{"id":33899,"date":"2017-09-04T09:00:51","date_gmt":"2017-09-04T07:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33899"},"modified":"2017-09-03T17:01:28","modified_gmt":"2017-09-03T15:01:28","slug":"siria-lesercito-di-damasco-piu-vicino-a-deir-ez-zour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33899","title":{"rendered":"Siria, l\u2019esercito di Damasco  pi\u00f9 vicino a Deir Ez Zour"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA<\/strong><\/p>\n<p>Su Deir Ez Zour, sulla sua storia e sulla sua resistenza che dura da quattro anni ad uno dei pi\u00f9 lunghi assedi recenti, si \u00e8 oramai detto e scritto molto ma, per adesso, non \u00e8 stata messa la parola fine<span id=\"more-31157\"><\/span>; pur tuttavia, le recenti evoluzioni che hanno interessato il campo di guerra siriano, specie nella parte orientale del paese, sembrano avvicinare la fine delle minacce dell\u2019ISIS sul capoluogo pi\u00f9 ad est della Siria e di conseguenza quindi la rottura dell\u2019accerchiamento di un territorio che non trova pace da oramai quasi un intero lustro. Il capovolgimento del fronte si \u00e8 avuto dopo la conquista di Sukhnah nella prima met\u00e0 di agosto, che ha consentito alle truppe fedeli al presidente di Assad di porre tra le proprie avanguardie e Deir Ez Zour soltanto il deserto e pochi punti in cui i miliziani del califfato possono trovar difesa; adesso l\u2019esercito di Damasco \u00e8 a 40 km dalla \u2018citt\u00e0 martire\u2019.<\/p>\n<h2>L\u2019avanzata su tre fronti verso il capoluogo che resiste da quattro anni<\/h2>\n<p>La guerra nel cuore del deserto siriano Assad l\u2019ha vinta quando i suoi soldati hanno preso lo scorso 19 giugno la strategica<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-i-monumenti-di-sergiopoli-liberati-dallisis\/\"> localit\u00e0 di Rusafa<\/a>, l\u2019antica Sergiopoli nella quale sono ancora ben presenti le rovine romane; situata nel cuore della piana che insiste nel triangolo tra il lago Jaboul, il lago Assad e l\u2019Eufrate, la conquista di questa localit\u00e0 ha letteralmente aperto le porte del centro del paese alle forze lealiste, le quali mancavano da questi territori dalla primavera del 2013. Dopo la presa di Rusafa, <strong>i possedimenti in mano all\u2019esercito si sono estesi a macchia d\u2019olio in un effetto domino<\/strong> che ha coinvolto le province di Aleppo, Raqqa ed Hama e che ha costretti l\u2019ISIS a trovar riparo soltanto nella provincia di Deir Ez Zour, l\u00ec dove avrebbe costretto (ma su questo ancora non sono state trovate conferme, ad onor di cronaca) i giovani locali ad arruolarsi per dar manforte alle esauste truppe del califfato.<\/p>\n<div>\n<div class=\"postImageUrl\"><\/div>\n<div class=\"centered-text-area\">\n<div class=\"centered-text\">\n<div class=\"IRPP_ruby-content\">\n<div>A quel punto, l\u2019avanzata verso la provincia di Deir Ez Zour ed il suo capoluogo \u00e8 avvenuta su due fronti:<strong> il primo lungo le sponde dell\u2019Eufrate<\/strong>, procedendo verso la cittadina di Madan, <strong>l\u2019altro invece sfruttando la natura desertica tra le province di Raqqa e Deir Ez Zour<\/strong>. A questi due fronti inoltre, bisogna aggiungere quello di <strong>Sukhnah<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-cade-unaltra-roccaforte-dellisis\/\">la cittadina conquistata poco meno di un mese fa<\/a> e che ha aperto la strada ai soldati verso il capoluogo orientale; la situazione poi \u00e8 andata ulteriormente a favore dei governativi quando, proprio a Sukhnah, i battaglioni provenienti da Rusafa si sono ricongiunti con quelli che avevano appena riconquistato la cittadina sopra citata e questo ha permesso di tagliare il fronte di diversi chilometri e di chiudere in una sacca quei miliziani dell\u2019ISIS pronti a dar manforte da ovest ai terroristi presenti a Deir Ez Zour.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Con il consolidarsi di questi tre assi di attacco verso la provincia pi\u00f9 orientale del paese, l\u2019esercito ha potuto quindi proiettarsi verso la citt\u00e0 assediata; se dal lato di Madan la resistenza dello Stato Islamico appare molto pi\u00f9 accanita e sta rallentando l\u2019avanzata, vista anche la presenza maggiore di trib\u00f9 locali pro governative che di soldati lealisti, dagli altri due fronti invece nelle ultime ore si \u00e8 assistito ad un vero tracollo delle principali linee difensive dell\u2019ISIS. Su Twitter sono diverse le foto che mostrano le bandiere siriane posizionate sui cartelli che indicano l\u2019ingresso nella provincia di Deir Ez Zour, cos\u00ec come anche le stesse mappe fornite dal Ministero della Difesa russo mostrano come l\u2019avanza degli uomini di Assad abbia oramai portato le avanguardie dell\u2019esercito a 40 km da dove, da almeno quattro anni, le squadre comandate da \u00a0Issam Zahreddine resistono all\u2019ISIS.<\/p>\n<h2>La battaglia per Deir Ez Zour non sar\u00e0 l\u2019ultima contro il califfato<\/h2>\n<p>Al di l\u00e0 comunque dell\u2019avanzata che potrebbe arrivare, nel giro di poche settimane, a rompere l\u2019assedio della citt\u00e0 martire, \u00e8 bene anche ribadire che Deir Ez Zour non sar\u00e0 affatto a Waterloo dell\u2019ISIS, n\u00e9 l\u2019ultimo territorio da espugnare al califfato; anzi, una volta terminato l\u2019assedio sul capoluogo, si aprir\u00e0 un\u2019altra \u2018partita\u2019, la quale potrebbe avere maggiore importanza a livello diplomatico e potrebbe rappresentare terreno di scontro tra le varie potenze internazionali che sostengono gli attori presenti sul campo: ad est di Deir Ez Zour infatti, <strong>vi \u00e8 la presenza dei campi petroliferi<\/strong>, tra i pi\u00f9 importanti presenti in Siria. L\u00ec l\u2019ISIS andr\u00e0 incontro al suo destino, quanto meno come embrione di uno stato nazionale che non \u00e8 riuscito ad imporre su questo territorio nonostante i proclami del 2014, <strong>proprio per questo i siriani da un lato ed i curdi dell\u2019SDF dall\u2019altro proveranno una vera e propria corsa verso i pozzi di petrolio.<\/strong><\/p>\n<div class=\"quads-location\">\u00a0A quel punto, l\u2019equilibrio tra lealisti e coalizione curda potrebbe non durare per i mesi successivi e questo potrebbe anche avere conseguenze nei rapporti tra Russia ed USA; ma questo scenario comunque, sar\u00e0 un problema che si potrebbe verificare soltanto in un secondo momento: la priorit\u00e0 e le relative attenzioni sono adesso proiettate interamente sulla fine di uno degli assedi pi\u00f9 drammatici di sempre.<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-lesercito-damasco-piu-vicino-deir-ez-zour\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-lesercito-damasco-piu-vicino-deir-ez-zour\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA Su Deir Ez Zour, sulla sua storia e sulla sua resistenza che dura da quattro anni ad uno dei pi\u00f9 lunghi assedi recenti, si \u00e8 oramai detto e scritto molto ma, per adesso, non \u00e8 stata messa la parola fine; pur tuttavia, le recenti evoluzioni che hanno interessato il campo di guerra siriano, specie nella parte orientale del paese, sembrano avvicinare la fine delle minacce dell\u2019ISIS sul capoluogo pi\u00f9 ad&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8OL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33899"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33899"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33899\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33900,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33899\/revisions\/33900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}