{"id":33702,"date":"2017-09-02T08:00:31","date_gmt":"2017-09-02T06:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33702"},"modified":"2017-08-31T16:10:31","modified_gmt":"2017-08-31T14:10:31","slug":"dagli-appennini-allatlante-propaganda-cambio-e-autorazzismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33702","title":{"rendered":"Dagli Appennini all&#8217;Atlante: propaganda, cambio e autorazzismo"},"content":{"rendered":"<div>di <strong>ALBERTO BAGNAI<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Come sapete, uno dei temi portanti della mia ricerca, forse il pi\u00f9 rilevante in chiave di riflessione politica, \u00e8 l&#8217;indagine sulle cause dell&#8217;autorazzismo: quella porca rogna italiana di autodenigrarsi, autentico cancro che corrode la nostra capacit\u00e0 di elaborare strategie coerenti sia sul piano interno, che su quello internazionale. Ci ho scritto un libro (<i>L&#8217;Italia pu\u00f2 farcela<\/i>), ne ho discusso qui con voi, a lungo, senza giungere a conclusioni definite. D&#8217;altra parte, un fenomeno cos\u00ec devastante non ci si pu\u00f2 aspettare che abbia un&#8217;unica causa: pi\u00f9 facile che abbia molte concause. Col passare del tempo, visto anche la particolare pervicacia dello schieramento progressista nell&#8217;aggredire indiscriminatamente gli italiani <i>tout court<\/i> (inclusa quindi quella maggioranza di lavoratori che i progressisti pretendono di tutelare), mi ero fatto un&#8217;idea su quale potesse essere la causa prevalente. L&#8217;Italia, va detto, \u00e8 uno strano paese: il paese in cui una parte degli abitanti si gloria di aver vinto una guerra che in effetti il paese ha perso (s\u00ec, parlo della Seconda Guerra Mondiale). Ora, \u00e8 chiaro che questa mitologia (oggi si dice &#8220;narraFFione&#8221;) non pu\u00f2 sostenersi che sulla asserita superiorit\u00e0 etnica dei vincitori rispetto al resto della popolazione, gli sconfitti. D&#8217;altra parte, i pretesi vincitori erano partiti bene, dando dei &#8220;mandolinisti&#8221; alla compagine nazionale. Come volete che finisse?<\/p>\n<p>Questa spiegazione credo abbia una parte di verit\u00e0, e ve lo dice uno nato e cresciuto nel mito della Resistenza (cio\u00e8 della vittoria di una guerra persa).<\/p>\n<p>Ora, immagino l&#8217;indignazione di molti: &#8220;Che bestemmia in cattedrale! Proprio quello che ci si pu\u00f2 aspettare da un rossobruno fasciopopulista nazionalxenofoboleghista come Bagnai!&#8221; Eh, che ci vuoi fare: purtroppo noi qui siamo cos\u00ec. Tanto nazionalisti siamo, e tanto chiusi e provinciali, che noi, a differenza degli europeisti (quei personaggetti che in giro per l&#8217;Europa cercano gli spaghetti lamentandosi perch\u00e9 sono scotti&#8230;), un&#8217;idea di cosa accada nel resto del mondo ce l&#8217;abbiamo. Ve ne fornisco subito un esempio, regalatomi da &#8220;uno de passaggio&#8221;, uno dei (troppo pochi) imprenditori fasconazionalxenofobichiusiallaglobalizzazione che ci frequentano e ci sostengono, e che ho recentemente incontrato in una delle sue rare apparizioni sul territorio nazionale (esporta in qualche decina di paesi dall&#8217;Ecuador alla Tailandia, e se li gira regolarmente tutti: lui, quando parla del resto del mondo, sa di cosa parla, a differenza dei gazzettieri&#8230;).<\/p>\n<p>Di ritorno dal Marocco, &#8220;uno de passaggio&#8221; mi ha fornito una copia del locale Sole 24 Ore: in Marocco si chiama <i>L&#8217;Economiste<\/i>. Poche pagine che mi hanno aperto un mondo di riflessioni.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\"><\/div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-opTE8hWe_sY\/WaJpkefgSGI\/AAAAAAAAGb0\/Mv7u77ytU1QZU756jDs9VRxNIYPNzf6PACHMYCw\/s640\/blogger-image--599892002.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-opTE8hWe_sY\/WaJpkefgSGI\/AAAAAAAAGb0\/Mv7u77ytU1QZU756jDs9VRxNIYPNzf6PACHMYCw\/s640\/blogger-image--599892002.jpg\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Parto da un giudizio complessivo: il giornale \u00e8 scritto bene, in un eccellente francese, con una qualit\u00e0, in termini di competenza e di argomentazioni, che qui da noi ci sogniamo (potrete apprezzarla anche voi fra breve). In questo senso, il livello della nostra stampa specializzata \u00e8 decisamente inferiore a quello della corrispondente stampa marocchina: documentato, fattuale, ma anche esplicito nel fornire la propria legittima linea editoriale correttamente individuandola come tale, fra <i>L&#8217;Economiste<\/i> e i nostri quotidiani &#8220;economici&#8221; \u00e8 impossibile non percepire un solco profondo, un differenziale culturale e antropologico che, ahim\u00e8, dobbiamo registrare a nostro svantaggio, o meglio: a svantaggio di chi qui pretende di informarci. Certo, per percepirlo bisogna sapere la lingua: bisogna, insomma, essere europei e non europeisti.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una grande differenza, ma&#8230; ci sono anche analogie!<\/p>\n<p>Prendiamo ad esempio l&#8217;editoriale: &#8220;Aggiramento&#8221; (<i>contournement<\/i>). Nadia Salah (\u00e8 parente?) commenta il parere delle organizzazioni multilaterali sull&#8217;economia marocchina. I loro rapporti, dice, sono delle autorevoli tabelle di marcia (ormai in italiano si dice <i>roadmap<\/i>), utili perch\u00e9 la Costituzione, che ha affidato ai partiti la maggiore responsabilit\u00e0 nella guida del paese, non si \u00e8 ugualmente preoccupata di potenziare le loro competenze economiche:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-ZbdblTbQoMc\/WaJpi5pvh7I\/AAAAAAAAGbw\/QsmN5CCs9WE4aOBGcQMoKpeVjWTGQhfdQCHMYCw\/s640\/blogger-image-1985322241.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-ZbdblTbQoMc\/WaJpi5pvh7I\/AAAAAAAAGbw\/QsmN5CCs9WE4aOBGcQMoKpeVjWTGQhfdQCHMYCw\/s640\/blogger-image-1985322241.jpg\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Quindi, dice Nadia, le organizzazioni internazionali servono ad aggirare l&#8217;incapacit\u00e0 e le resistenze dei corpi intermedi (partiti e sindacati). &#8220;L&#8217;aggiramento, un tratto della cultura politica marocchina&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Attacco alla Costituzione, elogio del vincolo esterno, autorazzismo&#8230; Tutto il mondo \u00e8 paese, viene da dire. Non so se anche una parte dei marocchini pensi di aver vinto una guerra che il Marocco ha perso (non so nemmeno se il Marocco abbia perso una guerra). Mi \u00e8 allora venuto in mente che forse l&#8217;autorazzismo, che troviamo anche a quelle latitudini, possa avere un motivo pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 generale. Vedete? L\u00ec, come qui, un giornale dei padroni attacca il popolo denigrandone la &#8220;cultura politica&#8221;, allo scopo esplicito di delegittimare i sindacati e i partiti come &#8220;ignoranti&#8221;, e di imporre soluzioni elaborate in un circuito &#8220;tecnico&#8221; sovranazionale, sottratto allo scrutinio democratico ma non indipendente da interessi e collusioni con le \u00e9lite locali (quelle che pagano certa stampa).<\/p>\n<p>Mi viene quindi da pensare che l&#8217;autorazzismo sia la norma nei sistemi pi\u00f9 o meno &#8220;democratici&#8221;, quelli in cui chi governa deve comunque, per mantenersi al potere, strizzare l&#8217;occhio alla maggioranza concedendole qualcosa. Questo qualcosa \u00e8 sempre troppo per i pochi che controllano l&#8217;economia e quindi i media: ne consegue che i media sono istruiti ad attaccare la classe politica e ad addossare all&#8217;intera compagine nazionale la colpa di voler praticare il principio di autodeterminazione. <b>Ovunque nel mondo lo scopo principale dei media \u00e8 spiegare ai cittadini che questi non possono permettersi di esprimere un governo, perch\u00e9 non ne sono in grado, e che quindi non bisogna disturbare il manovratore sovranazionale.<\/b><\/p>\n<p>Visto in questa ottica, rivedo la mia impressione (condivisa peraltro da Dominick Salvatore) sull&#8217;anomalo autorazzismo italiano. <b>In effetti, in un mondo nel quale l&#8217;estetica della democrazia esige che la vittima voti il proprio carnefice, i media devono insufflare autorazzismo nei dominati, e l&#8217;autorazzismo diventa quindi la regola, non l&#8217;eccezione.<\/b> Eccezione la fanno i paesi che ne sono (per ora) privi, come la Francia, e sono eccezioni spiegabili con il percorso storico di questi paesi: grandi potenze coloniali, che l&#8217;agenda la dettano (via bombardamenti, o ONG, o entrambi) e non la subiscono.<\/p>\n<p>Riflessione che possiamo consolidare addentrandoci nelle pagine de <i>L&#8217;Economiste<\/i>, il quale riferisce degli esiti di una missione del Fmi. E chi \u00e8 il <i>misso dominico<\/i>? Tal Nicolas Blancher. Che strano, vero? Con tutti gli indonesiani, i canadesi, i giapponesi, gli americani, gli ugandesi che hanno a disposizione, il Fmi a guida francese chi ti estrae dal cilindro per guidare una missione in un ex protettorato francese? Un samoiedo? Uno uiguro? No: un francese. Certo che il mondo della finanza \u00e8 creativo solo quando si tratta di scaricare su di noi il rischio creato da lui. Nelle altre scelte \u00e8 di un prevedibile, ma di un prevedibile&#8230;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-0Fl2vGYR7uM\/WaJpqKHFOiI\/AAAAAAAAGcE\/Tp9m2It3tAUISs8_urNanWPdT690Fv2VQCHMYCw\/s640\/blogger-image--787548071.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-0Fl2vGYR7uM\/WaJpqKHFOiI\/AAAAAAAAGcE\/Tp9m2It3tAUISs8_urNanWPdT690Fv2VQCHMYCw\/s640\/blogger-image--787548071.jpg\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>Ora, sarete forse sorpresi (o forse no) di sapere che la questione dibattuta in Marocco \u00e8 il passaggio del dirham a un regime di cambio flessibile. S\u00ec, perch\u00e9 anche se non fa parte delle ex colonie francesi d&#8217;Africa (quelle cui venne e viene imposto il franco CFA, <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2012\/04\/moneta-e-guerra-notizie-dalleurozona.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come sapete<\/a>), in quanto (ex?) protettorato il Marocco ha avuto diritto al suo bell&#8217;aggancio valutario. Ovviamente, con l&#8217;euro, a una parit\u00e0 attorno agli 11 dirham per euro, come vedete qui:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-WhsYjl7mrDQ\/WaKXlkOyBeI\/AAAAAAAAGcU\/vluKMswopo86aZ34uLVOB3KHig0xeT3TACLcBGAs\/s1600\/Marocco.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-WhsYjl7mrDQ\/WaKXlkOyBeI\/AAAAAAAAGcU\/vluKMswopo86aZ34uLVOB3KHig0xeT3TACLcBGAs\/s400\/Marocco.JPG\" width=\"400\" height=\"292\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>il che significa, ovviamente, che rispetto al dollaro il dirham ha seguito le vicissitudini dell&#8217;euro, indipendentemente dal fatto che questo gli convenisse o meno (cosa sulla quale non mi soffermo).<\/p>\n<p>Certo, ora qualcuno tanto contento non deve pi\u00f9 esserlo (non so se a Washington, a Parigi o a Rabat), tant&#8217;\u00e8 vero che si sta parlando di lasciar fluttuare il cambio. Pi\u00f9 dell&#8217;analisi macroeconomica, mi interessa farvi vedere in che modo questa proposta viene presentata ai marocchini, e quali sono le conseguenze che il Fmi prevede.<\/p>\n<p>Sul modo in cui la flessibilit\u00e0 viene proposta, \u00e8 esplicito l&#8217;occhiello dell&#8217;articolo: &#8220;Lasciar evolvere il cambio pi\u00f9 liberamente \u00e8 segno di capacit\u00e0 di assorbire shock esterni e di stabilit\u00e0&#8221;.\n<\/p><\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-xHpuNuyIQlk\/WaJpnWm_mDI\/AAAAAAAAGb8\/VLWl4LfZ2EAAq6-mAYkq9LFxcsGlsE3oQCHMYCw\/s640\/blogger-image-1200345508.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-xHpuNuyIQlk\/WaJpnWm_mDI\/AAAAAAAAGb8\/VLWl4LfZ2EAAq6-mAYkq9LFxcsGlsE3oQCHMYCw\/s640\/blogger-image-1200345508.jpg\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>Ecco: chi conosce il Pedante non avr\u00e0 difficolt\u00e0 a riconoscere in questo il modulo comunicativo del #chicelafa. Le decisioni del potere vengono presentate sempre e comunque ai sottoposti come sfida, come obiettivo che solo i migliori possono permettersi di raggiungere. Sarebbe divertente e istruttivo vedere come e perch\u00e9 a noi viene presentata come sfida, come prova iniziatica per assurgere al consesso dei grandi, il cambio rigido (sotto forma di moneta unica), mentre ai marocchini viene presentato esattamente negli stessi termini il cambio flessibile. Qui mi interessa solo sottolineare due cose: che la strategia comunicativa \u00e8 sempre la stessa (e il suo simpatico corollario \u00e8 che cos\u00ec il Fmi si porta avanti col lavoro in caso di fallimento: se poi non funziona, potr\u00e0 dire ai marocchini che la colpa era loro, <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2015\/04\/kpd6-limf-e-il-moltiplicatore-della.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esattamente come ha fatto con i greci<\/a>), e che applicata in contesti diversi questa strategia obbliga gli espertoni di turno a dire cose diametralmente opposte (da noi che la stabilit\u00e0 \u00e8 un portato del cambio rigido, e in Marocco che la stabilit\u00e0 sarebbe assicurata dal cambio flessibile).<\/p>\n<p><b>Quindi? Quindi le organizzazioni multilaterali tutto sono tranne che organismi tecnici. Sono, come le ONG, strumenti per imporre un&#8217;agenda politica maturata al di fuori di un processo democratico, agenda che trae la propria legittimit\u00e0 dalla denigrazione del popolo che deve subirla (osservate che bel lavoro di comunicazione stanno facendo Unicef, MSF, ecc.).<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Uno de passaggio&#8221; attirava la mia attenzione su questo passaggio esilarante. Il giornalista chiede al pretoriano del capitale finanziario: &#8220;Neno, scusa, dimme, noi se semo fumati 38 mijardi de riserve in du&#8217; mesi, e li prezzi de &#8216;e materie prime stanno a cresce. Sei sicuro che sta flessibbilit\u00e0 se la potemio permette?&#8221;\n<\/p><\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-ov_TaJw8m4E\/WaJponF3MSI\/AAAAAAAAGcA\/hqBb7pzoRewNOYvWQf00HONgYcogAaS5QCHMYCw\/s640\/blogger-image-762544921.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-ov_TaJw8m4E\/WaJponF3MSI\/AAAAAAAAGcA\/hqBb7pzoRewNOYvWQf00HONgYcogAaS5QCHMYCw\/s640\/blogger-image-762544921.jpg\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>E l&#8217;ineffabile espertone: &#8220;Certo, l&#8217;economia marocchina dipende fortemente dalle importazioni di petrolio e dalle fluttuazioni del prezzo del barile. La crescita dei prezzi nel 2012 e nel 2014 ha lasciato tracce nelle finanze pubbliche. Ma tipicamente sono shock di questo genere che una accresciuta flessibilit\u00e0 permetterebbe di assorbire meglio&#8221;.<\/p>\n<p>Come come come?<\/p>\n<p>Cosa cosa cosa?<\/p>\n<p><b>Prima mi fai il &#8220;materieprimista&#8221; come un Oscaretto qualsiasi, e poi cosa mi dici? Che se un paese dipende dalle materie prime, \u00e8 la flessibilit\u00e0, non la rigidit\u00e0 del cambio, che pu\u00f2 proteggerlo?<\/b><\/p>\n<p>Una logica, come sapete, c&#8217;\u00e8, ed \u00e8 contenuta nella frase sibillina che chiude la risposta: &#8220;Prevediamo che le esportazioni continuino a diversificarsi&#8221;. <b>In altre parole, se le materie prime costano di pi\u00f9, quello che ti salva \u00e8 guadagnare di pi\u00f9 con le esportazioni (per poter saldare la bolletta energetica), non &#8220;pompare&#8221; il valore della tua moneta nel tentativo di pagare di meno il petrolio, distruggendo per\u00f2 il reddito delle tue imprese esportatrici (che col &#8220;dirhamone&#8221; forte smetterebbero di esportare).<\/b><\/p>\n<p>Resta da capire come mai questa ricetta il Fmi vada a proporla a un paese la cui base industriale deve ancora diversificarsi, e non la propone a un paese come il nostro, che ha gi\u00e0 una base industriale diversificata. Io un&#8217;idea del perch\u00e9 lo faccia ce l&#8217;ho, e ce l&#8217;avete anche voi. <b>Oggi ci siamo piacevolmente intrattenuti sul come fa a farcelo accettare: con la complicit\u00e0 dei media che preferiscono fallire piuttosto che smettere di inondarci di fango.<\/b><\/p>\n<p>Concludo con un grande classico del giornalismo (e di quel covo di influencer privi di responsabilit\u00e0 politica e fiscale che \u00e8 l&#8217;OCSE): acoruzzzzione! Riferendo del rapporto dell&#8217;OCSE, <i>L&#8217;Economiste<\/i> ci informa che se la crescita \u00e8 solo (!) al 4%, anzich\u00e9 al 7% che sarebbe necessario l\u00ec (come qui) per rianimare l&#8217;occupazione, la colpa di che cosa \u00e8?\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-YZvYS489MyA\/WaJpmA2mjwI\/AAAAAAAAGb4\/pY0xV2m1tM0vu3uXSQ6XOpi3Ixe3sg5-ACHMYCw\/s640\/blogger-image--1265516692.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-YZvYS489MyA\/WaJpmA2mjwI\/AAAAAAAAGb4\/pY0xV2m1tM0vu3uXSQ6XOpi3Ixe3sg5-ACHMYCw\/s640\/blogger-image--1265516692.jpg\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>Ma \u00e8 ovvio: della corruzione!<\/p>\n<p>Io ne ho anche abbastanza di questi tetri Eichman che mentre ti impongono le loro ricette quasi sempre sbagliate invariantemente ti insultano per sottrarsi preventivamente alle responsabilit\u00e0 dei loro prevedibili fallimenti.<\/p>\n<p>E voi?<\/p>\n<p>Ecco, se ne avete abbastanza, sappiate che non potete fare molto, ma qualcosa s\u00ec: una piccola cosa che potreste e dovreste fare \u00e8 votare questo sito come miglior sito politico-d&#8217;opinione ai <a href=\"http:\/\/www.macchianera.net\/2017\/07\/28\/mia17vota\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Macchia Nera Award 2017 (seguendo bene le istruzioni)<\/a>, per il semplice motivo che quello che trovate qui, non lo trovate da nessuna altra parte, e che questo semplice gesto pu\u00f2 portare qui altre persone&#8230;<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/08\/dagli-appennini-allatlante-propaganda.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/08\/dagli-appennini-allatlante-propaganda.html<\/em><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO BAGNAI Come sapete, uno dei temi portanti della mia ricerca, forse il pi\u00f9 rilevante in chiave di riflessione politica, \u00e8 l&#8217;indagine sulle cause dell&#8217;autorazzismo: quella porca rogna italiana di autodenigrarsi, autentico cancro che corrode la nostra capacit\u00e0 di elaborare strategie coerenti sia sul piano interno, che su quello internazionale. 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