{"id":33934,"date":"2017-09-05T10:00:17","date_gmt":"2017-09-05T08:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33934"},"modified":"2017-09-04T15:34:16","modified_gmt":"2017-09-04T13:34:16","slug":"cosa-vuole-veramente-kim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33934","title":{"rendered":"Cosa vuole veramente Kim"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA<\/strong><\/p>\n<p><em>Le tensioni fra Corea del Nord e Stati Uniti, con il coinvolgimento di tutti gli attori dell\u2019Estremo Oriente, non sembrano destinate a diminuire nel breve termine<span id=\"more-31174\"><\/span>. Le azioni, le reazioni e le parole di Kim e Trump sembrano aver raggiunto il livello di guardia e, per certi versi, possono anche averlo superato, almeno a livello potenziale.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il test nucleare della notte fra sabato e domenica, che ha provocato una scossa di magnitudo 6.3, e che prova la capacit\u00e0 atomica del regime di Kim \u00e8 soltanto l\u2019ultimo atto di una lunga catena di provocazioni che non appare in grado di arrestarsi. Dalla Casa Bianca- al momento in cui scrive l\u2019autore \u2013 non sono ancora arrivate\u00a0risposte ufficiali, ma il Pentagomno ha gi\u00e0 confermato l\u2019invio di F-35 e F-22 insieme con i\u00a0bombardieri stealth B-2 Spirith. Il mondo fa bene a essere preoccupato: perch\u00e9 mai si era raggiunto un tale livello di allerta e soprattutto un tale numero di minacce e di azioni militari fra le parti in causa.<\/p>\n<p>Ma il problema fondamentale, a detta di molti, \u00e8 che in realt\u00e0 ci trovi di fronte a un equivoco nella lettura della crisi coreana. Un equivoco che i media hanno anche condiviso e alimentato e che serve in realt\u00e0 non tanto per non far comprendere la realt\u00e0 della crisi, quanto per evitare di rinnovare una narrativa che ha ormai trovato una sua stabilit\u00e0, soprattutto nel mondo occidentale. Per anni i media occidentali sono rimasti ancorati acriticamente\u00a0all\u2019idea che la Corea del Nord fosse nelle mani di un criminale completamente folle e che il governo nordcoreano non fosse altro che un Paese in cerca di una guerra nucleare con i vicini.<\/p>\n<p>E, in effetti, i messaggi propagandistici non hanno mai indotto a cambiare idee, e stessa cosa non hanno potuto fare i razzi lanciati nei cieli e al confine con Giappone e Corea del Sud. Ma forse nessuno si \u00e8 posto la domanda realmente dirimente di tutta questa complessa vicenda: cosa vuole Kim Jong-un con un arsenale atomico e un esercito di milioni di uomini?<\/p>\n<div>\n<div class=\"postImageUrl\"><\/div>\n<div class=\"centered-text-area\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"quads-location\">\u00a0L\u2019errore che ha annebbiato la vista di molti, \u00e8 stato quello di considerare questo potenziale bellico in senso offensivo, cio\u00e8 come volto a colpire i nemici di Pyongyang in Asia orientale e in America del Nord. In realt\u00e0, a una pi\u00f9 attenta analisi della politica nordcoreana o della semplice realt\u00e0 dei fatti, risulta abbastanza chiaro che l\u2019ultima persona al mondo a volere una guerra in Corea sia in realt\u00e0 proprio Kim Jong-un.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"quads-location\">Perch\u00e9 dovrebbe intraprendere un conflitto volto all\u2019esclusiva autodistruzione, sapendo che nel giro di pochi minuti si troverebbe l\u2019intera flotta del Pacifico degli Stati Uniti e decine di migliaia di soldati e mezzi sudcoreani e giapponesi pronti a distruggere il suo regno? Sembra impossibile ritenere plausibile che un leader come quello della Corea del Nord sia talmente folle da considerare una guerra risolutiva per il suo regime. Semmai, l\u2019unica certezza \u00e8 che, intraprendendo una guerra, tutto sarebbe perso.<\/div>\n<p>Evitando di considerare Kim Jong-un come un leader pazzo alla guida di un Paese inebriato da un folle, bisogna dunque comprendere quali potrebbero essere quindi gli obiettivi reali della campagna di propaganda e di provocazioni iniziato dal governo di Kim Jong-un. Uno di questi lo ha gi\u00e0 raggiunto, ed \u00e8 sotto gli occhi di tutti: ha dimostrato la sua intoccabilit\u00e0. Nella crisi coreana, l\u2019unico vincitore, finora, resta il programma nucleare, che \u00e8 divenuto in realt\u00e0 paradossalmente \u2013 ma non troppo \u2013 la garanzia migliore per la pace.<\/p>\n<p>Una pace fondata sulla paura della distruzione, questo \u00e8 evidente, ma \u00e8 la stessa che ha garantito la pace durante la Guerra Fredda. In questo modo, il governo nordcoreano \u00e8 riuscito negli anni, e negli ultimi mesi, da una parte a tenere a freno la casta dei militari\u00a0 \u2013 che rappresenta un settore-chiave della politica nordcoreana \u2013 e, dall\u2019altra parte, a tutelare gli interessi del proprio Paese evitando la guerra e facendosi consegnare quanto necessario per sopravvivere. Adesso il suo obiettivo \u00e8 semplice: far scendere tutti a compromesso e ristabilire un programma di sanzioni che consenta al governo nordcoreano e alla popolazione di sopravvivere.<\/p>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<p>Un secondo obiettivo che sembra essere stato raggiunto \u00e8 quello di aver dimostrato l\u2019impossibilit\u00e0 degli Stati Uniti di proteggere realmente i suoi partner asiatici di fronte alle minacce anche di un piccolo Paese come la Corea del Nord. E quest\u2019obiettivo non pu\u00f2 non esser emesso in relazione alle logiche di potere di Cina e Russia nella contrapposizione al blocco occidentale. La Cina e la Russia hanno da sempre impostato la loro diplomazia sul non volere, a nessun costo, la guerra ai loro confini.<\/p>\n<p>E sapendo che Kim non sarebbe partito per primo, in realt\u00e0 hanno voluto dimostrare che il loro obiettivo fosse quello di far desistere gli Usa dall\u2019iniziare una guerra catastrofica. Il risultato politico \u00e8 insito nel fatto che Giappone e Corea del Sud cominciano a comprende quanto sia difficile mantenere l\u2019alleanza con Washington in un momento di forte crescita dell\u2019Estremo Oriente. Il fatto che giapponesi e sudcoreani stiano investendo cifre enormi sul riarmo e sulla possibilit\u00e0 di avere addirittura propri deterrenti atomici, cosi come le resistenze coreane al dispiegamento del THAAD, sono sintomi di questa ambiguit\u00e0 dei rapporti con la Casa Bianca.<\/p>\n<p>Rapporti che Seul e Tokyo non possono n\u00e9 vogliono minare, vista anche la presenza di decine di migliaia di soldati Usa sui propri territori, ma che possono quantomeno rendere meno subalterni, anche per evitare che si trovino a dover subire i rischi di un conflitto pi\u00f9 come vittime che come attori. Pi\u00f9 gli alleati degli Stati Uniti diventano indipendenti, pi\u00f9 ne gioiscono Russia e Cina. Con quest\u2019ultima, in particolare, a poter iniziare il lento allontanamento di Washington dai mari che considera nella propria sfera d\u2019influenza.<\/p>\n<div id=\"wp_rp_first\" class=\"wp_rp_wrap  wp_rp_vertical\">\u00a0<strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cosa-vuole-veramente-kim\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cosa-vuole-veramente-kim\/<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA Le tensioni fra Corea del Nord e Stati Uniti, con il coinvolgimento di tutti gli attori dell\u2019Estremo Oriente, non sembrano destinate a diminuire nel breve termine. 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