{"id":33819,"date":"2017-09-04T09:22:28","date_gmt":"2017-09-04T07:22:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33819"},"modified":"2017-09-01T22:26:25","modified_gmt":"2017-09-01T20:26:25","slug":"due-cose-sul-franco-cfa-e-sulleuro-e-lafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33819","title":{"rendered":"Due cose sul Franco CFA (e sull\u2019Euro e l\u2019Africa)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP (Giuseppe Masala)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il colonialismo \u00e8 ancora un fenomeno reale e pervasivo che tarpa le ali di qualsiasi opportunit\u00e0 per i paesi africani. Il caso del Franco CFA, un mezzo per depredare immense risorse<\/em><\/p>\n<p>L\u2019arresto in Senegal del militante panafricano\u00a0<strong>Kemi Seba<\/strong>\u00a0(nella foto), di nazionalit\u00e0 francese, reo di aver bruciato, durante una manifestazione, alcune banconote di\u00a0<strong>franchi CFA<\/strong>, ha riaperto il dibattito su questa moneta considerata da molti lo strumento principale con il quale la Francia (ma ora tutti i paesi della zona euro) esercitano il neo colonialismo nell\u2019Africa francofona.<\/p>\n<p>Il Franco CFA nasce nel 1945 con gli accordi di\u00a0<strong>Bretton Woods<\/strong>; infatti all\u2019epoca si chiamava Franco delle Colonie Francesi Africane. Successivamente nel 1958 cambia nome e diventa Franco della Comunit\u00e0 Francese dell\u2019Africa.<\/p>\n<p>Fino a qui tutto normale se non per due piccoli particolari.<\/p>\n<p>1) il Franco CFA \u00e8 una moneta ancorata a un\u00a0<strong>cambio fisso<\/strong>, prima con il Franco Francese e ora con l\u2019Euro.<\/p>\n<p>2) La piena convertibilit\u00e1 del Franco CFA \u00e8 garantita dal Ministero del Tesoro francese, che per\u00f2 chiede il\u00a0<strong>deposito, preso un conto del ministero, del 65% delle riserve estere dei paesi aderenti all\u2019unione monetaria<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dietro queste due tecnicalit\u00e0 si nasconde il diavolo del colonialismo<\/strong>. Infatti il cambio fisso azzera il rischio di cambio per gli investimenti delle multinazionali occidentali nel paesi dell\u2019Unione monetaria. Non basta, il cambio fisso (per giunta garantito dal Ministero del Tesoro francese) favorisce l\u2019accumulo nei forzieri delle banche occidentali di\u00a0<strong>immensi tesori<\/strong>\u00a0frutto della\u00a0<strong>corruzione dei governanti locali<\/strong>\u00a0(spesso dittatorelli amici dei nostri governi).<\/p>\n<p>Come se non bastasse, tutto questo avviene\u00a0<strong>a scapito dell\u2019economia reale locale<\/strong>, soffocata dalla rigidit\u00e0 del cambio con una moneta fortissima come l\u2019Euro.<\/p>\n<p>Il secondo punto probabilmente \u00e8 anche peggio del primo. Quale nazione sovrana depositerebbe, a garanzia della convertibilit\u00e1 della propria moneta, ben il 65% delle proprie riserve estere presso il ministero del Tesoro di uno stato estero per giunta quello del paese ex coloniale?\u00a0<strong>Nessun paese sovrano farebbe mai una cosa del genere<\/strong>, che consegna\u00a0<strong>le chiavi dello sviluppo (o del sottosviluppo) ad una nazione straniera<\/strong>.<\/p>\n<p>Pensiamo basti questo per chiarire come il\u00a0<strong>colonialismo<\/strong>\u00a0sia ancora\u00a0<strong>un fenomeno reale e pervasivo<\/strong>\u00a0che tarpa le ali di una qualsiasi opportunit\u00e0 di sviluppo dei paesi africani. Con buona pace di tanti soloni che parlano senza sapere di cambi e monete, e che credono che agli africani sia data una grande opportunit\u00e0 nel venire in Europa (spesso a vendere asciugamani e accendini nelle nostre piazze) grazie alla possibilit\u00e0 di inviare nei loro paesi, a tasso di cambio fisso, rimesse che consentono alle loro famiglie in Africa di campare con pochi euro.<\/p>\n<p>Grazie a questo sistema le nostre multinazionali hanno invece l\u2019opportunit\u00e0, a rischio di cambio pari a zero, di\u00a0<strong>depredare<\/strong>\u00a0le immense riserve di materie prime dell\u2019Africa Occidentale: uranio, metalli rari, oro, petrolio, gas ma anche legname pregiato e derrate alimentari.<\/p>\n<p>Bell\u2019affare per noi, non certamente per gli africani che ci vendono il \u201ccoccobello\u201d sulle nostre spiagge.<\/p>\n<p><strong>Non basta di certo la carit\u00e0 di alcune ONG<\/strong>\u00a0per sanare questa forma di\u00a0<strong>neocolonialismo monetario<\/strong>, che azzera le possibilit\u00e0 di sviluppo dei paesi dell\u2019Africa francofona.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/news-economia\/2017\/08\/31\/due-cose-sul-franco-cfa-sulleuro-lafrica-095189\">http:\/\/contropiano.org\/news\/news-economia\/2017\/08\/31\/due-cose-sul-franco-cfa-sulleuro-lafrica-095189<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/articolo\/2010755\/due-cose-sul-franco-cfa-e-sullaeuro-e-laafrica.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/articolo\/2010755\/due-cose-sul-franco-cfa-e-sullaeuro-e-laafrica.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Giuseppe Masala) Il colonialismo \u00e8 ancora un fenomeno reale e pervasivo che tarpa le ali di qualsiasi opportunit\u00e0 per i paesi africani. 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