Turchia. Era una direzione radicalmente nuova della politica estera americana. Uno storico si \u00e8 espresso come segue: \u201cPer la prima volta nella loro storia gli Stati Uniti avevano deciso di immischiarsi nelle questioni dei popoli fuori dal nord e sud America in una fase di pace generale\u201d<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia quei primi interventi della CIA negli affari interni di altre nazioni \u2013 rispetto agli eccessi degli interventi USA che in seguito partirono dal <em>National Endowment for Democracy<\/em> e dalle sue ONG affiliate \u2013 si presentarono addirittura discreti. Nel corso degli sviluppi dopo il 1947 la creazione dello Stato nazionale di sicurezza dell\u2019America e il suo principio \u2013 tutto \u00e8 legale finch\u00e9 lo si pu\u00f2 giustificare con la \u2018sicurezza nazionale\u2019 \u2013 condussero per\u00f2 allo svuotamento e infine allo sradicamento della democrazia costituzionale americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interventista dottrina Truman fu argomentata da un articolo sensazionale che il <em>Council on Foreign<\/em> <em>Relations<\/em> pubblic\u00f2 nella sua rivista <em>Foreign Affairs<\/em>, firmato da un certo \u2018Mr. X\u2019. Questo saggio era la versione adattata di un cosiddetto \u2018lungo telegramma\u2019 che George Kennan, allora collaboratore del Ministero degli Esteri USA, aveva scritto all\u2019ambasciatore a Mosca Harriman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel febbraio 1946 Washington aveva chiesto all\u2019ambasciata USA a Mosca perch\u00e9 i sovietici si rifiutassero di appoggiare la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale appena fondati. Come risposta Kennan scrisse il suo \u2018lungo telegramma\u2019, in cui illustr\u00f2 i punti di vista e le concezioni dei sovietici, e lo mand\u00f2 al ministro della difesa James Forrestal, uno stretto alleato di Rockefeller nell\u2019amministrazione Truman, il quale lo espose al <em>Council on Foreign Relations<\/em> per avviare una svolta verso un atteggiamento ostile contro Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l\u2019altro Kennan sosteneva che l\u2019Unione Sovietica fosse insensibile alla logica della ragione, ma accessibile in misura elevata alla logica della forza. A suo parere lo Stato stalinista divideva il mondo nelle potenze inconciliabili del comunismo e del capitalismo. Questa impostazione motiv\u00f2 la politica USA del contenimento (<em>containment<\/em>) dell\u2019Unione Sovietica e spian\u00f2 la strada a 40 anni di guerra fredda contro la Russia. In verit\u00e0 il contenimento dell\u2019Unione Sovietica serv\u00ec all\u2019establishment USA e alla sua industria militare come mezzo utile per creare un permanente Stato nazionale di sicurezza, per mezzo dello spauracchio di una Unione Sovietica aggressiva, minacciosa \u2013 uno spauracchio che in seguito doveva dimostrarsi illusorio<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica estera americana stava per spostarsi radicalmente: da un\u2019alleanza con l\u2019Unione Sovietica <em>contro la minaccia tedesca<\/em> a una graduale alleanza con un\u2019umiliata Germania <em>contro la minaccia sovietica<\/em>. Era un intrigo classicamente britannico \u2013 ora in stile americano \u2013 per formare un equilibrio di potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi greca non fu per\u00f2 sufficiente a provocare in America una ristrutturazione economica quale era agognata dai potenti banchieri e industriali. Neppure il blocco sovietico di Berlino e la presa comunista del governo ceco nel febbraio 1948 furono sufficienti a tal fine. Questi avvenimento mossero comunque l\u2019isolazionista Congresso USA a votare per un sostegno finanziario all\u2019Europa occidentale, che allora prese forma con il piano Marshall, e pi\u00f9 tardi per un sostegno USA alla NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per convincere l\u2019opinione pubblica americana, stanca della guerra ed esitante, che per la sua sicurezza fosse necessario un nuovo stato di guerra, una \u2018guerra fredda\u2019 pi\u00f9 o meno permanente, era gi\u00e0 necessario uno choc notevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Neppure la vittoria del Partito comunista cinese di Mao Tse-tung nella guerra civile cinese che fin\u00ec nel 1949 con la disfatta del Kuomintang (KMT) e del corrotto despota Chiang Kai-shek e condusse alla proclamazione della Repubblica popolare cinese, riusc\u00ec a catapultare il bilancio militare americano a un livello quale lo avrebbero desiderato i potenti gruppi degli armamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il gruppo Rockefeller e i suoi alleati nell\u2019industria finanziaria e militare americana era un mero fatto che il socialismo di Stato in Unione Sovietica e in Cina ora disponessero di pi\u00f9 di un quinto delle terre emerse e di inestimabili tesori in forma di materie prime e di altre risorse, e li sottraessero alla loro presa, ragione sufficiente per dichiarare questi paesi nuovi nemici. La questione era soltanto come dovessero vendere questo modo di vedere alla scettica popolazione americana e come potessero instillare nell\u2019opinione pubblica americana sufficienti paure e angosce da imporre il finanziamento di un durevole stato di guerra contro il \u2018totalitarismo comunista ateo assolutamente malvagio\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio nel senso della dottrina Truman escogitata dal segretario di Stato Dean Acheson, l\u2019apparato di propaganda del governo cerc\u00f2 di conquistare l\u2019opinione pubblica alla sua guerra fredda contro i comunisti \u2018atei e malvagi\u2019 nell\u2019Unione Sovietica. Crederono che, se avessero \u2018terrorizzato gli americani fino al midollo\u2019, come pensava uno dei consiglieri di Truman \u2013 magari accendendo una \u2018isteria di guerra per ingannare la nazione\u2019, avrebbero potuto muovere l\u2019elettorato verso il consenso a un aumento gigantesco del bilancio militare <a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue memorie Dean Acheson ammette: \u201cIl compito di un funzionario pubblico che miri ad ottenere appoggio per un\u2019importante strategia politica non \u00e8 quello dello scrittore di una tesi di dottorato. Per imporsi nel merito deve subordinare l\u2019erudizione al linguaggio semplice, l\u2019esattezza e la sfumatura alla nettezza fino alla brutalit\u00e0\u201d<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>. Il ministro della propaganda del Terzo Reich, Joseph Goebbels, non avrebbe potuto esprimersi meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Necessari nuovi metodi radicali<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi per\u00f2, dopo tre decenni di guerra fredda, lo Stato nazionale di sicurezza si vide esposto a un attacco profondo da parte della stessa popolazione statunitense. Qualcosa di radicale doveva accadere. Ci\u00f2 che venne in mente ai responsabili fu un uso dei trucchi della propaganda del dopoguerra e di particolari manovre ingannevoli: la fondazione di ONG apparentemente private, legate segretamente alla CIA e al Ministero degli Esteri. Le organizzazioni chiave qui erano il <em>National Endowment for<\/em> <em>Democracy<\/em> e la sua controparte repubblicana, il <em>Center for International Private Enterprise<\/em> (CIPE). Il secondo dichiarava di promuovere nel mondo la democrazia \u201cmediante l\u2019economia privata e le riforme orientate al mercato\u201d con particolare attenzione alle indagini sui casi di corruzione. In seguito gli avversari stranieri della politica USA sarebbero stati presi di mira con questi tipici strumenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le organizzazioni figlie del NED c\u2019era anche il <em>National Democratic Institute<\/em> (NDI), nel 2016 sotto la presidenza di Madeleine Albright, che nel 1999, durante il bombardamento illegale della Serbia sotto Bill Clinton, era ministro degli esteri. Sul suo sito web il NDI descrive se stesso come \u201corganizzazione non profit, apartitica, con lo scopo di promuovere e rafforzare nel mondo le istituzioni democratiche mediante la partecipazione dei cittadini, la trasparenza e la responsabilizzazione statale\u201d<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>. Ci\u00f2 che vi \u00e8 taciuto \u00e8 che la \u2018responsabilizzazione\u2019 si riferisce solo a precisi Stati ,come Russia e Cina, che sono d\u2019ostacolo alla politica estera di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei primi maggiori obiettivi del NED appena istituito e delle sue ONG subordinate per la \u2018promozione della democrazia\u2019 consistette nel promuovere la disgregazione dell\u2019Unione Sovietica dopo il 1989. Lo scopo di Washington dopo la dissoluzione dell\u2019URSS consisteva nel rompere l\u2019Unione in frammenti che in seguito avrebbe potuto controllare. I gruppi USA dovevano poi poter fare bottino con la privatizzazione di massa. Boris Eltsin e i suoi consiglieri economici russi erano la \u2018squadra dei sogni\u2019 di Washington, come si espresse l\u2019allora ministro delle finanze Larry Summers. Ci\u00f2 che Washington commise contro la Federazione Russa appena sorta e contro le altre nuove repubbliche della ex Unione Sovietica eccede anche i peggiori incubi dell\u2019era sovietica. Fu chiamato \u2018promozione della democrazia\u2019 ed \u2018economia di mercato\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> David Ignatius, <em>Innocence Abroad: The New World of Spyless Coups<\/em>, Washington Post, 22. September 1991, <a href=\"https:\/\/www.washington.com\/archive\/opinions\/1991\/09\/22\/innocence-abroad-the-new-world-of-spyless-coups\/92bb989a-de6e-4bb8-99b9-462c76b59a16\/?utm_term=.d25140e1f654\">https:\/\/www.washington.com\/archive\/opinions\/1991\/09\/22\/innocence-abroad-the-new-world-of-spyless-coups\/92bb989a-de6e-4bb8-99b9-462c76b59a16\/?utm_term=.d25140e1f654<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Ibid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> John Prados e Arturo Jimenez-Bacardi, <em>Gerald Ford White House Altered Rockefeller Commission Report in 1975 Removed Section on CIA Assassination Plots<\/em>, 29. Februar 2016, National Security Archive Briefing Book No. 543, <a href=\"http:\/\/nsarchive.cwu.edu\/NSAEBB\/NSAEBB543-Ford-White-House-Altered-Rockefeller-Commission-Report\/\">http:\/\/nsarchive.cwu.edu\/NSAEBB\/NSAEBB543-Ford-White-House-Altered-Rockefeller-Commission-Report\/<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Robert Parry, <em>CIA\u2019s Hidden Hand in \u2018Democracy\u2019 Groups<\/em>, 8. Januar 2015, <a href=\"https:\/\/consortiumnews.com\/2015\/01\/08\/cias-hidden-hand-in-democracy-croups\/\">https:\/\/consortiumnews.com\/2015\/01\/08\/cias-hidden-hand-in-democracy-croups\/<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Joshua Muravchick, <em>Exporting Democracy: Fulfilling America\u2019s Destiny<\/em>, The AEI Press, Washington 1991, p. 204.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Wolfgang Kurt Kressin, B. S., Captain, U. S. Air Force: Prime Minister Mossadegh and Ayatullah Kashani from Unity to Enmity: As Viewed from American Embassy in Teheran, June 1950 \u2013 August 1953, <a href=\"http:\/\/www.dtic.mil\/tr\/fulltext\/u2\/a239339.pdf\">http:\/\/www.dtic.mil\/tr\/fulltext\/u2\/a239339.pdf<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Elisabeth Malkin, <em>An Apology for a Guatemalan Coup, 57 Years Later<\/em>, The New York Times, 20. October 2011, <a href=\"http:\/\/www.nytimes\/2011\/10\/21\/world\/americas\/an-apology-for-a-guatemalan-coup-57-years-later.html\">http:\/\/www.nytimes\/2011\/10\/21\/world\/americas\/an-apology-for-a-guatemalan-coup-57-years-later.html<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Edgar Allan Poe, <em>The Purloined Letter<\/em>, 1845, <a href=\"http:\/\/americanliterature.com\/author\/edgar-allan-poe\/short-story\/the-purloined-letter\">http:\/\/americanliterature.com\/author\/edgar-allan-poe\/short-story\/the-purloined-letter<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Inderjeet Parmar, <em>Foundations of the American Century: The Ford, Carnegie, and Rockefeller Foundations in the Rise of American Power<\/em>, Columbia University Press. New York 2012. P. 97.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Ibid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> George Kennan, <em>Policy Planning Study 23 (PPS\/23): \u2018Review of Current Trends in U.S. Foreign Policy\u2019<\/em>, pubblicato in Foreign Relations of the United States, 1948, Vol. I, pp. 509-529, classificato come \u201cTop Secret\u201d, ma in seguito declassificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> P. M. H. Bell, <em>The World Since 1945: An International History<\/em>, Hodder Arnold, Oxford 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Notizie pi\u00f9 precise sulle operazioni dei servizi segreti britannici in cui si impieg\u00f2 una Mata Hari britannica di nome Evelyn Paterson per muovere l\u2019influente isolazionista Vanderberg verso un atteggiamento filo britannico si trovano in Thomas E. Mahl, <em>Desperate Deception: British Covert Operations in the United States, 1939-1944<\/em>, Brassey\u2019s, London 1998, pp. 150-154.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Stephen Ambrose, citato in Reza Zia-Ebrahimi, <em>Which episode did more to consolidate the Cold War consensus: the Truman Doctrine speech of March 1947 or the Czech crisis of Februar-March 1948?<\/em>, Januar 2007, <a href=\"http:\/\/www.zia-ebrahimi.com\/truman.html\">http:\/\/www.zia-ebrahimi.com\/truman.html<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> George F. Kennan (Mr. X), <em>The Sources of Soviet Union Conduct<\/em>, Foreign Affairs, vol. 25, no. 4, luglio 1947, pp. 566-582. L\u2019articolo fu redatto da George F. Kennan per l\u2019inviato designato dell\u2019ambasciata USA in URSS (1944-1946), vice ambasciatore W. Averell Harriman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Cfr. John Lewis Gaddis, <em>The United State and the Origins of the Cold War<\/em>, Columbia University Press, New York 1972; Richard M. Freeland, <em>The Truman Doctrine and the Origins of McCarthyism<\/em>, NYU Press, New York 1989; Frank Kofsky, <em>Harry S. Truman and the War Scare of 1948: A Successful Campaign to Deceive the Nation<\/em>, Palgrave Macmillan, NY 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> Dean Acheson, <em>Present at the Creation: My Years in the State Department<\/em>, W. W. Norton, New York 1969, pp. 374 sgg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a> CIPE, <a href=\"http:\/\/www.movedemocracy.org\/our-partecipants\">http:\/\/www.movedemocracy.org\/our-partecipants<\/a> .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro di Engdahl, di cui traduciamo di seguito il primo capitolo, (Geheimakte NGOs, Kopp Verlag, Rottenburg, giugno 2017) documenta come le principali ONG siano strumenti forgiati dalle oligarchie politiche ed economiche statunitensi, uno dei mezzi che esse, sulla base di un esasperato nazionalismo, si sentono in dovere di usare per condizionare e rovesciare i governi che ritengono non abbastanza allineati ai loro piani. 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