{"id":33846,"date":"2017-09-02T16:52:30","date_gmt":"2017-09-02T14:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33846"},"modified":"2017-09-02T16:52:53","modified_gmt":"2017-09-02T14:52:53","slug":"guerra-tra-poveri-chi-ci-guadagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33846","title":{"rendered":"Guerra tra poveri: chi ci guadagna?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anni fa conobbi Sa\u00efd.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniva dal Marocco, aveva il viso angelico di un bambino, la voce squillante, gli occhi grandi e tondi che quasi la sua testolina non li conteneva. Carnagione olivastra da fototipo magrebino, capelli corti ricci neri come il petrolio. La sera stavamo insieme, gli offrivo spesso da mangiare e da bere. Adorava il panino con la frittata e lo mandava gi\u00f9 alla velocit\u00e0 della luce con una lattina di Coca Cola. Sa\u00efd mi inteneriva solo a guardarlo, piccolo, implume e innocuo. Poco dopo scoprii che aveva qualche anno pi\u00f9 di di me, ma continuavo a trattarlo come un cuginetto da accudire. Mi raccont\u00f2 la sua storia, un film drammatico che ambiva a concludersi con un lieto fine. Sa\u00efd aveva raggiunto l\u2019Europa illegalmente dalla Spagna, viaggiando in un vano sotto il semirimorchio di un camion. Un viaggio attaccato alla vita con l\u2019asfalto che correva sotto a cento all\u2019ora. Mi diceva di essere ospite di alcuni ragazzi che lo avevano aiutato una volta raggiunta l\u2019Italia in un appartamento vicino lo stadio, che per\u00f2 non volle mai farmi vedere. Pass\u00f2 da Roma e si ritrov\u00f2 a Pescara per puro caso, nel suo vagare senza meta. Sa\u00efd le giornate le passava per strada, con gli altri diseredati nordafricani che bazzicano la stazione. Non pass\u00f2 molto tempo, forse un paio di mesi, prima di iniziare ad assistere alla sua trasformazione. La strada \u00e8 una scuola di vita, dove non esistono i compiti in classe, i voti, gli esami. Si affrontano prove ben pi\u00f9 faticose e rischiose. O sopravvivi, o muori. Questo \u00e8 il metro di valutazione. Sono certo che Sa\u00efd volesse sopravvivere e che, se avesse potuto, avrebbe scelto un\u2019altra strada. Fatto sta che di l\u00ec a poco mi avrebbe incrociato per strada ignorandomi, con gli occhi sbarrati e iniettati di sangue e la camminata dinoccolata strafottente da ras del quartiere. Avevo capito tutto. Una sera lo incontrati col suo gruppo di \u201camici\u201d e lo avvicinai per salutarlo e chiedergli come andasse. Mi rispose \u201csciao belo, fumo, coca\u2026?\u201d. Il \u201clieto fine\u201d di questa storia purtroppo si \u00e8 consumato nel carcere di San Donato. Non ho pi\u00f9 saputo nulla di Sa\u00efd e francamente non ci ho neanche pi\u00f9 pensato, sono passati pi\u00f9 dieci anni ormai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stamattina per\u00f2 mi \u00e8 tornato in mente Sa\u00efd. L\u2019ho rivisto negli occhi di Samuel, un ragazzo nigeriano che \u00e8 arrivato un mese fa in citt\u00e0. Aspetta seduto su una cassetta della frutta rotta all\u2019ingresso di un noto bar del centro dove vado a fare colazione ogni mattina. Samuel sembra un angelo, come Sa\u00efd. Ha un viso delicato e lo sguardo che parla da solo. Le sofferenze e la voglia di riscatto gliele leggi negli occhi. Sembra un bambinone, ma ha poco pi\u00f9 di vent\u2019anni. Quando lo incrocio gli chiedo se vuole fare colazione. Solo la prima volta ha accettato di buon grado, ma ormai mi dice sempre che ha gi\u00e0 fatto, cos\u00ec all\u2019uscita gli lascio due euro. \u201cDio ti benedica, grazie, buona giornata\u201d. Per due euro, Cristo! \u201cDio ti benedica\u201d. Perch\u00e9 per lui due euro sono oro. La sofferenza e la marginalit\u00e0 ti portano ad accettare tutto, a sopravvivere di fronte alle difficolt\u00e0 e ad accogliere qualsivoglia tipo di aiuto come una benedizione dal cielo. Quanto durer\u00e0? Quanto tempo passer\u00e0 prima che questo bambinone faccia la fine dell\u2019amico venuto dal Marocco? La delinquenza nigeriana non ha nulla da invidiare alle altre. Molte prostitute di colore sono nigeriane e sappiamo che vengono portate qui con la promessa del paradiso e poi finiscono per strada sfruttate e ricattate con rituali voodoo, perch\u00e9 i nigeriani sono per lo pi\u00f9 animisti e credono nella magia nera. Gli sfruttatori nigeriani sono i pi\u00f9 efferati, arrivano a praticare mutilazioni e vessazioni di ogni tipo. E, bench\u00e9 specializzati nel mercato del sesso a pagamento, non disdegnano il business della droga. Quando Samuel verr\u00e0 avvicinato da questi bastardi subumani sar\u00e0 troppo tardi anche per lui, ma certe storie sono tutte uguali, dall\u2019incipit al finale. Se vivi per strada, tra l\u2019altro in un paese straniero, la lotta per la sopravvivenza ti porta a fare scelte che non avresti mai voluto fare. \u00c8 inevitabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 dico che l\u2019accoglientismo scriteriato, le porte aperte a tutti, il mondo senza frontiere, la fratellanza universale\u2026 sono belle parole per descrivere un inferno senza fine. Samuel, che \u00e8 un angelo, probabilmente far\u00e0 una brutta fine. La sua storia sar\u00e0 strumentalizzata per alimentare il razzismo pi\u00f9 becero. L\u2019intolleranza monter\u00e0 fino al limite dell\u2019odio sociale, mentre aumenteranno sempre di pi\u00f9 i casi di giovani bravi ragazzi stranieri assoldati dai peggiori criminali loro connazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente gli italiani che vivono condizioni di marginalit\u00e0 si sentiranno depredati delle risorse che spetterebbero loro, perch\u00e9 nell\u2019attuale sistema economico, in regime di pareggio di bilancio, le risorse destinate a un utilizzo sono sottratte ad altro. I quattro miliardi di euro l\u2019anno impiegati per la gestione dei migranti (cui l\u2019UE aggiunge una miseria, 90 milioni) sono risorse che potrebbero essere destinate per esempio all\u2019edilizia residenziale pubblica per coprire l\u2019emergenza abitativa di quanti risiedono in italia (italiani e immigrati regolari) e non hanno alloggi disponibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa guerra tra poveri perdono tutti. I migranti, utilizzati per alimentare un business e sbattuti da una parte all\u2019altra senza garanzia alcuna sulla fine che faranno. Gli immigrati regolari che risiedono e lavorano in Italia, che pagano con la diffidenza o anche l\u2019odio sociale le politiche di importazione di uomini che stanno generando tensioni crescenti. Gli italiani pi\u00f9 poveri, che si sentono saccheggiati dallo straniero e nei quali viene dunque inoculato il virus del razzismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire chi desidera tutto ci\u00f2, fatevi una domanda: se tutte queste categorie di persone, che costituiscono le fasce deboli, ci perdono, chi ci guadagna?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Anni fa conobbi Sa\u00efd. Veniva dal Marocco, aveva il viso angelico di un bambino, la voce squillante, gli occhi grandi e tondi che quasi la sua testolina non li conteneva. 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