{"id":33843,"date":"2017-09-03T10:00:40","date_gmt":"2017-09-03T08:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33843"},"modified":"2017-09-02T01:58:44","modified_gmt":"2017-09-01T23:58:44","slug":"immigrazione-e-banlieue-come-armi-di-destabilizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33843","title":{"rendered":"Immigrazione e banlieue come armi di destabilizzazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>Con sempre maggiore frequenza appaiono notizie di attacchi a centri d\u2019accoglienza, di crescente disagio sociale nelle periferie delle citt\u00e0, di un\u2019insofferenza montante verso l\u2019ondata migratoria che sta investendo il Paese. Le forze dell\u2019ordine, sempre pi\u00f9 spesso, sono chiamate a soffocare le proteste contro l\u2019insediamento di nuovi immigrati nei centri urbani. <\/em><\/p>\n<p><em>Un effetto collaterale dell\u2019esodo africano incentivato dalla UE\/NATO, dalla Chiesa di Jorge Mario Bergoglio, e dal compiacente governo italiano? No, \u00e8 ormai evidente che uno dei principali obbiettivi dell\u2019ondata migratoria sia proprio quello di destabilizzare la societ\u00e0 dei Paesi europei, Germania ed Italia in testa. Man mano che l\u2019impero angloamericano collassa, cresce il bisogno di esportare caos all\u2019estero.<\/em><\/p>\n<h2>\u201cL\u2019Italia non ha grandi metropoli con intorno le banlieu\u201d\u2026 Era il 2009<\/h2>\n<p>Giugno del 2009, <i>annus horribilis <\/i>per l\u2019economia mondiale sull\u2019onda del crack di Lehman Brothers. All\u2019assemblea annuale di Confcommercio, l\u2019allora ministro dell\u2019Economia, <b>Giulio Tremonti<\/b>, elenca pregi e difetti dell\u2019Italia, anch\u2019essa investita da quella crisi che cambier\u00e0 (e sta tutt\u2019ora cambiando) il volto al mondo. Riportiamo le sue parole<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cL\u2019Italia, per affrontare la crisi, ha quattro elementi di forza e solidit\u00e0: gli 8mila comuni, gli 8,5 milioni di partite iva, il grande risparmio privato, l\u2019Inps e la famiglia. (\u2026) Ha 8mila comuni minimi, medi e grandi<b> e non ha, cosa che costituisce un fattore di forza, le grandi metropoli con intorno le periferie, le banlieu, dove pu\u00f2 nascere il conflitto sociale: l\u2019Italia \u00e9 come una rete capace di assorbire l\u2019impatto che viene dai conflitti determinati dalla crisi\u201d.<\/b><\/p><\/blockquote>\n<p>Miglia di comuni anzich\u00e9 poche grandi citt\u00e0, milioni di piccoli imprenditori, un alto tasso di risparmio, un istituto previdenziale pubblico solido (l\u2019INPS) ed uno assistenziale ancora pi\u00f9 solido, sebbene privato (la famiglia). In particolare, sottolinea Tremonti, sono assenti in Italia quelle sterminate periferie che circondano le altre citt\u00e0 europee,<b> fonte di conflitti sociali, scontri, paura e <\/b><b>tensioni<\/b>. Ricordiamo, infatti, che solo quattro anni (ottobre 2005) la periferia di Parigi fu incendiata da <b>undici giorni di violenze e guerriglia urbana. <\/b><\/p>\n<p>In vista di una prolungata recessione e della conseguente esplosione della disoccupazione, il ministro dell\u2019Economia giudica quindi una vera e propria \u201cfortuna\u201d la mancanza di simili focolai d\u2019instabilit\u00e0, dove risiedono, per lo pi\u00f9, <b>immigrati di recente arrivo o seconde e terze generazioni di stranieri.<\/b> Come non dargli torto?<\/p>\n<p>L\u2019Italia, sottoposta non soltanto ai geli della recessione mondiale, ma addirittura ad un cura da cavallo per rimanere \u201cin Europa\u201d (l\u2019austerit\u00e0 dei governi Monti-Letta-Renzi mirante a distruggere la domanda interna e riequilibrare la bilancia commerciale) dimostrer\u00e0 <b>un\u2019incredibile tenuta sociale<\/b>: l\u2019esplosione della disoccupazione ed il sensibile calo del tenore di vita non generer\u00e0<strong> a<\/strong><b>lcun significativo episodio di violenza <\/b><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/m5s-la-stampella-del-potere\/\">e buona parte del malcontento sar\u00e0 riassorbito alle urne dal Movimento 5 Stelle, creato <i>ad hoc.<\/i><\/a><\/p>\n<p>Facciamo ora un bel salto temporale, per abbandonare il giugno del 2009 ed atterrare nel <b>settembre 2017.<\/b>La Grande Recessione non s\u2019\u00e8 andata (esplosione dei debiti pubblici, milioni di disoccupati nei singoli Paesi europei, povert\u00e0 diffusa), anzi: la medicina somministrata all\u2019economia occidentale (denaro a costo zero, iniettato nei mercati finanziari)<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/giugno-2017-nellocchio-del-ciclone\/\"> ha generato una bolla speculativa di dimensioni tali (azioni, obbligazioni private, titoli di Stato) da fare impallidire la precedente crisi dei mutui spazzatura<\/a>. La domanda \u00e8: <b>l\u2019Italia \u00e8 ancora forte come nel 2009? <\/b>Sar\u00e0 capace di affrontare la prossima congiuntura mondiale negativa?<\/p>\n<p>Molte piccole e medie imprese hanno chiuso, si \u00e8 gi\u00e0 attinto con abbondanza ai risparmi, l\u2019istituto previdenziale \u00e8 stato blindato procrastinando <i>sine die <\/i>l\u2019erogazione delle nuove pensioni, ma, soprattutto, <b>l\u2019Italia <\/b><b>ha perso quella stabilit\u00e0 sociale annoverata da Giulio Tremonti tra i principali punti di forza del nostro Paese.<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/sbarchi-di-massa-lucraina-del-mediterraneo\/\">Lo sbarco di immigrati clandestini, ridotto alle 15.000 unit\u00e0 nel 2010 dopo la stipula del Trattato d\u2019Amicizia italo-libico, \u00e8 esploso sino alle 180.000 unit\u00e0 del 2016<\/a>: dalla defenestrazione di Muammur Gheddafi ad oggi, si sono riversate in Italia<b> circa 700.000 immigrati <\/b>(sommando le cifre fornite dal Viminale), spalmati su tutto il territorio nazionale <b>ma numericamente rilevanti, inevitabilmente, nei centri medio-grandi. <\/b>Il Paese ha cos\u00ec perso uno dei principali fattori di tenuta: <i>\u201cL\u2019Italia <\/i><i>non ha, cosa che costituisce un fattore di forza, le grandi metropoli con intorno le periferie, le banlieu, dove pu\u00f2 nascere il conflitto sociale\u201d. <\/i><b>L\u2019Italia, ora, ha le sue banlieue popolate di immigrati ed il conflitto sociale pu\u00f2 germogliare con facilit\u00e0 e proliferare.<\/b><\/p>\n<p>La dinamica, certo, \u00e8 solo agli inizi, ma la cronaca quotidiana indica chiaramente quale strada si \u00e8 intrapresa: <b>attentati di privati cittadini contro i centri di accoglienza, crescenti proteste della popolazione contro l\u2019insediamento di immigrati, uso sempre pi\u00f9 frequente delle forze dell\u2019ordine per reprimere il malcontento, episodi di intolleranza sempre pi\u00f9 violente, esplosione della criminalit\u00e0 legata agli immigrati, dalla delinquenza ordinaria agli stupri.<\/b> Un contesto gi\u00e0 molto teso, destinato inevitabilmente a peggiorare se il flusso di risorse destinato ai nuovi arrivati (4-5 mld di euro annui<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>) dovesse diminuire o cessare a causa delle ristrettezze di bilancio. A partire dal governo Monti, l\u2019Italia ha quindi scientemente creato al suo interno una <b>\u201cbomba sociale\u201d, pronta ad esplodere da un momento all\u2019altro.<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-rotta-mediterranea-travolgera-renzi-litalia\/\"><strong>\u00c8 stata un\u2019operazione immane<\/strong>, che ha richiesto uno <b>sforzo militare-politico-logistico<\/b> di primo piano<\/a>: cambio di regime in Libia (2011), <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/destabilizzazione-della-libia-quarto-ed-ultimo-atto\/\">destabilizzazione dell\u2019ex-colonia italiana ed installazione in Tripolitania di un potentato islamista compiacente (2014)<\/a>, attivazione dei flussi migratori, creazione di una rete logistica pubblica e privata per il traghettamento degli immigrati (la nostra Marina Militare e quelle della NATO, affiancate delle Ong), pressione sui governi italiani (sarebbe interessante conoscere i temi trattati dal premier Paolo Gentiloni e da George Soros a Palazzo Chigi<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a> e se esiste uno scambio \u201cimmigrati contro stabilit\u00e0 finanziaria\u201d), sermoni \u201cumanitari\u201d elargiti dal papa Mario Jorge Bergoglio, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-grande-fragilita-papa-bergoglio-la-sconfitta-hillary-clinton-george-soros\/\">portato al soglio petrino da quello stesso establishment atlantico che manovra l\u2019esodo migratorio<\/a>. Nel frattempo, il dibattito politico italiano \u00e8 stato a lungo monopolizzato dal dibattito sullo<strong> <i>\u201cius soli\u201d<\/i><\/strong>, pensato come <b>una calamita per attrarre nuovi, poderosi, flussi verso il nostro Paese. <\/b><\/p>\n<p><b>Sorge spontaneo il quesito: perch\u00e9?<\/b> Perch\u00e9 l\u2019establishment atlantico, la UE\/NATO ed i loro caporioni locali hanno riversato nel nostro Paese centinaia di migliaia di immigrati, addensatesi, anno dopo anno, nelle nostre citt\u00e0?<\/p>\n<p>Subito, era lecito pensare che l\u2019ondata migratoria fosse l\u2019ennesima crisi studiata a tavolino <b>per strappare \u201cpi\u00f9 Europa\u201d.<\/b> La progressiva chiusura delle frontiere attorno all\u2019Italia (dalla Francia alla Slovenia, tutti i valici sono ormai chiusi per i clandestini) costringe per\u00f2 a cambiare idea: non si cercava maggiore integrazione europea,<b> ma la destabilizzazione <\/b><i><b>tout court<\/b><\/i><b> del nostro Paese.<\/b> L\u2019obiettivo era <strong>creare in Italia quelle banlieue<\/strong>, fonte di conflitto sociale, che <b>in Italia erano assenti.<\/b><\/p>\n<p>Un\u2019analoga operazione \u00e8 stata svolta<strong> in Germania<\/strong>, con l\u2019improvvisa apertura nell\u2019estate del 2015 della via balcanica (successivamente chiusa per evitare la morte politica di Angela Merkel) che ha riversato nel Paese un milione di immigrati, <strong>fonte di analoghe tensioni sociali (<\/strong>bench\u00e9 il quadro macroeconomico sia molto pi\u00f9 favorevole che in Italia).<\/p>\n<p>Creare banlieue, focolai di tensioni, fonti di conflitti in due Paesi, Germania ed Italia, l\u2019uno storicamente monolitico e l\u2019altro capace di mostrare una buona tenuta sociale. <b>Un deliberato atto di destabilizzazione<\/b>, che si inserisce <strong>nella pi\u00f9 ampia campagna di caos condotta dall\u2019\u00e9lite atlantica<\/strong>: putsch in Ucraina, ISIS in Medio Oriente, Boko Haram in Nigeria, cambi di regime in Sud America, tentativi di rivoluzione colorata in Russia e Cina, etc. etc.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 l\u2019impero angloamericano si avvicina al collasso, <b>maggiore \u00e8 l\u2019esigenza di fomentare il caos altrove, per menomare i concorrenti, schiacciare i sudditi, impedire il nascere di nuovi assetti mondiali,<\/b> che non verteranno pi\u00f9 sull\u2019Atlantico ma, inevitabilmente, sul continente euroasiatico. Anche l\u2019Italia ha ricevuto la sua dose di destabilizzazione: d\u2019ora in avanti, <b>avremo anche noi le banlieue ed i conflitti sociali annessi.<\/b><\/p>\n<p><strong>Note<\/strong>:<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/SoleOnLine4\/Italia\/2009\/06\/Tremonti-Confcommercio-crisi.shtml?uuid=b125e26a-60aa-11de-a5e7-8d5dfa71def3<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2017-04-17\/migranti-def-2017-costi-fino-46-mld-salvini-denunceremo-governo-204702.shtml?uuid=AEtTRj6<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/05\/03\/che-ci-fa-soros-a-palazzo-chigi-da-gentiloni_a_22067575\/<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"banner-wrapper\">\u00a0<strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/immigrazione-e-banlieu-come-armi-di-destabilizzazione\/<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Con sempre maggiore frequenza appaiono notizie di attacchi a centri d\u2019accoglienza, di crescente disagio sociale nelle periferie delle citt\u00e0, di un\u2019insofferenza montante verso l\u2019ondata migratoria che sta investendo il Paese. 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