{"id":33699,"date":"2017-09-01T08:00:07","date_gmt":"2017-09-01T06:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33699"},"modified":"2017-08-31T16:07:56","modified_gmt":"2017-08-31T14:07:56","slug":"la-coppia-che-visse-tre-volte-con-due-euro-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33699","title":{"rendered":"La coppia che visse tre volte (con due euro al giorno)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO BAGNAI<\/strong><\/p>\n<p>Ci siamo dovuti occupare spesso, su questo blog, dell&#8217;esiguo spessore deontologico ed etico del giornalismo italiano. Certo, la missione del giornalista non \u00e8 facile da valutare perch\u00e9 in primo luogo non \u00e8 facile da definire. Basta osservare che la frase abitualmente impiegata per descriverla (&#8220;fornire i fatti separati dalle opinioni&#8221;) ha un contenuto normativo pari a zero (cio\u00e8, in soldoni, non significa un bel niente). Questo perch\u00e9 presuppone una oggettivit\u00e0, una esogenit\u00e0, del &#8220;fatto&#8221;, oggettivit\u00e0 che nella sfera storica e politica non pu\u00f2 esistere (ai sempliciotti che volessero improvvisarsi epistemologi, esibendosi in affrettate gerarchizzazioni fra scienze, mi limito a rivelare che da qualche tempo, anche in fisica, si \u00e8 giunti alla conclusione <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che<\/a>&#8230;).<\/p>\n<p>I fatti sono come e in quanto li vediamo e li raccontiamo, e fino a qui non ci sarebbe nulla di male purch\u00e9 gli interessi di chi li racconta, sia esso un Lascienziato o un gazzettiere, fossero esposti in modo trasparente, e i cittadini venissero educati a tenerne conto in modo critico.<\/p>\n<p>Ma, come sappiamo, e come la vicenda dell&#8217;euro ha reso evidente a molti di noi (a me per primo), non \u00e8 cos\u00ec. A una stampa che racconti, sia pure in modo inevitabilmente condizionato da (legittimi) interessi, la realt\u00e0, non crede pi\u00f9 nessuno. Quella che i giornali fanno ormai non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno cronaca: \u00e8 sempre e comunque favoletta morale, scritta per lo pi\u00f9 in modo sciatto, e su un canovaccio tanto obbligato, quanto povero di contenuti. Cos\u00ec, i giornali agonizzano, a mano a mano che si palesa la loro vera missione: riscrivere la storia, e imporre ai cittadini indirizzi politici maturati al di fuori di una normale dialettica democratica.<\/p>\n<p>Una conferma pi\u00f9 esilarante ce la d\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_agosto_20\/noi-felici-pochi-soldi-tasca-come-viviamo-2-euro-giorno-573e2c2e-8597-11e7-b1e0-e6345c4f0510.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a> di un nostro vecchio amico, quel bufalaro del Corriere della Sera (s\u00ec, quello della disoccupazione &#8220;<a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-4\/business\/presto-economista-corriere-quotidiano-sbaglia-titolo-74749.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come nel 1977<\/a>&#8220;, o dei tassi che &#8220;<a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2012\/05\/1992-le-lievi-imprecisioni-del-corsera.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">schizzarono<\/a>&#8221; <i>dopo<\/i> la svalutazione del 1992). Si tratta dell&#8217;edificante storia di una coppia che riesce a vivere con due euro al giorno, per cui \u00abpoco importa se lo stipendio arriva a mesi alterni, per vivere bene, aiutando anche l\u2019ambiente, basta sapersi arrangiare\u00bb (dall&#8217;occhiello dell&#8217;articolo, che, come sappiamo, \u00e8 la parte pi\u00f9 importante &#8211; perch\u00e9, un po&#8217; come l&#8217;abstract dei <i>peiper<\/i> <i>pirrevi\u00f9d<\/i>, \u00e8 l&#8217;unica cosa che verr\u00e0 letta).<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 che concordare con la sconsolata esegesi del Pedante: &#8220;<a href=\"https:\/\/twitter.com\/EuroMasochismo\/status\/899319066523049984\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stanno distruggendo tutto<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle scelte soggettive di questa coppia dal viso pulito e dal sorriso accogliente, che percepiamo molto unita, e cui auguriamo ogni bene, \u00e8 evidente l&#8217;intenzione oggettiva di questo quotidiano del capitale: proporre la deflazione dei salari, e perfino la loro intermittenza, come un modello positivo, virtuoso, cui &#8220;chi ce la fa&#8221; riesce ad adattarsi, con benefici per la salute e per l&#8217;ambiente. Un&#8217;operazione quindi chiaramente, apertamente ideologica, condotta da adamantini capitalisti che disinteressatamente esortano i lavoratori a farsi pagare di meno, perch\u00e9 i propri profitti crescano. Ora, io, che sono nato fra i privilegiati (e comunque ne conosco molti che mi sostengono), potrei anche farmici una bella risata sopra: &#8220;Ma certo, povery, vivete pure, voi, con due euro al mese, cos\u00ec camperete a lungo (tanto la pensione in un modo o nell&#8217;altro riusciremo a non pagarvela), e poi non ci inquinerete l&#8217;ambiente, a noi ricchi, che siamo pochi ma buoni&#8221;. C&#8217;\u00e8 solo un problemino: se con 1,30 euro ottieni un sapone da barba che dura 18 mesi, diciamo che chi ti vendeva la schiuma da barba pu\u00f2 tranquillamente chiudere, no? Risparmio altri esempi (li trovate nell&#8217;articolo), e mi limito a formulare, sotto forma di slogan, un normale corollario della logica economica: &#8220;Chi si deflaziona, deflaziona anche te: digli di smettere&#8221;! Ora, per quanto interesse io possa avere verso la limpidezza dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua, e per quanto un miope interesse di classe possa spingermi a incoraggiare i povery sulla strada della morigeratezza, purtroppo io so che alla fine di questa catena di deflazioni si trovano appunto molti amici che mi sostengono, e un po&#8217; pi\u00f9 a valle ci sono io: quindi, come dire, certi precetti mi vedono un po&#8217; scettico (non per altro, ma perch\u00e9 so che alla fine ci scapiterei&#8230;).<\/p>\n<p>(&#8230;<i>apro e chiudo una parentesi: Roberto, il marito, con il suo sguardo sognante \u00e8 un ottimo testimonial della deflazione (quanta serenit\u00e0, quanta profondit\u00e0&#8230;), ma (se posso) con la sua barba non perfettamente rasata (che gli dona, peraltro), non \u00e8 esattamente un buon testimonial del sapone da 1,30 euro<\/i>&#8230;)<\/p>\n<p>So che non avete orecchio musicale (e infatti <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2014\/07\/facciamo-un-referendum-sul-re.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">votaste per il re cancelletto<\/a>), ma forse, se vi ci sbatto delicatamente il musetto, come si fa coi cuccioli, noterete questa avvincente e rivelatrice contraddizione nel racconto del capitale: da un lato ci esalta la globalizzazione, prescrivendoci di aprirci ad essa in ogni possibile modo (dal mangiare fragole spagnole in dicembre all&#8217;importare indiscriminatamente forza lavoro quando U6 \u00e8 sopra il 30%), dall&#8217;altro, per\u00f2, visto che se la fragola la compri in Spagna l&#8217;italiano non guadagna (fa rima), e che se lavora gratis l&#8217;immigrato, l&#8217;italiano \u00e8 fuori mercato (rif\u00e0 rima), il capitale, per tenerci buoni, deve anche proporci come modello virtuoso l&#8217;economia curtense di sussistenza: quella dalla quale \u00e8 bandito il superfluo (la fragola a dicembre) perch\u00e9 non vogliono darci il necessario (lo stipendio ogni mese), quella in cui la fitta rete di scambi <i>welfare enhancing, <\/i>che sfruttano vantaggi comparati di ricardiana memoria, improvvisamente, come per magia, come in qualche paradossale teorema matematico, collassa in un insieme di misura di Lebesgue nulla, converge all&#8217;origine degli assi, al punto del &#8220;chilometro zero&#8221;!<\/p>\n<p>Bello, no?<\/p>\n<p>Suppongo che non l&#8217;aveste notato: ma qualcosa dovr\u00f2 pur fare per giustificare la mia esistenza:<\/p>\n<p>quel che l&#8217;uom vede, il merdia fa invisibile,<br \/>\ne l&#8217;invisibil fa vedere goofy.<\/p>\n<p>Ma torniamo ai nostri amici. Non c&#8217;\u00e8 voluto molto a capire che in realt\u00e0 il Corriere aveva commesso <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Corvonero75\/status\/899659104851042308\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qualche lieve imprecisione<\/a> (<i>natura non facit saltus<\/i>): @Corvonero75, su Twitter, ci riferiva che l&#8217;autore dell&#8217;articolo aveva peccato non in parole, non in opere (o per lo meno non lo sappiamo), ma certamente in omissioni. Mancava un dettagliuccio: la coppia di nostri amici, nonostante la propria radicale scelta di vita, non campa con uno stipendio a mesi alterni, e, soprattutto, non era del tutto esatto presentare la loro storia come un racconto fatto al Corriere. Era infatti stato gi\u00e0 fatto, qualche mese prima, dalla <a href=\"http:\/\/news.fidelityhouse.eu\/vivere-low-cost\/mantova-una-coppia-vive-spendendo-15-euro-alla-settimana-ecco-come-263082.html\/amp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stampa locale<\/a>, che aveva riportato qualche altro dettaglio. Dietro tanta serenit\u00e0 c&#8217;era non solo questa regressione allo stato di Natura, ma anche un paio di istituzioni: lo Stato (erogatore di una pensione di invalidit\u00e0), e la Famiglia (a copertura di una parte del mutuo). Messa cos\u00ec la storia gi\u00e0 suona in modo diverso. Siamo partiti dal racconto di due persone che vivevano con sessanta euro al mese, per arrivare al racconto di due persone che di euro ne hanno a disposizione un po&#8217; di pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p>Come si dice: il gazzettiere sta nei dettagli.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 finita qui. Mi scrive uno de passaggio (che ci ha scritto spesso, per lo pi\u00f9 parlandoci degli esotici paesi che frequenta per vendere la sua paccottiglia italiana):<\/p>\n<p><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Scusa Alberto,\u00a0<\/span><\/p>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">prima di dormire ho dato la consueta &#8220;letta&#8221; al tuoi tweets e sono venuto a conoscenza dell&#8217;articolo del Corriere che parla della coppia che vivrebbe con 2 \u20ac al giorno.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Ho visto anche che hai ri-twittato il tuo lettore Minuteman che cita Corvonero, che a sua volta riporta un articolo di fine marzo di quest&#8217;anno che parla della medesima coppia.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Hanno fatto notare che il Corriere ha omesso la parte in cui la coppia dichiara di ricevere una pensione di invalidit\u00e0 per la signora che \u00e8 non udente e un aiuto a pagare il mutuo da parte dei genitori di lei.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Ora il punto \u00e8 che il medesimo articolo <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/06\/04\/dalle-bollette-al-cibo-fino-ai-mobili-ecco-come-riusciamo-a-vivere-con-15-euro-a-settimana\/1746978\/#disqus_thread\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">era stato pubblicato oltre 2 anni fa dal Fatto Quotidiano<\/a>.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Si d\u00e0 quindi il caso che il Corriere non solo ricicli una &#8220;notizia&#8221; vecchia di pi\u00f9 di 2 anni, non solo sbagli l&#8217;et\u00e0 dei protagonisti (che se due anni fa era di 37 lui e 35 lei, ora non pu\u00f2 essere di 46 lui e 38 lei) ma, come gi\u00e0 evidenziato dai tuoi lettori, ometta anche l&#8217;unica parte che pu\u00f2 far capire che i due disgraziati in questione non abbiano mentito e che di fatto sopravvivano grazie all&#8217;aiuto dello Stato e dei genitori.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Mi sembra che vi siano tutti i presupposti per evidenziare l&#8217;estrema superficialit\u00e0 di chi pubblica &#8220;notizie&#8221; di questo genere in questo modo.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Se non fosse un tema che attira un &#8216;attenzione relativa (sopratutto ri-pubblicato in agosto) il Corriere meriterebbe una richiesta di rettifica (come quella della famosa disoccupazione del &#8217;77)\u00a0<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Buona notte<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-family: courier new,courier,monospace\">Uno de passaggio<\/span><\/div>\n<p>Io non sarei cos\u00ec drastico! Alla fine, questo modo di fare informazione \u00e8 sempre un <i>boomerang<\/i>: decisamente, questa notizia la preferisco cos\u00ec, senza rettifica! Cosa \u00e8 riuscito, infatti, a farci capire il Corriere? Che vivendo &#8220;con due euro al giorno&#8221; si invecchia prima. Se dobbiamo credere ai giornali, infatti, il nostro amico Roberto in due anni \u00e8 invecchiato di nove anni. Non credo ci sia migliore dimostrazione del fatto che sia meglio cercare di vivere con qualche decina di euro al giorno, anche se questo non fa piacere a chi deve darceli in cambio del nostro lavoro: cio\u00e8 ai padroni dei giornali che riportano simili notizie fresche!<\/p>\n<p>Eh, insomma, come ci siamo detti pi\u00f9 volte (quasi sempre con autentico rispetto): il mestiere del giornalista \u00e8 difficile, anche perch\u00e9, come ci siamo detti oggi, \u00e8 piuttosto difficile (almeno, da Heisenberg in poi) definire cosa sia o cosa debba essere. Certo per\u00f2 che se per renderlo facile l&#8217;unica cosa che vi viene in mente \u00e8 quello che una volta si sarebbe chiamato plagio, dovrete rassegnarvi a cadere sempre pi\u00f9 in basso nella stima dei lettori. E se, peggio ancora, il plagiato non se ne avvede, e si mostra sostanzialmente acquiescente rispetto a un&#8217;operazione di questo tipo, rischia di animare le ipotesi complottistiche di chi vede il sistema dei media come una macchina asservita a un&#8217;unica Centrale Del Male, che le fornisce i messaggi da insufflare nei cittadini. Non credo sia esattamente cos\u00ec: certo, le veline girano (e questo mi sembra il tipico caso), ma nella maggior parte dei casi tutto si spiega con un po&#8217; di conformismo, un po&#8217; di faciloneria, la certezza di essere una casta omertosa e sostanzialmente impunita (un giornalista non pu\u00f2 permettersi di distanziarsi dal <i>modus operandi<\/i> di un collega, mentre pu\u00f2 permettersi di emettere sentenze senza processo &#8211; cosa che non \u00e8 consentita nemmeno a un magistrato!), e soprattutto con un generalizzato sentimento che tanto i lettori sono (siamo) una massa di imbecilli cui si pu\u00f2 dare a bere qualsiasi cosa (sentimento gi\u00e0 analizzato <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/08\/social-media-vs-elite-media.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>).<\/p>\n<p>Ora, con tutto l&#8217;affetto ed il rispetto: alle radici della nostra cultura c&#8217;\u00e8, fra tante altre cose, un certo verso (&#8220;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Amor,_ch%27a_nullo_amato_amar_perdona\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">amor, ch&#8217;a nullo amato amar perdona<\/a>&#8220;), il cui senso \u00e8, pi\u00f9 meno, che i sentimenti veri riescono a trovare corrispondenza, a farsi ricambiare. Devo dire che il disprezzo per i lettori che i giornalisti dimostrano con certe operazioni di <i>spin<\/i> \u00e8 cos\u00ec autentico, che non mi stupirei se esso, come ogni sentimento vero e travolgente, fosse anche profondamente ricambiato.<\/p>\n<p>E visto che abbiamo parafrasato Ariosto, e citato Dante, mettiamoci anche un poeta un po&#8217; di nicchia, Lorenzo de Medici:<\/p>\n<p>Cogli la rosa o ninfa or ch&#8217;\u00e8 il bel tempo.<\/p>\n<p>In altre parole, cari amici che ci &#8220;informate&#8221; cos\u00ec: godetevela finch\u00e9 dura. Prima o poi qualcuno capir\u00e0 che un certo modo di fare informazione inquina la democrazia: e cos\u00ec come voi oggi ci dite che per inquinare meno i fiumi dovremmo vivere con due euro al giorno, qualcuno far\u00e0 una legge sull&#8217;editoria <a href=\"http:\/\/www.datamediahub.it\/2017\/08\/21\/finanziamenti-alleditoria-nel-2016\/amp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un po&#8217; diversa da quella attuale<\/a>, dove per inquinare meno la democrazia si chieda a voi di vivere con due euro al giorno. Temo che finir\u00e0 cos\u00ec: l&#8217;indignazione verso certe palesi strategie di condizionamento \u00e8 difficile da contenere, e come recenti vicende dimostrano, quando una corda viene tirata troppo, poi si usura, e i governi devono cedere di fronte alle sconfitte elettorali. Se una scoppoletta ha fatto spostare il canale di Sicilia in Libia, una scoppolona potrebbe far rivedere agli italiani l&#8217;idea che per essere presi in giro debbano metterci non solo l&#8217;euretto e spicci che spendono quando vogliono acquistare un giornale, ma anche il pozzo di soldi che ci mettono contro la propria volont\u00e0.<\/p>\n<p>Non vorrei farvelo pesare, ma se i miei lettori crescono e i vostri calano \u00e8 perch\u00e9 quello che prevedo qui, di solito, accade.<\/p>\n<p>Good night, and good luck&#8230;<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/08\/la-coppia-che-visse-tre-volte-con-due.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/08\/la-coppia-che-visse-tre-volte-con-due.html<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO BAGNAI Ci siamo dovuti occupare spesso, su questo blog, dell&#8217;esiguo spessore deontologico ed etico del giornalismo italiano. 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